Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1560 - mercoledì 21 aprile 2010

Sommario3
- Convocata Conferenza Regioni per il 22 aprile
- Carta delle Autonomie: tempi più lunghi
- Cappellacci a Calabrò: telecomando "aperto" anche a TV locali
- Sanità: Indagine Censis e studio Sant'Anna di Pisa
- Veneto: la "Giunta Zaia" si insedia
- Edilizia scolastica: Vendola, no ad impostazioni punitive

+T -T
Convocata Conferenza Regioni per il 22 aprile

All'ordine del giorno federalismo demaniale ed edilizia scolastica

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata convocata per giovedì 22 aprile alle ore 9.30 (Via Parigi, 11, Roma). All’ordine del giorno le comunicazioni in merito agli interventi per la sicurezza degli edifici scolastici e l’ Intesa sullo schema di decreto legislativo recante attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un loro patrimonio (articolo 19, L. n. 42/09), cosiddetto “federalismo demaniale”.
L’ ordine del giorno integrale della Conferenza delle Regioni può essere consultato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it.
 

(red/21.04.10)

+T -T
Carta delle Autonomie: tempi più lunghi

(regioni.it) Si allungano i tempi in Commissione Affari Costituzionali della Camera sulla Carta delle Autonomie. Vista la delicatezza dell'argomento, maggioranza e opposizione,si sono accordate per dilatare i tempi d'esame del provvedimento e sono state previste anche una serie di audizioni. Ora il Presidente della commissione, Donato Bruno, inoltrerà la richiesta in una lettera al presidente della Camera Gianfranco Fini. Il provvedimento è al momento in calendario in Aula per il mese di maggio.
Sul tema , peraltro, la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi - con una lettera inviata proprio al Presidente della commissione affari costituzionali, Donato Bruno - avevano nei giorni scorsi sollecitato un confronto stabile con il Parlamento (cfr. “Regioni.it” n.1557).
 
(red/21.04.10)

+T -T
Cappellacci a Calabrò: telecomando "aperto" anche a TV locali

(regioni.it) Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha scritto una  lettera inviata al presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', e al viceministro delle Comunicazioni, Paolo Romano.  “La Regione – scrive Cappellacci - chiede di essere  sentita per arrivare a un ripensamento della decisione dall'Autorità delle Comunicazioni l'Agcom, di assegnare i primi nove numeri sui telecomandi alle emittenti generaliste nazionali , per scongiurare 'gravissime conseguenze' per le imprese sarde del settore''.
Cappellacci spiega che la decisione è “in contraddizione” con quanto stabilito dal DL 44 del 2010 che intendeva tutelare le abitudini e le scelte storiche degli utenti, testimoniate dagli accertamenti del Corerat Sardegna, che hanno confermato che i sardi hanno in maggioranza sempre posizionato sul telecomando all'interno  dei primi nove numeri almeno le prime due emittenti locali.
“Vi ricordiamo – prosegue la lettera del Presidente della Sardegna - altresì che sulla base degli accordi sottoscritti da questa Amministrazione con il Ministero delle Comunicazioni all'epoca della impostazione della sperimentazione del digitale terrestre in Sardegna - scrive Cappellacci - era stato convenuto che le realtà locali sarebbero state valorizzate e non penalizzate dalla transizione al digitale. Dalle indagini svolte da questa Amministrazione, attraverso anche la consultazione dei rappresentanti locali della Federazione Radio Televisioni (Frt), viceversa e' emerso che in meno di due anni dall'avvento del digitale, le emittente locali sarde rischiano di perdere per sempre le posizioni faticosamente conquistate in decenni di attività, a vantaggio di altre emittenti nazionali, che nulla hanno a che fare con la realtà, le tradizioni e la storia della nostra Regione''.
 
(red/21.04.10)

+T -T
Sanità: Indagine Censis e studio Sant'Anna di Pisa

Fazio. 34 indicatori per un'operazione trasparenza sul servizio sanitario

(regioni.it) La sanità funziona: la maggioranza degli italiani la giudica positivamente.  Il Censis ha infatti realizzato un’indagine, su commissione del Ministero della Salute, sul gradimento dei servizi sanitari, vagliando aspettative, opinioni e valutazioni dei cittadini. 
Il giudizio è sostanzialmente buono. La maggioranza degli italiani ha infatti una relazione positiva con i servizi sanitari, che rispondono così alle aspettative e alle esigenze assistenziali dei cittadini. 
Il medico di medicina generale continua a rappresentare un elemento fondamentale del sistema sanitario Il 90% dà un giudizio positivo sui pediatri di libera scelta. E l
e cure ospedaliere in regime di ricovero confermano nella sostanza quanto rilevato in termini di opinioni e aspettative. I pazienti intervistati indicano in larghissima maggioranza di essere sostanzialmente soddisfatti per la qualità dei servizi ricevuti, ma si rileva un problema con differenziazioni territoriali sull'accesso ai servizi. Sono comunque in media  circa 9 su 10 i pazienti che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti della qualità degli interventi medici, della chiarezza delle informazioni ricevute e della disponibilità e gentilezza del personale, sottolineando anche la qualità delle strutture e dell’accoglienza.

Dossier ''Aspettative e opinioni degli italiani sulla sanità''

 

 

 

Il 21 aprile il ministro della salute, Ferruccio Fazio, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Paolo Bonaiuti, hanno presentato nella sala stampa di Palazzo Chigi, lo studio elaborato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sui sistemi di valutazione delle performances dei servizi sanitari regionali. In particolare sono stati illustrati un primo gruppo di indicatori per misurare l’appropriatezza, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari elaborati a livello regionale e di singolo soggetto erogatore.  La qualità del servizio sanitario è "complessivamente buona, ma ci sono forti disomogeneità e ampi margini di miglioramento". Così il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sintetizza il quadro che emerge dal sistema per la valutazione dell'efficienza e appropriatezza dei servizi sanitari, elaborato in collaborazione con la scuola superiore Sant'Anna. Il sottosegretario Paolo Bonaiuti parla di "operazione di trasparenza e concretezza: il ministero ha passato a raggi X le Asl" e ora i risultati sono sul web, all'indirizzo del ministero (www.salute.gov.it ).  Fazio sottolinea che, anche dai 34 indicatori di valutazione e osservazione, emerge come "la buona sanita' costa meno della cattiva sanità. Da oggi in rete chiunque puo' vedere, Asl per Asl, azienda ospedaliera per azienda ospedaliera, quanti parti cesarei vengono fatti o in quanto tempo vengono operate le fratture di femore. Per la prima volta - rivendica il ministro- nel nostro paese quello che si fa ogni Asl e ogni regione sarà disponibile, come e' stato anche chiesto anche dall'opposizione". 
Il Ministro Fazio ha affidato nell’ambito del progetto SIVEAS (Sistema nazionale di Verifica e controllo sull'Assistenza Sanitaria), al Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa l’elaborazione, in via sperimentale, di un primo gruppo di indicatori per misurare l’appropriatezza, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari erogati, elaborati a livello regionale, Asl per Asl, Azienda ospedaliera per Azienda ospedaliera.  I 34 indicatori sono utili per comprendere le criticità e gli aspetti positivi dei principali aspetti della sanità. Un primo strumento che andrà a comporre un complessivo sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali attualmente allo studio dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali). Per questa prima valutazione sono stati analizzati alcuni aspetti considerati più significativi del sistema sanitario quali il governo della domanda, l’efficienza, l’appropriatezza delle prestazioni mediche e chirurgiche, la qualità clinica, l’efficacia assistenziale delle patologie croniche, l’efficienza prescrittiva farmaceutica, l’efficacia dell’assistenza collettiva e di prevenzione. 
Nei documenti sono riportati i risultati anche con il metodo del bersaglio, dove al centro si posizionano le migliori performance, mentre più lontano dal centro si rappresentano i risultati di maggiore criticità. Si tratta di una fotografia sintetica dei punti di forza e di debolezza di ciascun sistema sanitario regionale che permette di entrare poi nel dettaglio di ciascun indicatore calcolato per gli anni 2007 e 2008 per Asl o per soggetto erogatore in base alla tipologia di misura. 
-              Guida alla lettura degli indicatori
On line anche la rappresentazione delle performance con il metodo dei bersagli regionali. Fai click sulla regione o provincia autonoma per accedere ai documenti (pdf) dettagliati:

1.            Valle d’Aosta: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_1_alleg.pdf 
2.            Piemonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_13_alleg.pdf.           
3
Lombardia: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_10_alleg.pdf 
4.            Veneto: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_20_alleg.pdf 
5.            Friuli Venezia Giulia: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_7_alleg.pdf 
6.            Bolzano: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_3_alleg.pdf 
7.            Trento: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_18_alleg.pdf 
8.            Liguria: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_9_alleg.pdf 
9.            Emilia-Romagna: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_6_alleg.pdf 
10.         Toscana: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_17_alleg.pdf 
11.         Marche:http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_11_alleg.pdf
12.        
Umbria: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_19_alleg.pdf 
13.         Lazio: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_8_alleg.pdf 
14.         Molise: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_12_alleg.pdf 
15.         Abruzzo: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_0_alleg.pdf 
16.         Campania: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_5_alleg.pdf 
17.         Puglia: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_14_alleg.pdf 
18.         Basilicata: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_2_alleg.pdf 
19.         Calabria: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_4_alleg.pdf 
20.         Sicilia: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_16_alleg.pdf 
21.         Sardegna: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1239_ulterioriallegati_ulterioreallegato_15_alleg.pdf

Argomenti correlati:
-              Area tematica SiVeAS
Link

-              Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa

(gs/21.04.10)

+T -T
Veneto: la "Giunta Zaia" si insedia

Completato il quadro delle deleghe, leggeri ritocchi rispetto a quanto preannunciato

(regioni.it) Il 20 aprile si è insediata a Palazzo Balbi di Venezia la Giunta regionale del Veneto, presieduta da Luca Zaia. Nel corso della seduta, la Giunta, su proposta del presidente, ha attribuito gli incarichi ai suoi componenti.
1.    Presidente Luca Zaia (Lega Nord): Funzioni proprie previste dall’art. 121 Comma 4° della Costituzione, dall’art. 30 dello Statuto e da altre specifiche norme statali e regionali. Comunicazione e informazione; attuazione del federalismo; relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo; funzioni di controllo e Ispettorato; Competenze Istituzionali (Stato – Regione) – Conferenze istituzionali; Rapporti con parlamento nazionale ed europeo; attrazione degli investimenti; Grandi eventi.
2.    Vicepresidente Marino Zorzato (Pdl): Territorio, Cultura, Affari generali. Pianificazione territoriale e urbanistica; beni ambientali, culturali e tutela del paesaggio; Cultura, spettacolo e sport; programmazione (FAS); risorse umane; affari generali, legali, contenzioso e demanio e patrimonio; sistema informatico ed e-government.
3.    Assessore Renato Chisso (Pdl): Mobilità – Infrastrutture. Programmazione dei trasporti; trasporto pubblico locale; navigazione interna e portuale; infrastrutture; Legge Speciale per Venezia.
4.    Assessore Roberto Ciambetti (Lega Nord): Bilancio – Enti Locali. Bilancio e controllo finanziario; finanze e tributi; rapporti con il credito; partecipazioni societarie; cooperazione transfrontaliera e transnazionale; Programmi FERS; Rapporti Enti Locali.
5.    Assessore Luca Coletto (Lega Nord): Sanità. Programmazione sanitaria; Tutela della salute; Programmazione edilizia a finalità collettive; igiene pubblica; Attuazione art. 20 Legge n. 67/1988 (Fin. ospedaliere); Servizi Veterinari (per gli aspetti sanitari).
6.    Assessore Maurizio Conte (Lega Nord): Ambiente. Programmazione per la salvaguardia ambientale; Tutela del suolo e dell’aria; Ciclo integrato dell’acqua; Difesa del suolo; Bonifica e foreste; Cave; Acque minerali e termali.
7.    Assessore Marialuisa Coppola (Pdl): Sviluppo economico – pari opportunità – Diritti umani. Artigianato; Commercio; Piccole e Medie Imprese; Industria – Fiere e mercati; Distretti; Ricerca e innovazione; Imprenditoria giovanile e femminile; Pari opportunità e Diritti umani.
8.    Assessore Elena Donazzan (Pdl): Istruzione – Formazione – Lavoro. Politiche dell’istruzione, Diritto allo studio; Programmazione della formazione professionale; Programmi Comunitari FSE; Politiche per il lavoro.
9.    Assessore Marino Finozzi (Lega Nord): Turismo – Commercio Estero. Turismo; Funzioni amministrative per la Provincia di Belluno; Trasporti a fune; Attività promozionali; Commercio estero e Internazionalizzazione; Economia e sviluppo montano.
10.Assessore Massimo Giorgetti (Pdl): Lavori Pubblici – Energia – Polizia Locale e Sicurezza. Lavori Pubblici; Edilizia scolastica, di culto e sportiva; Edilizia Residenziale Pubblica; Energia; Attuazione art. 20 Legge n. 67/1988 (Fin. non ospedaliere); Riconversione Polo Industriale di Marghera; Patti Territoriali (IPA); Polizia Locale e Sicurezza
11.Assessore Franco Manzato (Lega Nord): Agricoltura. Politiche dell’agricoltura e Zootecnia; Piano di Sviluppo Rurale (FEOGA); Programma Comunitario LEADER; Pesca e Acquacoltura; Fitosanitario; Produzioni ambientali e vegetali; Tutela consumatore, Sicurezza alimentare; Servizi Veterinari (per gli aspetti agricoli); Parchi e Aree protette.
12.Assessore Remo Sernagiotto (Pdl): Servizi Sociali. Programmazione e servizi sociosanitari; Interventi a favore dei minori, dei giovani, degli anziani e portatori di handicap; settore del no profit e del volontariato; rapporti con istituzioni di assistenza.
13.Assessore Daniele Stival (ega Nord): Identità veneta – Protezione Civile – Caccia. Identità veneta; Protezione Civile; Caccia; Flussi migratori; Semplificazione amministrativa; Devoluzione ai Comuni e alle Province; Antincendio Boschivo.
On line sul sito della Regione Veneto le biografie del Presidente e degli assessori, il link è:
Rispetto a quanto preannunciato (cfr. “Regioni.it” n.1553 ), dunque, l'assessore all'agricoltura del Veneto sarà Franco Manzato (Lega), già Vice Presidente in regione, al posto di Massimo Giorgetti del  Pdl, al quale inzialmente era stata attribuita tale delega Quest'ultimo è stato incaricato invece di seguire i lavori pubblici, e Isi Coppola acquisisce la delega di assessore alle attività produttive.
 
(red/21.04.10)

+T -T
Edilizia scolastica: Vendola, no ad impostazioni punitive

(regioni.it)  Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore al Sud e Diritto allo Studio, Gianfranco Viesti sono intervenuti sulla questione del taglio dei fondi FAS per la messa in sicurezza delle scuole: “Ancora una volta – dichiara Vendola - stiamo assistendo ad uno scippo dei fondi FAS. Questa volta il governo nazionale ha deciso di tagliare i finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole. Domani la Conferenza delle Regioni avrà di fronte un’importante responsabilità: quella di dover ripartire un fondo già tagliato dopo l’emergenza del terremoto abruzzese”. “La Puglia - sostiene Vendola - sarà pesantemente colpita dall’ipotesi prevista dai ministri Gelmini e Mattioli che hanno voluto ignorare i criteri precedenti che davano una mano alle regioni meridionali dove le infrastrutture scolastiche sono in uno stato di degrado molto ampio rispetto ad altre zone del Paese. “Se prima – spiega l’assessore Viesti - obbligatoriamente l’85% delle risorse del Fas per la messa in sicurezza delle scuole andava al mezzogiorno, oggi i criteri privilegiano il numero degli edifici scolastici e la popolazione scolastica. Rispettando i criteri delle delibere CIPE, alla Puglia sarebbe spettata una quota di riparto sul totale delle risorse FAS del 16,7%, con il piano ministeriale viene invece assegnato alla Regione il 6,92% che corrisponde a un importo di 24,8 milioni rispetto all’assegnazione prevista di 56,3 milioni. Così 230 scuole pugliesi verranno escluse dagli interventi di somma urgenza, senza che nessuna concertazione sia stata avviata con il sistema delle Regioni”. “A questa impostazione punitiva – conclude il presidente Vendola- diremo no in sede di Conferenza delle Regioni (vedi notizia precedente), anche in accordo con i Comuni e con le Province che si vedranno tagliati i fondi per la sicurezza degli istituti scolastici”.
 
(red/21.04.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top