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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1368 - giovedì 14 maggio 2009

Sommario3
- Edilizia:Decreto semplificazione, Governo non risponde a proposte Regioni
- Firmato contratto comparto sanità
- Terremoto Abruzzo: azioni Regioni al 13.05.09
- Berlusconi su rilancio edilizia
- Lombardo: Fiat, preoccupazione per lavoratori Termini Imerese
- Senato: via libera al Ddl sviluppo

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Edilizia:Decreto semplificazione, Governo non risponde a proposte Regioni

Rinviata la Conferenza Unificata dopo un incontro politico dal Ministro Fitto

(regioni.it) Non ci sono risposte alle osservazioni delle Regioni e delle autonomie locali per il decreto legge di semplificazione che dovrebbe accompagnare l’accordo per il rilancio dell’edilizia e quindi “fumata nera” dopo oltre due ore di vertice al ministero per i Rapporti con le Regioni, per sciogliere i nodi posti. La prevista conferenza Unificata che avrebbe dovuto dare il via libera al provvedimento, necessario per portarlo al Consiglio dei Ministri, è saltata: “"il testo - ha spiegato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto - sarebbe andato in Consiglio dei Ministri solo a condizione del raggiungimento dell'intesa con le Regioni e le altre autonomie locali. Lo porteremo - dice - quando ci sara' l'accordo". Per il presidente della Conferenza Regioni, Vasco Errani,” le regioni, unitariamente attendono precise risposte a richieste fondamentali che il Governo ancora non ci ha dato".
Eppure l‘intesa sul “piano per il rilancio dell’edilizia” sembrava possibile, pur restando nel pomeriggio ancora nodi da sciogliere quando cioè si è dovuto registrare prima lo slittamento alle 18.30 poi il definitivo rinvio della Conferenza Unificata straordinaria sul piano per il rilancio dell’edilizia (inizialmente convocata per le 16.00 nella sede del Dipartimento per gli affari regionali.) La riunione avrebbe potuto riaprirsi se l’incontro politico tra il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto, per la semplificazione Roberto Calderoli, il sottosegretario agli interni Michelino Davico e per le regioni il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, oltre ad alcuni tecnici in rappresentanza di comuni e province avesse avuto un esito positivo. Così non èp stato. La sospensione si era resa, del resto, necessaria per cercare di giungere ad un accordo sui punti ancora non chiariti; tra questi la semplificazione della procedura per la Valutazione ambientale strategica (Vas). Quindi l'accordo che molti davano quasi per raggiunto in vista del consiglio dei ministri di domani, sembra nuovamente allontanarsi. I tempi restano strettissimi, ma il provvedimento calendarizzato per il Consiglio dei ministri del 15 maggio subisce l’ennesimo slittamento  Tra le misure che servirebbero per completare il quadro del provvedimento, dopo le osservazioni delle Regioni, l'inserimento degli sgravi irpef del 55 per cento per tutti i lavori di ristrutturazione degli immobili privati e una deroga agli enti locali per l'assunzione del personale tecnico per la gestione dell'attuazione delle norme antisismiche.
“Noi – ha spiegato (al termine della Conferenza delle Regioni svoltasi in mattinata) il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - siamo pronti e vogliamo fare sul serio. Ora occorre verificare se ci sono i presupposti per raggiungere l'intesa perché - prosegue – si tratterebbe anche di innescare un'importante misura anticiclica capace, da una parte di rilanciare il settore dell'edilizia, e dall'altra, di fare arrivare nuove entrate per lo Stato".  Tra gli altri punti su cui le regioni insistono, rispetto al piano casa, c'e' ''una conseguenza delle giuste scelte sulle norme antisismiche - ha aggiunto Errani - e cioè la necessità di una deroga per quanto riguarda le assunzioni di personale per poter garantire controlli''. In sostanza, sintetizza Errani, servono ''gli strumenti per far funzionare le norme antisismiche'' ed è necessaria una ''azione coerente con gli obiettivi che abbiamo proposto''. Solo così secondo Errani, si potrà garantire un'''iniziativa anti ciclica'' capace di ''portare nuove entrate allo Stato e di avviare una azione coerente per la messa in sicurezza delle abitazioni''.
Anche l’Anci, spiega Sergio Chiamparino,”attende di verificare, in Conferenza Unificata, come siano stati chiariti i due punti critici ancora irrisolti: quello della auspicabile deroga agli enti locali per la assunzione di personale tecnico per la gestione della attuazione delle norme antisismiche e quello della altrettanto auspicabile semplificazione della procedura per la valutazione ambientale strategica (Vas), prevedendo nella sostanza che essa sia necessaria solamente per gli strumenti generali di pianificazione che abbiano effetti significativi sull'ambiente''. Sergio Chiamparino, Presidente dell’Anci, ha ricordato che '''in sede tecnica sono state accolte le proposte Anci relative alla reintroduzione del rispetto '''degli strumenti urbanistici comunali'' in materia di attività edilizia libera (art.1), al rafforzamento delle '''misure urgenti in materia antisismica e di sicurezza delle costruzioni'' (art. 2), all'equa distribuzione dei benefici e degli oneri derivanti dagli interventi di trasformazione sempre nel rispetto del piano urbanistico ed al '''fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa'' (art. 7)”.
''Siamo ancora in attesa che il governo ci dia delle risposte sulle richieste di modifica al  testo del decreto legge sulle misure urgenti in materia di  edilizia, urbanistica ed opere pubbliche'', ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni,  Vasco Errani, al termine del confronto politico al Dipartimento degli affari regionali sul decreto legge che dovrebbe fra da corollario al piano per il rilancio dell’edilizia. Un incontro conclusosi senza che sia stato raggiunto un  accordo. Errani ha ribadito le richieste delle regioni necessarie per  approvare il decreto. In particolare -ha ricordato- chiediamo  che l'articolo 11, relativo al non utilizzo di immobili pubblici  a rischio sismico (per i quali entro 6 mesi dalle verifiche  della protezione civile e dei comuni, non siano stati avviati lavori di messa in sicurezza), preveda un piano di interventi  quarantennale con l'individuazione delle relative coperture necessarie per reperire i fondi e per le assunzioni del  personale tecnico da impiegare nelle verifiche. Le regioni  chiedono poi un'altra modifica allo stesso articolo relativa agli sgravi Irpef del 55% che dovrebbe essere recepita, secondo i Presidenti, con un emendamento ad hoc al decreto legge  sull'Abruzzo. ''Questa sarebbe - ha detto Errani - una scelta  fondamentale in grado di dare risorse all'erario e risposte ai  cittadini''. “Cosi' stanno le cose - ha concluso Errani, rispondendo  sempre alle dichiarazioni di Berlusconi (cfr. notizia successiva)  agli Stati generali  delle costruzioni - non ci sono regioni di centrodestra e regioni di centrosinistra, la nostra posizione e' unitaria, le regioni sono un'istituzione e in questa sede cercano una reale collaborazione con il governo''. 
 
Si riporta il link al file audio delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Vasco Errani al termine della Conferenza delle Regioni del 14 maggio 2009.
 
(red/14.05.09)

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Firmato contratto comparto sanità

Errani: risultato positivo. Colozzi: ora basta ritardi

(regioni.it) 72euro in più sullo stipendio di 600mila lavoratori della sanità. E' una delle novità previste dall'ipotesi di accordo per il rinnovo del  contratto nazionale di lavoro per il comparto della sanità pubblica, firmato questa notte dai rappresentanti dei tre sindacati confederali, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp. In particolare l'accordo, che riguarda il 2008-2009 e coinvolge 600 mila lavoratori della sanità, prevede un aumento retributivo medio mensile di circa 72 euro pro-capite, cui si aggiungono 20 euro medi di risorse aggiuntive regionali per premiare la produttività. Questi ultimi sono ottenuti dalla  possibilità di un incremento ulteriore dello 0,8% per i fondi della contrattazione aziendale con risorse delle Regioni da destinare però rigidamente ai premi meritati, senza distribuzioni 'a pioggia' uguali per tutti. Gli aumenti sono quelli stabiliti per tutto il pubblico impiego, cioè il 3,2% rispetto al monte salari 2007 (circa 698 milioni) che però, visto il ritardo con cui si firma il contratto, potrà essere assegnato tutto allo stipendio tabellare e non ai vari trattamenti accessori. Lo 0,8% che le  Regioni aggiungeranno potrà essere stanziato solo da quelle senza debiti. Quindi ne sono fuori Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia, e presto anche la Calabria. Ma le novità del contratto non sono solo sul fronte retributivo. Nella parte normativa, circa la questione della mobilità interaziendale, e' stata decisa la possibilità di mobilità entro 25 km al massimo e senza diretta discrezionalità dell'azienda, ma secondo una programmazione concordata con le organizzazioni dei lavoratori. L'accordo vede anche una scelta sul tema del lavoro precario in rapporto all'esigenza di assicurare i livelli essenziali di assistenza, decidendo anno per anno anche le modalità per la loro eventuale stabilizzazione: dunque niente licenziamenti. Infine e' stata decisa l'intangibilità delle retribuzioni in caso di assenza ''per donazione di midollo osseo, assistenza all'handicap, prevenzione e screening oncologico e per le attività di volontariato'', e la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono pasto. Soddisfatti i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, che dovranno sottoporre l'accordo a consultazione certificata fra i lavoratori.
“E' un risultato importante. Sono stati riconosciuti miglioramenti retributivi che permettono di recuperare potere d'acquisto dei salari e possibilita' per le Regioni di utilizzare proprie risorse per il miglioramento dei servizi'', il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commenta così l'accordo. “Esprimo soddisfazione - ha aggiunto Errani - per la sottoscrizione del contratto nazionale dei lavoratori del comparto sanita'. Si tratta di un importante risultato: oltre a riconoscere agli operatori i miglioramenti retributivi che consentono di recuperare il potere d'acquisito dei salari,permette alle Regioni, nel rispetto dei patti per la salute siglati con il Governo, di utilizzare proprie risorse per incentivare i lavoratori impegnati in progetti e programmi di miglioramento dei servizi'', a seguito della sottoscrizione, da parte di ARAN e delle organizzazioni sindacali, del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operatori del comparto sanità, biennio economico 2008-2009, avvenuta la notte scorsa. “Il contratto - ha concluso il Presidente - ha inoltre potenziato il livello di coordinamento regionale in materia contrattuale. Cio' significa che, a livello regionale, potranno essere trattate le problematiche relative al lavoro precario in connessione con l'erogazione dei LEA, alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario e alla mobilità degli operatori, per la quale, peraltro, lo stesso contratto nazionale ha previsto una maggiore flessibilità finalizzata alla migliore organizzazione e prestazione dei servizi''.
Il Presidente del Comitato di Settore delle Regioni per il comparto sanità, Romano Colozzi (assessore alle Finanze della Lombardia) in relazione all'accordo siglato per il personale del Comparto (circa 550 mila fra infermieri, tecnici, amministrativi ecc..) aveva auspicato che il percorso contrattuale si chiudesse entro il mese di maggio. “Esprimo quindi – ha detto Colozzi - la mia piena soddisfazione per l'intesa raggiunta fra Aran, Regioni e Organizzazioni Sindacali”.”Ho già convocato il Comitato di settore per mercoledì 20 maggio alle 17.30 per il via libera definitivo - aggiunge l'assessore Colozzi - e auspico che anche il Governo possa formulare i pareri di sua competenza in modo rapido per fare in modo che già dal mese di luglio i dipendenti possano trovarsi in busta paga gli aumenti previsti". “Sono sicuro - conclude Romano Colozzi - che, sulla base dell'impegno assunto dal Ministro Renato Brunetta per velocizzare le procedure della contrattazione pubblica, questo sia l'ultimo accordo la cui entrata in vigore avviene con un ritardo di 17 mesi e, di fatto, a sette mesi dalla sua scadenza”.
 
(red/14.05.09)

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Terremoto Abruzzo: azioni Regioni al 13.05.09

(regioni.it) Ecco la tabella aggiornata (al 13 maggio 2009, formato excel) di tutti gli impegni operativi regione per regione rivolti alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
Si tratta di una grande mobilitazione del sistema regionale di Protezione Civile, che dimostra l’intensa partecipazione delle regioni e delle province autonome sia alle attività di soccorso che alla soluzione dei problemi contingenti.
I successivi aggiornamenti saranno pubblicati nella sezione “protezione civile” del sito www.regioni.it .
 
(red/14.05.09)

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Berlusconi su rilancio edilizia

(regioni.it) Il governo conta di varare domani il piano casa che potrebbe liberare in 18 mesi una spesa di 70-150 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo agli Stati generali delle costruzioni. Per l'applicazione del piano casa serve ''una legge regionale. Le regioni amministrate dal centrodestra hanno gia' provveduto e le altre dovranno adeguarsi. Noi speriamo che entro luglio si possa provvedere a rispondere alle richieste dei proprietari che vogliono fare gli adeguamenti''.
Berlusconi ha anche dichiarato che ''entro 6 mesi verranno costruite delle case per 13 mila persone. Saranno spostate dalle tende perche' non vogliamo le baraccopoli''. ''Queste case - prosegue - verranno costruite su 14-20 aree abitative nel verde''. ''Per la ricostruzione generale dell'Abruzzo sara' impiegata una cifra pari a quella del ponte sullo stretto e cioe' piu' di 7 miliardi''. 
Berlusconi accoglie la richiesta di un tavolo interministeriale a palazzo Chigi lanciata da imprese e sindacati. E, rivolgendosi al presidente dell'Ance, l'associazione dei costruttori, garantisce: ''Ho letto il suo intervento. Posso dire che da vecchio collega delle costruzioni ho trovato tutte giuste le richieste e le osservazioni. Dimmi cosa fare, e non c'e' problema: io lo faccio''.
Pertanto con il decreto sul piano casa, ed in particolare con la semplificazione per i lavori e la possibilita' di ampliare le costruzioni, verranno ''messe in moto'', e nel giro di 18 mesi, risorse ''da 70 miliardi a 150 miliardi di euro, che sono miliardi che giacciono inoperosi nelle banche'', ha sostenuto Berlusconi. Tra le opportunita' per gli imprenditori legate all'impegno per le infrastrutture come volano per l'economia, Berlusconi ha parlato anche del piano per le carceri: ''Un piano per 1,5 miliardi per interventi sulle carceri, di cui un miliardo per nuove opere. Abbiamo trovato 500 milioni di euro, vorremmo procedere con il project financing facendo intervenire i privati''.E ci saranno poi le ''new-town'' da creare per dare case a ''famiglie e giovani'' che oggi non possono permettersi di affittare o acquistare una casa. ''Abbiamo pensato, ed e' una mia idea - dice Berlusconi agli imprenditori del settore -  di studiare la situazione di ogni capoluogo di provincia e di realizzare nuove citta' avanzate nel futuro con nuove tecnologie e sistemazioni urbanistiche di avanguardia. E di chiamare proprio voi a realizzarle''. Per acquistarle, le famiglie potranno contare su ''mutui, con un impegno importante da parte del sistema bancario, per la restituzione del prestito e ratei mensili pari o anche inferiori ai canoni di locazione dei diversi capoluoghi di provincia''.E' un progetto, ha detto Berlusconi, che ''ha le gambe per andare. E che puo' dare una spinta enorme al settore delle costruzioni, fare un balzo di Pil, e dare una forte spinta a tutta l'economia nazionale''.
Infine un’apertura verso l’Anci: ''Ci sara' un nostro intervento sul patto di stabilita' interno per quanto riguarda i comuni in modo che i risparmi possano essere destinati ad opere che riguardano  le costruzioni''. 



(red/14.05.09)

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Lombardo: Fiat, preoccupazione per lavoratori Termini Imerese

(regioni.it) 14 maggio: protesta dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e delle aziende dell'indotto. Alcune centinaia di operai hanno indetto una manifestazione di fronte allo stabilimento, bloccando anche la strada statale. Lo sciopero e' scattato per protestare contro l'ipotesi di chiusura della fabbrica, nell'ambito delle trattative tra Fiat e Opel. ''Giusto preoccuparsi per lo stabilimento di Termini Imerese anche se bisogna evitare allarmismi'', ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. ''La preoccupazione dei lavoratori - ha detto Lombardo - e' condivisa dal Governo regionale. Abbiamo chiesto l'incontro con il Governo nazionale e, insieme con il 'cartello' delle regioni dove sono presenti gli stabilimenti Fiat, parteciperemo alla manifestazione di sabato prossimo a Torino''. Lombardo ha ribadito che ''in sede di confronto nazionale con la Fiat chiederemo chiarezza sugli obiettivi produttivi che l'azienda coltiva in Sicilia. Saremo determinati a pretendere il rispetto degli impegni assunti dalla Fiat nel contratto di programma e, allo stesso tempo, confermeremo i nostri impegni per il completamento delle infrastrutture dell'area di Termini Imerese''.
Intanto il mercato dell'auto in Europa prosegue negativo ad aprile per il dodicesimo mese di fila. Secondo i dati dell' Associazione costruttori europei dell'auto (Acea), le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 paesi Ue più quelli Efta) sono ammontate a 1.251.862 unita', il 12,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2008. In Italia il calo e' del 7,5% rispetto al +0,2% di marzo. Tra i gruppi sale in Europa la quota Fiat al terzo posto con Ford con un aumento di immatricolazioni del 5%.
 
(red/14.05.09)

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Senato: via libera al Ddl sviluppo

Ora il Provvedimento torna alla Camera, ma per Scajola il "testo è chiuso"

(regioni.it) Il ddl sullo sviluppo licenziato dal Senato, che ora torna alla Camera per la quarta e definitiva lettura. Un passaggio che il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola assicura molto veloce, perché' per lui ''il testo e' chiuso'' al termine di un confronto parlamentare che si è concesso essere molto lungo ma che ''non può continuare all'infinito''. E cosi', garantisce, il ddl sara' legge prima dell'estate.
Alcune norme comunque  non hanno trovato accoglimento nel provvedimento, a cominciare dalla proroga al 31 dicembre 2015 dei tetti Antitrust per il mercato del gas, che restano quindi confermati per fine 2010, o la cancellazione del divieto dei contratti monomandatari per gli agenti assicurativi.
Trova invece riscontro il ritorno dell'Italia all'energia nucleare, la definizione della class action, le norme in materia assicurativa, i fondi per l'editoria, norme per il trasporto locale, per la difesa del made in Italy contro la contraffazione e tanto altro.
Nucleare: entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge il governo dovra' emanare la normativa per il ritorno all'energia nucleare e indicare i siti per la localizzazione degli impianti di produzione e di stoccaggio delle scorie. I siti potranno avere carattere ''di interesse strategico nazionale'' e quindi essere sottoposti a controllo militare. Le autorizzazioni verranno rilasciate dal ministro dello Sviluppo economico, di concerto con l'Ambiente e le Infrastrutture e d'intesa con la Conferenza unificata. Previste anche le Valutazioni di impatto ambientale (Via) e ambientale strategica (Vas). Viene istituita l'Agenzia per la sicurezza nucleare, cui spetta la regolamentazione tecnica, il controllo e l'autorizzazione ai fini della sicurezza delle attivita' concernenti gli impieghi pacifici dell'energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi, la protezione dalle radiazioni, la vigilanza sugli impianti. 
Class action: viene introdotta nel nostro ordinamento l'azione collettiva a difesa dei consumatori e risparmiatori, ma viene cancellata la sua retroattivita': potra' essere fatta valere solo per gli illeciti computi dopo l'entrata in vigore della legge. Esclusi dall'azione dunque i casi Cirio, Parmalat, Giacomelli, Alitalia,per i quali rimane la difesa giuridica dei diritti in via tradizionale, con cause singole.
Editoria: Viene ripristinato il fondi per l'editoria a favore dei giornali si partito e le cooperative nella misura di 70 milioni di euro l'anno per il 2009 e 2010. Ne potranno beneficiare testate 'storiche' in difficolta', come il Manifesto e giornali come la Padania, Liberazione, L'Unita', Il Secolo d'Italia e molte altre. Introdotte anche tariffe postali agevolate per gli abbonamenti.
Robin tax AL 6,5%: Per assicurare la copertura finanziaria al fondo per l'editoria destinato il provvedimento dispone l'aumento di un punto percentuale della Robin Tax, la maggiorazione dell'aliquota ordinaria Ires a carico delle aziende petrolifere e dell'energia elettrica, che passa dunque dal 5,5% al 6,5%.
Prezzo benzina: scende il prezzo della benzina nelle Regioni che ospitano impianti di estrazione e viene introdotto l'obbligo alla pubblicizzazione dei prezzi praticati da ciascun gestore al ministero dello Sviluppo che lo immettera' nel cricuito internet a disposizione dei cittadini. Il provvedimento dispone un aumento dal 7 al 10% dell'aliquota di prodotto che il titolare di ciascuna concessione di coltivazione e' tenuto a corrispondere e contemporaneamente istituisce il fondo per la riduzione del prezzo dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate (Veneto, Basilicata)dall'estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi.
Assicurazioni: porte aperte al contratto di durata poliennale: potra' essere proposto a fronte di riduzione del premio, ma anche di penalita' nel caso di recesso. Ritirata invece la proposta Pdl di cancellare il divieto a contratti monomandatari per gli agenti assicurativi introdotto dal governo Prodi (dl liberalizzazioni Bersani).
Ferrovie: le ferrovie private potranno operare sul suolo nazionale previo rilascio di una licenza che richiede la sede legale della societa' in Italia o in Paesi che riconoscono la reciprocita'. Per quanto riguarda il servizio universale il ministero delle Infrastrutture dovra' individuare le tratte e le tipologie di servizi a piu' alta redditivita'.
Norme anticontraffazione: multe piu' severe e carcere fino a 6 anni per chi pratica la contraffazione in modo sistematico dei marchi nazionali o esteri. 
Reti d'impresa: si introduce la possibilita' per le Reti di imprese di usufruire delle agevolazioni fino ad oggi riservate solo alle aziende all'interno di distretti industriali.
 
(red/14.05.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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