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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1552 - venerdì 9 aprile 2010

Sommario
- Napolitano: federalismo, responsabilità ed unità nazionale
- Zaia: Napolitano disponibile a nuova stagione di riforme
- Rai: Rossi, a Firenze un TG culturale
- Lombardo: partito del Sud sempre più indispensabile
- Presidente Trento: Lorenzo Dellai, scheda biografica
- Presidente Bolzano: Luis Durnwalder; scheda biografica

+T -T
Rai: Rossi, a Firenze un TG culturale

Garimberti: far pagare il canone è "scomodo" per la politica

(regioni.it) Per la politica e' ''molto scomodo'' far pagare a tutti il canone Rai: lo ha detto il presidente dell'azienda, Paolo Garimberti, intervenendo alla presentazione a Firenze del progetto di archivio audiovisivo digitale dei beni culturali. “In Italia c'e' un'evasione del 27-30% - ha spiegato – che equivale a 500-600 milioni di euro. Per fare quanto richiesto dal contratto di servizio dobbiamo usare 200-250 milioni di euro che vengono dalla pubblicità, quindi commercializzare i nostri prodotti e' indispensabile. Sono cifre quasi sempre ignorate soprattutto dalla politica, perché fa comodo alla politica ignorarle, mentre e' molto scomodo fare pagare il canone a tutti”. Per Garimberti, volendo farlo pagare a tutti ''i modi sono tanti: si puo' mettere nella bolletta elettrica o in quella del gas, in modo da rendere inevitabile il pagamento, che e' di soli 109 euro a fronte dei 200 della Bbc e dei 270 che ci sono in Norvegia. Non mi vergogno di dire che senza pubblicità e commercializzazione non potremmo far bene il servizio pubblico”. Un termine che, ha aggiunto il presidente di viale Mazzini, ''ha un significato profondo nella storia della Rai, ma bisogna spogliarsi da atteggiamenti troppo puritani, se anche la mitica Bbc ha una commercializzazione che funziona benissimo e fa un sacco di soldi. Non ne avrebbe neppure bisogno perché la Bbc ha un canone molto piu' alto, e soprattutto tutti gli inglesi pagano il canone''. ''Rimangono due anni di mandato: dobbiamo combattere l'evasione del canone e rifare in parte la governance Rai, che e' antiquata”, ha detto Garimberti. “La cosa piu' importante, quando il Cda si occupera' meno di Santoro e avrà tempo di dedicarsi ai contenuti - ha aggiunto - sarà cercare di avviare una tv diversa, moderna, che e' già in nuce ma non è totalmente in essere''. Per Garimberti “dovremo imparare a fare tv in modo diverso, e consentire ai nostri spettatori di fruirne in modo diverso”.
Nel frattempo nasce a Firenze il primo archivio audiovisivo digitale dei beni culturali.  L'iniziativa e' stata presentata dai promotori: il presidente della Rai Paolo Garimberti, il neo presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l'amministratore delegato di Rai Trade Carlo Nardello. Nella sede Rai di Firenze sara' costituito un centro di eccellenza per la catalogazione e la realizzazione di contenuti editoriali audio-video e cross mediali relativi ai beni artistici e culturali italiani.  Il progetto (in collaborazione con Alinari 24 Ore, Giunti e Scala Group) sara' operativo dal prossimo ottobre e la prima fase prevede la conservazione e la progressiva digitalizzazione e indicizzazione della parte dell'archivio audiovisivo della Rai relativo ai beni culturali, sotto la supervisione di un comitato scientifico. La Library dei beni culturali sara' poi implementata attraverso una costante nuova produzione in alta definizione.
Il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha garantito pieno ''supporto'' al progetto, spingendosi oltre sottolineando che ''oltre alla realizzazione di questo archivio è importante sviluppare la produzione, ad esempio nel settore radiofonico, riprendendo una tradizione di grandissimo valore, o con un Tg dedicato alla cultura''. ''Perche' no'', ha replicato Garimberti, ricordando che nel 2012 la Rai avra' 12 canali e questo comportera' la necessita' di ''fare tv in modo diverso''. Cosa che ''coinvolge la sede di Firenze e le sedi regionali, che dovranno avere un ruolo diverso e maggiore”. “Sarebbe importante anche sviluppare gli aspetti produttivi”. Il progetto di archivio audiovisivo digitale dei beni culturali “e' una scelta giusta - ha spiegato Rossi - noi siamo contenti e vogliamo supportare questa scelta. Si puo' rilanciare la sede Rai di Firenze, e pensiamo che si possa aprire anche una discussione piu' ampia con i vertici della Rai''. Ad esempio, ha affermato il neopresidente eletto, ''perche' non pensare di riprendere una tradizione che a Firenze e' stata forte come quella dei programmi radiofonici? Oppure anche la questione di produrre tg culturali. Su questo siamo pronti a discutere. Avere una sede Rai in Toscana per svolgere anche una funzione nazionale credo sia un bene per tutta la regione. Credo che oltre all'archivio sarebbe importante anche sviluppare gli aspetti produttivi - ha concluso Rossi - non solo l'archivio che tende a valorizzare e rendere fruibile l'esistente''.
 
(sm/09.04.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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