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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1376 - martedì 26 maggio 2009

Sommario
- Riforme, province e bicameralismo imperfetto
- Toscana: legge sull'immigrazione
- Colozzi: sanità; sì a rinnovo contratto infermieri, tecnici e amministrativi
- Istat: XVII Rapporto annuale
- VIII Giornata Nazionale Sollievo: Iorio a presentazione
- Sanità: Berlusconi, Calabria da commissariare; Loiero, stupefacente

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Toscana: legge sull'immigrazione

(regioni.it) “La legge toscana si ispira al primato della persona e all’uguaglianza”, sostiene Adriano Sofri in un fondo pubblicato da “la Repubblica”.
“Si propone – scrive Sofri - di tutelare l'intera cittadinanza facilitando la vita quotidiana e famigliare degli stranieri che vivono e lavorano regolarmente in Toscana, che sono già 350mila circa, e si avvicinano al 10 per cento della popolazione. Promuovere l'insegnamento della lingua e l'educazione civica. Tenere in conto i titoli professionali acquisiti nei paesi di provenienza. Riservare un'attenzione ai richiedenti asilo, ai minori e alle donne incinte, alle vittime di tratta e sfruttamento, ai detenuti. Prevenire le mutilazioni genitali femminili. Aiutare nelle pratiche per il soggiorno, la cittadinanza, i servizi sociali”.
"E' una precisa responsabilita' della politica - aveva detto ieri il presidente della Camera, Gianfranco Fini - governare gli attuali processi sociali, creare le condizioni di legalita', di benessere e di sicurezza perche' l'Italia sia aperta all'apporto di chi proviene da altre realta' integrando nuove energie morali e materiali".
Ma su questi temi è ancora forte la tensione politica. E certamente non viene meno in campagna elettorale. Il premier Silvio Berlusconi dichiara: “Questa 'contro-legge' e' qualcosa di insensato che veramente risiede nel fatto che la sinistra ha effettuato un cambiamento del titolo V della Costituzione dando alle Regioni dei poteri che ciascuna Regione esercita per conto proprio, molto spesso addirittura in totale distonia all'interesse del Paese''. 
Risponde il Presidente della Toscana, Claudio Martini: "La vera contro-legge l'ha fatta il governo Berlusconi: una legge contro il senso di umanita', contro i trattati internazionali sottoscritti dall'Italia e anche contro il diritto dei cittadini a vedersi garantita una vera sicurezza". "La Toscana invece ha fatto una legge per promuovere una politica seria un tema difficile come l'immigrazione, con l'obiettivo di sviluppare politiche piu' efficaci per l'integrazione e l'accoglienza. E lo abbiamo fatto esercitando le competenze che la Costituzione attribuisce alla Regioni in materia di politiche sociali, istruzione, formazione, sanità".
Per Tremonti ''gli immigrati vanno aiutati innanzitutto a casa loro e poi con una graduale e legale accoglienza''. L'Italia ''non e' un Paese xenofobo perche' tutto e' stato gestito con grande equilibrio''. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti intervenendo a Porta a Porta: ''Equilibrio - ha spiegato Tremonti - e anche non esporre gli immigrati a posizione di odio. Quando gli dai la casa popolare scavalcando gli altri li metti - ha detto come esempio - in una posizione di odio''. Mentre il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, annuncia: 'Il fenomeno dei respingimenti e del riaccompagnamento dei clandestini in Libia l'abbiamo, io penso, risolto definitivamente o quasi''.
In Toscana si contano 3.677.048 residenti, circa 38.837 in piu' rispetto all'anno precedente, grazie ad un saldo migratorio positivo (+47.538 unita') che compensa il saldo naturale negativo (-8.701). Sono gli ultimi dati 2008 dovuti alla prima edizione dell'Annuario statistico regionale, frutto della collaborazione tra Regione Toscana, Unioncamere Toscana e Istat. I tre enti hanno scelto di condividere i rispettivi patrimoni informativi per mettere a disposizione dei cittadini uno strumento informativo unitario, scientificamente autorevole e nel contempo di facile consultazione.
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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