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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1564 - martedì 27 aprile 2010

Sommario3
- Sanità: si lavora ad un sistema efficace di verifica e controllo
- Istat: redditi famiglie 2007
- Federalismo demaniale: Calderoli, Zaia, La Loggia
- Puglia: la "Giunta Vendola"
- Bilinguismo: importante passo in avanti in Alto-Adige
- Turismo: nuovo Regolamento Enit

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Sanità: si lavora ad un sistema efficace di verifica e controllo

Sistemi di valutazione servizi sanitari

(regioni.it) Inizia un percorso di valutazione dei risultati del sistema sanitario. E valutare correttamente i risultati dei servizi sanitari serve a garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale. 
E’ questo anche l’obiettivo dello studio presentato a Palazzo Chigi dal Ministro della salute, Ferruccio Fazio, e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. E' stato infatti presentato il Progetto SIVEAS: "Il sistema di valutazione della perfomance dei sistemi sanitari regionali" (a cura del Laboratorio Management e Sanità e della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa).
E' un'elaborazione sperimentale, datata 2008, che fornisce un primo gruppo di indicatori. Si misurano appropriatezza e qualità dei servizi sanitari erogati. Si confronta sia l'efficienza delle attività di ricovero che l'efficacia assistenziale delle cure primarie. 

Per esemplificazione ecco alcuni degli elementi presi in considerazione dal sistema di valutazione:

Tasso ospedalizzazione Ricoveri Ordinari per acuti per 1.000 residenti
Tasso ospedalizzazione globale per acuti per 1.000 residenti
Tasso ospedalizzazione Day Hospital per acuti per 1.000 residenti
Peso medio DRG Ricoveri Ordinari
Indice di performance degenza media per acuti - DRG chirurgici
Indice di performance degenza media per acuti
Indice di performance degenza media per acuti - DRG medici
Degenza media pre-operatoria interventi chirurgici programmati
% Drg medici da reparti chirurgici
% colecistectomie laparoscopiche in Day-Surgery e Ricoveri Ordinari 0-1 gg
DRG Lea Chirurgici: % ricoveri in Day Surgery e ordinari 0-1 giorno
DRG Lea Medici: tasso di ospedalizzazione per 10.000 residenti
Percentuale di ricoveri ordinari medici brevi
Percentuale di ricoveri in DH medico con finalità diagnostica
% cesarei
% di ricoveri ripetuti entro 30 giorni per stessa MDC corretto per lo scostamento dal tasso di ospedalizzazione RO per acuti nazionale
% ricoveri ripetuti entro 30 giorni
% ricoveri medici ripetuti entro 30 giorni
% ricoveri chirurgici ripetuti entro 30 giorni
% fratture femore operate in 2 giorni
Percentuale di fughe in punti DRG

In questo modo sono stati indagati gli aspetti più significativi: il governo della domanda, l’efficienza, l’appropriatezza delle prestazioni mediche e chirurgiche, la qualità clinica, l’efficacia assistenziale delle patologie croniche, l’efficienza prescrittiva farmaceutica, l’efficacia dell’assistenza collettiva e di prevenzione.
Questi primi indicatori serviranno poi a migliorare il sistema e a razionalizzarne i costi, anche in vista dell'atttuazione del federalismo fiscale. Ma soprattutto serviranno a capire come salvaguardare i Lea. Lo studio è stato possibile anche grazie ai dati assunti dalle “Schede di Dimissione Ospedaliere” (SDO) e da altri fonti ministeriali. 
Si apre la strada ad un nuovo e più efficace monitoraggio e controllo dell'erogazione dei servizi sanitari. La definizione di questi indicatori è ora allo studio dell’”Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali” (AGENAS). Andrà quindi perfezionato un sistema di valutazione che tenga insieme l’esito delle cure, l’equità di accesso delle prestazioni erogate e la soddisfazione dei cittadini. In tal senso AGENAS e Ministero sono già al lavoro.  


Valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali - Primi indicatori ministeriali - anno 2008 I dati sono disponibili e scaricabili dal web sul portale del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), nella sezione dedicata al SIVEAS.  

 

Link:
 
 
 
 ( gs /27.04.10)

 

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Istat: redditi famiglie 2007

Bilancio Inps

(regioni.it) L’Istat ha diffuso l’idagine relativa al 2007 sull’economia delle famiglie: Redditi. Nel 2007 il cuneo è pari al 44,5% del costo del lavoro. E secondo questi dati un lavoratore autonomo su tre(35,4%) guadagna meno di 10 mila euro l'anno.
Le imposte dirette pesano mediamente per il 18,6% sui redditi delle famiglie italiane, ma e' sui single che avviene il maggior prelievo sul reddito e'quella con un'aliquota pari al 20,9%.
Considerando tutte le fonti di reddito, nel 2007 il reddito individuale totale dei residenti in Italia è
risultato, nel 27,5 per cento dei casi, inferiore a 10.000 euro, nel 55,3 per cento compreso tra 10.001 e 30.000 euro, nel 15 per cento compreso tra 30.001 e 70.000 euro e solo nel 2,2 per cento dei casi supera i 70.000 euro annui.
I redditi lordi individuali da lavoro dipendente (al netto dei contributi sociali) si concentrano, per il 50 per cento circa, nella fascia di reddito compresa fra i 15.001 e i 30.000 euro annui. I redditi lordi dalavoro autonomo, viceversa, risultano più dispersi rispetto ai redditi da lavoro dipendente: nel 35,4 per cento dei casi essi sono inferiori a 10 mila euro (contro il 22,1 per cento dei redditi da lavoro dipendente), nel 21,5 per cento dei casi superiori a 30 mila euro (contro il 14,4 per cento dei redditi da lavoro dipendente). I redditi lordi da pensione, a loro volta, sono concentrati nella classe inferiore: il 42,7 per cento risulta, infatti, al di sotto dei 10.000 euro annui.
Intanto l’Inps rende noto che la spesa pensionistica sale all’11,3% del prodotto interno lordo.  La spesa per le pensioni in Italia continua a salire e nel 2009 si e' attestata a oltre 173 miliardi di euro, il 3% in piu' sul 2008, con una incidenza sul Pil che arriva all'11,32%. Il bilancio dell'Inps ha chiuso lo scorso anno con un avanzo finanziario di 7,9 miliardi di euro.
 
 (red/27.04.10)

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Federalismo demaniale: Calderoli, Zaia, La Loggia

(regioni.it) All’esame delle Commissioni parlamentari lo schema di decreto legislativo sul federalismo demaniale.
Il ministro Calderoli sostiene che ci sarà ''un'equa distribuzione dei beni fra i vari livelli di governo''. Lo ha assicurato  nel corso di un’audizione nella commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale, annunciando che domani vedra' i rappresentanti della Conferenza delle Regioni.
Calderoli ha sottolineato che per quanto riguarda i beni ''mi piacerebbe che questo avvenisse con un 'pacchetto' e non come singolo bene: non e' possibile prendersi tutta la ciccia e lasciare l'osso da una parte...''.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, auspica che ''Il primo decreto attuativo della riforma federalista, quello relativo al demanio, mi auguro che sia reso applicativo entro l'estate''. ''Con questo decreto avremo le spiagge, le caserme, gli immobili dello Stato in dismissione - spiega Zaia -. Saranno direttamente riconsegnati ai legittimi proporietari, quindi ai Comuni, alle Province, alla Regione. E questo assolutamente senza spese. Sono patrimoni da valorizzare e che vanno a rimpinguare le casse dei nostri enti locali''.
''Io offro lealta' - ha detto Calderoli - ma la chiedo anche a livello di tempo''. E, rivolto alla Conferenza Stato-Regioni ha sottolineato che, per quanto riguarda il federalismo demaniale in Conferenza unificata ''non puo' rappresentare uno strumento di blocco o di ricatto rispetto ad altri provvedimenti, non puo' essere il paravento rispetto all'Ici o al patto per la Salute''.
Infine Enrico La Loggia, Presidente della Commissione bicamerale sul federalismo, afferma: ''Il dibattito politico e' come sempre piu' fantasioso del dibattito sui contenuti. La Commissione sta lavorando in modo molto sereno anche con il colleghi dell'opposizione''. La Loggia prevede che ''entro la fine di maggio il federalismo demaniale diventera' una realta'. La mia Commissione si impegnera' a dare il parere entro l'ultima settimana del prossimo mese''.
 
 (red/27.04.10)

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Puglia: la "Giunta Vendola"

(regioni.it) Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato  la nuova Giunta regionale nella sala Di Jeso presso il palazzo della presidenza a Bari.
La composizione del nuovo esecutivo è stata resa nota a poche ore dalla proclamazione del presidente presso la Corte d'appello di Bari.
La giunta è composta da 14 assessori, metà dei quali donne.
1.            Presidente Nichi Vendola (Sel): deleghe di Avvocatura regionale, Politiche legislative, Controllo interno, Controllo strategico, Politiche internazionali.
2.            Vice Presidente: Loredana Capone (Pd): delega allo sviluppo economico;
3.          Assessore al Federalismo e Sud:  Marida Dentamaro (Pd)
4.          Assessore bilancio e programmazione, fondi strutturali, Fondi Fas: Michele Pelillo (Pd)
5.           Assessore trasporti e infrastrutture strategiche: Guglielmo Minervini (Pd)
6.            Assessore opere pubbliche e protezione civile: Fabiano Amati (Pd)
7.          Assessore welfare, lavoro, pari opportunita', Pugliesi nel mondo: Elena Gentile (Pd)
8.            Assessore diritto allo studio e alla formazione professionale: Alba Sasso (Sel)  
9.            Assessore Politiche giovanili e attuazione di programma: Nicola Fratoianni (Sel)
10.         Assessore agricoltura, caccia, pesca: Dario Stefano (Pd)
11.         Assessore al personale, semplificazione, sport:  Maria Campese (Federazione della Sinistra)
12.         Assessore ecologia e ambiente: Lorenzo Nicastro (Idv)
13.         Assessore sanità: Tommaso Fiore (tecnico)
14.         Assessore urbanistica e qualita' del territorio, e Beni culturali: Angela Barbanente (tecnico)
15.         Assessore turismo e al Mediterraneo: Silvia Godelli (tecnico)
 

(red/27.04.10)

 

 

 

 

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Bilinguismo: importante passo in avanti in Alto-Adige

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 23 aprile ha approvato uno schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale del Trentino Alto Adige che garantisce l'equipollenza dei diplomi di istruzione secondaria di secondo grado e dei titoli universitari con il certificato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca rilasciato dall'apposita Commissione prevista dall'ordinamento della Provincia autonoma di Bolzano. Nel merito, il Ministro Fitto, ha preso atto con soddisfazione dell'esito di una vicenda dalla lunga gestazione. Grazie alle norme approvate, il conseguimento dei suddetti titoli di studio rappresenterà di per sé un'attestazione di conoscenza delle due lingue. L'intervento normativo si è reso necessario anche a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha giudicato contrario all'art. 39 del Trattato CE l'obbligo attualmente previsto, per i candidati che partecipano ad un concorso pubblico in Provincia di Bolzano, di comprovare la loro conoscenza delle lingue italiana e tedesca esclusivamente mediante l'attestato rilasciato da una Commissione istituita in una sola provincia di uno Stato membro. Sulla questione, pende, inoltre, una procedura di infrazione promossa dalla Commissione Europea per il mancato allineamento dell'ordinamento provinciale all'ordinamento comunitario che ha individuato, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, i livelli di conoscenza delle lingue e gli enti e i certificati che le attestano. Il provvedimento è il frutto del lavoro della Commissione paritetica per l'emanazione delle norme di attuazione per il Trentino-Alto Adige, formata da rappresentanti del Governo, della Regione e della Provincia autonoma, con il contributo delle Amministrazioni statali interessate, nell'ambito del particolare procedimento che caratterizza l'emanazione delle norme di attuazione degli Statuti speciali.
“Con la decisione adottata dal Consiglio dei Ministri” ha dichiarato il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, “abbiamo finalmente chiuso un confronto sul tema dell’equipollenza dei titoli che si trascinava da lungo tempo”. In effetti già nel 2000 la Corte di Giustizia Europea si era pronunciata contro l’attuale regolamentazione dell’attestato di bilinguismo in Alto Adige. Sinora, infatti, l’unico esame riconosciuto valido per l’acquisizione dell’attestato di bilinguismo in Alto Adige era appunto quello organizzato dalla Provincia e la Corte di Giustizia Europea aveva richiesto l’introduzione di alternative come le certificazioni internazionali. Nel corso della seduta odierna del Consiglio dei Ministri e dopo l’audizione del presidente della Provincia è stato approvato il decreto legislativo e sono stati inseriti cinque nuovi commi nella regolamentazione riguardante l’attestato di bilinguismo, tre dei quali, in particolare, elencano le alternative alla procedura sinora prevista. In questo modo vengono parificate all’esame di bilinguismo le certificazioni internazionali di conoscenza della lingua italiana e tedesca. Si tratta, in sostanza, dei diplomi rilasciati per quanto riguarda la lingua tedesca dal “Goethe Institut” e per la lingua italiana dalla “Dante Alighieri”. Il decreto prevede, tra l’altro, un registro delle istituzioni riconosciute. Laddove il candidato sia in possesso solamente di uno di questi diplomi, allora l’esame per l’acquisizione del “Patentino” riguarderà solamente l’altra lingua.  Analogamente per il conseguimento del livello A del “Patentino” sarà considerato equipollente il conseguimento della maturità in una delle due lingue e della laurea nell’altra, oppure il raggiungimento della laurea in una lingua ed il successivo master nell’altra.  “In questo modo” prosegue Durnwalder “viene superato in maniera molto concreta il problema del riconoscimento della conoscenza delle due lingue, in quanto si può ritenere che l’assolvimento della maturità in una lingua e successivamente l’acquisizione della laurea nell’altra siano prove oggettive del raggiungimento del livello richiesto”. Il presidente si dichiara inoltre soddisfatto che la nuova regolamentazione non preveda l’equipollenza della maturità per il rilascio del “Patentino”.  Va inoltre tenuto presente, secondo il presidente della Provincia, il fatto che non conta per il riconoscimento del titolo il luogo in cui viene effettuato lo studio, bensì la lingua in cui vengono svolte le lezioni e vengono sostenuti i relativi esami.
 
(red/27.04.10)

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Turismo: nuovo Regolamento Enit

(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 95 del 24-4-2010) il comunicato della presidenza  del consiglio dei ministri che annuncia il Regolamento di organizzazione dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo:  "Con decreto del Ministro per il turismo del 21 gennaio  2010, di concerto con il Ministro per la   pubblica   amministrazione   e l'innovazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, e' approvato il Regolamento di organizzazione dell'ENIT -   Agenzia nazionale del turismo di cui alla delibera presidenziale n. 6 del 25 novembre 2008, ratificata dal consiglio di amministrazione con deliberazione n. 49 del 19 dicembre 2008, come modificata dalla delibera presidenziale n. 5 del 24 giugno 2009, ratificata dal Commissario straordinario dell'ENIT con deliberazione n. 4 del 15 settembre 2009. Il Regolamento di organizzazione sara' consultabile sul sito istituzionale   dell'ENIT -   Agenzia   nazionale   del   turismo   - www.enit.it ".
(red/27.04.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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