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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1613 - mercoledì 7 luglio 2010

Sommario3
- Incontro con Berlusconi: Errani primo passo utile
- Regioni: il 9 luglio incontro con il Presidente del Consiglio
- Manovra: Conferenza delle Regioni l'8 Luglio
- Formigoni: restituzione deleghe non è gesto polemico
- Incontro con Tremonti: Polverini, Caldoro e Scopelliti su piani di rientro
- Regioni, Anci e Upi: necessario incontrare il Presidente del Consiglio

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Incontro con Berlusconi: Errani primo passo utile

Ci siano anche Comuni e Province

(regioni.it) “La convocazione dell’incontro con il Presidente del Consiglio è il primo passo  utile per avviare un confronto nel merito. Naturalmente l’incontro che è stato richiesto da Regioni, Province e Comuni, dovrà prevedere la presenza di tutti i protagonisti”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
“Sul merito del comunicato diffuso dal Governo – ha aggiunto Errani -avremo modo di illustrare le nostre buone ragioni e le nostre preoccupazioni per servizi fondamentali per le persone, le famiglie e le imprese”.
Con riferimento poi alle cifre sulla Manovra contenute nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi (vedi notizia successiva) e relativo al prossimo incontro con il Presidente del Consiglio, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, spiega che “si tratta di dati non condivisi, né condivisibili.
Mentre le Regioni – prosegue Errani - hanno messo a disposizione della Commissione sul Federalismo Fiscale i propri dati, non altrettanto è stato fatto per quelli relativi ai Ministeri. Da sempre la Conferenza delle Regioni ha chiesto un’ analisi congiunta dei numeri disponibili sulla spesa della Pubblica Amministrazione, in modo da rendere realizzabile davvero una lettura coerente ed omogenea degli aggregati di spesa.
E’ chiaro che – ha concluso Errani - nel corso del confronto con il Presidente del Consiglio avremo modo di chiarire definitivamente anche questi aspetti”.

(red/07.07.10)

 

 

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Regioni: il 9 luglio incontro con il Presidente del Consiglio

(regioni.it) Palazzo Chigi ha diffuso il 7 luglio il seguente comunicato stampa.
“Il previsto incontro del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’economia e delle finanze con i Presidenti delle Regioni viene fissato per venerdì 9 luglio alle ore 11.00 a Palazzo Chigi sulla seguente base di lavoro.
La manovra sarà oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia da parte del Governo, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilità finanziaria del nostro Paese.
I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili. Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ciò che, tanto dalla Commissione Europea quanto dai mercati finanziari, è considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico. Va, comunque, notato che questa manovra non è e non va considerata come un intervento unico, isolato, ma come parte di una strategia complessiva di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Una strategia che, per quanto riguarda questo Governo, è iniziata già con la legge finanziaria “triennale” del 2008. Assumendo in questi termini la giusta prospettiva, è assolutamente evidente che l’incidenza complessiva della politica di rigore operata in questi anni è stata, è e sarà nell’insieme distribuita su tutte le voci che sono parte del bilancio dello Stato. Ciò considerando non solo questa manovra ma anche la legge finanziaria “triennale” che, a sua volta, si aggiunge agli altri interventi fatti nel passato.
Ciò che viene rilevato ora come “squilibrio” a carico dei governi locali va, dunque, valutato in base a ciò che è già stato operato a carico del governo centrale (e non può essere ulteriormente incrementato). Ciò rende oggettivamente impraticabile l’ipotesi di uno spostamento interno alla manovra, da una voce all’altra.
In particolare, per ciò che riguarda le Regioni, è comunque opportuno rilevare 2 voci essenziali:
1) con riferimento al 2009, ultimo anno per cui è disponibile il conto delle Amministrazioni pubbliche, la spesa delle amministrazioni pubbliche consolidata è pari a 799 miliardi di euro.
La spesa statale non consolidata è pari a 459 miliardi di euro.
La spesa delle amministrazioni locali non consolidata è pari a 255 miliardi di euro.
Sottraendo dalla spesa tanto statale quanto locale le voci relative alla spesa per interessi (questa prevalentemente statale) e la spesa per il personale, si ha che la spesa discrezionale confrontabile in termini omogenei è:
a) per la parte statale pari a 84 miliardi di euro (naturalmente al netto dei trasferimenti ai governi locali);
b) per la parte locale è pari a 171 miliardi di euro (naturalmente al netto dei trasferimenti interni al comparto dei governi locali);
2) sugli oltre 170 miliardi di euro di competenza delle Regioni, l’incidenza della manovra è pari al 3% circa. Percentuale che da un lato non può essere ridotta, dall’altro lato è recuperabile nella forma di possibili economie di bilancio.
Oltre quanto esposto fin qui in termini di manovra, va rilevato che esiste, nel comparto delle Regioni, una ulteriore criticità, insieme a due rilevanti opportunità:
1)la criticità è nel dissesto sanitario ormai esteso ad una vasta parte del Paese.
Non è questa la sede per un discorso sulle responsabilità passate, ma certo è questa la sede per iniziare un discorso serio su cosa fare da oggi in poi in questo campo.
Da parte del Governo c’è il massimo impegno nella possibile congiunta ricerca dei termini di effettività, realizzabilità, sostenibilità dei piani di rientro.
Va, comunque, premesso che la soluzione del problema non è soggettiva ma oggettiva, non è nella storia ma nel presente, ed il peso dei problemi ereditati non è un argomento per attenuare gli sforzi ma piuttosto per rafforzarli operativamente e immediatamente;
2) la prima delle due citate opportunità è rappresentata dall’inventario-disponibilità dei fondi per interventi speciali ancora in essere e disponibili (inventario in corso);
3) la seconda opportunità è inoltre rappresentata dal federalismo fiscale. Già nella manovra c’è una specifica normativa sui costi standard. Il decreto applicativo della legge-delega sul federalismo fiscale in materia di federalismo regionale può essere presentato, discusso ed approvato entro l’anno e dunque prima dell’entrata in vigore della manovra.
Resta fermo l’impegno del Governo a discutere con le Regioni sulla applicazione della manovra nella sua parte pattizia.
 
(red/07.07.10)

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Manovra: Conferenza delle Regioni l'8 Luglio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 8 luglio alle ore 11.00 (Via Parigi, 11, Roma).
Molti i punti all’Ordine del Giorno ma il tema centrale sarà ancora una volta la Manovra e le valutazioni del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

(red/07.07.10)

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Formigoni: restituzione deleghe non è gesto polemico

(regioni.it) La restituzione delle deleghe al governo ''non e' un gesto polemico ma una presa d'atto della situazione''. Così il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sull'ipotesi già ventilata di restituire alcune deleghe al governo.
“Se la manovra dovesse restare inalterata vengono tagliati dei trasferimenti per queste funzioni e quindi non possiamo che restituirle. Chiediamo che questo sia scritto all'ordine del giorno di una Stato-Regioni e ci meraviglia che domani su 42 punti non ce ne sia un 43esimo sulla restituzione delle deleghe''.
(red/07.07.10)

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Incontro con Tremonti: Polverini, Caldoro e Scopelliti su piani di rientro

(regioni.it) Si è tenuto l’8 luglio un confronto fra alcuni Presidenti di Regioni e il Ministro del’economia. “L'incontro di oggi e' stato un  buon passo in vista dell'incontro del 9 luglio  fra le regioni e il  governo. Abbiamo intrapreso il percorso giusto, in poche ore lo scenario e' cambiato. Tutti i Presidenti hanno sempre espresso la  disponibilità a raggiungere un accordo con il governo. Nessuno ha interesse a continuare una battaglia muro contro muro che non porta  vantaggi ai cittadini che rappresentiamo” ha dichiarato Renata  Polverini, presidente della Regione Lazio. ”C'e' la consapevolezza da parte di Tremonti, e quindi del  governo - ha aggiunto Polverini - della necessità di lavorare insieme sui piani di rientro delle regioni e c'è il massimo impegno per la  ricerca dei termini per la loro effettività, realizzabilità e sostenibilità. E' un piccolo passo che può portare risultati al Lazio se col governo facciamo quello che serve per realizzare piani di rientro concreti. Potremmo riuscire anche a bloccare le addizionali  Irpef e Irap, perché è vero che il patto della salute prevede un automatismo, ma e' anche vero che abbiamo un po' di tempo per evitare che questo accada".
“Con il ministro Tremonti era previsto un approfondimento, in particolare per quanto riguarda le regioni Campania, Lazio, Calabria e Molise che sono soggette a piani di rientro nel settore sanitario". Lo sottolinea il presidente della regione Campania Stefano Caldoro. "Abbiamo illustrato i nostri problemi, sottolineando la precisa volontà, cosa che non è avvenuta in passato, di avviare un rigoroso risanamento dei conti e di garantire una buona sanità ai cittadini. Sulla base di tali motivazioni- continua Caldoro- abbiamo trovato Tremonti disponibile a sostenere questo impegno, garantendo una soluzione possibile compatibilmente ai tempi e alla sostenibilità economica e finanziaria delle regioni. Si è avviato un confronto costruttivo”.
“Abbiamo parlato di sanità ed abbiamo trovato un'apertura importante''. Così il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, sintetizza l'esito dell'incontro avuto a Palazzo Grazioli, a Roma, con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al quale hanno partecipato anche i presidenti delle Regioni Lazio, Renata Polverini, e Campania, Stefano Caldoro. “Noi, Campania e Lazio - ha aggiunto - abbiamo un problema serio. Il problema di una gestione scellerata della sanità e oggi siamo fortemente preoccupati rispetto ai piani di rientro. Tremonti ci ha dato conforto e ha detto che il Governo ci sarà vicino, che ci sosterrà nell'attuazione dei piani e che sono anche disponibili a rivederli con noi, laddove c'è la possibilità, come per la Calabria, dove il piano di rientro non lo abbiamo fatto noi. Risposte che sono di grande apertura. Ci è stato detto anche che il tema della sanità non interessa soltanto noi, ma anche il governo nazionale e che è un problema nazionale”. “Però - ha concluso Scopelliti - ci è stato chiesto rigore nelle scelte, fermezza e capacità di affrontare il piano di rientro come una grande sfida perché comunque bisogna dare risposte. Ed il Governo farà di tutto per sostenerci ed affiancarci in questa stagione di cambiamento”.
 
(red/07.07.10)

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Regioni, Anci e Upi: necessario incontrare il Presidente del Consiglio

Conferenza stampa congiunta e alla fine la convocazione arriva

 

(regioni.it) 7 luglio: giornata intensa e dialettica fra le regioni e gli enti locali da una parte e il governo dall'altra. E’ un confronto serrato, ma a distanza, che si apre con una conferenza stampa congiunta della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, intorno alle 13.00. “Ribadiamo la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio - aveva sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani- e investiamo su questo incontro, convinti della ragionevolezza della nostra posizione. Parteciperemo alla conferenza unificata se avremo garanzia della presenza del premier: a quel punto la conferenza unificata diventerà il luogo dell'incontro che noi abbiamo richiesto. Diversamente parteciperemo all'incontro di domani soltanto se il premier ci incontrerà prima per ascoltare la nostre buone ragioni e dirci come intende affrontare i problemi che noi poniamo".
Gli ha fatto eco il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino sottolineando che le Autonomie "non sono animate da una volontà di rottura ma senza l'incontro che abbiamo richiesto, non abbiamo elementi per esprimere un parere". Sulla stessa linea anche il presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione che ha spiegato di aver ricevuto dall'ufficio di presidenza dell'Unione delle provincie, riunitosi questa mattina "il pieno mandato a continuare su una linea unitaria e a chiedere un incontro con il premier, senza cui non parteciperemo alla conferenza unificata".
E alla fine arriva la convocazione: l’appuntamento a Palazzo Chigi il 9 luglio alle ore 11.00.
-      Link al file audio della Conferenza stampa di Errani (Conferenza Regioni), Chiamparino (Anci) e Castiglione (Upi): http://www.regioni.it/upload/confstampa8luglio.WMA


(red/07.07.10)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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