Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1498 - mercoledì 23 dicembre 2009

Sommario
- Fiat: incontro Azienda, Governo, Regioni e parti sociali
- Commercio: OdG Regioni su grande distribuzione
- Agricoltura: OdG Regioni su crisi settore
- Festival delle città del Mediterraneo
- Molise: rimpasto in Giunta
- Istruzione: parere "condizionato" su Regolamento centri per adulti

+T -T
Fiat: incontro Azienda, Governo, Regioni e parti sociali

(regioni.it) Il 22 dicembre si è svolta a Palazzo Chigi una riunione con rappresentanti della Fiat e Parti sociali. Oggetto della riunione è stata la presentazione, da parte dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, del piano industriale per l'Italia. La riunione è stata presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Per il governo erano presenti il ministro del Lavoro Sacconi, il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, il ministro dello Sviluppo economico Scajola e il ministro per i Rapporti con le regioni Fitto. “Dobbiamo preservare il polo industriale di Termini Imerese e la professionalità dei lavoratori ha detto il ministro Scajola, al termine della riunione. Per il resto - ha proseguito il Ministro - apprezziamo la volontà della Fiat di rilanciare la centralità dell’Italia aumentando del 50%, da 650 mila a 900 mila/un milione di vetture, la produzione nel nostro Paese, come il Governo aveva chiesto; ristrutturando gli altri quattro stabilimenti; producendo due nuovi modelli Chrysler nello stabilimento dell’ex Bertone di Torino e trasferendo a Pomigliano d’Arco la produzione della futura Panda”.
“Siamo addirittura pronti a mettere a disposizione lo stabilimento, a fronte di un progetto che dia certezza di lavoro ai nostri dipendenti''. Lo ha detto l'Amministrarore Delegato  di Fiat Sergio Marchionne illustrando a governo e sindacati il piano per l'Italia e parlando, a questo proposito, del futuro di Termini Imerese. ''Siamo disponibili a collaborare per approdare ad una soluzione che permetta di mantenere in vita una realtà occupazionale per i lavoratori di Termini quando cesserà la produzione di automobili. Siamo - ha aggiunto Marchionne - addirittura pronti a mettere a disposizione lo stabilimento''
Dura la reazione del Presidente della Regione Siciliana. Il Governo "non può tollerare" un no della Fiat su Termini Imerese, che sarebbe "indecente". La Regione, spiega Lombardo, "può e vuole ristrutturare l'impianto; c'e' la volontà di andare al tavolo mettendo molte risorse". Per il presidente della Regione Sicilia, che parla di una eventuale chiusura di Termini come di "una ferita insanabile", chiama quindi in causa il governo che, di fronte ad un no di Fiat "dovrebbe dire un no altrettanto grande".
Mentre i- Sindacati di base sul piede di guerra, un giudizio negativo sulle prospettive per Termini Imerese che rischia di coinvolgere tutto il piano Fiat per l'Italia arriva dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e delle rispettive federazioni metalmeccaniche e', pur con qualche distinguo, sostanzialmente unanime nella condanna del progetto Fiat su Termini Imerese.. Per Luigi Angeletti, segretario della Uil - ''Il confronto deve partire dal fatto che in Italia non esiste un problema di sovracapacita' produttiva''. Per Angeletti ''si può affrontare un confronto puntando su una sfida: come far sì che aumenti la produzione di auto'' perché ''non ci possiamo rassegnare a un tragitto che sembra già segnato”. “O si risolve la questione di Termini o il nostro giudizio non può che essere negativo perché questo e' il cuore del problema'' dice il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani secondo il quale per fare in modo che ''il cuore Fiat resti in Italia e' necessario vincere la battaglia su Termini e aumentare la produzione''. Epifani ricorda inoltre che il destino di Termini coincide con quello di 3 mila lavoratori.''Il piano Fiat contiene novità positive su molti siti ma ci preoccupa il piano per Termini Imerese” dice il leader della Cisl, Raffaele Bonanni secondo il quale bisogna puntare sui prossimi ''24 mesi per riuscire a costruire qualcosa che contribuisca a dare continuità produttiva e occupazionale. Il giudizio finale - precisa Bonanni - lo daremo solo quando sapremo che sbocco si darà a questa situazione”. Per questo Bonanni ribadisce la necessita' che il governo ''correli'' gli incentivi alla produzione.
“L'urgenza del piano Fiat resta Termini Imerese”:, sostiene l'Ugl, presente all'incontro di palazzo Chigi con il segretario confederale Cristina Ricci. ''Nonostante qualche indicazione di sviluppo emersa dal piano industriale, come la volontà di investire su Pomigliano, l'urgenza resta Termini Imerese di cui Fiat deve farsi carico”.
A Termini Imerese la Fiat "non può dire'chiudo e arriverderci'. Il governo deve chiedere che l'azienda torinese arrivi con un piano di rilancio, con delle ipotesi che prevedano anche delle politiche di contorno, ma che siano delle ipotesi concrete", ha sostenuto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani "Termini non può essere abbandonata- aggiunge- sarebbe un segnale devastante, micidiale, un fatto gravissimo per tutto il mezzogiorno".
 ''Rispetto a sei mesi fa oggi si segnala un'evoluzione della crisi. Siamo ancora nel pieno dell'incertezza, ma ci sono anche segnali positivi'', ha detto il Presidente campano Antonio Bassolino a margine dell'incontro. “Oggi, infatti, - ha sottolineato - discutiamo anche di un'opinione industriale. Ed e' giusto pensare che non si può ragionare soltanto per puro calcolo aziendale ne' soltanto guardando alle ricadute sociali, anche se questo e' un aspetto importante di tutte le crisi e di tutte le ristrutturazioni aziendali''. ''E' giusto - ha proseguito - che su Termini Imerese sia convocato un tavolo specifico per discutere e ragionare sul futuro di quell'area. Per quanto riguarda la situazione Fiat piu' in generale tre considerazioni: la prima riguarda la ricerca. E' necessario un programma di investimenti tra Stato, Regioni e Fiat, attraverso la creazione di un fondo specifico che gestisca tutti i programmi di sviluppo e di intervento. Secondo: gli interventi europei. Siamo di fronte a una contraddizione e cioe' o tutta l'Europa si muove in maniera omogenea oppure e' giusto che i singoli Stati tutelino il loro tessuto industriale dalle possibili alterazioni del mercato''.  ''Infine, Pomigliano: qui - dice Bassolino - e' avvenuto una specie di paradosso. Due anni fa Marchionne e la Fiat hanno lanciato una sfida per il rilancio dello stabilimento produttivo, una sfida che noi abbiamo accolto. Bisogna andare avanti sulla proposta che e' stata lanciata oggi al tavolo. Finisce una storia, quella dell'Alfa, ma ne inizia un'altra, quella della nuova Panda. Bisogna fare tutti gli sforzi per saturare la produzione e anche l'occupazione sia quella dei lavoratori a tempo indeterminato sia quella dei giovani contrattisti. E noi siamo pronti a fare la nostra parte. “La Regione Campania - ha concluso Bassolino - e' stata quella che si e' mossa prima e con maggiori risorse a sostegno dei lavoratori. Su questa strada bisogna andare avanti per ridisegnare il nuovo volto industriale della Fiat e di Pomigliano”.
 
(red/23.12.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top