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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1555 - mercoledì 14 aprile 2010

Sommario3
- Bossi: se si fa il federalismo si deve fare il Senato federale
- Schifani: Senato sia una Camera dell'Europa e delle Regioni
- Presidente Valle d'Aosta: Augusto Rollandin, scheda biografica
- Presidente Toscana: Enrico Rossi; scheda biografica
- Presidente Calabria: Giuseppe Scopelliti, scheda biografica
- Presidente Marche: Gian Mario Spacca; scheda biografica

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Bossi: se si fa il federalismo si deve fare il Senato federale

Bersani: il cittadino deve poter scegliere il proprio deputato

(regioni.it)  ''Quando vai in Parlamento si vede se sia possibile che le riforme siano condivise o meno''. Umberto Bossi, ministro delle Riforme, aggiunge però che ''la legge elettorale non si tocca''. E spiega: ''stiamo parlando di federalismo e non di legge elettorale. La legge elettorale funziona già - afferma il Ministro - ed io toglierei il doppio turno anche alle Comunali''. 
Ma il leader del PD, Pierluigi Bersani, è critico sull'attuale legge elettorale con la lista bloccata, e replica: ''è curioso che Bossi voglia mantenere una legge definita 'porcata' dal suo stesso estensore'. Evidentemente tutti i gusti sono gusti, ma i nostri sono diversi''. Sul modello di sistema elettorale aggiunge: ''tutto e' relativo e tutto si puo' discutere il punto di fondo da cui partire e' che il cittadino deve poter scegliere il proprio deputato e il governo; una legge che impedisca questo merita l'appellativo con cui viene chiamata, cioè 'porcata' ''.
Poi Bossi fa una sottolineatura: ''se si fa il federalismo si deve fare il Senato federale. Ma Schifani non ha detto che non vuole il Senato federale, ha detto che non deve diventare una Camera di seconda serie e non lo sara'''.
Il riferimento è ad una dichiarazione del Presidente del Senato, Renato Schifani: ''Non una Camera di Serie A e l'altra di Serie B: entrambi i rami del Parlamento dovranno avere pari dignità istituzionale nei ruoli e nelle competenze a ciascuno assegnati''. Quindi si' ad un Senato federale, ma che mantenga la sua capacita' di incidere sull'azione dell'esecutivo. Lo stesso capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri, sostiene che per quanto riguarda il Senato federale “non dovra' comunque essere avulso dal circuito delle valutazioni politiche e istituzionali sul Governo".
Infine Bossi evidenzia il percorso istituzionale in termini concreti: "le cose non si teorizzano, si va in Commissione e si vede qual è l'interesse del Pd a fare le riforme". E ribadisce: "si parte dal Consiglio dei ministri, che approva una legge, poi si vedono le modifiche che porta la sinistra". 

(gs/14.03.10)

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Schifani: Senato sia una Camera dell'Europa e delle Regioni

(regioni.it) ''Penso, confortato dal consenso di molti colleghi Senatori, ad un Senato che sia una Camera dell'Europa e delle Regioni''. Così il presidente del Senato, Renato Schifani, spiega la sua idea di superamento del bicameralismo perfetto.
''Cio' rappresenterebbe un salto di qualita' ed un aggiornamento della nostra Costituzione coerente con le piu' profonde aspirazioni di chi quella Costituzione sessant'anni fa volle e scrisse. Un Senato dell'Europa e delle Regioni serve a superare le differenze tra il nord e il sud del Paese, a rafforzare l'unita' nazionale facendosi portatore delle necessita' e delle esigenze di ogni singolo territorio consentendo alle regioni di essere efficacemente rappresentate nel cuore della rappresentanza politica nazionale''.
Secondo Schifani ''questo Senato controllerebbe l'Europa e l'Europa troppe volte mistificata nella realta' dei territori entrerebbe nel cuore dell'architettura costituzionale, proiettando le istanze locali nella logica di un bene piu' grande: il bene di una comunità capace di proporsi come fattore di coesione, stabilità e crescita''.
Schifani propone a questo punto che stabilito il ruolo istituzionale del Senato come diretto collegamento tra sussidiarietà e unità nazionale, allora Palazzo Madama potrebbe scegliere ''i componenti di tutti gli organismi di controllo, comprese le Autorità indipendenti, che si dovrebbero affiancare a poteri di decisione in via definitiva su provvedimenti legislativi che riguardino specifiche materie''.
Quindi il Senato come luogo istituzionale dove i cittadini si sentono garantiti nei principi di trasparenza e merito. Il presidente del Senato ritiene inoltre che sia ''fonte di complicazione introdurre meccanismi elettorali che rendano difficile la formazione di una stabile maggioranza politica”. Il riferimento è forse anche ad un Senato a geometria variabile, che cambia ad ogni elezione regionale. Fondamentale è comunque l'attribuzione di responsabilità esclusive, pensando ''ad una forma di bicameralismo in cui le funzioni delle due assemblee siano differenziate per ambiti di competenza, ma conservino la medesima legittimita' democratica e lo stesso rilievo costituzionale''.
''Certamente - osserva Schifani - il Senato potra' essere federale ma il Governo dovra' essere condizionato dalle sue decisioni''. A questo proposito Schifani ipotizza ''il voto di censura a seguito del quale il Governo e' obbligato ad ottenere una nuova fiducia dalla Camera''.
Schifani infine ritiene che vada meglio approfondita "l'esigenza di un'elezione contestuale dei due rami del Parlamento, esigenza che rappresenta oggettivamente un elemento di chiarezza e stabilita' dei rapporti istituzionali''.
 
 
(red/14.04.10)

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Presidente Valle d'Aosta: Augusto Rollandin, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Augusto Rollandin è nato a Brusson (AO) il 13 giugno 1949. Risiede a Brusson è laureato in Medicina Veterinaria, è coniugato ed ha due figli. E’ membro del movimento politico Union Valdotaine di cui è stato nominato nel 1998 Presidente. Consigliere comunale e Sindaco di Brusson (AO) dal 1975 al 1978.
E’ stato Consigliere regionale nella VII legislatura (dal 19 luglio 1978 al 20 luglio 1983). Nella VIII legislatura (21 luglio 1983-26 luglio 1988) è stato assessore all’agricoltura per poi diventare (il 4 gennaio 1984) Presidente della Giunta.  Nella IX legislatura (27 luglio 1988-29 giugno 1993)è stato Presidente della Giunta (dal 27 luglio 1988 al 25 giugno 1990) ricoprendo anche l’incarico di Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dal 1989 al 1990 (nella restante parte della legislatura è stato Assessore all'Agricoltura). Nella X legislatura (1993-1998) è stato Presidente della I Commissione permanente Istituzioni e autonomia. NellaXI Legislatura è stato Capogruppo dell'Union Valdôtaine ePresidente della III Commissione permanente Assetto del territorio. Nella XIII Legislatura è nominato Presidente della Regione il 1° luglio 2008aint-Vincent, Presidente del Movimento politico Union Valdôtaine.
Nel maggio 2001 è eletto nel collegio uninominale della Valle d'Aosta, Senatore della Repubblica e ha aderito al gruppo "Per le Autonomie". E stato, fra l’altro,  membro della 12° Commissione permanente (Igiene e sanità) della 13° Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali). Presidente del gruppo "Amici della Montagna" del Parlamento e Vice-Presidente dell'Osservatorio parlamentare sul Turismo. E’ stato Segretario della Presidenza del Senato dal 28 novembre 2001 al 27 aprile 2006. Nel marzo 1992 riceve l' onorificenza di Chavalier de l'ordre National de la Légion d'Honneur.
Dal giugno 2006 fa parte del Consiglio di Amministrazione della società CVA spa, Compagnia Valdostana delle Acque, di cui e' stato Presidente sino al mese di dicembre 2007, successivamente è rimasto consigliere in base a quanto previsto dalla legge elettorale. E’ Presidente dell'Università della Valle d'Aosta.
Nella XIII Legislatura è eletto nella lista dell'Union Valdôtaine con 13.907 voti ed è nominato Presidente della Regione il 1° luglio 2008.
 
(red/14.04.10) 

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Presidente Toscana: Enrico Rossi; scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Enrico Rossi è nato a Bientina, il 25 agosto 1958, è separato e ha un figlio: Cesare.
Dopo la maturità classica, si è iscritto all’Università di Pisa, dove si è laureato in filosofia nel 1982, con una tesi su Agnes Heller (filosofa ungherese rappresentate della “scuola di Budapest” nota come esponente del dissenso comunista).
Nel 1985, dopo aver iniziato una breve attività giornalistica alla redazione locale del Tirreno, decide di dedicarsi a tempo pieno alla politica, assumendo l’incarico di assessore e vicesindaco al Comune di Pontedera.
Dal 1990 al 1999 è stato sindaco di Pontedera, la città della Piaggio. E delle politiche industriali dell’azine e della difesa del lavoro si è occupato in quegli anni.
Alle consultazioni regionali del 16 aprile 2000 si presenta nella lista Ds ed è eletto nella circoscrizione di Pisa, avendo poi l’incarico di assessore al diritto alla salute (Giunta Martini). Dopo essere stato eletto anche alle regionali del 2005 è stato riconfermato assessore al diritto alla salute. Ha quindi amministrato per 10 anni la sanità toscana. Dal 2005 è stato Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. 
Alle elezioni del 28 e 29 marzo 2010 è stato eletto Presidente della Regione Toscana, ottenendo il 59,7 per cento dei voti.
 
(red/14.04.10) 

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Presidente Calabria: Giuseppe Scopelliti, scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Giuseppe Scopelliti è nato a Reggio Calabria, il 21 novembre 1966, è sposato con Barbara Varchetta ed ha una figlia, Greta. Laureato in Economia e Commercio. Nel 1988 è stato eletto consigliere circoscrizionale di Reggio Calabria nella lista del Movimento Sociale Italiano. Nel ‘90 ha ricoperto la carica di Segretario Provinciale del Fronte della Gioventù di Reggio Calabria e nel ‘93 a Rieti viene nominato Segretario Nazionale. Nel ‘92 viene eletto Consigliere Comunale a Reggio Calabria nelle liste del Movimento Sociale Italiano; Nel ‘94 si candida alle elezioni europee nel collegio dell’Italia Meridionale risultando il secondo dei non  eletti con 34.000 voti di preferenza. Nell’aprile del 1995 si candida alle elezioni per il Consiglio regionale calabrese, risultando il primo eletto nella lista di Alleanza Nazionale. L’assemblea regionale lo elegge Presidente del Consiglio Regionale, carica che ricopre per tutta la durata della legislatura Da Presidente del Consiglio si rende protagonista, tra l’altro, dell’apertura, dopo oltre 20 anni, del Palazzo del Consiglio Regionale che ha sede a Reggio Calabria. Rieletto Consigliere Regionale il 16 aprile 2000 nella lista di An, assume l’incarico di Assessore al Lavoro ed alla Formazione Professionale (nella Giunta Chiaravalloti)
Nel maggio del 2002, si candida a Reggio Calabria, sua città natale, e vince le elezioni diventando Sindaco. Nel 2004 è stato nominato nell’Esecutivo Nazionale del Partito di Alleanza Nazionale. Con le Elezioni Amministrative del 27 e 28 maggio 2007, è stato rieletto Sindaco della Città di Reggio Calabria, votato dal 70% dei cittadini. Nel Giugno 2008 è stato nominato Vice-Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Nel Luglio 2008 è stato riconfermato nell’Esecutivo Nazionale del Partito di Alleanza Nazionale. Nel 2009 è tra i costituenti del Popolo della Libertà, nello stesso anno è confermato alla Vice-Presidenza dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia).
Nel 2010 è indicato come candidato alla carica di Presidente della Regione Calabria per il PDL e l’UDC ed è eletto con il 52,82 per cento dei voti.
 
(red/14.04.10) 

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Presidente Marche: Gian Mario Spacca; scheda biografica

2010: la nuova "Conferenza delle Regioni e delle Province autonome"

(regioni.it) Gian Mario Spacca è nato a Fabriano il 16 febbraio 1953. Nel 1976 si laurea in Scienze Politiche alla 'Sapienza' di Roma, relatore della sua tesi di Laurea in Diritto e Procedura Penale è Aldo Moro.
Nel 1979 entra a far parte dell’Ufficio Studi della Merloni Finanziaria dove è dirigente. Fa parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Aristide Merloni ed è stato coordinatore delle sue attività culturali e di ricerca dal 1982 al 1990. Dal 1982 è Direttore Responsabile della rivista Economia Marche, edita da Il Mulino.
Dal 1993 al 2000 è Vice Presidente della Fondazione Gioventù Chiesa e Speranza che promuove l’organizzazione delle giornate mondiali della Gioventù. Nel 1990 è eletto Consigliere Regionale delle Marche e diviene Presidente della Commissione Urbanistica e Ambiente.
Nel 1993 è nominato Assessore all’Artigianato, Industria, Formazione Professionale e Lavoro. Nel 1995 è nuovamente Consigliere Regionale e viene riconfermato Assessore alle Attività Produttive.
Eletto nelle consultazioni regionali del 2000, è Vicepresidente del Governo Regionale. Il 4 aprile 2005 è eletto Presidente della Regione Marche per la coalizione L’UNIONE PER LE MARCHE con il 57,75% (499.793 voti). E' membro del Comitato delle Regioni della Unione Europea.
Alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 è riconfermato Presidente delle Marche con il 53,17 per cento dei voti.
 
(red/14.04/10)
Regioni.it
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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