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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1545 - giovedì 25 marzo 2010

Sommario3
- Politiche sociali: un'analisi attraverso i fondi
- Sanità: Russo e Montino su disavanzi
- Elezioni regionali, Lombardia: i candidati alla Presidenza
- Sede Senato federale. Rotondi: sia a Torino, Calderoli: sia itinerante
- Elezioni regionali, Liguria: i candidati alla Presidenza
- Sanità: piani di rientro, ministero su debiti 2009 di alcune Regioni

+T -T
Politiche sociali: un'analisi attraverso i fondi

On line sul sito di Legautonomie

(regioni.it) Legautonomie ha dedicato un proprio “focus” alle politiche socio assistenziali nel nostro Paese sono finanziate attraverso diversi fondi di carattere sociale, le cui risorse sono stanziate annualmente con le manovre finanziarie annuali.
Il Fondo nazionale per le politiche sociali, istituito dalla L.449/1997, è la principale fonte di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie.
L’attuale configurazione del fondo, risultato del processo di accorpamento in un unico fondo degli stanziamenti previsti dalle diverse leggi tematiche, è stata definita dalla l.388/2000 ( legge finanziaria 2001) e dalla l.328/2000 “ Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”che ne ha incrementato lo stanziamento complessivo nel quadro di un sistema integrato di risorse a più livelli istituzionali che vede la compartecipazione tra soggetti pubblici e privati.
Le risorse del Fondo nazionale finanziano i trasferimenti economici alle persone e alle famiglie, gestiti tramite l’Inps; contribuiscono, inoltre, a finanziare la rete integrata dei servizi sociali territoriali attraverso una quota del fondo che viene ripartita tra le Regioni, le quali, sulla base delle rispettive programmazioni sociali attribuiscono le risorse ai Comuni. Questi ultimi erogano direttamente i servizi ai cittani in conformità ai Piani sociali di zona.
Il riparto annuale degli stanziamenti sociali a favore di Inps, Regioni, province autonome, Comuni e ministero del lavoro e delle politiche sociali avviene tramite decreto interministeriale del ministero del lavoro e delle politiche sociali e del ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la conferenza unificata.
Il Fondo per le politiche della famiglia istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dal d.l. 223/2006 convertito dalla l.248/2006, finanzia il funzionamento dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, l’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia , sostiene le adozioni internazionali, le iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro, il Fondo di credito per i nuovi natie ed interventi relativi ad attività di competenza regionale.
Il Fondo per le politiche giovanili, istituito dal d.l. 223/2006 convertito dalla l. 248/2006, è diretto a promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale, professionale e all’inserimento nella vita sociale, attraverso interventi volti a garantire il diritto dei giovani all’abitazione e l’accesso al credito. Il Fondo finanzia progetti di rilevante interesse nazionale, azioni destinate al territorio, con una quota delle risorse che viene ripartita tra le Regioni e in conformatà agli accordi di programma quadro sottoscritti, progetti di iniziativa di soggetti pubblici e privati.
Il Fondo per la non autosufficienza, istituito dalla legge finanziaria 2007, garantisce, su tutto il territorio nazionale, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali in favore delle persone non autosufficienti; le risorse sono ripartite annualmente tra le Regioni sulla base di dati relativi alla popolazione non autosufficiente e di altri indicatori demografici e socio economici. Gli atti e i provvedimenti relativi all’utilizzo del fondo sono adottati di concerto, previa intesa con la conferenza unificata Stato-Regioni
Il Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza nella formulazione della legge 285/1997 istitutiva del fondo, è finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale, locale per la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell’infanzia e adolescenza. Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome; una quota pari al 30% delle risorse del fondo è riservata al finanziamento di interventi da realizzare nei Comuni di Venezia, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Catania, Palermo, Cagliari. Con l’entrata in vigore della 328/2000 i fondi per l’infanzia, per una quota pari al 70% del totale, sono confluiti nel Fnps, quindi un fondo indistinto senza quote riservate all’infanzia e all’adolescenza. Solo le 15 città riservatarie hanno mantenuto fondi inseriti in finanziaria e specificatamente dedicati all’infanzia nella misura del 30%.
Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione è statoistituito dall’art.11 c. 5 l.431/1998 presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti. A decorrere dal 2005 la ripartizione delle risorse del Fondo è effettuata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa conferenza Stato-Regioni, e sulla base di criteri fissati con decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti previa medesima intesa ed in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione dalle songole regioni e province autonome.
Le risorse finanziarie dei fondi per le politiche sociali anni 2008-2010
La tabella sottostante evidenzia le risorse stanziate per i principali fondi di carattere sociale dalle leggi finanziarie 2008, 2009 e 2010
 
Fondi ( mil. di euro)
2008
2009
2010
Fondo nazionale politiche sociali ( l.328/2000)
1.582
1.312
1.174*
Fondo politiche per la famiglia ( d.l. 223/2006)
276
187
185
Fondo per la non autosufficienza ( l.296/2006)
300
400
400
Fondo per l’infanzia e l’adolescenza(l.285/1997)
44
44
40
Fondo nazionale per il sostegno all’accesso
alle abitazioni in locazione (l. 431/1998)
206
162
144
Fondo nazionale per l’inclusione sociale
degli immigrati ( l.296/2006)
100
0
0
Piano straordinario servizi socio educativa
per la prima infanzia ( l.296/2006)
206
100
0
Fondo per assicurare la tutela dei diritti e delle
prestazioni sociali fondamentali ( d.l 78/09)**
-
-
300
Fondo per le politiche giovanili
138
80
81
Fondo pari opportunità
44
30
3
Fondo nazionale per il servizio civile
299
171
170
TOTALE
3195
2486
2497
 
*La tabella C della finanziaria prevede un finanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali per il 2010 di 1.174.944.000 euro. La stessa finanziaria 2010 all’art.2, c. 103 e 104 dispone che a decorrere dall’anno 2010, le risorse per i diritti soggettivi, contemplate da specifiche disposizioni legislative, non sono più finanziate a valere sul fondo nazionale delle politiche sociali, ma sono iscritte in appositi capitoli di spesa obbligatori dello stato di previsione del ministero del lavoro. Di conseguenza, lo stanziamento del Fnps viene ridotto degli importi trasferiti ai singoli capitoli di spesa e riguardanti assegno al nucleo familiare con 3 figli minoro a carico, assegni per la maternità, agevolazioni handicap, agevolazioni lavoratori talassemici.
Partendo dalla dotazione assegnata al Fnps dalla finanziaria 2010 ( 1.174.944.000 euro), e sottraendo le risorse destinate al finanziamento dei diritti soggettivi contenuto nel decreto di riparto 2009 ( 842 miln di euro), destinate comunque ad aumentare nel 2010, si può desumere che le risorse da trasferire alle regioni nel 2010 per finanziare le politiche sociali saranno 300 mln di euro, ossia 200 mln in meno rispetto al trasferimento alle regioni del 2009 ( 518.226.539).
 
**Il d.l 78/2009, convertito dalla legge 102/2009 ha istituito il Fondo per le attività di carattere sociale di pertinenza regionale, con una dotazione di 300 mln di euro annui presso il ministero dell’economie e delle finanze. Tale fondo, anticipando l’attuazione delle misure connesse alla realizzazione del federalismo fiscale, è indirizzato ad assicurare la tutela dei diritti e delle prestazioni sociali fondamentali su tutto il territorio nazionale. Nello stesso provvedimento si precisa che la costituzione del Fondo non dovrà comportare maggiori oneri per lo Stato.
 
Il Fondo per la non autosufficienza era stato finanziato con 400 mln di uero fino al 2009; nel 2010 la finanziaria conferma lo stesso finanziamento del 2009 attraverso l’Intesa stato regioni sul Patto per la salute.
Il Piano straordinario servizi socio educativi prima infanzia, introdotto dalla finanziaria 2007, ha previsto un finanziamento statale nel triennio 2007-2009 di 446 mln di euro diretto ad incrementare l’offerta di asili nido in Italia. Tra gli obiettivi del piano la concreta attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine anche in relazione al raggiungimento entro il 2010 della copertura territoriale del 33% fissata dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000. Per il 2010 non è stato previsto alcun finanziamento del piano.
Le risorse finanziarie del Fondo nazionale politiche sociali negli anni 2000-2009
La seguente tabella descrive le risorse complessive affluite nel Fondo nazionale politiche sociali negli anni 2000-2009, così come definite nei decreti annuali di riparto.
 
Anno
Risorse complessive del Fondo nazionale per le
Politiche sociali
2000
508.116.120
2001
1.590.713.072
2002
1.622.889.199
2003
1.716.555.931
2004
1.734.346.940
2005
1.308.080.940
2006
1.1624.922.940
2007
1.564.917.148
2008
1.464.233.696
2009
1.420.580.157
La ripartizione delle risorse del fondo nazionale politiche sociali: tabella di raffronto anni 2006-2009
La seguente tabella evidenzia la ripartizione del Fnps tra i diversi soggetti istituzionali ( Inps, amministrazioni statali, regioni, comuni)
 
2006
2007
2008
2009
Totale risorse
1.624.922.940
1.564.917.148
1.464.233.696
1.420.580.157
a)Fondi destinati all’inps
(diritti soggettivi) di cui
755.429.000
732.000.000
766.600.000
842.000.000
- Assegni ai nuclei familiari
(art.65 l.448/1998)
326.000.000
319.000.000
315.000.000
310.000.000
- Assegni di maternità
( art. 66 l. 448/1998)
240.000.000
233.000.000
229.000.000
230.000.000
- Agevolazioni soggetti con handicap grave(art.33,l.104/1992
148.000.000

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Sanità: Russo e Montino su disavanzi

Per il vicepresidente del Lazio: dati volutamente falsati

 

(regioni.it) "Un avanzo di gestione di 26 milioni di euro per il 2009, 445 milioni di premialità che arriveranno in Sicilia grazie al fatto che abbiamo ottemperato a tutti gli adempimenti richiesti dal Piano di rientro ed ancora altri 500 milioni di euro che riusciremo a sbloccare in pochi mesi, quando entreranno a regime gli ultimi provvedimenti adottati: ecco il frutto del nostro duro e rigoroso lavoro di risanamento dei conti e di riqualificazione del sistema sanitario". Lo afferma l'assessore alla Salute della Regione Siciliana, Massimo Russo, che dopo la verifica trimestrale che si è svolta martedì scorso (23 marzo, ndr) al ministero promette "di ridurre le tasse a partire dal prossimo anno". L'assessore rivendica che "la certificazione del ministero e' la risposta più qualificata a chi continua a polemizzare strumentalmente sul nostro operato, negando perfino l'evidenza e cercando ancora di 'tirarmi per la giacca' per ottenere qualche posto letto in più o chiedendo deroghe a un provvedimento come la rimodulazione della rete ospedaliera, che ha già ottenuto il pieno apprezzamento da parte dell'agenzia ministeriale: o, peggio ancora, cercando di far credere alle comunità locali che stiamo tagliando servizi quando la realtà dei fatti e' che stiamo disegnando una sanità più efficace, più efficiente, più moderna". Russo sottolinea che oltre a "cifre enormi che potranno essere reinvestite nella sanità per potenziare i servizi e offrire maggiore qualità ai siciliani" la Sicilia sta anche "recuperando anche tanta credibilità a livello nazionale perché è l'unica regione meridionale, fra quelle sottoposte al Piano di rientro, che ha veramente cambiato rotta nonostante l'azione di risanamento fortemente voluta dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, sia partita con un anno di ritardo rispetto alla firma del Piano di rientro.
Mentre altre regioni saranno costrette a utilizzare i fondi Fas per ripianare i debiti noi potremo alleggerire la pressione fiscale dei siciliani". L'assessore riconosce però che "dal verbale ministeriale appare chiaro, come ho sempre detto, che non e' ancora finita l'emergenza. Dovremo continuare -spiega- sulla strada della riorganizzazione, accompagnare la riforma sanitaria affinché tutti i provvedimenti strutturali vadano a pieno regime e programmare gli adeguati investimenti per dare alla Sicilia, strutture più idonee e apparecchiature tecnologiche più qualificate".
"I dati sul disavanzo 2009 comunicati dal ministero (vedi notizia successiva) sono volutamente falsati. Ancora una volta i tecnici del ministero della Salute non hanno potuto e voluto mantenere fede agli impegni di leale collaborazione con le Regioni, giustificando purtroppo lo scetticismo che da tempo aleggia sulle modalita' di conduzione dei tavoli di verifica". Lo dice in una nota il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino.
“La decisione di convocare al tavolo di verifica le Regioni impegnate sul Piano di rientro a ridosso della scadenza elettorale era stata considerata inopportuna dalle Regioni - spiega Montino - Ma i ministeri dell'Economia e Salute avevano date ampie garanzie e assicurazioni che, per evitare strumentalizzazioni con una campagna elettorale in corso, avrebbero successivamente diffuso gli esiti dei tavoli di verifica. Tanto che, per concludere la verifica, si era fissato un secondo incontro per la prima settimana di aprile". "Per di piu', durante i lavori del tavolo, i rappresentanti dei ministeri hanno piu' volte richiamato i presenti a mantenere l'impegno di riservatezza, verificando la presenza di eventuali giornalisti nelle delegazioni delle Regioni- aggiunge Montino -Dopo questo patto e' stata fatta trapelare alla stampa una rappresentazione parziale e distorta delle cifre sul disavanzo a puri fini elettorali”. "I fatti in realtà sono i seguenti: sul disavanzo 2009, ministero e Regione Lazio concordano sulla cifra di 1.349 milioni di euro, prima dell'approvazione dei bilanci delle Asl per il 2009 entro i termini di legge (30 aprile). Sul disavanzo, per precauzione, visto che la Regione ha dovuto assicurare già a dicembre 2009 una copertura fino a 1.419 milioni di euro, è stata concordata appunto la stima cautelare di 1.419 milioni di euro, salvo conguagli a luglio con i risultati definitivi- continua Montino- Pertanto, il disavanzo 2009 della Regione e' pari a 1.349, sul quale la stessa Regione ha comunque le coperture fino a 1.419".
 
(red/25.03.10)

+T -T
Elezioni regionali, Lombardia: i candidati alla Presidenza

Formigoni, Penati, Pezzotta, Crimi, Agnoletto e Invernizzi

(regioni.it) Sono sei i candidati a Presidente della Giunta regionale della Lombardia. A sfidare l’attuale Presidente ricandidato, Roberto Formigoni, saranno Filippo Penati, Savino Pezzotta, Vito Claudio Crimi, Vittorio Emanuele Agnoletto e Gianmario Invernizzi.
Seguendo la circoscrizione di Milano si chiarisce il quadro delle liste che appoggiano i diversi candidati. Roberto Formigoni può contare sull’appoggio delle seguenti liste:Pdl, Lega Nord, La Destra. A sostenere Filippo Penati ci sono: Pd, Sinistra Ecologia e libertà, Verdi, Italia dei valori, Pensionati, Partito Socialista Italiano.
Savino Pezzotta può contare sull’appoggio dell’Udc. Vito Claudio Crimi è sostenuto dal Movimento 5 stelle – BeppeGrillo.it, mentre Gianmario Invernizzi è il candidato di Forza Nuova. Infine Vittorio Emanuele Agnoletto è appoggiato da Rifondazione- Comunisti italiani.
 
(red/25.03.10)

+T -T
Sede Senato federale. Rotondi: sia a Torino, Calderoli: sia itinerante

(regioni.it) Senato federale itinerante, o meglio di volta in volta in ogni Regione. E’ la proposta del ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli.
Prima il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, aveva invece già lanciato la sua proposta stabile piemontese: ''la sede del Senato federale sia a Torino. L'Italia federale ha bisogno di nuovi simboli. Per il governo della Camera si scelga una citta' piccola e comoda come e' Bonn per la Germania. Questa non e' una sparata elettorale, ma una linea di intransigente federalismo su cui la Dc giochera' la propria credibilita' nel Nord e nel Sud. Insomma, la Dc ha unito l'Italia, il Piemonte e' simbolo di questa unita'''.
Ma Calderoli sostiene che "il Senato federale, proprio perche' espressione del territorio, non debba avere una sede fissa ma debba essere itinerante, una volta si riunisce a Venezia, poi a Napoli, Palermo, Torino, Bari e via dicendo''.
Calderoli aggiunge: ''Io ho un esempio che funziona proprio in casa: la presidente della mia famiglia, che e' la presidente della provincia di Cuneo, da tempo riunisce la giunta ogni volta in un comune diverso, compresi quelli governati dall'apposizione. Ogni settimana la Giunta e' itinerante e i risultati sono ottimi perche' cosi' l'esecutivo ha rapporti immediati e diretti con il territorio''.
''Cosi' il Senato federale itinerante - conclude il coordinatore delle segreterie della Lega - avrebbe rapporti diretti con il territorio, in ogni regione d'Italia. E oltretutto il Senato federale itinerante potrebbe essere il prodromo al nostro vecchio progetto di Capitale reticolare''.
 
 
 (gs/25.03.10)

+T -T
Elezioni regionali, Liguria: i candidati alla Presidenza

Due soli sfidanti: Claudio Burlando e Sandro Biasotti

(regioni.it) In Liguria il confronto vede protagonisti due soli candidati: da un lato il presidente uscente, Claudio Burlando, sostenuto dalle liste del centro sinistra, dall’altro lato Sandro Biasotti (già  Presidente delle Regione dal 2000 al 2005) sostenuto dalle liste di centro destra.
Secondo quanto riportato da diversi siti internet le liste che appoggiano Claudio Burlando sono:Partito Democratico, Unione di centro, Verdi, Federazione Pensionati, Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Sinistra ecologia con Vendola, Noi con Claudio Burlando
Sandro Biasotti può contare invece sul sostegno di: Popolo della libertà, la Destra, Nuovo Psi, Gente D’Italia, Liste civiche di Biasotti, Lega Nord, Pensionati.
Sarà allestita nello spazio incontri, al piano terra della sede della Regione Liguria di piazza De Ferrari, la sala stampa per seguire lo spoglio dei voti, i risultati delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo prossimi. I dati diffusi, anche attraverso il sito www.regione.liguria.it,  saranno  quelli diffusi dalla sala stampa del Viminale.
 
(red/25.03.10)

+T -T
Sanità: piani di rientro, ministero su debiti 2009 di alcune Regioni

Ricorso ai fondi Fas per Calabria Lazio, Molise e Campania. Inoltre verifiche sui piani di Sicilia e Sardegna

(regioni.it) Il ministero della Sanità ha reso noto - tramite un comunicato stampa - di aver provveduto al ripiano dei deficit sanitari 2009 di alcune regioni (Calabria  Lazio, Molise e Campania) attraverso i fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzate).
Si riporta di seguito il testo del comunicato del Ministero della Salute
Situazione delle Regioni  in Piano di rientro dal deficit sanitari
Nei giorni 23 e 24 marzo 2010 si è tenuta presso il Ministero dell’economia e delle finanze una sessione di verifica con le Regioni impegnate nei Piani di rientro potenzialmente interessate all’applicazione della nuova disposizione normativa (scaturita da quanto previsto dal nuovo Patto per la salute ) relativa alla possibilità,  straordinariamente concessa a queste Regioni,  di utilizzare i fondi FAS per ripianare eventuali disavanzi di gestione 2009 , in modo da poter evitare il ricorso ad un ulteriore inasprimento dell’aliquota regionale IRPEF e della maggiorazione regionale IRAP.
Tale verifica ha riguardato le regioni  Calabria  Lazio, Molise e Campania. Sono state anche verificate le regioni Sicilia e Sardegna, interessate però solo  alla verifica finale del loro Piano di rientro 2007-2009.  
I risultati dettagliati di tali verifiche saranno resi disponibili nei prossimi giorni .
In attesa di tali risultanze il Ministero della salute ritiene di dover evidenziare  alcune linee di tendenza.
RICORSO AI FONDI FAS PER RIPIANARE I DISAVANZI 2009
Le Regioni interessate a tale ricorso sono risultate essere la Calabria, il Lazio, la Campania ed il Molise
CALABRIA
La Regione presenta per l’anno 2009 un risultato di gestione negativo di circa 120   ml di euro che, tenendo conto del ribaltamento su tale anno dei risultati negativi degli anni precedenti 2006, 2007 e 2008, porta ad un complessivo disavanzo 2009 di  circa 1.000 mln  di euro.  In questa situazione, non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 1.000 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura  senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.
Per quanto attiene all’andamento del Piano di rientro, si sono registrati  ritardi, in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e il controllo della spesa farmaceutica  e un’incompleta adozione dei provvedimenti previsti alle relative scadenze, compresa la regolarizzazione di alcune situazioni atipiche come quella della Fondazione Tommaso Campanella.
LAZIO
La Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo di circa 1.400  mln. di euro,  che, sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 180 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 1.600 mln di euro, che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio e da risorse regionali,  comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 420  mln. di euro. Non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 420 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura  senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.
Relativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR è emerso che la gestione commissariale governativa ha messo in essere una serie di positive iniziative che ha portato ad una migliorata capacità di gestione del complesso servizio sanitario regionale. Grazie a questa gestione è stato possibile erogare una quota di 70 milioni di euro (pari a circa il 10% del totale erogabile).  Rimangono tuttavia da sciogliere ed affrontare sul piano operativo i  principali nodi strutturali che riguardano le grandi tematiche: protocolli d’Intesa con le Università, la mancata contrattualizzazione delle prestazioni e delle funzioni erogate dagli ospedali classificati e dagli IRCCS privati, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il ritardo che si registra nel processo di accreditamento definitivo. 
MOLISE
La Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo al  IV trimestre  di circa 80 mln. di euro,  che  sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 30 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 110 mln di euro che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio,  comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 67 mln. di euro. Non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 67  milioni di euro per assicurare la necessaria copertura  senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.
Relativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR è emerso che la Regione non risulta aver adottato i provvedimenti di risanamento del SSR, in particolare per la mancata adozione dell’atto aziendale, la mancata riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, per la gestione dei  rapporti con l’IRCCS Neuromed e Cattolica, per la riorganizzazione della rete laboratoristica.
CAMPANIA
La Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo di circa 770 mln. di euro,  che sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 223 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 1.000 mln di euro che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio,  comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 500 mln. di euro. Ciò significa, che essendo non plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 500 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura  senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.
Per quanto attiene all’andamento del Piano di rientro, si è registrata la conferma  dei ritardi che hanno portato al commissariamento della Regione. Si registrano ritardi nella riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete laboratoristica, della rete territoriale, nella stesura dei protocolli d’intesa con le università. Una cospicua serie di provvedimenti adottati dalla gestione commissariale  Commissario nei mesi di febbraio e marzo non sono ritenuti valutabili in questa sessione in quanto trasmessi solo poche ore prima della riunione di verifica.
VERIFICHE FINALI DEI PIANI DI RIENTRO
Erano interessate la Sicilia e la Sardegna .
SICILIA
La Regione per l’anno 2009 presenta come risultato di gestione,  dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio,  un avanzo di gestione di  circa 26  ml di euro.
L’esito della riunione di verifica con la Regione Siciliana  è risultato parzialmente positivo in ordine alle prescrizioni indicate nei verbali delle precedenti sedute di verifica,  relativamente alle scadenze del 31 luglio e del 30 settembre. Ciò ha consentito di prospettare  la erogabilità di 445  mln di euro di quote premiali, mentre restano da erogare circa 500 mln di euro
Relativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR si è convenuto che la Regione ha messo in essere vari provvedimenti per il risanamento del SSR (in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera, per il potenziamento della risposta territoriale e per la riorganizzazione del sistema 118) Tali interventi per quanto giudicati efficaci nella loro impostazione, sono ancora solo molto parzialmente realizzati. Pertanto il PdR non può considerarsi pienamente attuato. 
La Regione ha chiesto, grazie ad una apposita norma legislativa nazionale da emanarsi,  di poter prorogare i tempi di attuazione e completamento del PdR mettendo in evidenza che lo stesso è partito con  un anno e mezzo di ritardo dalla formalizzazione dell’Accordo, solo dopo l’insediamento della nuova Giunta.
SARDEGNA
La verifica annuale ha dato esito negativo. Tavolo e Comitato hanno valutato che la Regione Sardegna dopo aver presentato  a consuntivo 2008 un disavanzo non coperto di circa 75 mln di euro, ha  presentato  al  IV trimestre un disavanzo non coperto di circa 225  mln di euro per l’anno 2009. La Regione ha comunicato di aver disposto una adeguata manovra di bilancio per assicurare la necessaria copertura.
La Regione non risulta aver adottato i provvedimenti di risanamento del SSR, in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, della razionalizzazione dell’acquisto dei beni e servizi. Pertanto la verifica di questa sessione, che si è configurata  come ultima verifica sul piano di rientro, non è stata positiva. La Regione per poter accedere all’ulteriore tranche dei finanziamenti non erogato dovrebbe , entro la fina dell’anno 2010, dar seguito a quanto previsto nel Piano di rientro, in particolare promuovendo il risanamento del SSR in quei settori da razionalizzare, come la rete ospedaliera e territoriale, l’acquisto di beni e servizi e di prestazioni da privato, la spesa farmaceutica.
 
(red/25.03.2010)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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