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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1565 - mercoledì 28 aprile 2010

Sommario3
- Errani convoca Conferenza Regioni per il 29 aprile
- Istat: dati su occupazione
- Mezzogiorno: Vendola, accantonare differenze politiche
- Gdf: Irap; oltre 22 miliardi di euro di basi imponibili sfuggite
- Campania: Caldoro su conti sanità e Vesuvio
- Integrato Odg Conferenza delle Regioni del 29 aprile

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Errani convoca Conferenza Regioni per il 29 aprile

Torna all'ordine del giorno il federalismo demaniale. Nel pomeriggio Stato-Regioni e Unificata

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 29 aprile alle ore 10.00 (Via Parigi, 11, Roma). 
La Conferenza delle Regioni esaminerà le questioni all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni che il Ministro dei rapporti con le Regioni ha convocato rispettivamente alle 16.30 e alle 17.00 dello stesso giorno.
Infine la Conferenza delle Regioni valuterà anche lo schema di decreto legislativo recante attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un loro patrimonio (articolo 19 della L. 42/2009), cosiddetto “federalismo demaniale”.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata  e della Conferenza Stato-Regioni possono essere consultati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it.

(red/29.04.10)

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Istat: dati su occupazione

Al Sud quota maggiore di occupati in agricoltura

(regioni.it) Gli ultimi dati Istat indicano che nel 2009, nella classe di età 15-64 anni il tasso di occupazione – ovvero il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15-64 anni – si attesta a livello nazionale al 57,5% (-1,2 punti percentuali su base annua). Si tratta di un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea (64,6%). A livello regionale (Tavola 1) la stima più elevata del tasso di occupazione si registra in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige (68,5% in entrambi i casi) e Valle d’Aosta (67,0%); quella più bassa in Campania (40,8%), Calabria (43,1%) e Sicilia (43,5%).
Nel 2009 la stima dei tassi di occupazione femminile più elevati si presenta in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta; nelle prime due regioni si segnalano i tassi più alti anche per gli uomini.
In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e, in ogni caso, inferiori al dato medio nazionale. In Campania, Sicilia, Puglia e Calabria si stima che la quota delle donne occupate tra i 15 e i 64 anni sia inferiore alla metà di quella dell’Emilia-Romagna. In Trentino-Alto Adige e Emilia-Romagna sono occupati più di sette uomini ogni dieci tra i 15 e i 64 anni; in Campania e Calabria poco più di cinque.
Anche a livello provinciale i tassi di occupazione più elevati si registrano nel settentrione. Il tasso più alto si riscontra nelle province di Bolzano, Bologna e Reggio Emilia, con circa sette occupati ogni dieci tra i 15 e i 64 anni. Viceversa, i tassi di occupazione più bassi emergono esclusivamente nelle province del Mezzogiorno. In particolare a Crotone, Caserta e Napoli sono occupate meno di quattro persone ogni dieci tra i 15 e i 64 anni. Il tasso di occupazione femminile nella maggioranza delle province meridionali è molto al di sotto del corrispettivo dato medio nazionale: a Crotone sono occupate circa due donne ogni dieci.
Per quanto riguarda invece i settori delle attività economiche, le regioni con la quota maggiore di occupati in agricoltura sono la Calabria (9,5% sul totale occupati della regione), la Puglia (8,7%), la Basilicata (7,6%), la Sicilia (7,2%) e il Molise (6,9%).
 
 
 
 
Tavola 1 – Tasso di occupazione (15-64 anni) per sesso e regione – Anno 2009 (valori percentuali) REGIONI
Totale
Maschi
Femmine
Piemonte
64,0
72,7
55,4
Valle d'Aosta
67,0
75,2
59,2
Lombardia
65,8
75,1
56,1
Trentino-Alto Adige
68,5
75,5
60,0
Veneto
64,6
74,3
55,4
Friuli-Venezia Giulia
63,4
72,2
53,9
Liguria
63,5
72,3
54,1
Emilia-Romagna
68,5
76,8
61,5
Toscana
64,8
74,5
55,7
Umbria
63,0
72,0
53,4
Marche
63,8
72,6
54,9
Lazio
59,4
70,7
48,6
Abruzzo
55,7
68,3
43,2
Molise
52,3
63,8
40,6
Campania
40,8
55,7
26,3
Puglia
44,9
61,0
30,2
Basilicata
48,5
61,3
35,6
Calabria
43,1
56,2
29,1
Sicilia
43,5
58,5
29,2
Sardegna
50,8
61,4
40,2
ITALIA
57,5
68,6
46,4
 
 (red/28.04.10)

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Mezzogiorno: Vendola, accantonare differenze politiche

Polverini promuove un asse Regione Lazio-Regione Campania

(regioni.it) “Penso che oggi sia il momento nel quale il Sud deve essere veramente in grado di accantonare le differenze politiche e poter mettere al centro la difesa degli interessi di questa comunità che e' fatta di 20 milioni di cittadini meridionali che patiscono non soltanto gli effetti della crisi mondiali, ma anche gli effetti di una politica sciagurata che trasferisce poteri e risorse dal Sud al Nord”, lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, inaugurando a Foggia la 61/a edizione della Fiera dell'Agricoltura. “Il Sud - ha aggiunto Vendola - deve imparare a volersi bene. Mentre il Nord e' diventato una lobby potente, il sud si presenta a ranghi sparsi all'appuntamento fondamentale che è quello sui decreti delegati sul Federalismo. Non abbiamo neppure un luogo dove poter discutere di crisi industriale, agroalimentare, crisi economica''.
Nel frattempo a Napoli si ragiona politicamente attorno ad un asse Regione Campania-Regione  Lazio per promuovere un progetto politico ed istituzionale  finalizzato al rilancio del Sud e dell'intero Paese. L’ipotesi è emersa nel corso dell'iniziativa promossa dall'ex vice presidente del  Consiglio regionale della Campania, Salvatore Ronghi, alla quale ha partecipato il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.  Parlando ai presenti, tra cui militanti e sindacalisti della Ugl, Ronghi e Polverini, che hanno condiviso un lungo percorso sindacale, guidando i vertici della Confederazione e ricoprendo, rispettivamente, le cariche di segretario confederale per le politiche per il Mezzogiorno e di segretario generale, si sono soffermati sulla necessità “di mettere in campo un progetto  politico che, basandosi sull'asse delle Regioni del Centro-Sud, possa rilanciare il Mezzogiorno e promuovere lo sviluppo  economico e culturale dell'Italia''. Lavoro e territorio sono le  fondamenta del progetto di governo per la Regione Lazio sul quale il  neo presidente Renata Polverini si è soffermata.”Lavoro, formazione professionale concreta e finalizzata,  riduzione dei costi e rilancio della sanità, casa, risanamento  dell'ambiente, rilancio del turismo e dell'economia, sono tra i punti  fondamentali del progetto di governo per la Regione Lazio - ha  sottolineato Polverini che hanominato la sua Giunta ''puntando su competenze e giovane età, per  esprimere quella volontà di rinnovamento di una politica che ha un  senso solo se guarda e risolve i problemi del territorio'', ha spiegato. Nella prima riunione di Giunta, il Presidente Polverini ha  proposto un provvedimento taglia-spese, che riduce da 26 a 20 il  numero delle direzioni regionali e, dunque, dei dirigenti regionali, e il numero e le indennità dei consigli di amministrazione delle  compartecipate “è solo l'inizio di una politica che afferma l'etica  e la concretezza e che intende ridurre i suoi costi per essere più  efficace e al servizio del cittadino''.
 
(red/28.04.10)

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Gdf: Irap; oltre 22 miliardi di euro di basi imponibili sfuggite

(regioni.it) “Importanti risultati operativi'.' In audizione in Parlamento il comandante generale della Gdf, Cosimo D'Arrigo, ha sottolineando come nel 2009 sia stato constatato ''oltre 22 miliardi di euro di basi imponibili sfuggite all'applicazione dell'Imposta regionale sulle attivita' produttive''.
Questi risultati sono stati possibili grazie ai 500 protocolli d'intesa siglati tra la Guardia di Finanza e le Regioni e gli Enti locali, ''le Fiamme gialle hanno conseguito nei settori della lotta all'evasione ed alle frodi anche in danno della Amministrazioni locali, importanti risultati operativi''.
Sul fronte della spesa, invece, ''5.100 persone sono state denunciate per avere indebitamente beneficiato di prestazioni sociali agevolate''. Le denunce sono scaturite dai controlli sull'effettivo diritto dei cittadini di beneficiare di servizi pubblici a prezzi ridotti rispetto a chi possiede redditi piu' alti; ''e' il caso, ad esempio - ha spiegato D'Arrigo - delle rette da pagare ai Comuni per fruire di asili nido e servizi educativi per l'infanzia, di mense e servizi di assistenza domiciliare e in favore di disabili, della fruizione di assegni di maternita', di buoni libro, e cosi via''.
La Gdf ha inoltre segnalato all'autorita' giudiziaria 3.500 soggetti per truffe ai danni del sistema sanitario pari a 99 milioni di euro ed 850 persone per indebite percezioni di finanziamenti europei pari a 374 milioni di euro.
 
 
(red/28.04.10)

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Campania: Caldoro su conti sanità e Vesuvio

(regioni.it) “Una Regione che non paga gli stipendi è una cosa gravissima, che non doveva succedere ma che purtroppo e' accaduta''. Lo ha affermato il Presidente della Campania, Stefano Caldoro in relazione al mancato pagamento degli stipendi dell'Asl Napoli 1, a margine di un convegno della Cisl. Con riferimento poi al problema dello sforamento del patto di stabilità Caldoro sottolinea che il tema non è frutto di posizioni personali e dice: ''Non lo sostengo io che lo sforamento e' un reato contabile, lo dice piuttosto la Corte dei Conti. Non si può dire che sforando il patto non si sia incorsi in comportamenti antigiuridici. I conti sono totalmente in disordine, ci sono deficit strutturali e uno sforamento del patto che è del 25 per cento”. Caldoro ha poi precisato che “l'accostamento della Grecia alla Campania'' e' dovuto alle ''motivazioni addotte per lo sforamento dei conti''. “Hanno detto che e' stato un problema di tenuta sociale – ha sottolineato - e sono le stesse motivazioni del governo greco. Se tutte le regioni avessero fatto lo stesso ragionamento avremmo avuto a livello nazionale un buco di 20 miliardi”.
Il Presidente della Regione Campania è stato poi sollecitato dalle dichiarazioni del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso che  ha sostenuto la necessità di allargare la zona rossa del Vesuvio che ''resta il problema piu' grosso che abbiamo'' anche se il vulcano che potenzialmente ''ha il colpo in canna e' Ischia''. ''Non c'e' un nuovo allarme Vesuvio – ha detto Caldoro - ma un problema di controllo”. “Il rischio Vesuvio e' un rischio noto - ha aggiunto - che noi dobbiamo prevenire. E' in questa direzione - ha concluso - che va il segnale di Bertolaso”.


(red/28.04.10)

 

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Integrato Odg Conferenza delle Regioni del 29 aprile

(regioni.it) L’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per giovedì 29 aprile 2010 (ore 10.00) – cfr. “Regioni.it” n. 1563 - è stato integrato.
L’ulteriore argomento che sarà affrontato riguarda la “verifica dei poteri dei componenti di parte regionale della delegazione italiana del Comitato delle Regioni a seguito delle elezioni regionali: revisione della delegazione”.
 
(red/28.04.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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