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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1376 - martedì 26 maggio 2009

Sommario
- Riforme, province e bicameralismo imperfetto
- Toscana: legge sull'immigrazione
- Colozzi: sanità; sì a rinnovo contratto infermieri, tecnici e amministrativi
- Istat: XVII Rapporto annuale
- VIII Giornata Nazionale Sollievo: Iorio a presentazione
- Sanità: Berlusconi, Calabria da commissariare; Loiero, stupefacente

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Riforme, province e bicameralismo imperfetto

(regioni.it) Una riforma istituzionale che prenda in considerazione la soppressione delle province puo' essere valutata ma ''non e' che ti vengano fuori questi enormi risparmi'' in termini di spesa pubblica. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo a Porta a Porta. ''Tolte le scuole e le strade provinciali il costo diretto per il funzionamento delle province e' di 200-300 milioni di euro''. Per il ministro dunque la revisione di questi Enti Locali puo' essere considerata valutando pero' che il risparmio e' relativo.
Sulle riforme istituzionali interviene anche il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli: ''Abbiamo chiesto alle Camere di concordare i tempi tra loro e di affrontare il tema dell'abolizione delle province in modo coordinato'' all'esame del Codice delle autonomie. Calderoli lo afferma in merito all'esame delle proposte di legge per l'abolizione delle province all'esame della commissione Affari costituzionale della Camera. ''Su questa linea - spiega Calderoli - eravamo tutti d'accordo  in commissione''. Il ministro poi aggiunge che il tema del codice delle autonomie sara' affrontato ''in tempi brevi''.
Le parole del ministro Tremonti sulle province sono state apprezzate da Fabio Melilli, presidente dell'Upi, perché “mettono fine all'assurdo e strumentale balletto di cifre sui presunti risparmi derivanti dall'abolizione delle Province. Come lo stesso ministro dell'Economia afferma, e come abbiamo ribadito piu' volte, eliminando le Province non si risparmierebbero altro che 200 milioni, i costi del funzionamento delle amministrazioni''.
Tremonti ha poi aggiunto che è “giusto ridurre il numero dei parlamentari e fare un sistema con una Camera politica e una Camera federale, coerente con il federalismo". Per il ministro dell'Economia "Il punto fondamentale non e' solo il numero dei parlamentari - ha spiegato Tremonti - ma che abbiamo due Camere. Non c'e' un paese europeo che ha due Camere". Il ministro ha quindi definito giusta l'iniziativa popolare per la riduzione del numero dei parlamentari: "'idea dell'iniziativa popolare e' molto forte". Secondo Tremonti il disegno dovrebbe prevedere "una Camera che fa politica e puo' essere piu' piccola e un Senato, a sua volta molto piu' piccolo, che fa l'interesse del Paese come sintesi delle Regioni".
Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha rinnovato l'auspicio "che il superamento del cosiddetto bicameralismo perfetto, la riduzione conseguente del numero dei parlamentari, la ridefinizione equilibrata dei rapporti tra potere esecutivo e potere legislativo non siano bandiera dell'uno oppure dell'altro schieramento politico, ma siano puttosto riforme condivise”.
"Il Pd e' pronto a dire si' alle riforme anche domani mattina se il progetto che si presenta e' un progetto organico di riforma delle istituzioni", ha detto il segretario del Pd Dario Franceschini ai gruppi dei parlamentari democratici riuniti alla Camera. "Invece di fare colpi a effetto – ha aggiunto Bersani – per distrarre da altri temi, il governo e la maggioranza consentano al parlamento di discutere la bozza Violante sulla riforma delle Camere".  E’ un progetto, spiega Bersani, “che prevede il dimezzamento del numero dei parlamentari e lamodifica dei reciproci ruoli delle camere, con la creazione del Senato delle regioni e delle autonomie. Se vogliamo discutere della bozza Violante, uscita con larga condivisione dalla commissione nella scorsa legislatura, la mettiamo all'ordine del giorno, la votiamo e si fa la riforma”.
Pertanto il gruppo del Pd al Senato non votera' piu' il calendario dei lavori d'Aula ''finche' non sara' calendarizzata la discussione delle proposte di legge per la riduzione del numero dei parlamentari'' e chiede che se ne parli in Aula nella settimana fra il 9 e il 14 giugno: lo ha detto la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, intervenendo in Aula.
 
 (gs/26.05.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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