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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1564 - martedì 27 aprile 2010

Sommario
- Sanità: si lavora ad un sistema efficace di verifica e controllo
- Istat: redditi famiglie 2007
- Federalismo demaniale: Calderoli, Zaia, La Loggia
- Puglia: la "Giunta Vendola"
- Bilinguismo: importante passo in avanti in Alto-Adige
- Turismo: nuovo Regolamento Enit

+T -T
Bilinguismo: importante passo in avanti in Alto-Adige

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 23 aprile ha approvato uno schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale del Trentino Alto Adige che garantisce l'equipollenza dei diplomi di istruzione secondaria di secondo grado e dei titoli universitari con il certificato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca rilasciato dall'apposita Commissione prevista dall'ordinamento della Provincia autonoma di Bolzano. Nel merito, il Ministro Fitto, ha preso atto con soddisfazione dell'esito di una vicenda dalla lunga gestazione. Grazie alle norme approvate, il conseguimento dei suddetti titoli di studio rappresenterà di per sé un'attestazione di conoscenza delle due lingue. L'intervento normativo si è reso necessario anche a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha giudicato contrario all'art. 39 del Trattato CE l'obbligo attualmente previsto, per i candidati che partecipano ad un concorso pubblico in Provincia di Bolzano, di comprovare la loro conoscenza delle lingue italiana e tedesca esclusivamente mediante l'attestato rilasciato da una Commissione istituita in una sola provincia di uno Stato membro. Sulla questione, pende, inoltre, una procedura di infrazione promossa dalla Commissione Europea per il mancato allineamento dell'ordinamento provinciale all'ordinamento comunitario che ha individuato, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, i livelli di conoscenza delle lingue e gli enti e i certificati che le attestano. Il provvedimento è il frutto del lavoro della Commissione paritetica per l'emanazione delle norme di attuazione per il Trentino-Alto Adige, formata da rappresentanti del Governo, della Regione e della Provincia autonoma, con il contributo delle Amministrazioni statali interessate, nell'ambito del particolare procedimento che caratterizza l'emanazione delle norme di attuazione degli Statuti speciali.
“Con la decisione adottata dal Consiglio dei Ministri” ha dichiarato il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, “abbiamo finalmente chiuso un confronto sul tema dell’equipollenza dei titoli che si trascinava da lungo tempo”. In effetti già nel 2000 la Corte di Giustizia Europea si era pronunciata contro l’attuale regolamentazione dell’attestato di bilinguismo in Alto Adige. Sinora, infatti, l’unico esame riconosciuto valido per l’acquisizione dell’attestato di bilinguismo in Alto Adige era appunto quello organizzato dalla Provincia e la Corte di Giustizia Europea aveva richiesto l’introduzione di alternative come le certificazioni internazionali. Nel corso della seduta odierna del Consiglio dei Ministri e dopo l’audizione del presidente della Provincia è stato approvato il decreto legislativo e sono stati inseriti cinque nuovi commi nella regolamentazione riguardante l’attestato di bilinguismo, tre dei quali, in particolare, elencano le alternative alla procedura sinora prevista. In questo modo vengono parificate all’esame di bilinguismo le certificazioni internazionali di conoscenza della lingua italiana e tedesca. Si tratta, in sostanza, dei diplomi rilasciati per quanto riguarda la lingua tedesca dal “Goethe Institut” e per la lingua italiana dalla “Dante Alighieri”. Il decreto prevede, tra l’altro, un registro delle istituzioni riconosciute. Laddove il candidato sia in possesso solamente di uno di questi diplomi, allora l’esame per l’acquisizione del “Patentino” riguarderà solamente l’altra lingua.  Analogamente per il conseguimento del livello A del “Patentino” sarà considerato equipollente il conseguimento della maturità in una delle due lingue e della laurea nell’altra, oppure il raggiungimento della laurea in una lingua ed il successivo master nell’altra.  “In questo modo” prosegue Durnwalder “viene superato in maniera molto concreta il problema del riconoscimento della conoscenza delle due lingue, in quanto si può ritenere che l’assolvimento della maturità in una lingua e successivamente l’acquisizione della laurea nell’altra siano prove oggettive del raggiungimento del livello richiesto”. Il presidente si dichiara inoltre soddisfatto che la nuova regolamentazione non preveda l’equipollenza della maturità per il rilascio del “Patentino”.  Va inoltre tenuto presente, secondo il presidente della Provincia, il fatto che non conta per il riconoscimento del titolo il luogo in cui viene effettuato lo studio, bensì la lingua in cui vengono svolte le lezioni e vengono sostenuti i relativi esami.
 
(red/27.04.10)
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