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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1552 - venerdì 9 aprile 2010

Sommario3
- Napolitano: federalismo, responsabilità ed unità nazionale
- Zaia: Napolitano disponibile a nuova stagione di riforme
- Rai: Rossi, a Firenze un TG culturale
- Lombardo: partito del Sud sempre più indispensabile
- Presidente Trento: Lorenzo Dellai, scheda biografica
- Presidente Bolzano: Luis Durnwalder; scheda biografica

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Napolitano: federalismo, responsabilità ed unità nazionale

(regioni.it) Federalismo si coniuga con responsabilità ed unità nazionale. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano continua nella sua visita in Veneto ad affrontare i temi delle riforme istituzionali, auspicando che “si esca al piu'presto da anticipazioni e approssimazioni che non si sa qualisbocchi concreti, quali proposte impegnative, a quali confronticostruttivi possano condurre''.
In particolare bisogna puntare sui punti già largamente condivisi e bisogna decidere “come coronare l'evoluzione in chiave autonomistica e federalistica dello Stato italiano con la riforma di quel bicameralismo perfetto nel Parlamento, che ha già da un pezzo fatto il suo tempo".
Nel contempo Napolitano sottolinea come non deve esserci “alcuna contrapposizione tra autonomismo di ispirazione federalistica e unita' nazionale".
Anche il divario tra Nord e Sud va superato nel senso di “combattere chiusure ed egoismi nelle regioni piu' sviluppate, nel tenere fede concretamente al principio di solidarieta' e nel chiamare al tempo stesso le ragioni del Mezzogiorno, alla pari di tutte le altre, alla prova della responsabilita'". Napolitano in questo modo denuncia anche la storica incompiutezza dell'unita' nazionale. Tutto ciò richiede inoltre di “tener fede concretamente al principio di solidarieta' e a chiamare, al tempo stesso, le regioni del Mezzogiorno, alla pari di tutte le altre, alla prova della
responsabilita' per l'uso economico e il rendimento qualitativo delle risorse pubbliche nazionali ed europee''.
Il capo dello Stato afferma che ''la piena riacquisizione di una visione dell'unita' nazionale come inseparabile e destinata a trarre maggior forza e consenso da una articolazione pluralistica ed autonomistica''. In vista delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell'Unita' d'Italia occorre ricordare queste cose per dare corso a celebrazioni ''non retoriche e non acritiche'' del processo che porto' alla costruzione dell'unita' nazionale.
Tra le condizioni che si richiedono per superare la crisi economica e riportare l'Italia allo sviluppo ci sono ''una serie di riforme non piu' procrastinabili'' fra le quali quelle del fisco, della sicurezza sociale, della ricerca e anche della giustizia”.
Per ''portare avanti il processo riformatore che e' in corso, e che e' quello dell'attuazione del titolo V gia' riformato della Costituzione''. ''Bisogna lavorare seriamente - ha detto Napolitano – al cantiere gia' aperto della legge delega approvata con cosi' largo consenso per l'applicazione dell'art.119, cioe' del federalismo fiscale''.
Infine ''bisogna discutere degli aggiustamenti, se si ritengono necessari della stessa articolazione del titolo V. Bisogna decidere come coronare l'evoluzione in chiave autonomistica e federalistica dello Stato italiano con la riforma di quel bicameralismo perfetto nel Parlamento della Repubblica che gia' da un pezzo ha fatto il suo tempo''.
 
(red/09.04.10)

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Zaia: Napolitano disponibile a nuova stagione di riforme

(regioni.it) “Mi impegnerò per dare ai cittadini veneti ciò che, votandomi, hanno chiesto: una Regione moderna, identitaria, capace di creare opportunità per i giovani e guardare con fiducia e ottimismo al proprio futuro. So che si tratta di una grande responsabilità e di una grande sfida che colgo con impegno ed entusiasmo e che affronterò insieme a loro”. E’ stata questa la prima dichiarazione del neoresidente del Vento, Luca Zaia, all’indomani della proclamazione da parte della Corte d’Appello del Tribunale di Venezia che ha ufficializzato, alla fine dell’iter previsto, la sua elezione in Veneto.
“La presenza del presidente Giorgio Napolitano a Verona – ha poi detto Zaia aprendo il 44° Vinitaly nella sua duplice veste di ministro delle politiche agricole e di Presidente della Regione del Veneto è un grande segnale: è la persona giusta al momento giusto per inaugurare la stagione delle riforme, che riguarderà il Veneto e riguarderà l’Italia tutta”. Quello di Zaia è stato un intervento a tutto campo, che ha spaziato dal suo nuovo ruolo di presidente del Veneto, con l’impegno a dare concretamente il via alle riforme che servono ai veneti, alla regione, al suo futuro e al Paese, per toccare i temi strategici del settore primario e il ruolo del vino. “Abbiamo passato il momento in cui si vedeva la luce in fondo al tunnel e siamo a sorgere del sole, con un PIL che è aumentato dell’1 per cento – ha detto – ma proprio per questo c’è molto lavoro da fare”.
"Il presidente Napolitano mi ha riconfermato come il federalismo sia l'unica via per uscire dall'empasse della crisi". Ha poi detto
Zaia, al termine di un colloquio con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in Prefettura. "Il Presidente si è reso così totalmente disponibile per questa nuova stagione di riforme", ha aggiunto Zaia che ha poi ricordato di aver “ fatto presente la nostra volontà di applicare fin da subito il federalismo fiscale spinto, come anche la nostra preoccupazione che si diano interpretazioni inesatte per cui vi sarebbe un antagonismo fra le autonomie e l'unità nazionale. ''Il Presidente Napolitano mi ha riconfermato - ha aggiunto Zaia - come il federalismo sia l'unica via per uscire dall'impasse della crisi. Il Presidente si e' peraltro dichiarato totalmente disponibile a sostegno delle riforme''. Il presidente della Regione gli ha riconosciuto di aver avuto ''molto coraggio in tante occasioni, sostenendo posizioni anche dure nei confronti del Sud su temi rispetto all'assunzione di responsabilità. Altrettanto dure - ha sottolineato Zaia - sono state talune posizioni assunte da Napolitano verso il Nord, richiamandolo a non essere egoista''.
In veste di ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, ha poi firmato a Verona un accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dal vicepresidente Luca Ciriani e dall'assessore alle Risorse agricole, naturali e forestali Claudio Violino, presenti i rappresentanti dei produttori del Carso.L'intesa prevede la riqualificazione in termini rurali e la valorizzazione del Costone carsico, il territorio che dall'altipiano del Carso scende fino al mare, storicamente vocato all'agricoltura.
I compiti del Ministro sembra stiano però per terminare visto che "andrà lunedì (12 aprile, ndr) a casa di Silvio Berlusconi" per discutere, dopo la sua elezione a Presidente della Regione Veneto, del passaggio di consegne con Giancarlo Galan al ministero dell'Agricoltura. L’annuncio è arrivato dal leader della Lega Nord, Umberto Bossi, a margine di un comizio a Vigevano. Bossi ha ricordato di aver "promesso" di mantenere un ministro leghista all'Agricoltura, ma ha garantito che la Lega non si dimenticherà degli agricoltori: "Riusciremo ad aiutarli dalle Regioni", ha assicurato.
In Veneto, Giorgio Napolitano, ha ribadito come sia opportuno non sprecare l'occasione per arrivare, entro la fine della legislatura, a riforme il più possibile condivise. Per portare a termine le riforme di cui il Paese ha bisogno serve "una riflessione adeguata senza disperdere le occasioni. Non dobbiamo trovarci di fronte a una legislatura sprecata", ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo, a braccio, al saluto ricevuto dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, nell'incontro con i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale.Il Capo dello Stato ha osservato che occorre portare a termine la riforma federale considerando che "l'unità nazionale è un valore che deve richiedere come condizione lo sviluppo di tutte le componenti autonomistiche". E ha aggiunto: "l'unità del Paese è un valore che devo tutelare". Facendo riferimento al suo ruolo istituzionale che è quello "di garantire con uno sforzo non facile il massimo equilibrio, impegno e rigore nello svolgimento del mandato", il Presidente ha affermato: "in questo mi conforta la consapevolezza della condivisione di fondo dei valori".
La visita a Verona è stata anche la prima occasione per il Capo dello Stato per partecipare al Vinitaly: “Sono venuto per complimentarmi con voi. Voi create ricchezza e cultura perché il vino è anche cultura'', ha detto Napolitano che ha aggiunto.: “Voi fate onore all'Italia e fate grande l'Italia”. Il ministro delle Politiche agricole e  Presidente del Veneto, Luca Zaia ha offerto al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, presso lo stand della Regione, prosecco Docg accompagnato da mozzarella di bufala fatta venire apposta dalla Campania. Zaia gli ha donato anche un bouquet tricolore, con un biglietto di ''stima ed affetto”.
 
Per approfondimenti:
Dal sito del Quirinale:
 
dal sito della Regione Veneto
 
 
dal sito di Vinitaly
 
-                       09/04/2010 - CONSUMI FUORI CASA: PREMIATI VINO DI QUALITA’, BOLLICINE ITALIANE E SPUMANTE
-                       09/04/2010 - OLIO: DA ACCORDO DI SETTORE SPINTA PER EXPORT IOO% QUALITA’ ITALIANA
-                       08/04/2010 - IL VINO ITALIANO E LA CRISI DEL 2009
-                       08/04/2010 -  SAVE THE DATE
-                       08/04/2010 -  INAUGURATO IL 44°  VINITALY. RIPARTE DA VERONA LA RIPRESA DEL SETTORE VINO
-                       08/04/2010 -  INTERVENTO PRESIDENTE VERONAFIERE ETTORE RIELLO INAUGURAZIONE 44^ EDIZIONE DI VINITALY
 
(sm/09.04.10)

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Rai: Rossi, a Firenze un TG culturale

Garimberti: far pagare il canone è "scomodo" per la politica

(regioni.it) Per la politica e' ''molto scomodo'' far pagare a tutti il canone Rai: lo ha detto il presidente dell'azienda, Paolo Garimberti, intervenendo alla presentazione a Firenze del progetto di archivio audiovisivo digitale dei beni culturali. “In Italia c'e' un'evasione del 27-30% - ha spiegato – che equivale a 500-600 milioni di euro. Per fare quanto richiesto dal contratto di servizio dobbiamo usare 200-250 milioni di euro che vengono dalla pubblicità, quindi commercializzare i nostri prodotti e' indispensabile. Sono cifre quasi sempre ignorate soprattutto dalla politica, perché fa comodo alla politica ignorarle, mentre e' molto scomodo fare pagare il canone a tutti”. Per Garimberti, volendo farlo pagare a tutti ''i modi sono tanti: si puo' mettere nella bolletta elettrica o in quella del gas, in modo da rendere inevitabile il pagamento, che e' di soli 109 euro a fronte dei 200 della Bbc e dei 270 che ci sono in Norvegia. Non mi vergogno di dire che senza pubblicità e commercializzazione non potremmo far bene il servizio pubblico”. Un termine che, ha aggiunto il presidente di viale Mazzini, ''ha un significato profondo nella storia della Rai, ma bisogna spogliarsi da atteggiamenti troppo puritani, se anche la mitica Bbc ha una commercializzazione che funziona benissimo e fa un sacco di soldi. Non ne avrebbe neppure bisogno perché la Bbc ha un canone molto piu' alto, e soprattutto tutti gli inglesi pagano il canone''. ''Rimangono due anni di mandato: dobbiamo combattere l'evasione del canone e rifare in parte la governance Rai, che e' antiquata”, ha detto Garimberti. “La cosa piu' importante, quando il Cda si occupera' meno di Santoro e avrà tempo di dedicarsi ai contenuti - ha aggiunto - sarà cercare di avviare una tv diversa, moderna, che e' già in nuce ma non è totalmente in essere''. Per Garimberti “dovremo imparare a fare tv in modo diverso, e consentire ai nostri spettatori di fruirne in modo diverso”.
Nel frattempo nasce a Firenze il primo archivio audiovisivo digitale dei beni culturali.  L'iniziativa e' stata presentata dai promotori: il presidente della Rai Paolo Garimberti, il neo presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l'amministratore delegato di Rai Trade Carlo Nardello. Nella sede Rai di Firenze sara' costituito un centro di eccellenza per la catalogazione e la realizzazione di contenuti editoriali audio-video e cross mediali relativi ai beni artistici e culturali italiani.  Il progetto (in collaborazione con Alinari 24 Ore, Giunti e Scala Group) sara' operativo dal prossimo ottobre e la prima fase prevede la conservazione e la progressiva digitalizzazione e indicizzazione della parte dell'archivio audiovisivo della Rai relativo ai beni culturali, sotto la supervisione di un comitato scientifico. La Library dei beni culturali sara' poi implementata attraverso una costante nuova produzione in alta definizione.
Il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha garantito pieno ''supporto'' al progetto, spingendosi oltre sottolineando che ''oltre alla realizzazione di questo archivio è importante sviluppare la produzione, ad esempio nel settore radiofonico, riprendendo una tradizione di grandissimo valore, o con un Tg dedicato alla cultura''. ''Perche' no'', ha replicato Garimberti, ricordando che nel 2012 la Rai avra' 12 canali e questo comportera' la necessita' di ''fare tv in modo diverso''. Cosa che ''coinvolge la sede di Firenze e le sedi regionali, che dovranno avere un ruolo diverso e maggiore”. “Sarebbe importante anche sviluppare gli aspetti produttivi”. Il progetto di archivio audiovisivo digitale dei beni culturali “e' una scelta giusta - ha spiegato Rossi - noi siamo contenti e vogliamo supportare questa scelta. Si puo' rilanciare la sede Rai di Firenze, e pensiamo che si possa aprire anche una discussione piu' ampia con i vertici della Rai''. Ad esempio, ha affermato il neopresidente eletto, ''perche' non pensare di riprendere una tradizione che a Firenze e' stata forte come quella dei programmi radiofonici? Oppure anche la questione di produrre tg culturali. Su questo siamo pronti a discutere. Avere una sede Rai in Toscana per svolgere anche una funzione nazionale credo sia un bene per tutta la regione. Credo che oltre all'archivio sarebbe importante anche sviluppare gli aspetti produttivi - ha concluso Rossi - non solo l'archivio che tende a valorizzare e rendere fruibile l'esistente''.
 
(sm/09.04.10)

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Lombardo: partito del Sud sempre più indispensabile

(regioni.it) ''Un partito del Sud e' sempre più indispensabile, ma chi osa farlo rischia di essere impiccato o addirittura ghigliottinato''. Lo dichiara il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo in una intervista a “Il Sole 24 ORE”.
Tra l’altro Lombardo sottolinea che ''se non si raggiungono obiettivi di razionalizzazione, riduzione delle spese,  innovazione e migliore efficienza, la Sicilia e il Sud, all'appuntamento col federalismo fiscale, rischiano di affondare. La nostra apertura al Pd attorno al processo riformista – aggiunge Lombardo - era e resta alla luce del sole''.
Lombardo inoltre precisa: "Qua la  maggioranza s'è dissolta per una scelta precisa del Pdl e poi anche  dell'Udc di non favorire le riforme indispensabili per far quadrare i  conti e arrivare con le carte piu' in regola possibile  all'appuntamento con il federalismo fiscale. Se non si raggiungono  obiettivi di razionalizzazione, riduzione delle spese, innovazione e  migliore efficienza la Sicilia e il Sud rischiano di affondare".
Per Lombardo "Se si ha bisogno di una rappresentanza coraggiosa e coerente  non si puo' che farla emergere da un partito che vincoli gli eletti a  una fedelta' a difesa del territorio che oggi non assicurano ne' i  partiti nazionali ne' gli eletti del Sud nei partiti nazionali – ribadisce Lombardo - Sono i numeri a dimostrare l'indispensabilita' di un partito del Sud. Dal '94 a oggi  il divario col nord e' cresciuto, chiunque abbia governato".
 
 
 
 (red/09.03.10)

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Presidente Trento: Lorenzo Dellai, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Lorenzo Dellai è nato a Trento il 28 novembre 1959; sposato con Lorenza, ha tre figli e vive a Gardolo (un sobborgo a nord di Trento). Ha maturato la scelta della politica attraverso un percorso di formazione che lo ha visto impegnato fin da giovanissimo, a partire dalla visione riformatrice di don Milani. Due grandi passioni.: lo sci e la montagna.
Nel 1990 diventa sindaco di Trento: il più giovane primo cittadino italiano di un capoluogo. Nel 1995 è rieletto con la maggioranza assoluta dei voti direttamente dai cittadini.
Nel 1999 diventa Presidente della Provincia autonoma di Trento. Nel 2003 è riconfermato a maggioranza assoluta dall’elezione diretta dei cittadini. E così nel 2008, quando ottiene per la terza volta la fiducia, ancora con la maggioranza assoluta da parte degli elettori.  Nella scorsa legislatura (2003-2008) è stato Presidente della Giunta regionale, in “rotazione” con Luis Durnwalder, carica che gli è stata confermata anche per la legislatura 2008-2013: sarà vicepresidente per i primi due anni e mezzo, per diventare ancora presidente nella seconda metà di legislatura.
Le sue convinzioni basate sui valori della cooperazione e della solidarietà lo hanno portato a disegnare scenari politici dai riflessi non solo locali. Si pensi alla nascita della Margherita –che proprio in Trentino ha trovato la sua prima espressione -, e più recentemente, alla convinta adesione ad un progetto di partito territoriale. In quest’ottica rientra anche l’impegno per la collaborazione con il Sudtirolo nell’ambito di una Regione che mantiene saldi i valori fondanti e di garanzia dell’Autonomia di cui godono le due Province.
Fino alla fine del 2006 è Presidente della Cab, Comunità di Azione per la Ferrovia del Brennero, l'organismo transnazionale che si occupa dello sviluppo dei traffici ferroviari transalpini fra Verona e Monaco attraverso il tunnel di base del Brennero.
È sostenuto, in Consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da: Margherita Civica, DS Sinistra democratica e riformista ,Autonomisti, Verdi, Leali al Trentino, Unione autonomista ladina. E’ cresciuto politicamente nella cosiddetta “sinistra Dc”, è stato nel 1998 tra gli ideatori della Margherita (aggregazione di forze popolari e riformiste del centro-sinistra trentino) e nel 2008 dell’Unione per il Trentino, nato dalle radici della Civica Margherita.. Più recentemente ha partecipato al gruppo dei promotori di “Alleanza per l’Italia” e nel 2009 ne diventa Coordinatore nazionale.
Dal maggio del 2006 si è sono alternato con il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Luis Durwalder alla Presidenza della Regione Autonoma Trentino Alto/Südtirol, nell’ambito della cosiddetta “staffetta”.In Consiglio regionale è sostenuto anche dall'SVP e dalle forze del centrosinistra altoatesino.
 
(red/09.04.10)

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Presidente Bolzano: Luis Durnwalder; scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Luis Durnwalder è nato a Falzes il 23 settembre 1941 (quinto di undici figli di una famiglia di contadini di montagna). Si è  laureato  presso le facoltà di Agraria di Vienna ed in seguito di Firenze e compie poi studi di giurisprudenza presso le facoltà di Vienna ed Innsbruck. E’ stato insegnante di Scuola Media a Brunico e presso gli istituti professionale e commerciale di Bolzano. Dal 1968 al 1979 è Direttore del Consorzio dei Coltivatori Diretti (Bauernbund) altoatesino, dal 1969 al 1973 è stato Sindaco di Falzes e Presidente della Cassa Malati degli Agricoltori. Dal 1973 è Consigliere Provinciale. Dal 1973 al 1978 è stato Assessore Regionale con competenza sul libro fondiario e Vicepresidente del Consiglio Provinciale di Bolzano. Dal 1979 al 1989 è stato invece Assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca. E’ stato il primo sostituto dell’Obmann (Presidente) della Südtiroler Volkspartei (SVP) dal 1984 fino al 1994.
Il 17 marzo 1989 è stato eletto Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. Dal 1993 è anche membro del comitato delle Regioni presso l’Unione Europea a Bruxelles. L’11 febbraio 1994 è stato nuovamente eletto Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. Il 31 ottobre 1997 è stato eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione della neocostituita Libera università di Bolzano; dal 19 febbraio 2002 ne è Presidente Onorario. Il 4 febbraio 1999 è stato eletto per la terza volta Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. Il 18 dicembre 2003 è stato eletto per la quarta volta Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano.
Il 18 febbraio 2004 viene eletto Presidente della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Dal giugno 2005 a maggio 2008 Luis Durnwalder è Presidente dell’AREV, l’Associazione europea delle Regioni viticole.
Dal 23 maggio 2006, in virtù del principio dell'alternanza dei due Presidenti delle Provincie autonome alla guida della regione, viene eletto Vicepresidente della regione Autonoma Trentino-Alto Adige. Il 30 maggio 2006: conferimento del premio “European Taxpayers’ Award” dall’Associazione europea dei contribuenti. Dal 30 maggio 2008 è Presidente onorario dell’AREV – Associazione europea delle Regioni viticole. Il 21 giugno 2008 gli è stato conferito il titolo di membro onorario del Senato Accademico della Università “Leopold Franzens” di Innsbruck. Il  26 ottobre 2008 è eletto Consigliere Provinciale, con 97.868 preferenze. Il 18 dicembre 2008 è stato eletto per la quinta volta Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. il 17 febbraio 2009 è eletto Presidente della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Il 19 giugno 2009 ha assunto la presidenza di Arge Alp - Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine.
 
(red/09.04.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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