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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1461 - lunedì 19 ottobre 2009

Sommario3
- Non autosufficienza: Errani e Burlando preoccupati per azzeramento risorse
- Galan e candidatura alle regionali
- Biblioteca: Libro bianco "La salute della donna"
- Terremoto Abruzzo: Bertolaso ringrazia protezione civile Emilia-Romagna
- Cracovia: nascerà centro polivalente intitolato a Giovanni Paolo II
- Quadro strategico nazionale 2007-2013: indicatori aggiornati

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Non autosufficienza: Errani e Burlando preoccupati per azzeramento risorse

Incontro di venerdì con il Governo chiarificatore

(regioni.it) Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, è intervenuto al convegno dedicato alla non autosufficienza, organizzato a Genova.  ''Sul tema della non autosufficienza, - ha dichiarato Errani - grande priorita' del Paese, occorre un piano nazionale a cui le Regioni e il sistema locale concorrano per realizzare un sistema in grado di coprire le diverse esigenze delle Regioni''.
Per Errani ''il problema non e' solo quello di istituzionalizzare il bisogno, ma costruire un sistema integrato attraverso la sussidiarieta' che sia in grado di dare la risposta corretta al bisogno''. Argomento che pone anche il problema dei finanziamenti: ''Con la Finanziaria del 2010 si e' azzerato il Fondo per la non autosufficienza e questo e' un enorme problema. Poniamo al governo la questione. Venerdi' prossimo avremo un incontro e discuteremo anche di questo''.
''Il Fondo per la non autosufficienza da 400 milioni del 2009 passa a zero. Vogliamo capire come il governo intende affrontare il problema. Non si puo' tornare indietro rispetto a quei 400 milioni. Anzi, il vero problema e' quello di allargare la possibilita' di offerta di servizi e risorse''. 
Errani ha poi precisato che ''occorre fare una netta distinzione tra la responsabilita' politica e la responsabilita' nella gestione tecnica''.
''Alla politica - ha detto Errani - spetta il compito di scegliere i direttori generali a cui competono le scelte organizzative, un modello su cui stiamo lavorando''.
Secondo il presidente della Conferenza dei presidenti e' necessario tracciare una differenza tra ''gli sprechi e il finanziamento ai livelli essenziali di assistenza. Secondo i dati OCSE - ha evidenziato - la spesa dell'Italia rispetto alla media dei Paesi piu' avanzati e' sotto la soglia, e questo vuol dire che si finanzia meno rispetto alla media dei Paesi OCSE''.
''Se esiste un adeguato finanziamento dei livelli essenziali di assistenza - ha ribadito Errani - risponde la Regione, se vi sono degli sprechi, ma e' necessario non fare confusione tra questi due livelli''.
Il presidente della Liguria, Claudio Burlando, ha fatto l'esempio partcolare di quanto succede nella sua regione che mette a rischio gli aiuti. ''Dopo una fase sperimentale abbiamo dato il contributo di  350 euro al mese (4200 euro all'anno), alle famiglie con ISEE a  20mila euro e con casi di gravita' conclamata. Il numero degli  aventi diritto interessa tra le sette e le ottomila famiglie,  per un'erogazione di circa 30milioni l'anno, di cui meta' sono  fondi regionali e l'altra meta' fondi nazionali, secondo un  patto sottoscritto col governo Prodi. Se questo viene meno, o  ridotto, avremo enormi difficolta'''.
''Da un bilancio come il nostro - prosegue Burlando - e'  quasi impossibile ricavare 15 milioni. Questo vorrebbe dire che  o si riduce il numero di famiglie, o si riduce l'assegno, ed  entrambe i casi mi sembrano inaccettabili. Tanto piu' visto il  risparmio che si produce grazie a questa misura, sia ade sempio  in termini di minore impatto sugli ospedali, che sulle Rsa.  Interrompere la collaborazione sarebbe davvero grave''.
Per questo motivo c'e' forte attesa per l'incontro di  venerdi': ''I temi sul tavolo sono molti, oltre a questo, il fondo globale sulla sanita' e la questione dei Fas - conclude il  presidente della Regione Liguria   -. Anche perche' al di la degli incentivi per l'automobile, che ho condiviso, il governo non ha assunto altri tipi di iniziative per combattere la crisi o per attenuare le sue conseguenze. Capisco che l'Italia e' un Paese debole perche' ha un debito pubblico elevato, ma tra essere un Paese debole e fare un po' meno degli altri e non fare nulla, c'e' una via intermedia ragionevole che spero si individui venerdi'''.
 
(red/19.10.09)

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Galan e candidatura alle regionali

(regioni.it) La presidenza della Regione Veneto alla Lega ''e' una rivendicazione assolutamente legittima. Aspettiamo comunque la decisione che prenderanno Berlusconi, Bossi e Fini''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Quanto al candidato, ha aggiunto, ''ci sono Tosi e Zaia che hanno 40 anni, ci sono tanti giovani interessanti''.
Massimo Cacciari giudica "prematura" ogni ipotesi del sostegno del Partito democratico a Giancarlo Galan nella corsa alla presidenza della regione Veneto. "In Veneto il Pd deve proporre una sua candidatura non puo' aspettare cosa fanno gli altri e decidere di conseguenza", ha detto il sindaco di Venezia.
Per Fassino, infatti, il centrodestra in Veneto sta rompendosi ''ed e' dovere del Pd e del centrosinistra mettere in campo una iniziativa per aprire una pagina nuova in Veneto''. Riguardo all'ipotesi di un 'listone' Pd, Pdl, Udc, con candidato diverso da Galan, Fassino dice che ''e' uno dei possibili scenari, ma non l'unico'', ricordando la proposta dell'Udc di una lista civica veneta e indicando che “bisogna vedere cosa succedera”.
Mentre Renzo Tondo, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, afferma che ''il rapporto di Galan con Berlusconi e la parte forzista del Pdl e' tale che si trovera' una soluzione positiva per le parti''.
Un'apertura a Galan viene dal ministro Renato Brunetta: ''squadra che vince non si cambia''. ''Il Veneto - ha proseguito il ministro - e' una delle migliori regioni d'Europa. Da 15 anni la sua politica economica e amministrativa rappresenta quanto di meglio si realizza in Italia. C'e' una squadra che governa questa regione, e attualmente governa anche il Paese, che ha ben meritato e quindi come nel calcio anche in questo caso - ha concluso Brunetta - squadra che vince non si cambia''.
Soddisfatto di avere incassato l'appoggio del ministro Brunetta, Galan chiarisce che con Berlusconi ''non esistono tensioni''. ''Ho una grandissima riconoscenza verso il presidente del Consiglio - ha spiegato Galan - perche' mi ha fatto fare nella vita cose straordinarie. Non posso che ringraziarlo per lo opportunita' che mi ha dato''. ''Questo gli diro' anche oggi prima di tutto'' ha aggiunto Galan, in riferimento al fatto che il premier sara' questa sera a Venezia.
Galan ha ribadito con forza ''di non aver rinunciato'' alla nuova candidatura. ''Piantiamola con questa storia - ha osservato - perche' dovrei rinunciare a qualcosa? Sono qui che aspetto che qualcuno mi spieghi perche' dovrei rinunciare. L'alleanza con l'Udc c'e' sempre stata e assieme all'Unione di centro e alla Lega ho governato molto bene. Non vedo perche' dovrei smettere di farlo''. Galan rifiuta le aperture di alcuni esponenti del Pd. ''Perche' dovrebbe appoggiarmi il Pd? - Si chiede - Dovrebbero farlo la Lega e l'Udc: e' inutile fare la politica del forse. La cosa piu' logica - ha concluso - e' che accada naturalmente che la squadra che ha vinto bene, come ha detto Brunetta, non si cambi''.
La modernizzazione della Pubblica amministrazione passa anche per l'abolizione delle Province, ovvero per ''l'individuazione del livello ottimale di governo per ogni ambito di politica pubblica'', ha detto inoltre Galan al Forum della PA con il ministro Renato Brunetta.
''Cio' di cui si ha bisogno e' la risoluzione delle concorrenze verticali e orizzontali nella distribuzione delle competenze tra amministrazioni - ha detto Galan -. E anche laddove la suddivisione dei compiti e' chiara, troviamo una reiterazione delle procedure che non esiste in nessun altro Paese''. Nel caso delle opere infrastrutturali, ad esempio, ''le procedure sono eccessivamente lente e farraginose''. Secondo Galan, questo deriva, tra l'altro, da una ripartizione di responsabilita' tra Stato e Regioni, ed Enti Locali, poco chiara e molto complessa, che risale all'inserimento delle grandi reti di trasporto tra le materie a legislazione concorrente.
Pur ribadendo ''la priorita' strategica dell'accordo con la Lega Nord'', il PdL del Veneto ''al fine di non disperdere la straordinariamente positiva esperienza di buongoverno ed il consenso della maggioranza dei Veneti'' si dice pronto a ''intraprendere la corsa autonoma alle prossime elezioni regionali''.
 
(red/19.10.09)

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Biblioteca: Libro bianco "La salute della donna"

La pubblicazione, curata da Ricciardi ed edita da Franco Angeli, è promossa da Farmindustria e O.n.da.

(regioni.it) Farmindustria in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla donna (O.n.da.) ha pubblicato (edizioni Franco Angeli) il “Libro Bianco 2009 – La salute della donna. Stato di salute e assistenza nelle regioni italiane”, curato da Walteri Ricciardi. Una sintesi del libro bianco è stata poi diffusa in allegato a diversi magazine.
La sintesi del Libro bianco è stata pubblicata anche nella sezione “sanità” del sito www.regioni.it; il link è:
Secondo il rapporto “le donne italiane rimangono donne poco prolifiche: daalcuni decenni il Tasso di Fecondità Totale si attesta intornoa valori estremamente bassi (1,350 figli per donna) einferiori al livello di sostituzione (2 figli per donna) chegarantirebbe il ricambio generazionale. Dal 2000 al 2006,c’è stata comunque una lieve ripresa soprattutto nelleregioni del Centro-Nord. Il valore più elevato si registra in Trentino-Alto Adige (1,537), mentre il più basso in Sardegna (1,064). L’età media delle madri al parto è pari a 31 anni , mentre l’aumento più significativo si è avuto sulla quota di nati da madri straniere (da 6,4% nel 2000 a 13,5% nel 2006).
Le donne vivono più a lungo degli uomini e la distribuzione della popolazione anziana non è uniforme nel nostro Paese: la regione che risulta più “vecchia” è la Liguria, mentre la più “giovane” è la Campania.
“Lo stato di salute delle donne italiane” è , secondo il libro bianco, “da ritenersi complessivamente buono, mentre continuano ad aumentare le differenze geografiche tra singole regioni e tra uomini e donne.” I” Per quanto riguarda le problematiche di genere da questa analisi risulta che le donne godono di un’aspettativa di vita superiore rispetto all’uomo. Aumentano anche nelle donne alcuni fattori di rischio per patologie importanti quali ad esempio il consumo di fumo o di alcolici”.
 
(red/19.10.09)

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Terremoto Abruzzo: Bertolaso ringrazia protezione civile Emilia-Romagna

Errani: non può esistere Protezione civile senza senso di comunità

(regioni.it) La qualita' di quanto fatto dall'Emilia-Romagna per il sisma in Abruzzo e' ''straordinaria, è la punta di diamante di quello che siamo riusciti a combinare''.  Così Guido Bertolaso, capo della protezione civile, che ha ringraziato i 1.500 volontari della protezione civile dell'Emilia-Romagna alla presenza del presidente Vasco Errani.
''Quando ci siamo trovati a chiedere di gestire il punto piu' complicato, la tendopoli di piazza d'Armi - ha detto - una situazione complessa con migliaia da sfamare, assistere, indirizzare e anche coccolare, chi abbiamo chiamato? La Regione Emilia-Romagna. Venite, abbiamo detto, sappiate che vi stiamo passando la patata piu' bollente''.
''Abbiamo creato un sistema che funziona - ha detto Bertolaso - ma che non funziona nello stesso modo in qualsiasi parte di Italia. Purtroppo e' ancora a macchia di leopardo, a geometrie variabili”.
Il presidente Vasco Errani ha confermato che la Regione Emilia-Romagna e' in Abruzzo e ci restera' anche quando si saranno spenti i riflettori ''non per spirito caritatevole ma perche' e' nostro dovere aiutare i fratelli del nostro paese se hanno avuto un problema''. Il presidente della Regione Emilia-Romagna ribadisce: ''Ci siamo e ci restiamo non per noi, ma per voi e per la vostra comunita' - ha spiegato, rivolgendosi agli abruzzesi (tra cui la presidente della provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane) presenti alla cerimonia di ringraziamento dei volontari della Protezione civile per i soccorsi in Abruzzo.
''Non puo' esistere Protezione civile senza senso di comunita''', ha detto, aggiungendo che e' proprio per ricostruire una comunita' che l'Emilia-Romagna sta costruendo la nuova centrale del 118 dell'Aquila e il poliambulatorio di Villa Sant'Angelo. C'e' per Errani, in questo modo di operare, ''un'idea di Italia, di Patria, di nuova unita' nazionale''.
''La Protezione civile - ha sottolineato rivolgendosi a Guido Bertolaso - e' in questo un riferimento. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Noi non facciamo altro che fare quello che dobbiamo fare''.
Errani ha nuovamente ribadito pero' che l'Italia ''spende e paga tanto per l'emergenza ma non investe sulla prevenzione. Una cosa e' il terremoto, imprevedibile, un'altra cosa e' la frana di Messina''. Serve un ''piano nazionale di prevenzione del dissesto idrogeologico dove ciascuno mette risorse e ciascuno si assume le sue responsabilita''. 
''C'e' ancora moltissimo da fare: dobbiamo ancora – ha detto Bertolaso – togliere completamente tutte le macerie, dobbiamo ritornare dentro icentri storici, dobbiamo fare la perimetrazione, dobbiamo ancora chiudere le tendopoli e consegnare un tetto sicuro a tutti gli abitanti che non potranno tornare nelle loro case nei prossimi quattro cinque anni''. ''Siamo qui a dire che c'e' ancora un lavoro molto lungo da fare   ma anche che dopo neppure 200 giorni da quella tragedia possiamo quanto meno iniziare a ringraziarvi''.
''Vogliamo sviluppare – afferma Bertolaso – un modello che possa crescere in qualita''. Di qui l'importanza di quanto fatto dall'Emilia-Romagna, ha sottolineato, ricordando che in Abruzzo ha realizzato il 6% degli interventi complessivi, il 15% di quanto fatto dalle Regioni, che hanno fatto il 60% del complessivo intervento.
 
(red/19.10.09)

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Cracovia: nascerà centro polivalente intitolato a Giovanni Paolo II

Nel progetto coinvolte le Regioni italiane

(regioni.it) Grazie anche alla collaborazione delle Regioni italiane nascerà il Centro polivalente dedicato a Giovanni Palo II, a Cracovia, in Polonia. Le prime ad aderire sono le Marche, l'Abruzzo, il Lazio, la Lombardia, la Valle d'Aosta, il Veneto e la Provincia autonoma di Trento.
I rappresentanti di queste Regioni hanno condiviso, il 10 ottobre a Loreto (Ancona), con il cardinale di Cracovia, Stanislaw Dziwisz (a fianco del Papa polacco per quarant'anni come suo segretario) una lettera d'intenti, con la quale si sono impegnati ''nella raccolta di materiale documentale e nell'individuazione di iniziative tese a valorizzare l'attività dell'istituendo Centro anche con eventuali contributi finanziari''. Con un successivo protocollo verranno individuate le modalità di sostegno.
Alla presenza del segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Marcello Mochi Onori, si legge in una nota della regione Marche, il documento è stato firmato da Gian Mario Spacca, presidente Regione Marche, Alfredo Castiglione, vice presidente Regione Abruzzo, Lia Giovanazzi Beltrami, assessore Provincia autonoma di Trento, Luigina Di Liegro, assessore Regione Lazio, Mario Sala, consigliere delegato Regione Lombardia, Francesco Dotta, capo di gabinetto Regione Veneto. Il rappresentante della Valle d'Aosta non ha potuto raggiungere Loreto, ma la Regione formalizzerà l'adesione a breve. La firma e' avvenuta nel corso di un incontro tra i rappresentanti regionali, che si e' svolto nel Centro Giovanni Paolo II di Montorso di Loreto durante la visita del cardinale di Dziwisz nelle Marche.
Il progetto e' stato ideato dallo stesso cardinale e registra l'appoggio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Nella seduta dello scorso 1 ottobre, il presidente Vasco Errani aveva invitato le Marche a raccordare le Regioni interessate. La Fondazione 'Giovanni Paolo II per la gioventù”, promotrice dell'iniziativa in Italia, ha richiesto, in questa prima fase, il coinvolgimento delle Regioni ''depositarie della documentazione legata alla frequenza del Papa nei propri territori strettamente correlata ai temi che l'istituendo Centro intende approfondire''.
La partecipazione al progetto e' aperta a tutte le Regioni italiane. Nella Diocesi di Cracovia, la struttura sorgerà nell'area della cava, dove, negli anni '40, Karol Wojtyla fu impegnato dagli occupanti nazisti come minatore. L'idea e' quella di ricordare  la figura del Papa perpetuando i suoi interessi religiosi, spirituali, culturali, sociali e artistici, con particolare attenzione alla tutela delle risorse naturali e alla pace. Il Centro 'Giovanni Paolo II-Non Abbiate Paura', questa la  denominazione, sara' costituito da diversi edifici destinati a  ospitare giovani, ricercatori, studiosi, operatori pastorali, sociali  e culturali.
 
(red/19.10.09)

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Quadro strategico nazionale 2007-2013: indicatori aggiornati

(regioni.it) On line sul sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica un nuovo documento delministero dello sviluppo economico i dati aggiornati delle Tavole di osservazione del QSN 2007-2013 indicatori collegati alle dieci Priorità del QSN a livello regionale.
Il sito segnala, in particolare, l'aggiornamento dell'indicatore relativo ai Consumi di energia rinnovabile, incluso tra quelli con esplicitazione di target a livello di QSN per Mezzogiorno e Obiettivo Convergenza e per Centro Nord e Obiettivo Competitività e Occupazione.
 
(red/19.10.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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