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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1611 - lunedì 5 luglio 2010

Sommario3
- Errani a Berlusconi: cambiare la manovra è una necessità
- Regioni in attesa del confronto con Berlusconi
- Conferenza delle Regioni l'8 Luglio
- Fondi UE: De Filippo, mancata spesa è responsabilità del Governo
- Manovra: Iorio replica a Boni
- Consigli regionali: Boni nuovo coordinatore

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Errani a Berlusconi: cambiare la manovra è una necessità

(regioni.it) “La cortina fumogena alzata in queste ore serve a coprire una manovra che per le Regioni e gli enti locali è insostenibile e che finirebbe per penalizzare i cittadini”, ne è convinto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
“La manovra varata – ribadisce Errani – rischia di tagliare le gambe al federalismo fiscale, è squilibrata perché pesa per l'80 per cento su regioni ed enti locali e finirà per ricadere su servizi pubblici essenziali per i cittadini.
Per questo Regioni ed enti locali hanno chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio, al quale torno a sottolineare che cambiare la manovra è per le Regioni e gli enti locali una necessità.
La Conferenza delle Regioni – prosegue Errani - è impegnata in modo unitario per tenere il confronto su un binario istituzionale, nonostante sia in atto un tentativo di delegittimazione delle autonomie e delle Regioni. Non si affronta, ad esempio, il gap che ancora oggi separa il Mezzogiorno dal resto del Paese con accuse ingenerose e superficiali alle amministrazioni del Sud. Respingiamo al mittente gli attacchi strumentali - conclude Errani - e continuiamo a ricercare il dialogo, pronti ad assumerci in modo equo e proporzionale le nostre responsabilità nell'azione per il controllo della spesa pubblica. Ma dobbiamo reagire per senso delle istituzioni alla campagna di delegittimazione in corso che costituisce nei fatti un grave danno per la Repubblica”.
 
(red/05.07.10)

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Regioni in attesa del confronto con Berlusconi

(regioni.it) “La nostra e' una proposta di collaborazione istituzionale. Siamo sempre stati aperti al dialogo, e a questo punto chiediamo l'intevento diretto del presidente Berlusconi, visto che con il ministero del Tesoro non è stato possibile avere un dialogo positivo". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in un'intervista alla Rai.
“Il nostro fronte - ha sottolineato Formigoni - e' unito: Regioni, Comuni, Province; ma sono con noi anche gli imprenditori, gli artigiani, i sindacati. Chiediamo una manovra diversa che mantenga invariati i totali, ma ripartisca in maniera piu' equa i sacrifici. Sono sicuro che con il presidente del Consiglio questo dialogo sara' possibile svolgerlo. Non è accettabile che il ministero del Tesoro faccia muro contro muro nei confronti di tutta Italia (perché a questo punto e' chiaro che tutta Italia accetta sì di partecipare alla manovra, ma chiede che essa sia equa e proporzionata)”.
“Attendiamo dunque - ha concluso Formigoni - che ci sia l'incontro con il presidente del Consiglio, convocato direttamente da Berlusconi per i prossimi giorni. Questi sono giorni decisivi: al Senato la manovra approda tra domani e dopodomani; entro mercoledi' sono convinto che Berlusconi ci chiamerà, ci ascolterà e sarà possibile avviare un'altra fase del dialogo”.
Anche il presidente Zaia mostra ottimismo: “Sono certo che il presidente Berlusconi sarà capace di ricomporre questo difficile mosaico, accogliendo le legittime richieste delle Regioni, specialmente quelle virtuose'': rileva il presidente della Regione Veneto, intervenendo nel dibattito sulla manovra economica. “E' necessario - ha aggiunto Zaia - ripartire i sacrifici in maniera giusta ed equa, sollecitando un'assunzione di responsabilità da parte di quei territori che hanno fatto poco e premiando i comportamenti di coloro che hanno sempre gestito la cosa pubblica mantenendo i conti in ordine, con rigore e nell'esclusivo interesse dei cittadini. Spero incontreremo il Presidente del Consiglio gia' nei prossimi giorni”.
Sul concetto di “virtù” istituzionale si è soffermato anche il presidente della campania. Dalla manovra del governo, su richiesta della Campania, e' stato ''tolto il principio dei cosiddetti 'enti virtuosi' e di inserire quello di comportamenti virtuosi”, ha detto Stefano Caldoro, parlando con i giornalisti al termine dell'incontro con le parti sociali alle quali e' stato illustrato lo ''stato dei conti'' della Campania.
“Tra le due cose c'e' una bella differenza - prosegue Caldoro - Quello che deve essere considerato non e' lo ''storico'' ma quello che va migliorato e' la performance: ovvero vedere come cambio in meglio, vedendo però da dove parto. E' un sistema meritocratico e competitivo a differenza da quello dell'ente virtuoso che rappresenta solo una rendita, che non produce miglioramenti”.”In alcuni casi noi potremmo diventare piu' virtuosi delle regioni del nord - ha aggiunto Caldoro - E lo inizieremo ad essere su alcuni segmenti dei servizi sanitari, dove possiamo essere piu' efficienti e con costi minori”. A tal proposito Caldoro ha annunciato che presto sarà dato uno studio specifico.
Più prudente il Presidente delle Marche“Siamo in attesa di un incontro con il presidente del Consiglio Berlusconi, l'unica possibilita' che resta per correggere questa manovra. Da parte delle Regioni c'e' grande delusione perche' in tutti gli incontri svolti finora non e' stata compresa la gravita' della manovra, che avra' ripercussioni pesantissime su cittadini, famiglie e imprese'',ha detto Gian Mario Spacca, che oggi ha incontrato i parlamentari marchigiani per discutere possibili iniziative congiunte.
“Se avremo un altro incontro, e sono certa che lo avremo, allora si dovrà essere tutti quanti insieme: il Governo deve ascoltare assieme a noi anche le Province e i Comuni visto che la scorsa settimana abbiamo sottoscritto un documento unitario''. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine dell'inaugurazione di una nuova struttura all'ospedale Bambino Gesu' di Roma. “Credo - ha aggiunto - che ci siano spazi per contribuire alla manovra, ma dobbiamo evitare che ci sia una eccessiva penalizzazione dei servizi, che significa penalizzare i
cittadini''. A chi le faceva notare che il ministro Tremonti sembra fermo sulle sue posizioni, Polverini ha risposto: ''Lui deve fare una manovra che risponda in termini di saldi a cio' che ci chiede l'Europa. Credo che un po' di buon senso possa ricondurre ad una discussione serena all'interno dei saldi ma evitando che siano le Regioni a pagare di più”.
 
(05.07.10)

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Conferenza delle Regioni l'8 Luglio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni per giovedì 8 luglio 2010 alle ore 10.00 in Via Parigi, 11 – Roma – II piano.
1) Approvazione resoconti sommari delle sedute del 10 e 15 giugno 2010;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Esame questioni all’o.d.g. della prevista Conferenza Unificata;
4) Esame questioni all’o.d.g. della prevista Conferenza Stato-Regioni;
5) Valutazioni del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;
6) Commissione affari istituzionali e generali – Regione Lazio - Materia “Politiche del personale e Contratti” – Coordinamento Regione Emilia – Romagna -  “Esame della bozza di accordo relativo alla gestione del personale regionale in servizio presso la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome” – Punto all’esame della Commissione nella riunione del 7 luglio 2010;
6bis) Commissione affari istituzionali e generali – Regione Lazio  - Disegno di legge "Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione" - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 23 giugno 2010;
7) Commissione affari finanziari – Regione Lombardia:
a) Compensazione interregionale delle Tasse automobilistiche per gli anni 2006 e 2007 (art. 22 bis del decreto-legge n. 78/2009 convertito in legge 102/2009) - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 23 giugno 2010;
b) Valutazioni in merito alla Relazione del Governo alle Camere in ottemperanza alla disposizione dell’art. 2, comma 6, della Legge 5 maggio 2009, n. 42 (Federalismo fiscale) – Punto all’esame della Commissione nella riunione del 7 luglio 2010;
8) Commissione affari istituzionali – Regione Lazio e Commissione affari finanziari - Regione Lombardia - Posizione da assumere in relazione all’audizione della Conferenza dinanzi alle Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato (13 luglio 2010) in merito alle problematiche relative alle ipotesi di modifica della parte seconda della Costituzione - Punto all’esame delle Commissioni congiunte nella riunione del 7 luglio;
8bis) Commissione istruzione, lavoro ricerca e innovazione – Regione Toscana -  Decreti MIUR di riparto dei finanziamenti per libri di testo e borse di studio – Richiesta parere relativamente ai parametri da utilizzare - Punto all’esame della Commissione nella riunione del 7 luglio 2010.
9) Commissione salute – Regione Veneto - Documento relativo alle problematiche delle malattie professionali ed ai sistemi di acquisizione e gestione delle segnalazioni e delle informazioni sulle malattie professionali ai fini dell’audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro – Punto all’esame dalla Commissione del 7 luglio 2010;
10) Commissione politiche agricole – Regione Puglia- Valutazione della proposta di legge “Disposizioni per l'adozione del Programma nazionale di sviluppo rurale” (C 3472), sulla quale è stata richiesta dalla Commissione agricoltura della Camera l’audizione della Conferenza – Punto all’esame delle Commissioni congiunte: Affari Finanziari, Affari Comunitari e Internazionali e Politiche Agricole, nella riunione del 7 luglio 2010;
11) Varie ed eventuali.
 
(red/05.07.10) 

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Fondi UE: De Filippo, mancata spesa è responsabilità del Governo

(regioni.it)  La responsabilità “della mancata spesa dei fondi europei” è “a ben vedere del governo'' e ''il ministro Tremonti dovrebbe guardare più alle strutture ministeriali'': lo ha detto, in una nota diffusa dall'ufficio stampa della giunta regionale, il Presidente lucano, Vito De Filippo, componente dell'ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni.
Secondo il Presidente della giunta regionale della Basilicata, ''la responsabilità del governo è doppia”, poiche' ''non l'ha esercitata politicamente e siede nei comitati di sorveglianza sulla gestione dei fondi''. De Filippo ha sottolineato che ''la Basilicata, unanimemente riconosciuta come la 'regione miracolo' per la spesa dei fondi europei, mi da' la possibilita' di indicare queli e dove sono i problemi del mancato funzionamento dei meccanismi di spesa''. Per quanto riguarda i fondi strutturali europei, De Filippo ha detto che ''il mancato successo per l'impiego di questi finanziamenti dipende dall'assenza di politiche nazionali di sviluppo, come detto anche dalla relazione della Commissione Ue. Responsabilita', ancora una volta, che non e' assolutamente in capo alle Regioni, del Sud come del Nord''.
Per il Presidente lucano, infine, ''al male potrebbe seguire addirittura il peggio: il patto di stabilita' che non esclude il cofinanziamento nazionale dei programmi di spesa europei blocca e blocchera' definitivamente la spesa della quota comunitaria. Una situazione - ha concluso De Filippo - che vede le Regioni subire i vincoli del governo e, ultimamente, sopportarne anche le offese''.
La Regione Basilicata ha programmato il 50 per cento dei fondi, pari a 420 milioni di euro su 752 milioni, del Piano operativo Fesr 2007-2013, con un impegno del 24 per cento circa e una spesa superiore al 15 per cento: complessivamente la spesa e' stata di 110 milioni di euro, ''oltre il tetto utile a evitare il disimpegno automatico (102 milioni di euro)''. I dati sono stati resi noti, in un comunicato, dall'ufficio stampa della giunta regionale, contestualmente alla dichiarazione del governatore, Vito De Filippo. ''La Basilicata e' una regione in 'phasing out' e pertanto, rispetto alle altre regioni del Sud, vi e' un tetto di spesa piu' alto da rispettare, e l'ha fatto. Il ministro dell'Economia - e' scritto nella nota - dice che se i livelli rimarranno tali non riusciremo a utilizzare tutti i fondi: per noi non e' cosi', visto che per quest'anno il tetto di 112 milioni di spesa e' stato raggiunto, e addirittura superato, con 117 milioni al monitoraggio del 30 aprile 2010''.
Per quanto riguarda poi il Por 2000-2006, ''la spesa rendicontata delle operazioni si chiude il 30 settembre 2010'': si tratta del 124 per cento del Fesr, ''quindi in largo livello di overbooking'', del 101 per cento del Fse e del Feoga, ''pertanto la regione non restituisce nulla''.
Nel 2004 la Basilicata, inoltre, ha ''ottenuto la premialita' con un incremento delle risorse pubbliche di 437,5 milioni di euro assegnate al Por 2000-2006. L'incremento della dotazione finanziaria ha comportato uno sforzo programmatico e gestionale aggiuntivo a carico dell'amministrazione regionale, con un aumenti pari a 190,7 milioni di euro sul Fesr (+28 per cento), di 84,2 milioni sul Feoga (+28 per cento) e 163 sul Fse (+58 per cento)''. Per quanto riguarda infine le risorse ''aggiuntive'' stanziate dall'Unione europea, che possono ''essere riprogrammate con l'inserimento di progetti coerenti con altre tipologie di fondi'', la Regione ha ''liberato più di 350 milioni di euro e ne ha investito circa 268 milioni: entro il prossimo settembre saranno conclusi gli impegni e vincolati giuridicamente entro dicembre''.
 
(red/05.07.10)

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Manovra: Iorio replica a Boni

(regioni.it) “Stupisce la dichiarazione del nuovo Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Davide Boni”, ha detto il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio (Presidente della Regione Molise) replicando alle prime dichiarazioni rilasciate dal neo-coordinatore dei Consigli regionali (vedi notizia successiva) . “Boni dovrebbe sapere che le Regioni non contestano la necessità della manovra, ma – spiega Iorio - mettono in discussione il carico dei tagli che grava per l’80% proprio sulle Regioni e sugli Enti locali.
Non a caso proprio in questi giorni molti Presidenti di Regione hanno informato i Consigli regionali delle conseguenze che la manovra comporterà su servizi pubblici essenziali. Sono certo non sia sfuggito agli stessi Presidenti dei Consigli regionali il fatto che ci si trovi di fronte ad una manovra non equa. Qui non è in discussione il rapporto fra le Giunte e i Consigli, ma il ruolo e la legittimazione delle Regioni. Quanto infine alla questione della remissione delle deleghe, il Presidente Errani ed io abbiamo già spiegato in tutte le sedi che si tratta della naturale conseguenza di un taglio lineare che finisce per prosciugare integralmente le risorse destinate a finanziare le competenze che a suo tempo furono attribuite alle Regioni attraverso le leggi Bassanini.
Voglio però tranquillizzare Davide Boni – ha concluso Iorio - perché mi auguro che attraverso il confronto che le Regioni, le Province e i Comuni avranno con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si possano creare le condizioni e i margini per riequilibrare la manovra”.
 
(red/05.07.10)

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Consigli regionali: Boni nuovo coordinatore

(regioni.it) Davide Boni, della Lega Nord, è stato nominato per acclamazione nuovo coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Boni, 48 anni, e' presidente del Consiglio regionale della Lombardia e nella scorsa legislazione ha coperto il ruolo di assessore all'Urbanistica della Lombardia ed e' stato il piu' giovane presidente di Provincia a Mantova.
Boni ha espresso la sua soddisfazione dopo l'elezione a coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome:”Sono soddisfatto per questo incarico prestigioso - e' il primo commento - e ringrazio tutti i colleghi per la fiducia accordatami. Come ho già avuto modo di ribadire, è importante che le assemblee legislative possano esercitare al meglio il proprio ruolo di indirizzo nei confronti degli esecutivi regionali. Per questo motivo mi impegnero' affinche' la Conferenza possa contribuire in maniera proficua a riaffermare tale principio”. “In questa fase storica che vede le Regioni assumere un ruolo sempre più determinante anche alla luce della riforma federale dello Stato, diventa significativo ¨ conclude il neo coordinatore -, l'incarico assunto oggi dalla Lombardia all'interno di questo organismo”. Poi il neo-coordinatore si sofferma sull’attualità: “quella di Tremonti – spiega - è una manovra importantissima che, oltre a preparare il federalismo, pone la  nostra repubblica all'anno zero, dopo che per 60 anni non sono  mai stati posti i paletti per contenere la spesa pubblica”. “Stiamo vivendo un momento economico particolare - ha  aggiunto Boni - per cui non mi sorprende la notizia del calo  dell' 1,7% nella spesa delle famiglie e sono convinto che gli  italiani, nei momenti di grande crisi, spendono meno per  risparmiare''.
“Capisco Vasco Errani - ha aggiunto Boni, riferendosi alla  polemica del presidente delle Regioni con Tremonti - ma bisogna  dire che le regioni virtuose non saranno certo toccate dalla  manovra, le altre devono fare i conti ed e' giusto che li  facciano. Un esempio per tutti: la Lombardia ha 3000 dipendenti  pubblici, la Sicilia, che ha meno abitanti, ne ha 25.000.  Ribadisco che è finita un'era, non si può più caricare tutto sul sistema pubblico”.”Il mio obbiettivo - ha concluso il neopresidente - e'  portare le Assemblee legislative sul palcoscenico. Sono convinto che le Assemblee rappresentano la culla del sistema politico  regionale'', mentre le Giunte sono l'esecutivo, la parte finale. ''In questo senso credo che Errani, quando propone di riconsegnare le deleghe'', dovra' fare i conti con i Consigli.
 
-      Per approfondimenti:
(red/05.07.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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