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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1567 - venerdì 30 aprile 2010

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 6 maggio
- Sanità: Caldoro, soluzione per Asl 1 Napoli in tempi brevi
- Zaia: intollerabile pagare malagestione del Mezzogiorno
- Sanità: Rossi, Paese si sta spezzando in due
- Federalismo: Vendola, il Sud non è sprecone
- Sanità: in Piemonte misure per frenare la spesa

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Conferenza delle Regioni il 6 maggio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 6 maggio 2010 alle ore 10.00 in Via Parigi, 11 – Roma – II piano.
Questo l’ordine del giorno:
1)       Comunicazioni del Presidente;
2)       Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata;
3)       Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni;
4)        Commissione saluteRegione Toscana - Mobilità sanitaria interregionale – Proposta di testo unico anno 2009 – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 24 febbraio 2010;
5)       Varie ed eventuali.
Seduta riservata
6)       Designazioni
a)        Comitato delle Regioni (art. 305 TFUE) - Verifica dei poteri dei componenti di parte regionale della delegazione italiana a seguito delle elezioni regionali: revisione della delegazione;
b)        Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Presiti S.p.A., ai sensi dell’articolo 5, comma 10 del decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge del 24 novembre 2003, n. 326, e dell’articolo 7, primo comma, lettera f), della legge 13 maggio 1983, n. 197: rinnovo – un rappresentante regionale;
c)       Comitato di rappresentanti delle Autonomie territoriali, di cui all’articolo 3 della legge 5 maggio 2009, n. 42: nuova costituzione – 6 rappresentanti regionali;
d)       Comitato Interregionale di gestione dell’archivio nazionale delle tasse automobilistiche e l’erogazione dei servizi, di cui all’articolo 5, comma 1, del protocollo di intesa approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 19 dicembre 2002 (repertorio atti n. 1594): rinnovo – 6 rappresentanti regionali.
 
(red/30.04.10)

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Sanità: Caldoro, soluzione per Asl 1 Napoli in tempi brevi

(regioni.it) In Campania il Presidente della Regione Stefano Caldoro, ha ribadito l'impegno a trovare in tempi brevissimi, ''nelle prossime ore'', una soluzione al problema degli stipendi nella Asl Napoli 1. Una vicenda che, sottolinea il Presidente, è “emblematica” del quadro che la nuova Giunta dovrà affrontare “per effetto della cattiva politica, della cattiva amministrazione di chi ci ha preceduto, dall'incapacità di programmare le soluzioni”. E anzi, avverte Caldoro, “ci sono una serie di mine che rischiano di esplodere nei prossimi mesi, con una sorta di effetto domino. Succede quando si governa male, si produce indebitamento, si incide sul funzionamento dei sistemi. Allora basta un granello di polvere nell'ingranaggio e si blocca tutto, con effetti gravissimi”.
Nel caso specifico della Asl Napoli 1 ''la situazione è stata aggravata da una sentenza di primo grado contro la quale sarà opportuno che l'Azienda faccia ricorso: c'è pieno rispetto per la magistratura, ma se ci si può appellare è giusto farlo in tempi rapidissimi''. Nel frattempo resta convocato in permanenza il tavolo di crisi che recentemente, al termine di una maratona tra tutti i soggetti coinvolti, ha raggiunto un'intesa: “Stiamo continuando a lavorare, dopo aver tracciato alcune ipotesi per risolvere la crisi. Sono vicoli stretti e difficili da percorrere. Comunque ieri notte abbiamo preso l'impegno di trovare rapidamente una soluzione ed è l'impegno che ribadisco ora'',ha  concluso Caldoro.
 
(red/30.04.10)

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Zaia: intollerabile pagare malagestione del Mezzogiorno

(regioni.it) “'Gli operai tedeschi pagheranno la pensione di quelli greci. Così come veneti, lombardi ed emiliani lavorano di più, e da sempre, per sostenere la spesa pubblica delle regioni meridionali: il Paese, senza il federalismo, non può permettersi che una Regione fallisca''. E' il Presidente del Veneto, Luca Zaia, a tracciare il parallelo tra i conti della Grecia e quelli delle regioni del Mezzogiorno.
“Senza le riforme necessarie, senza il federalismo fiscale - prosegue Zaia -, gli sprechi campani o calabresi continueremo a pagarli noi. Ed e' invece giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilita' davanti ai cittadini, come continua a dire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.
Zaia ricorda poi alcuni dati sulla fiscalità delle regioni: “ogni anno - dice - almeno 50 miliardi di euro partono da Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, le regioni piu' virtuose, diretti al Sud Italia. Si tratta dell'85% del totale dei trasferimenti Nord-Sud''. Il Veneto, da solo, sottolinea il presidente leghista, spende annualmente ''non meno di dieci miliardi di euro per coprire i disavanzi nei bilanci delle regioni del Mezzogiorno. Risorse che, con il federalismo - rileva Zaia -, potranno essere destinate a migliorare la vita dei veneti e di tutti coloro che responsabilmente, attraverso il loro lavoro, pretendono servizi pubblici adeguati''. ''Il tasso di spreco medio, che al Nord resta sotto il 15% - insiste Zaia - cresce al Sud e nelle Isole fino ad arrivare al 50% in Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna. E il divario fra Nord e Sud riguarda solo la produzione, cioè il lavoro, non invece i consumi o i tenori di vita. Tutto ciò è inaccettabile e rende improcrastinabili le riforme per le quali gli elettori hanno premiato il centrodestra alle ultime elezioni regionali”. “Continuare a pagare certa malagestione della cosa pubblica nel Mezzogiorno - conclude - e' ingiusto e intollerabile per il Nord e un'ipoteca grave per lo sviluppo del Sud del Paese. La Grecia ci sta impartendo in queste ore una lezione che abbiamo il dovere di imparare”.
 
(red/30.04.10)

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Sanità: Rossi, Paese si sta spezzando in due

(regioni.it) Sulla sanità si sta aprendo, a livello nazionale, la discussione per la definizione dei costi standard: ''La preoccupazione che ci muove è aver visto un Paese che si sta spezzando in due''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, chiudendo un convegno su 'Sanita' 2010', organizzato da McKinsey & Company all'Istituto universitario europeo. Per Rossi questa era una cosa ''prevedibile. Tutte le esperienze di federalismo ci dicono che il federalismo produce due marce diverse''. Accanto a un nucleo di Regioni “che ha dimostrato che è possibile amministrare la sanità - ha aggiunto il neo Presidente, già assessore regionale alla Salute nelle ultime due legislature - controllando le risorse e promuovendo la qualità. Ed è giusto rivendicare, non solo per la Toscana, ma anche per altre Regioni, il merito di aver difeso, sviluppato, migliorato il servizio sanitario nazionale''. Il problema è l'arretratezza di altre Regioni, ''soprattutto sotto l'aspetto amministrativo: queste devono rendere il sistema efficiente, ridurre gli sprechi e i dati negativi di mortalità”.
Ricordando la sua esperienza di coordinatore delle Regioni per la sanità, Rossi ha poi spiegato di essere convinto ''che occorre arrivare alla definizione dei costi standard che tengano conto anche di parametri di appropriatezza. E sono favorevole anche all'introduzione di un elemento di premialità che sia un riconoscimento delle pratiche migliori. La riforma, che dovrà essere fatta a livello sia nazionale che regionale - ha concluso - si deve basare su due pilastri: la riconferma dell'azienda e l'adozione dei criteri di efficienza che questa ha prodotto”, anche perché “non è ineludibile il nodo della politica: siamo una sanità prevalentemente pubblica”.
 
(red/30.04.10)

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Federalismo: Vendola, il Sud non è sprecone

(regioni.it) Il federalismo non è che “una truffa” ai danni del Meridione con cui “si giustifica lo spostamento di soldi al Nord fondandosi esclusivamente sull'argomento che il Sud è sprecone. In questa maniera ogni giorno viene praticato uno scippo nei nostri confronti”. Lo ha affermato in una intervista al Riformista il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che attacca il federalismo e invita le Regioni del Sud a unirsi nella fase dei decreti attuativi.
“Mentre il Nord e' diventato una lobby potente – afferma Vendola - il Sud si presenta a ranghi sparsi all'appuntamento fondamentale che è quello dei decreti delegati per la concreta applicazione del federalismo. E' su questo - sottolinea – che dobbiamo lavorare''.
Nessuna ''rivolta sudista'', spiega il Presidente della Puglia, ''non serve il sudismo del Sud. Noi dobbiamo essere i critici più implacabili di noi stessi''. Ciò che serve, prosegue, è “un programma condiviso da tutte le forze politiche, imprenditoriali e del mondo della cultura, per far capire alle lobby nordest che il sud non e' sprecone”.
 
(red/30.04.10)

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Sanità: in Piemonte misure per frenare la spesa

(regioni.it) Sanità: in Piemonte occhi puntati sui conti. Stop al turn-over e alle assunzioni e limiti all'acquisto di beni servizi per le aziende sanitarie e ospedaliere della regione. Sono queste le misure “eccezionali e temporanee'' decise dalla giunta regionale per “bloccare il trend di crescita della spesa sanitaria che rischia di finire fuori controllo”.
La delibera straordinaria e' stata decisa il 30 aprile, e illustrata dal presidente Roberto Cota e dall'assessore alla Sanità Caterina Ferrero.  Il rischio - hanno spiegato - è che a fine anno venga sforato di 125 milioni di euro il tetto massimo dei fondi regionali ammessi dal 'patto per la salute' per coprire il disavanzo. L'intesa governo-Regioni concede di intervenire per il 5%, in pratica 400 milioni, mentre l'attuale tendenza di spesa porterebbe il disavanzo a 525 milioni.
I manager delle aziende sanitarie e ospedaliere dovranno preparare entro fine di maggio il piano di rientro e le misure di contenimento della spesa avranno comunque valore per almeno due mesi.  “Questa situazione - sostiene Cota - è legata alle errate valutazioni della gestione Bresso quando è stato redatto il bilancio di previsione. Fa riflettere - continua il Presidente - che i bilanci presentati nel 2009 sostanzialmente in pareggio siano contraddetti dai dati di verifica del primo trimestre 2010”.
 
(red/30.04.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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