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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1494 - giovedì 17 dicembre 2009

Sommario3
- Errani su fondi Fas e turismo
- Servizi pubblici locali: occorre approfondimento con Regioni
- Vendola su sblocco fondi Fas
- Federalismo demaniale: Regioni valuteranno con grande attenzione
- Dal 15 dicembre Fazio è Ministro della salute
- Castiglione nuovo Presidente dell'UPI

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Errani su fondi Fas e turismo

Governo rispetti gli impegni presi

(regioni.it) Lo sblocco dei fondi per le aree sottoutilizzare è un punto ormai dirimente nei rapporti Stato-Regioni. Il Governo finora non ha rispettato gli accordi presi per il via libera da parte del Cipe dei piani regionali. Lo ribadisce il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: ''che il Cipe oggi non abbia sbloccato i Par-Fas e' un fatto molto grave. Abbiamo chiesto di convocare la prossima conferenza Stato-Regioni solo dopo che il Cipe avra' sbloccati i Par-Fas'', ossia i piani attuativi regionali da finanziare con il fondo aree sottoutilizzati. Errani lo ha dichiarato al termine della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre, sottolineando che il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto ''si e' impegnato in tal senso”.
''L'impegno del governo sui Par-Fas - ha spiegato Errani - risale a ottobre e oggi ancora una volta non e' stato rispettato. E' spiacevole chiudere le Stato-Regioni del 2009 con questa posizione molto netta'', che indica come su questo punto ''le relazioni governo-regioni siano negative e critiche''.
“Abbiamo chiesto pertanto che prima della prossima Conferenza Stato-Regioni” siano sbloccate queste risorse.
E il ministro Fitto si fa carico del problema e dà garanzie. Dopo le festivita' natalizie, ''al primo Cipe alla ripresa delle attivita' e a cui prendera' parte anche il premier, avra' all'ordine del giorno i Par-Fas e risolveremo la questione''. E' quanto ha assicurato il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto, al termine della Stato-Regioni, a proposito del mancato sblocco oggi da parte del Cipe dei piani infrastrutturali di diverse regioni finanziati con i fondi Fas.
''Oggi il Cipe e' stato rapidissimo, aveva solo tre punti all'ordine del giorno - ha aggiunto -. Ma ribadisco a nome del governo la piena disponibilita' di tenere fede agli impegni e mettere a disposizione delle Regioni questi strumenti''.
Anche sul turismo il Governo non mantiene gli impegni presi. Infatti è stato rinviato un provvedimento già concordato con le Regioni. Spiega Errani: “Per quanto concerne il tema del turismo va sottolineato che è stato rinviato ancora una volta un provvedimento che avevamo già concordato. Le Regioni non sono state d’accordo rispetto alla decisione di rinviare. E’ nota la posizione negativa delle Regioni rispetto all’istituzione del Ministero del Turismo. In ogni caso responsabilmente con il Presidente del Consiglio avevamo trovato un’intesa su come procedere dopo l’istituzione di tale Dicastero. Tale Intesa – sottolinea Errani - prevedeva che fosse istituito un Comitato permanente con i rappresentanti delle Istituzioni regionali. Questo Comitato avrebbe dovuto essere stato istituito da questa Conferenza Stato-Regioni, ma c’è stata invece la richiesta di rinvio da parte del Governo. Ne prendiamo atto, ma con un forte rammarico, perché ancora una volta un impegno sancito in modo formale da parte del Governo non è stato rispettato. Siamo di fronte ad un problema che riguarda di nuovo la leale concertazione: in tutti questi mesi le Regioni hanno assunto impegni e li hanno rispettati puntualmente, anche di fronte a scelte significative e gravose, dalla questione del patto per la salute, all’accordo sugli ammortizzatori in deroga, fino al cosiddetto piano casa. Chiediamo al Governo di essere coerente con gli impegni che sottoscrive, non rispetto a richieste estemporanee, ma rispetto agli impegni che firma. Siamo di fronte ad un problema, come dicevo, che attiene alla leale collaborazione, principio costituzionale”.
 
On line il file audio dichiarazione Errani dopo Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009.
 
 
 (red/17.12.09)

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Servizi pubblici locali: occorre approfondimento con Regioni

(regioni.it) “Sui servizi locali faremo un approfondimento perché molte Regioni hanno in merito posizioni molto negative". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani a proposito del regolamento attuativo del decreto sui servizi pubblici locali varato il 17 dicembre dal Consiglio dei ministri. "Chiederemo al Governo - ha aggiunto - come si era impegnato a fare, di confrontarsi con noi in modo serio e approfondito sui regolamenti attuativi. Per quel che mi riguarda penso che quel provvedimento sia negativo e stiamo valutando, come Regione Emilia Romagna, i profili di costituzionalità”.
 
(red/17.01.09)

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Vendola su sblocco fondi Fas

(regioni.it) ''Ancora un bluff da parte del Governo. L'anno 2009 sta per concludersi e dei Fondi Fas nemmeno l'ombra. Bene ha fatto il presidente Errani a chiedere la convocazione della prossima Conferenza Stato-Regioni solo dopo lo sblocco dei Fondi da parte del Cipe''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
''E’ paradossale – sostiene Vendola - che appena qualche giorno fa il ministro Fitto aveva dichiarato che la questione sarebbe stata risolta prima della fine dell'anno ma così non è stato, rivelando ancora una volta l'ennesimo tentativo di truccare le carte''. Prova ne e' che nemmeno l'emendamento proposto e concordato da tutte le Regioni relativo al Patto di Stabilità è passato in sede di Conferenza''.
 
(red/17.12.09)

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Federalismo demaniale: Regioni valuteranno con grande attenzione

(regioni.it) Il 17 dicembre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il primo decreto attuativo del federalismo fiscale, riguardante l'introduzione del cosiddetto federalismo demaniale. E’ entusiastico il primo commento del Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli: “si tratta della prova provata che il federalismo fiscale lo stiamo facendo sul serio. Con il federalismo demaniale si rivoluziona la logica per cui, oggi, esistono beni di cui non si interessa nessuno: cosi' finisce la 'mano morta' ovvero il patrimonio abbandonato e improduttivo. Con il federalismo demaniale, infatti, la proprieta' di questi beni passa ai territori che hanno la competenza e la capacita' di valorizzarli nell'interesse dei cittadini.
Ispirato alla prudenza il primo commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani:”valuteremo con grande attenzione per capire di cosa si sta effettivamente parlando, onde evitare che in nome del federalismo succedano altre cose. Valuteremo con assoluta  attenzione e grande rigore.Avremmo preferito che tutto avvenisse previa concertazione – ha sottolineato - ma capisco che questo è un esercizio complesso”. Le  Regioni sono d'accordo con tutto ciò che va "nella direzione di un sano e coerente federalismo che accompagna le competenze alle risorse. Vorremmo che si procedesse in piena condivisione".
 
(red/17.12.09)

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Dal 15 dicembre Fazio è Ministro della salute

(regioni.it) Dopo l'entrata in vigore della Legge 13 novembre 2009, n. 172, il 13 dicembre, che istituisce nuovamente il Ministero della Salute scorporandolo dal Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche sociali, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, il decreto di nomina di Ferruccio Fazio a Ministro della Salute, nonché il decreto relativo al senatore Maurizio Sacconi, Ministro in carica, che assume la denominazione di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Subito dopo si è svolta al Palazzo del Quirinale la cerimonia di giuramento del nuovo Ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini. Era presente il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

(red/17.12.09)

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Castiglione nuovo Presidente dell'UPI

(regioni.it) La XXXII Assemblea congressuale dell’Unione delle Province d’Italia ha eletto l’11 dicembre all’unanimità il nuovo presidente. Si tratta di Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania. A votare il Presidente sono stati i 107 Presidenti di Provincia, i 107 Presidenti del Consiglio e oltre 300 tra assessori e consiglieri provinciali. "Le Province - ha detto il Presidente Castiglione - si candidano a guidare la sfida per la riforma istituzionale del Paese. Entriamo a pieno titolo nel dibattito politico nazionale per costruire una Italia federalista, unita, con una pubblica amministrazione efficiente, capace di fornire risposte adeguate alla collettività, ai cittadini, alle imprese. Noi per primi ci impegneremo nella lotta agli sprechi, ma chiediamo che Governo e Parlamento, nella Carta delle Autonomie, proseguano con maggiore determinazione nella eliminazione di tutti quegli enti inutili, di quelle sovrastrutture, che oggi sono i veri luoghi dello spreco e della burocrazia, che assolvono funzioni che sono a pieno titolo delle Province. Quanto alla riforma del federalismo fiscale - ha aggiunto - siamo pronti a cogliere questa sfida, ma chiediamo che accanto alle nuove funzioni ci siano assegnate risorse certe". Il Presidente ha poi richiamato la necessità di portare a termine la riforma costituzionale del 2001, in particolare nel rafforzamento dei luoghi di confronto interistituzionale "Chiediamo - ha detto- la costituzionalizzazione della Conferenza Unificata, perché diventi la vera sede del confronto politico tra Governo, Regioni, Province e Comuni". Castiglione ha proseguito sottolineando la necessità di stabilire un nuovo rapporto, da protagonista, delle Province in Europa: " Dobbiamo porre la questione della rappresentanza di area vasta in Europa: possiamo farlo, insieme alla Confederazione Europea dei Poteri Locali, perché le risorse che con il nuovo programma del 2013 saranno a disposizione, possano sempre di più essere dirette alle politiche di sviluppo economico e sociale dei territori". Il Presidente ha poi voluto porre un particolare accento sulla questione della difesa del suolo: "I drammi che abbiamo vissuto quest'anno in Abruzzo e a Messina ci impongono di non spegnere i riflettori su questo tema cruciale per la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e del Paese". Il Presidente Castiglione ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità che su tutti questi temi sia sempre più forte la collaborazione e la cooperazione con le altre associazioni delle istituzioni locali, in particolare con l'Anci, e, nell'Upi, con le Unioni delle Province Regionali, che, ha detto "dovranno diventare i veri interlocutori delle Regioni sui territori”.
 
(red/17.12.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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