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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1404 - mercoledì 8 luglio 2009

Sommario3
- Provvedimenti anticrisi: Dossier della Camera
- Isole minori: documento Regioni
- Sicilia: le deleghe della nuova "Giunta Lombardo"
- Fiat: avviato tavolo tecnico, seguiranno verifiche con i territori
- Trasporto pubblico locale: Errani, è emergenza nazionale
- UE: Samecki Commissario politiche regionali

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Provvedimenti anticrisi: Dossier della Camera

(regioni.it) Il Servizio Studi della Camera ha pubblicato un Dossier sui “Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali - D.L. 78/2009 – A.C. 2561” contenente una serie di “Schede di lettura”.La nota di sintesi e le schede di lettura sono state redatte dal Servizio Studi. Le parti relative ai profili di carattere finanziario sono state curate dal Servizio Bilancio dello Stato, nonché dalla Segreteria della V Commissione per quanto concerne le coperture. Infine le parti relative ai documenti all’esame delle istituzioni dell’Unione europea e alle procedure di contenzioso sono state curate dall'Ufficio rapporti con l'Unione europea.
Questo l’indice degli argomenti trattati dal dossier che può essere consultato anche nella parte “documentazione” della sezione “in Parlamento” del sito www.regioni.it : il link è www.regioni.it/upload/C2561dossier.pdf
Quadro di sintesi degli effetti finanziari - schede di lettura
��Articolo 1 (Premio di occupazione e potenziamento degli
ammortizzatori sociali)
��Articolo 2 (Contenimento del costo delle commissioni bancarie)
��Articolo 3 (Riduzione del costo dell’energia per imprese e famiglie)
��Articolo 4 (Interventi urgenti per le reti dell’energia)
��Articolo 5 (Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari)
��Articolo 6 (Accelerazione dell’ammortamento sui beni strumentali di impresa)
��Articolo 7 (Ulteriore svalutazione fiscale di crediti in sofferenza)
��Articolo 8 (Sistema “Export banca”)
��Articolo 9 (Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni)
��Articolo 10 (Incremento delle compensazioni dei crediti fiscali)
��Articolo 11 (Analisi e studi economico-sociali)
��Articolo 12 (Contrasto ai paradisi fiscali)
��Articolo 13 (Contrasto agli arbitraggi fiscali internazionali)
��Articolo 14 (Imposta sulle plusvalenze su oro non industriale disocietà ed enti)
��Articolo 15 (Potenziamento della riscossione)
��Articolo 16 (Flussi finanziari)
��Articolo 17, commi 1-9 (Riordino enti pubblici)
��Articolo 17, commi 10-19 (Assunzioni di personale)
��Articolo 17, commi 20-22 (CNIPA)
��Articolo 17, commi 23-24 (Assenze per malattia dipendenti P.A.)
��Articolo 17, comma 25 (Adozione dei regolamenti per la riorganizzazione della scuola)
��Articolo 17, commi 26-27 (Utilizzo di contratti di lavoro flessibile e gestione risorse umane)
��Articolo 17, commi 28-29 (Codice amministrazione digitale e indice
degli indirizzi delle P.A.)
��Articolo 17, commi 30-31 (Modifiche alla disciplina del controllo da parte della Corte di conti)
��Articolo 17, comma 32 (Ristrutturazione delle operazioni in derivati finanziari di alcune Regioni)
��Articolo 17, commi 33-34 (ENAC)
��Articolo 17, comma 35 (Sicurezza della circolazione)
��Articolo 18 (Tesoreria statale per le società non quotate possedute dallo Stato)
��Articolo 19, comma 1 (Reclutamento di personale)
��Articolo 19, commi 2, 5-13 (Partecipazioni in società delle amministrazioni pubbliche)
��Articolo 19, commi 3-4 (Obbligazionisti e azionisti Alitalia)
��Articolo 20 (Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile)
��Articolo 21 (Rilascio di concessioni in materia di giochi)
��Articolo 22 (Settore sanitario)
��Articolo 23, comma 1 (Differimento blocco sfratti)
��Articolo 23, comma 2 (Differimento sospensione del trasporto di persone mediante autoservizi non di linea)
��Articolo 23, comma 3 (Proroga termini assunzioni di personale)
��Articolo 23, comma 4 (Scadenze graduatorie concorsi pubblici)
��Articolo 23, comma 5 (Proroga dei termini per il riordino
dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.)
��Articolo 23, comma 6 (Rilascio autorizzazione paesaggistica)
��Articolo 23, comma 7 (Consulenza in materia di investimenti finanziari)
��Articolo 23, comma 8 (Estinzione dei crediti pregressi vantati nei confronti dell'azienda universitaria Policlinico Umberto I)
��Articolo 23, comma 9 (Prevenzione incendi delle strutture turistico alberghiere)
��Articolo 23, comma 10 (Ente irriguo Puglia e Basilicata)
��Articolo 23, comma 11 (Registro nazionale rifiuti pile e accumulatori)
��Articolo 23, comma 12 (Codice assicurazioni)
��Articolo 23, comma 13 (Comunicazione unica per la nascita dell'impresa)
��Articolo 23, comma 14 (Proroga di termini in materia di proprietà industriale per le popolazioni dell’Abruzzo)
��Articolo 23, comma 15 (Rinnovo degli organi delle Camere di commercio dell’Abruzzo)
��Articolo 23, comma 16 (Class action)
��Articolo 23, commi 17-19 (Magistratura militare)
��Articolo 23, comma 20 (Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario)
��Articolo 23, comma 21 (Tariffa integrata ambientale - TIA)
��Articolo 24, commi 1-72 e 76 (Proroga missioni di pace)
��Articolo 24, comma 73 (Tutela amministrativa del segreto di stato e delle classifiche di sicurezza)
��Articolo 24, commi 74-75 (Concorso delle Forze armate nel controllo del territorio)
��Articolo 25, comma 1 (Impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali)
��Articolo 25, commi 2-5 (Riscossione tributi e contributi e misure finanziarie concernenti gli eventi sismici della regione Abruzzo)
��Articolo 25, comma 6 (Banda larga)
 
(red/08.07.09)

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Isole minori: documento Regioni

Conferenza Regioni Doc 02.07.09

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 2 luglio 2009 ha approvato un documento sulle “isole minori”: si riporta di seguito il testo integrale (pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it).
Le Isole minori presenti in sette Regioni: Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana e costituite da 36 Comuni, esprimono una superficie di Kmq. 919,19 ed una popolazione di circa 200.000 abitanti.
Rappresentano, nel contesto italiano, un momento di fermento particolare e costituiscono una esperienza unica come innovazione istituzionale e come modello di sviluppo realizzato.
Questa consapevolezza ha portato alla conclusione che fosse necessario associarsi per cercare, con un agire comune e quindi rafforzato, la soluzione ai problemi caratterizzano le piccole Isole italiane.
Nel 1990 veniva presentato – a Roma – il “Progetto strategico delle Isole minori” integrato da un allegato sulla Sanità.
Esso partiva dalla consapevolezza del valore unico delle Isole, sotto il profilo naturalistico, ma anche delle tradizioni e culture conservate, pressoché intatte, grazie all’insularità.
Con la consapevolezza che i normali strumenti ed i soli abitanti delle Isole non possono fare sentire le loro voci con la forza necessaria a risolvere i loro problemi, venivano, auspicati interventi speciali.
Nel 2000 è stato approvato un Accordo quadro per lo sviluppo economico
- Sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei Ministri come impegno per tutti i Ministeri;
- Sottoscritto dai Presidenti delle sei Regioni nel cui territorio ci sono Isole ed Integrato ( marzo 2006) dalla Regione Liguria;
- Sottoscritto dal Presidente ANCIM quale impegno per tutti i Sindaci delle Isole minori;
- Sottoscritto dal Presidente della Federazione parchi quale impegno per i parchi e le Aree marine protette.
-Venne assegnato un primo finanziamento CIPE, a valere sul Fondo aree sottoutilizzate, di 100 miliardi per dare attuazione all’Accordo quadro.
- Un secondo finanziamento - di pari importo – da parte del Ministero delle Attività produttive per un bando 488/92 esclusivamente dedicato alle Isole minori e con procedure – in parte – riviste secondo il PIST (programma integrato di sviluppo territoriale)
- Un finanziamento di circa 52 milioni di euro nella finanziaria del 2002 che è gestito dal Ministero dell’Interno.
- E’stato creato un Marchio, quale simbolo di contraddistinzione non solo dei prodotti delle Isole minori italiane, ma anche degli eventi.
Questi gli atti fondamentali che hanno caratterizzato e l’agire comune delle Isole minori.
Il DUPIM ed il suo strumento attuativo (PIST) ha costituito una novità e una sfida fondata sulla sussidiarietà
Iniziative pubbliche e private monocomunali, pluricomunali all’interno della stessa realtà geografica e plurinsulari di realtà geografiche diverse.
Interventi privati, non solo coerenti con gli obiettivi di sviluppo individuati, ma – in qualche caso – interagenti con gli interventi pubblici.
Innovativo è stato anche lo strumento per risolvere gli eventuali conflitti, infatti è stata indicata la procedura di mediazione conciliazione (ADR).
Sperimentale è stato anche il ruolo con una Banca – che ha affiancato l’attività Comunale – a titolo gratuito – e valutato i progetti non considerando solo le garanzie reali che il soggetto poteva prestare.
Il DUPIM ed il PIST hanno trovato un ulteriore rafforzamento giuridico amministrativo all’interno di Delibere regionali e Delibere CIPE.
In alcune Regioni essi sono stati inseriti nei POR o nei PIT.
La Costituzione europea dedica specifica attenzione sia alle Isole che alla Montagna ritenendole aree bisognose di particolare tutela.
Il trattato di Maastricht ribadisce gli stessi concetti.
E’ stato attivato un dialogo con le altre Isole minori dell’Europa e con la loro Associazione (ESIN) con l’obiettivo di elaborare un programma operativo comune.
Un raccordo è stato attivato anche con le Isole del Mediterraneo (in particolare CIPRO e MALTA)
In cosa consiste la sfida dei 36 Comuni delle piccole  Isole italiane:
- superare l’emarginazione;
- superare i gap legati all’insularità: scuola - sistema socio sanitario – infrastrutture (materiali ed immateriali) – trasporti.
- superare la prassi di uno sviluppo incentrato quasi esclusivamente sul turismo attraverso la valorizzazione delle tradizioni socio culturali e dei prodotti tipici di qualità;
- superare le azioni di sviluppo frazionate nelle 36 realtà comunali per ricuperare la forza di un agire comune e di un agire integrato.
GLI ASSI DI SVILUPPO individuati sono:
 riqualificazione dei centri abitati e ricupero degli edifici pubblici da destinare ad iniziative socio-culturali e centri polivalenti;
 difesa delle coste e rifacimento delle spiagge;
 produzione di energia elettrica applicando nuove tecnologie, combustibili non inquinanti e RES per migliorare il rapporto con l’ambiente;
 recupero a funzioni turistiche e culturali del patrimonio storico;
 adeguamento delle effettive esigenze della popolazione residente e turistica delle infrastrutture e dei servizi, con particolare riguardo alla mobilità interna a ciascuna isola e tra le isole facenti parte di un medesimo arcipelago o sistema di area protetta, all’approvvigionamento idrico, alla gestione dei rifiuti, alla depurazione e recupero delle acque reflue;
 funzionalità e potenziamento degli approdi e dei servizi marittimi;
 realizzazione dei centri di interesse e di promozione del turismo anche attraverso l’adeguamento e la riqualificazione della ricettività;
 rilancio delle attività produttive tradizionali con individuazione del rispettivo marchio di qualità;
 studio e realizzazione di un sistema di rete materiale ed immateriale.
Più volte è stato auspicato che questa sperimentazione e queste peculiarità trovassero un rafforzamento in una legge specifica, pertanto l’iniziativa del Senato di procedere all’approvazione di una legge sulle Isole minori è particolarmente importante.
I ddl all’esame partono tutti dalla valutazione delle problematiche delle Isole, ma alcuni si differenziano nelle soluzioni e soprattutto nell’individuazione della sede di riferimento: alcuni propongono il Ministero dell’Interno, alcuni il Ministero dell’Ambiente alcuni prevedono che il Ministero del Turismo predisponga un programma triennale di interventi.
Per la trasversalità dei problemi delle Isole si ritiene che il Comitato di coordinamento, più opportunamente, debba essere collocato presso la Presidenza del consiglio dei Ministri.
Infatti anche l’Accordo quadro, come sottoscritto a suo tempo, è
stato firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri come
garanzia di orizzontalità. Il Comitato deve prevedere una composizione paritetica tra ministeri, regioni e comuni.
Quindi se sette sono le Regioni, sette devono essere i Comuni e sette i Ministeri. Il Comitato dovrebbe avere le funzioni esplicitate nell’Accordo quadro.
La previsione, in qualche disegno di legge, di Intese di programma, di APQ vedrebbe vanificato l’attuale assetto che ha dimostrato tutta la sua funzionalità nell’impegnare e spendere celermente i fondi. Fatto riconosciuto da più Ministeri e soprattutto dall’economia.
Le volte che si è derogato dal percorso previsto nell’Accordo quadro, i tempi di impegno e spesa dei finanziamenti è stato molto più lungo, non integrato con la programmazione organica del DUPIM e di difficile valutazione nei suoi effetti.
Sembrerebbe anche di utilità, come previsto in un ddl, che il Presidente dell’ANCIM faccia parte della Conferenza Unificata come rappresentante dell’attività e delle problematiche unitarie dei 36 Comuni delle isole minori.
La previsione di contributi su passeggeri, veicoli e su limitazione flussi andrebbe normata come possibilità attuativa in modo che siano i Comuni a valutare il se applicarlo, quando ed in che misura in considerazione che i trasporti onerosi influiscano negativamente sul turismo.
Quindi, una politica dei trasporti più facilitata per i residenti, ma anche per i turisti permetterebbe di attivare il contributo per passeggeri e veicoli.
Condivisibile e fondamentale per dare concretezza ad una specifica legge sulle Isole minori è la previsione di un fondo specifico pluriennale da assegnare alle Regioni, sede di isole, che lo erogheranno in attuazione del DUPIM e dello stato di avanzamento dei progetti in esso delineati.
A questo proposito si cita l’esperienza positiva realizzata con il primo fondo assegnato dal CIPE mentre procedure diverse hanno dimostrato la loro lentezza a supportare un processo programmatico sperimentale quale quello posto in essere.
Roma, 2 luglio 2009
 
(red/08.07.09)

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Sicilia: le deleghe della nuova "Giunta Lombardo"

(regioni.it) Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha attribuito nella serata del 7 luglio le deleghe agli assessori del governo della Regione.
Queste le competenze assegnate:
Presidenza: Gaetano Armao, con l’attribuzione di tutte le deleghe connesse;
Agricoltura: Michele Cimino, già assessore al Bilancio;
Beni Culturali e Pubblica istruzione: Lino Leanza , che torna a un incarico già ricoperto;
Bilancio e Finanze: Roberto Di Mauro, che lascia l’assessorato alla cooperazione;
Cooperazione, Commercio e Pesca: Titti Bufardeci, che lascia l’assessorato al Turismo;
Famiglia e Autonomie locali:Caterina Chinnici;
Industria: Marco Venturi, già presidente dei giovani industriali di sicindustria;
Lavori Pubblici: Nino Beninati, già assessore regionale;
Lavoro e Formazione professionale: Luigi Gentile, che lascia l’assessorato al Lavori pubblici
Sanità: Massimo Russo;
Territorio e Ambiente: Mario Milone, docente universitario di urbanistica e vice sindaco al comune di Palermo;
Turismo: Nino Strano, che in passato ha già ricoperto lo stesso incarico.
L’assessore Pippo Sorbelo ha scelto di rimanere alla guida del Comune di Melilli, dimettendosi da assessore, dopo che il presidente Lombardo ha firmato la legge sulle incompatibilità. “Lo ringrazio – ha dichiarato Lombardo - per la lealtà e la serietà con cui ha portato avanti il suo lavoro”. Titti Bufardeci si è reso disponibile a rimettere la delega di vice presidente, che Lombardo assegnerà alla prima riunione di giunta.
 
(red/08.07.09)
 

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Fiat: avviato tavolo tecnico, seguiranno verifiche con i territori

Bassolino: "indispensabile rivederci con Marchionne e Berlusconi"

(regioni.it)  Non è stata presa alcuna decisione sugli impianti produttivi del gruppo nell'ambito del tavolo avviato al ministero dello sviluppo economico l’8 luglio. Si è tenuto un incontro tecnico - informa una nota del ministero - per approfondire i contenuti del piano industriale del
Gruppo Fiat - gia' illustrato nelle linee generali dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, lo scorso 18 giugno a Palazzo Chigi.
Aggiornato il quadro economico ed occupazionale: nel comparto auto, grazie agli incentivi approvati dal Governo italiano, e' in atto un significativo recupero delle immatricolazioni che nel 2009 si consolideranno ai livelli dell'anno precedente. E' un risultato molto importante soprattutto nel contesto di grave crisi economica mondiale. Quadro meno positivo nei diversi comparti dei veicoli industriali e commerciali nei quali il calo delle vendite e' ancora molto alto senza significative previsioni di recupero.
 “Nessuna decisione per quanto riguarda gli impianti produttivi: la riunione si e' aggiornata per approfondire le situazioni settoriali e territoriali maggiormente problematiche. Il Ministero dello Sviluppo economico coordinera' i prossimi confronti di verifica e di approfondimento che coinvolgeranno anche i territori interessati''.
Infine e' stato comunicato che gli altri due tavoli tecnici gia' annunciati dal Ministro Scajola a conclusione dell'incontro presso la Presidenza del Consiglio, saranno convocati entro luglio. I nuovi appuntamenti affronteranno i temi della ricerca, della componentistica e dell'indotto, nonché le problematiche relative agli aspetti finanziari e di sostegno alle imprese nel settore automotive.
Un nuovo tavolo a Palazzo Chigi  entro fine luglio per discutere di Fiat e del settore auto. E’ questa la richiesta che arriva dalla Campania: ''E' indispensabile rivederci con Marchionne e Berlusconi, sono stato io stesso a proporlo'', ha detto il Presidente della Regione Antonio Bassolino.
“Le Regioni italiane, quelle che hanno in casa grandi stabilimenti Fiat - ha affermato nel corso di un programma del  Gruppo Tv Luna - sono pronte a investire 900 milioni di euro in ricerca e innovazione''. ''Si tratta di un grande investimento - ha affermato - per il  quale la proposta e' un terzo a testa tra Fiat, noi Regioni e  governo nazionale, a fine luglio, al tavolo, occorre arrivare a un accordo”.
Bassolino annuncia poi la firma, il 27 luglio, di un accordo con la Regione Piemonte. ''Firmeremo a Napoli - ha precisato -  un accordo con Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, per  l'acquisto di autobus, Campania e Piemonte assieme, e lo faremo utilizzando il grande bando di gara che facemmo come Regione''. “Questo - ha concluso - consentira' ai lavoratori dello stabilimento Fiat di Grottaminarda, in provincia di Avellino, di  non andare in cassa integrazione''
(red/08.07.09)

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Trasporto pubblico locale: Errani, è emergenza nazionale

(regioni.it) Il Rapporto 2009 di italiadecide, "Le politiche pubbliche per le infrastrutture di interesse nazionale", è stato presentato Giovedì 2 luglio, alle ore 16, presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I lavori sono stati aperti dal Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Sono intervenuti il direttore de Il Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, il Presidente di italiadecide Luciano Violante, l'amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e il Ministro dell'economia Giulio Tremonti (Il video della presentazione è disponibile sul sito della Camera dei Deputati)
Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, nell’occasione ha spiegato che ''le Regioni non vogliono fare un ragionamento di competenze'' che rischia di bloccare il Paese. ''Bisogna invece – ha detto Errani -  mettersi attorno al tavolo e definire le priorità rapportate alle risorse che abbiamo, considerando anche quelle private. le priorità devono essere definite lasciando da parte egoismi locali ma guardando agli snodi nazionali ed europei''. Bisogna infine assumersi ''un preciso impegno in cui ognuno faccia la sua parte e si assuma le responsabilità”.
Errani, nell’ultima parte del suo intervento, ha poi toccato un settore cruciale per lo sviluppo delle rete infrastrutturale:il trasporto pubblico locale. “Non so come fare a ribadirlo – ha detto , fra l’altro, il Presidente della Conferenza delle Regioni, ma si tratta di una vera e propria emergenza nazionale. Basta viaggiare sui treni utilizzati dai pendolari per rendersi conto della situazione attuale”. Oggi tutti, ha sottolineato Errani “cerchiamo politiche anticicliche”: ebbene “propongo un piano decennale”. Un piano dove siano definiti gli investimenti necessari: “non chiedo risorse al governo”, ma si provi a “metterle insieme queste risorse, sul materiale rotabile, per merci e persone”. “Compriamo i treni, riattiviamo ha proseguito Errani - una filiera industriale in Italia che un pò di anni fa era una eccellenza in Europa. Sono convinto che in una situazione così difficile della finanza pubblica (-37 miliardi per il 2010) è arrivato il momento di provare a realizzare quella leale collaborazione e quella capacità di fare di cui questo Paese sente la necessità”. Sotto questo profilo “il contributo dell’Associazione “ItaliaDecide” è prezioso, e “noi come Regioni siamo pronti a percorrere fino in fondo questo cammino”.
Per seguire l’intervento del Presidente Errani (on line sul sito della Camera) il link è:
Si riporta di seguito il paragrafo del 1° capitolo del Rapporto di "italiadecide" dedicato al “divario Nord Sud”
“Oltre alle criticità illustrate, sotto il profilo delle infrastrutture permangono in Italia due questioni specifiche – valutate di rilevanza nazionale ed evidenziate negli ultimi DPEF – che richiedono di essere considerate all’interno del quadro generale:
− la “questione settentrionale”, rappresentata da un territorio urbanizzato sempre più esteso, fitto e irregolare, a cui si accompagna una domanda di accessibilità e di mobilità – per persone e merci – debolmente soddisfatta da un’offerta infrastrutturale con rilevanti deficit qualitativi e quantitativi, relativi sia alle connessioni con le “reti lunghe” – corridoi europei, rotte aeree, rotte marittime ecc. – sia alla mobilità interna dei territori regionali e dei sistemi urbani. Il potenziamento di questi territori passa per la necessità di affrontare e risolvere i problemi della congestione e del complesso delle diseconomie esterne da essa derivate;
− la “questione meridionale”, caratterizzata da un forte ritardo infrastrutturale, in una situazione nazionale già di per sé precaria; gli indicatori di dotazione infrastrutturale elaborati nel 2008 dall’Istituto Tagliacarne documentano il persistere di forti differenziali territoriali: le prime province per indice di dotazione stradale sono tutte in Italia settentrionale (Savona, Vercelli, Novara, Alessandria e Imperia). Nella classifica, la prima provincia dell’Italia centrale che compare è Frosinone al 7 posto; mentre del sud Italia è Teramo al 10. Situazione similare si rileva osservando l’indice di dotazione ferroviario. Secondo un recente rapporto di Confindustria (Check up Mezzogiorno, 2009), il divario infrastrutturale del Sud sarebbe di 25 punti al disotto della media nazionale, esattamente come avveniva all’inizio di questo decennio.
In un rapporto del 2004, lo Studio Ambrosetti aveva già valutato in 200 miliardi di euro gli investimenti infrastrutturali che permetterebbero di recuperare il reddito pro capite dei residenti nel Sud rispetto alla popolazione del resto d' Italia.
L'analisi partiva dall'ipotesi che per adeguare il reddito pro capite regionale alle media nazionale fosse necessaria una dotazione di infrastrutture allineata alla media nazionale.
In tale contesto, secondo quanto emerge dalla citata ricerca del gruppo Intesa-San Paolo, circa la metà degli investimenti in infrastrutture realizzati dalle Amministrazioni locali sono concentrati al Nord, mentre la restante parte è quasi equamente divisa tra Centro e Mezzogiorno. In termini procapite, il Trentino genera una spesa per investimenti più che doppia rispetto alla media nazionale, ma sono le Amministrazioni del Centro nel complesso a spendere maggiormente per ciascun cittadino, con un valore pro-capite del 20% superiore alla media nazionale. Al Sud, invece, la spesa pro-capite per investimenti è inferiore del 20% rispetto alla media nazionale.
(sm/07.07.09)

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UE: Samecki Commissario politiche regionali

Dopo Hubner e Grybauskaite, lascia anche Michel

(regioni.it) Dopo le dimissioni dalla Commissione Ue della polacca Danuta Hubner, eletta al Parlamento europeo, e della lituana Dalia Grybauskaite, eletta presidente del suo Paese, i governi di Polonia e Lituania hanno designato come loro successori nell'esecutivo europeo rispettivamente Pawel Samecki e Algirdas Semeta. La designazione è avvenuta in accordo col presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso, il quale ha intenzione di affidare ai due nuovi membri dell'esecutivo europeo gli stessi portafogli dei loro predecessori. Dunque, il portafoglio delle politiche regionali (che era della Hubner) a Samecki e quello del bilancio (che era della Grybauskaite) a Semeta.
Anche il Commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel lascerà il suo incarico il 13 luglio prossimo optando per l'europarlamento. Michel, riferisce l'agenzia di stampa Belga, ha inviato una lettera al presidente della Commissione Jose' Manuel Barroso per informarlo della sua decisione. Il governo belga dovrà ora nominare un successore di Michel nell'esecutivo Ue. Nei giorni scorsi era circolato il nome del ministro degli Affari esteri Karel De Gucht.
 
(red/08.07.09)
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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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