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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1551 - giovedì 8 aprile 2010

Sommario3
- Economia: verso manovra correttiva ?
- Istat: famiglia e propensione al risparmio
- Istat: rilevazione sui matrimoni
- Presidente Abruzzo: Gianni Chiodi, scheda biografica
- Presidente Piemonte: Roberto Cota, scheda biografica
- Presidente Basilicata: Vito De Filippo, scheda biografica

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Economia: verso manovra correttiva ?

L'intervento potrebbe essere dell'ordine di 4-5 miliardi. Tremonti: "Governo manterrà l'impegno alla correzione sul 2011 e smentisco le vostre voci"

(regioni.it) L’estate potrebbe portare una “manovra correttiva”. La notizia trapela dalleagenzie di stampa: “ a quanto si e' appreso da fonti parlamentari, è necessario reperire per le sole spese correnti almeno 4-5 miliardi di euro. Tra i fondi necessari, quelli per il rifinanziamento delle missioni all'estero per il secondo semestre 2010.
A questo scopo i tecnici del Tesoro stanno lavorando a un decreto correttivo che potrebbe essere varato a giugno. L'indiscrezione ha trovato però sorpreso il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, che contattato dal giornale on-line Affaritaliani.it commenta così: ”Mai saputo niente”. Ancora più netto il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti "Confermo l'impegno del Governo italiano, concordato con la Commissione europea per una correzione dello 0,5% nel 2011". Cosi' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, smentisce le indiscrezioni su una manovra correttiva e non commenta l'ipotesi di una manovra estiva per finanziare le spese. "Il Governo italiano manterrà l'impegno alla correzione sul 2011 e smentisco le vostre voci", ha aggiunto Tremonti parlando con i giornalisti a margine della presentazione di un libro.
Sul fronte dei conti pubblici  - secondo quanto riportato sul sito del Corriere della Sera - a fine aprile dovrebbe essere presentata la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica che aggiorna il quadro macroeconomico dell’Italia. L’ultima revisione risale al patto di stabilità presentato dal Tesoro a fine gennaio che stima per quest’anno un Pil all’1,1%, un debito al 116,9% e il deficit al 5%. Dall’anno prossimo, per effetto della nuova legge di contabilità pubblica, la Ruef (relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica) diventerà Ref (relazione sull’economia e la finanza pubblica) e conterrà sempre l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Da sottolineare poi che il Dpef, già da quest’anno, non sarà più presentato entro luglio, ma entro il 15 settembre e si chiamerà “Decisione di finanza pubblica”, (Dfp). Sulla base delle previsioni tendenziali e degli obiettivi indicati nella Dfp, entro il 15 ottobre saranno poi presentati al Parlamento il disegno di legge di stabilità (la vecchia Finanziaria), e il ddl Bilancio.

(sm/08.04.10)

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Istat: famiglia e propensione al risparmio

(regioni.it) L’Istat ha diffuso alcuni indicatori trimestrali e relativi al quarto trimestre 2009 sulla propensione al risparmio delle famiglie e delle società non finanziarie.Per quest'ultime è il livello piu' basso a partire dagli anni '90.
Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti e' diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Secondo i dati Istat, si tratta della riduzione piu' significativa a partire dagli anni '90, da quando sono a disposizione le serie storiche.
Nel quarto trimestre del 2009 la propensione al risparmio delle famiglie (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) è stata pari al 14,0 per cento, come nel trimestre precedente. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2008 è stata pari a 0,7 punti percentuali. 
Nel quarto trimestre 2009, infatti, il reddito disponibile delle famiglie è diminuito dello 0,2 per cento in valori correnti rispetto al trimestre precedente mentre la spesa delle famiglie per consumi finali si è ridotta dello 0,1 per cento. Nell’ultimo trimestre del 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008 mentre la spesa delle famiglie si è ridotta dell’1,9 per cento. 
Inoltre, il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,6 per cento rispetto a quello corrispondente. 

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Famiglie. La propensione al risparmio è pari al 14,0% nel IV trim 2009
 
 
(red/08.04.10)

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Istat: rilevazione sui matrimoni

(regioni.it) L'Istat rende disponibili i principali risultati della rilevazione sui matrimoni celebrati in Italia. E' basata sui registri di Stato civile comunali e sono aggiornati all’anno 2008: i matrimoni sono stati quasi 247 mila nel 2008 e le prime nozze sono sempre meno numerose.
Nel 2008 sono stati celebrati in Italia 246.613 matrimoni, circa 4 ogni mille abitanti. Il matrimonio è una scelta sempre meno frequente: la diminuzione delle nozze è in atto dal 1972, anno in cui sono stati celebrati quasi 419 mila matrimoni (7,7 nozze per mille abitanti).
A diminuire sono i primi matrimoni, la quota più consistente del totale delle celebrazioni: le nozze tra celibi e nubili sono passate da quasi 392 mila nel 1972 (il 93,5 per cento del totale) a 212.476 nel 2008 (l’86,2 per cento).
Nel 2008 si sono registrati 518 primi matrimoni per mille celibi e 580 per mille nubili, valori quasi dimezzati rispetto al 1972. I primi matrimoni, inoltre, sono sempre più tardivi: gli sposi alle prime nozze hanno in media 33 anni, le spose quasi 30.
In progressivo aumento, al contrario, sono i secondi matrimoni o successivi, per un totale di 34.137 nel 2008, il 13,8 per cento del totale (erano il 6,5 per cento nel 1972).
Si conferma la tendenza all’aumento dei matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera: 37 mila nel 2008 (il 15 per cento del totale), con una quota molto consistente di “matrimoni misti” (oltre 24 mila celebrazioni), ovvero le coppie in cui un coniuge è di cittadinanza italiana e l’altro è straniero.
Uno dei tratti più evidenti del mutamento in atto è l’aumento dei matrimoni celebrati con il solo rito civile, per un totale di 90.582 matrimoni (uno su tre). Questa scelta riguarda sempre più spesso anche le prime unioni: oltre un quarto delle nozze tra celibi e nubili è stato celebrato in Comune, quota che scende ad un quinto se si considerano esclusivamente quelli in cui gli sposi sono entrambi italiani, una proporzione comunque quasi raddoppiata in 15 anni.
 
Ecco i dati Istat regione per regione relativi ai primi matrimoni e ai successivi:
 
 
PRIMI MATRIMONI Anno 2008
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REGIONI         NUMERO         NOZZE OGNI        ETA' MEDIA
              MATRIMONI      1.000 ABITANTI      M       F.
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Piemonte       16.258            3,7            33,2   30,3.
Valle d'Aosta     507            4,0            34,4   31,1.
Lombardia      34.327            3,5            33,3   30,2.
Trentino-A.A.   3.563            3,5            34,0   30,7.
Bolzano         1.785            3,6            34,9   31,7.
Trento          1.778            3,4            33,3   29,8.
Veneto         18.661            3,8            33,4   30,3.
Friuli-V.G.     4.089            3,3            34,2   30,7.
Liguria         6.251            3,9            34,6   31,2.
Emilia-Romagna 14.892            3,5            34,6   31,1.
Toscana        15.083            4,1            33,9   31,0.
Umbria          3.725            4,2            33,7   30,6.
Marche          5.881            3,8            33,7   30,5.
Lazio          22.389            4,0            34,3   31,1.
Abruzzo         4.883            3,7            33,0   30,0.
Molise          1.205            3,8            33,1   29,8.
Campania       31.795            5,5            31,7   28,6.
Puglia         19.714            4,8            32,1   29,2.
Basilicata      2.410            4,1            33,0   29,7.
Calabria        9.305            4,6            32,3   28,9.
Sicilia        24.344            4,8            31,7   28,5.
Sardegna        7.331            4,4            34,1   31,0.
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Nord-ovest     57.343            3,6            33,4   30,3.
Nord-est       41.205            3,6            34,0   30,6.
Centro         47.078            4,0            34,0   30,9.
Sud            69.312            4,9            32,0   28,9.
Isole          31.675            4,7            32,2   29,1.
---------------------------------------------------------------
Italia        246.613            4,1            33,0   29,9.
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SECONDI MATRIMONI anno 2008
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REGIONI        DIVORZI PER          MATRIMONIO CON             
             1000 CONIUGATI    ALMENO UNO A SECONDE NOZZE
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Piemonte            4,7              3.614   22,2%.
Valle d'Aosta       6,3                110   21,7%.
Lombardia           4,2              5.980   17,4%.
Trentino-Alto Adige 4,3                715   20,1%.
Bolzano             4,5                387   21,7%.
Trento              4,2                328   18,4%.
Veneto              3,6              3.204   17,2%.
Friuli-V.Giulia     4,3                928   22,7%.
Liguria             5,2              1.513   24,2%.
Emilia-Romagna      4,3              2.903   19,5%.
Toscana             4,2              2.798   18,6%.
Umbria              2,4                470   12,6%.
Marche              3,0                711   12,1%.
Lazio               3,8              3.483  15,6%.
Abruzzo             2,7                580   11,9%.
Molise              2,0                100    8,3%.
Campania            1,9              2.237    7,0%.
Puglia              1,8              1.352    6,9%.
Basilicata          1,2                139    5,8%.
Calabria            1,7                606    6,5%.
Sicilia             2,5              2.036    8,4%.
Sardegna            2,9                658    9,0%.
----------------------------------------------------------------
Nord-ovest          4,5             11.217   19,6%.
Nord-est            4,0              7.750   18,8%.
Centro              3,7              7.462   15,9%.
Sud                 1,9              5.014    7,2%.
Isole               2,6              2.694    8,5%.
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Italia              3,4             34.137   13,8%.
 
 
 (red/08.03.10)

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Presidente Abruzzo: Gianni Chiodi, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Gianni Chiodi è nato a Teramo il 25 aprile 1961, è sposato e ha tre figlie. Nel 1980 consegue la maturità classica e nel marzo 1985 si laurea con lode in Economia e Commercio presso la L.U.I.S.S. di Roma (tesi in Diritto Penale Commerciale con il Prof. Giovanni Maria Flick). Dopo il servizio militare frequenta un corso di "Alta Specializzazione in Finanza Aziendale" tenuto dalla Università Bocconi di Milano.  Nel 1986 si iscrive all’Albo dei Dottori Commercialisti e nel 1988 all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Teramo. E’ Revisore Contabile. Nell'aprile del 1994 viene eletto nel Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Teramo. Nel novembre del 1995 è eletto Presidente dell’Unione dei Giovani Dottori Commercialisti di Teramo. Nel corso del 1997 viene nominato Segretario del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Teramo. Dal 2004 è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Teramo. Nel 2005 entra a far parte del C.D.A. dell'Ente d'Ambito Ottimale n. 5 Teramano per le risorse idriche.
Nel 1999,  a tre mesi dalle elezioni, è candidato alla carica di Sindaco da Forza Italia ed Alleanza Nazionale, seguite a breve distanza anche dal C.C.D. Dal 1999 al 2004 svolge le funzioni di coordinatore dei gruppi di opposizione (16 consiglieri comunali di F.I. - A.N. - C.C.D.). Nel luglio 2003, ad un anno dalle nuove elezioni comunali di Teramo, i tre partiti costituenti la Casa delle Libertà ufficializzano la ricandidatura di Gianni Chiodi che è eletto Sindaco con il 53%  dei voti.
Gianni Chiodi, è stato eletto Presidente della Regione Abruzzo alle consultazioni del 14 e 15 dicembre 2008, con il 48,81% dei voti.
Dopo il sisma che ha colpito la regione, Gianni Chiodi è, dal 1° febbraio 2009, “Commissario delegato per la ricostruzione”.
 
(red/08.04.10)

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Presidente Piemonte: Roberto Cota, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Nato a Novara il 13 luglio 1968, Roberto Cota è avvocato penalista e giornalista pubblicista. E’ sposato con Rosanna Calzolari  (magistrato al Tribunale dei minori di Milano) ed ha una figlia: Elisabetta.  Fra le passioni il basket e la corsa.  Al momento della elezione a Presidente della Regione Piemonte (marzo 2010) è capogruppo della Lega Nord alla Camera.
Roberto Cota si iscrive alla Lega Nord nel 1990. E’ segretario cittadino del Carroccio a Novara dal 1992 al 1993: eletto consigliere comunale, sempre al Comune di Novara, nel 1993 è assessore alla cultura dal 1993 al 1997.
Segretario provinciale del Carroccio novarese dal 1999 al 2000, nello stesso anno diventa consigliere regionale. Nel novembre 2001 è eletto segretario nazionale della Lega Nord Piemont. Il 29 maggio è eletto Presidente del Consiglio regionale, ruolo in cui sarà riconfermato nel dicembre 2002.
Sottosegretario alle Attività produttive nei governi Berlusconi II e III, ed Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, al termine delle elezioni politiche del 2006 diventa parlamentare alla Camera, ricoprendo il ruolo di vice-capogruppo. Dopo le elezioni politiche del 2008, è nominato Presidente dei Deputati della Lega Nord. Cota è stato inoltre segretario del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR) e fa parte della III commissione (Affari esteri e comunitari) e della Giunta per il Regolamento.
Alle elezioni regionali del 2010 è stato eletto Presidente della Regione Piemonte con il 47,32 per cento dei voti.
 
(red/08.04.10)

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Presidente Basilicata: Vito De Filippo, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Nato a Sant'Arcangelo il 27 agosto del 1963, Vito De Filippo è sposato con Rosa ed è padre di due figli, Valentina e Nico. Laureatosi in Filosofia (con il massimo dei voti e pubblicazione della tesi), diventa giornalista, collaborando con varie riviste e giornali. Studioso del pensiero di Spinoza ha pubblicato diversi saggi filosofici, oltre che ricerche di storia locale e raccolte di poesia. Tra i suoi interessi prevalenti si segnala la  passione per la letteratura, il cinema e la musica. Inizia giovanissimo l’attività politica che a soli ventisei anni lo vede eletto al Consiglio Provinciale di Potenza, permettendogli di ricoprire in seguito la carica di Assessore Provinciale alla Sanità e di Vice Presidente della Provincia. Dal 1990 al 1995 assume anche la Presidenza del Centro di Drammaturgia Europeo, sempre presso l'Amministrazione Provinciale di Potenza. Nelle regionali del 1995 è eletto Consigliere risultando, per i forti consensi ricevuti, il primo degli eletti del PPI dove ricopre prima la carica di capogruppo e successivamente la carica di Assessore regionale all'Agricoltura che lo vede organizzare, tra le altre cose, la seconda Conferenza dell'Agricoltura in Basilicata. Nelle elezioni del 2000 è riconfermato Consigliere ottenendo il maggior numero di voti fra gli eletti al Consiglio regionale. Assume la carica di  Vice Presidente della Giunta Regionale ed Assessore Regionale alla Sanità. Dal 2002 al 2003 è capogruppo in Consiglio Regionale della Margherita e nel dicembre dello stesso anno diventa Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata. E' inoltre membro dell'Assemblea Nazionale della Margherita.
Alle elezioni regionali del 17 e del 18 Aprile 2005 è eletto Presidente della Regione Basilicata, con il 67% dei consensi. Alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 è confermato Presidente della Regione Basilicata, registrando il 60,81 per cento dei voti.

(red/08.04.10)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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