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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1553 - lunedì 12 aprile 2010

Sommario3
- Deraglia treno in Val Venosta: Durnwalder, incidente non prevedibile
- Veneto: la "Giunta Zaia"
- Lazio: gli impegni della Presidente Polverini
- Presidente Trentino-Alto Adige: Luis Durnwalder; scheda biografica
- Presidente Emilia-Romagna: Vasco Errani, scheda biografica
- Presidente Lombardia: Roberto Formigoni, scheda biografica

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Deraglia treno in Val Venosta: Durnwalder, incidente non prevedibile

Errani: cordoglio e solidarietà dalle Regioni

(regioni.it) Alle 14.00 del 12 aprile “i morti nella tragedia ferroviaria di Castelbello sono 9. Non si può escludere però che altre salme siano ancora sepolte nella fanghiglia all'interno del treno'', lo ha detto il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Dunrwalder.
A bordo del convoglio deragliato in Venosta c'erano più che altro pendolari, ha aggiunto Durnwalder. ''Si e'trattato di una disgrazia imprevedibile'', ha spiegato. Al momento si esclude che vi fossero scolaresche. Non si hanno notizie del condutture del convoglio, ha detto ancora Durnwalder. Le salme recuperate a bordo del convoglio sono state composte nella cappella mortuaria del vicino ospedale di Silandro. Sul posto sono giunti gli operatori del soccorso psicologico per assistere i familiari. Per i soccorsi sono intervenuti 150 operatori. “L'intervento si e' subito presentato molto difficile, visto che il primo dei tre vagoni si trovava in bilico tra i binari e il fiume Adige, in una zona molto angusta, e che il secondo era invaso dal fango e dai detriti. A bordo del treno, al momento dell'incidente, c'erano 39 persone, e il bilancio e' drammatico”.
''Un incidente del genere - ha detto ancora - non era assolutamente prevedibile, prova ne sia che due minuti prima del treno travolto dalla frana, un altro convoglio era passato in direzione opposta senza ravvisare alcun tipo di problema''. Durnwalder ha confermato la prima ipotesi sulla ricostruzione dell'incidente, con la frana staccatasi dal pendio sovrastante i binari provocata dalla rottura di una tubazione dell'acqua utilizzata per l'irrigazione dei campi. ''La macchina della Protezione civile altoatesina - ha aggiunto il Presidente – ha dato una grande dimostrazione di efficienza, intervenendo immediatamente sul posto e organizzando al meglio tutti i soccorsi grazie alla presenza di Vigili del fuoco, Croce Bianca, 118, Soccorso alpino, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza''. Due i punti di primo intervento allestiti nei pressi del luogo dell'incidente, dove e' stata approntata anche un'area per l'atterraggio degli elicotteri. L'ultimo ferito e' stato
trasportato fuori dal treno alle 12.20.
Molte le manifestazioni di cordoglio indirizzate al Presidente della Provincia autonoma. Fra queste anche quella di Vasco Errani a nome di tutti Presidenti delle Regioni.  “Cordoglio e sentimento di vicinanza e solidarietà” sono stati infatti espressi dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in un telegramma inviato a Luis Durnwalder (Presidente della Provincia autonoma di Bolzano), in relazione al tragico deragliamento di un treno avvenuto oggi in Val Venosta.“Ti prego – scrive ancora Errani - di estendere il cordoglio e l’affettuoso abbraccio a tutti i familiari delle vittime, unitamente agli auguri di una pronta guarigione ai feriti coinvolti”.
 
(red/12.04.10)

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Veneto: la "Giunta Zaia"

(regioni.it) “Siamo i primi in Italia ad aver  formato il nuovo esecutivo regionale, in tempi mai registrati prima da nessuno''. Lo ha detto il Presidente del Veneto Luca Zaia, presentando a Padova la nuova Giunta regionale, pochi minuti dopo aver  firmato i decreti di nomina degli assessori, e a sole 48 ore dalla sua proclamazione ufficiale. “Per me - ha tenuto a precisare Zaia - non ho trattenuto  nessuna delega, perché il mio compito e' di pensare alla squadra e di guidare una grande stagione di riforme che la gente ci chiede, a  cominciare dall'attuazione del Federalismo. In questo senso ci siamo  impegnati con i veneti grazie ad un programma che e' un progetto politico e amministrativo innovativo e riformatore. Con oggi si chiude l'avventura elettorale e si apre quella politica''.
Tra le prime azioni da intraprendere, Zaia ha anche indicato lo  Statuto regionale e la riforma del Regolamento. Il neo Presidente si  è particolarmente soffermato sulla prospettiva del Federalismo e dell'Autonomia. ''Autonomia - ha detto Zaia citando concetti espressi ieri dal Capo dello Stato - non va intesa in contrapposizione con l'Unita' nazionale''. Ricordando alcuni passaggi della  Costituzione, Zaia ha anche sottolineato che “Federalismo, sussidiarietà e solidarietà non vogliono dire assistenzialismo, che  invece e' sinonimo di deresponsabilizzazione”.
Il presidente del Veneto, Luca  Zaia, si prepara a fare il suo ingresso ufficiale a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, i cui assessori sono stati nominati il 10 aprile 2010. L'insediamento avverrà martedì 13 aprile e sarà seguito da una conferenza stampa. Zaia ha dunque già comunicato ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa la composizione della nuova Giunta regionale del Veneto. Contestualmente il Presidente ha precisato che le deleghe agli assessori verranno specificate nei particolari nella prossima seduta dell’esecutivo veneto.
Si riporta di seguito la composizione della nuova Giunta, con i nominativi degli Assessori e i rispettivi ambiti d’azione:
1.       Presidente: Luca Zaia (Lega Nord) . Funzioni proprie previste dall’art. 121, comma 4° della Costituzione, dall’art. 30 dello Statuto e da altre specifiche norme statali e regionali.
2.       Vice Presidente e Assessore alle Politiche della Cultura, dell'Istruzione e dell'Urbanistica: Marino Zorzato (Pdl). Cultura, istruzione e urbanistica, oltre alle funzioni vicarie in caso di assenza o impedimento del Presidente.
3.       Assessore alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture: Renato Chisso(Pdl) Infrastrutture, viabilità, Legge speciale per Venezia. .
4.       Assessore alle Politiche di Bilancio: Roberto Ciambetti (Lega Nord) Bilancio.
5.       Assessore alle Politiche della Sanità:Luca Coletto (Lega Nord). Sanità.
6.       Assessore alle Politiche dell'Ambiente: Maurizio Conte (Lega Nord). Ambiente.
7.       Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici, dell'Energia e dei Patti Territoriali: Maria Luisa Coppola (PdL) Lavori Pubblici, energia e Patti Territoriali.
8.       Assessore alle Politiche del Personale, del Lavoro e della Formazione: Elena Donazzan (PdL). Personale, lavoro e formazione.
9.       Assessore alle Politiche del Turismo: Marino Finozzi (Lega Nord). Turismo e delega speciale per la Provincia di Belluno.
10.   Assessore alle Politiche dell'Agricoltura: Massimo Giorgetti (PdL). Agricoltura.
11.   Assessore alle Politiche dello Sviluppo Economico Franco Manzato (Lega Nord). Sviluppo economico.
12.   Assessore alle Politiche Sociali: Remo Sernagiotto (PdL).Politiche sociali.
13.   Assessore alle Politiche della Protezione civile, della Caccia e dell'Identità Veneta. Daniele Stival (Lega Nord). Protezione civile, caccia e identità veneta.

(red/10.04.10)

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Lazio: gli impegni della Presidente Polverini

Pubblicata una lettera da "Il Messaggero"

(regioni.it) Una lunga lettera della Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,in risposta da un precedente editoriale di Pietro Calabrese, è stata pubblicata da “Il Messaggero” del 12 Aprile.
Nel testo la Polverini - nel sottolineare che le  “60 puntuali e dettagliate azioni di governo” del proprio programma elettorale “comprendono anche i tre temi citati da Calabrese: le infrastrutture, la mobilità e i servizi all’infanzia” - si sofferma su una serie di impegni che la vedranno impegnata nei prossimi mesi, in particolare nel campo delle infrastrutture e dei trasporti. “Adeguamento della Roma-Latina” perché “non è più possibile assistere allo stillicidio di incidenti quotidiani”, potenziamento del “corridoio tirrenico settentrionale verso Grosseto”, ripresa del “progetto del corridoio tirrenico meridionale da Fiumicino a Formia”, completamento di Orte-Civitavecchia, Cassia bis e Ferentino-Sora,  raddoppio della Salaria e realizzazione della Cisterna-Valmontone: “ a questo fine – spiega la Presidente - promuoveremo rapidamente un Accordo di programma quadro con il ministero delle Infrastrutture, il comune di Roma e le province del Lazio proprio per indirizzare le risorse su questi investimenti prioritari”.Impegni importanti anche per le ferrovie: “raddoppio della FR3 da Cesano a Bracciano e della FR8 da Campoleone ad Aprilia”, “potenziamento della FR4 dai Castelli Romani e i collegamenti con la provincia di Frosinone, risposte puntuali ai pendolari e ai turisti che provengono da Civitavecchia, migliori collegamenti tra Viterbo e Rieti e la Capitale. Tutti temi – sottolinea la Polverini – su cui aprire un tavolo di confronto con Trenitalia, che dovrà garantire l’attuazione effettiva del contratto di servizio, assicurando puntualità e confort nel viaggio, ma anche reinvestendo nel Lazio gli introiti dei servizi ferroviari e rafforzandone la rete”.
Assicurazioni sul fronte del welfare: “sugli asili nido […] per realizzare una rete adeguata e forte […] è necessario coinvolgere il terzo settore, le parti sociali, il privato, in un’ottica di sussidiarietà. Ci sono esperienze positive nella sola Capitale le strutture private accreditate sono oltre 400, anche se con una forte differenza sul territorio, dalle 3 strutture nel Municipio VI alle 43 del Municipio XIII che è importante valorizzare e prendere a modello”. Comunque un’azione di governo per dare un “sostegno concreto alle giovani coppie, così da favorire la natalità. Oltre a forme agevolate di accesso alla casa e al sostegno economico diretto per contrastare la povertà infantile, abbiamo in programma di sviluppare e potenziare l’offerta dei servizi socio-assistenziali per la prima infanzia, attraverso gli asili nido, la figura della tagesmutter, la tata condominiale, nonché sostenendo la realizzazione di micro nidi nei luoghi di lavoro”.
Poi, afferma la Presidente della Regione Lazio, “conto di fare molto e bene per la sanità della regione. È al centro della mia mission non solo il rientro dal debito, ma la realizzazione di un sistema sanitario avanzato, umano e moderno”.
 
(sm/12.04.10)

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Presidente Trentino-Alto Adige: Luis Durnwalder; scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it)  La Giunta regionale del Trentino-Alto Adige ècomposta del Presidente della Regione,che la presiede, di due vice Presidenti e di assessori effettivi esupplenti. Il Presidente, i vice Presidenti e gli assessori sono eletti dal Consiglio regionale nel suo seno a scrutinio segreto ed a aggioranza assoluta. […] Il Presidente sceglie il vice Presidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento”, questo è quanto stabilisce lo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige.
In base ad un accordo politico a metà legislatura i due Presidenti delle Province autonome di Bolzano e di Trento si invertiranno i ruoli.
Da 17 febbraio 2009 la Regione è presieduta da Luis Durnwalder (Presidente della Provincia autonoma di Bolzano).
Durnwalder è nato il 23 settembre 1941 a Falzes, residente a Bolzano. Studi di Agraria e Diritto. Sindaco di Falzes, direttore del Bauernbund. In Consiglio provinciale dal 1973; Assessore regionale per il libro fondiario; Vicepresidente del Consiglio provinciale (dal 1976 al 1978); Assessore provinciale (Agricoltura e Foreste, Caccia e Pesca) dal 1979 al 1989. Dal 1989 è ininterrottamente Presidente della Giunta provinciale di Bolzano. Dal dicembre 2003 responsabile per presidenza, servizi centrali, avvocatura della Provincia, istituto provinciale di statistica, affari comunitari, enti locali, protezione antincendi e civile, foreste e sperimentazione agraria e forestale, opere idrauliche; Dal 18 febbraio 2004 al maggio 2006 Presidente della Regione. Dal 23 maggio 2006, in virtù del principio dell’alternanza dei due Presidenti delle Province autonome alla guida della Regione, è stato Vicepresidente della Regione (cfr. anche la scheda biografica di Durnwalder come Presidente della Provincia autonoma di Bolzano).
 
(red/12.04.10)

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Presidente Emilia-Romagna: Vasco Errani, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Vasco Errani è nato nel 1955 a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, è sposato con Simonetta e ha una figlia di nome Chiara. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, ha intrapreso studi umanistici alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Tra i suoi interessi, spiccano quelli per la letteratura ed il cinema.
Il primo incarico istituzionale risale al 1983, quando viene eletto consigliere comunale a Ravenna per il Pci. Ha svolto questo ruolo fino al 1995, assumendo per un anno anche la carica di assessore alle Attività economiche. Il suo incontro con la Regione Emilia-Romagna avviene però già nel 1993, anno in cui viene nominato consigliere alla presidenza dall'allora presidente Pierluigi Bersani. Nel 1995 è eletto consigliere regionale della sua circoscrizione, quella di Ravenna, e nel corso della legislatura ricopre prima l'incarico di consigliere alla Presidenza, poi di assessore al Turismo nel 1997, ed infine, nel 1999, viene nominato dal Consiglio regionale Presidente della Giunta.
Il 16 aprile 2000, nelle prime consultazioni a elezione diretta, è stato eletto dai cittadini Presidente della Regione Emilia-Romagna, ottenendo 1.451.468 voti ed il 56,5% di preferenze insieme all'ampia coalizione di centro-sinistra che lo sostiene. Componente effettivo del Comitato delle Regioni, nel giugno 2000. Il 3-4 aprile 2005 è eletto Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Dal 12 maggio 2005 è Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di cui è stato vicepresidente dal 2000 al 2005.
Nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 è rieletto Presidente della Regione Emilia-Romagna con 1.197.789 voti, il 52,1% delle preferenze.
 
(red/12.04.10)

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Presidente Lombardia: Roberto Formigoni, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Roberto Formigoni è nato a Lecco nel 1947, primo di tre fratelli. Impegnato socialmente e politicamente incontra don Luigi Giussani e vive l'esperienza di Gioventù studentesca prima e di Comunione e Liberazione poi.
Si è laureato  alla facoltà di Filosofia dell'Università Cattolica di Milano, l’11 novembre 1971.
Ha fondato il Movimento popolare e ne è stato presidente fino al 1987. Ha dato vita e seguito molte iniziative: la più nota è il Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini
L’ascolto della musica è ancora una delle sue passioni insieme al Milan, alla scherma,  al basket, alla corsa e ai grandi nomi della letteratura mondiale da Pavese a Kerouac a Péguy.
Nel dicembre 2004 è stato insignito della laurea honoris causa in Scienza e tecnica della comunicazione dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione.
E’ stato eletto al Parlamento europeonel 1984.. Nel 1989 è rieletto al Parlamento europeo di cui è stato vice-presidente. E’ eletto per la prima volta al Parlamento italiano nel giugno del 1987, rieletto nel 1992 e nel 1994. Nel 1993-94 è sottosegretario al ministero dell'Ambiente.
Sia al Parlamento europeo che alla commissione Esteri del Parlamento italiano, matura un'ampia esperienza in campo internazionale, con particolare attenzione agli interventi umanitari. 
Nel 1995 diventa Presidente di Regione Lombardia. E’ rieletto nel 2000 con il sostegno del 62,5 per cento dei votanti. Nel 2005, è stato riconfermato Presidente. Ed anche le elezioni regionali 2010 confermano il mandato alla Presidenza della Regione con il 56,1 per cento dei voti.
 
(red/12.04.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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