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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1615 - venerdì 9 luglio 2010

Sommario3
- Non si va verso il federalismo fiscale, entrando nel pieno centralismo
- Errani: continua impegno Regioni su manovra
- Invalidità: botta e risposta Tremonti-Errani
- Formigoni. restituzione deleghe strada obbligata
- Chiodi: sempre più convinti su restituzione deleghe
- Vendola: Governo "commissariato" da Tremonti

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Non si va verso il federalismo fiscale, entrando nel pieno centralismo

(regioni.it) Sfuma per il momento la possibilità di un accordo governo-regioni  sulla manovra economica "per noi è stato un incontro molto negativo,  spiega in conferenza stampa il presidente della Conferenza  delle Regioni, Vasco Errani, aggiungendo che "le proposte avanzate  dalle regioni sono state respinte". "Ribadiamo con maggior convinzione - rimarca Errani, insieme ai Presidenti delle regioni - la richiesta di mettere all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni l'intesa  per la restituzione delle deleghe assegnate con la Legge Bassanini. Siamo preoccupati - ripete più volte  Errani - per noi non esiste un ragionamento di schieramento. Noi non rinunceremo a lavorare perché il nostro compito non è fare  propaganda, ma spiegare al governo che chi vuole andare verso il  federalismo fiscale non può entrare nel più pieno centralismo. Informeremo il Presidente della Repubblica sulle conseguenze di questa situazione”. “La manovra - rimarca Errani - è totalmente squilibrata a sfavore delle regioni e degli enti locali.
Vogliamo comunque collaborare con il governo e proponiamo una commissione a costi zero per verificare qualità  della spesa e riduzioni, proponendo al governo un'intesa fondata su  questo principio: chi non riduce spese non di qualità ne paghi il  prezzo. Ma c'e' un taglio di 10 miliardi di euro di trasferimenti e  questo ci mette nelle condizioni -conclude Errani- di non poter  esercitare le competenze di cui le regioni hanno la responsabilità”.

-          Link al file audio della conferenza stampa:
-          Link al file audio-video Conferenza Stampa dal sito di Palazzo Chigi:
(red/09.07.10)

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Errani: continua impegno Regioni su manovra

(regioni.it) “Anche in una fase difficile come l’attuale, per le Regioni resta fermo il compito istituzionale di ricercare il dialogo per provare a rimettere sul binario giusto una Manovra che inevitabilmente creerà problemi a molti servizi fondamentali per i cittadini”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani commentando così l’esito dell’incontro odierno con il Governo.
“Fermi restando i saldi, che non abbiamo mai voluto porre in discussione, - ha proseguito Errani - continuiamo a ritenere possibile un riequilibrio dei tagli previsti fra i diversi livelli istituzionali della Repubblica. Abbiamo semplicemente chiesto di rendere la Manovra finanziariamente sostenibile in primo luogo per i servizi ai cittadini e per le Imprese.
Tagliare di circa l’80% i trasferimenti che sono stati la conseguenza della Legge delega Bassanini significa inevitabilmente perdere qualsiasi possibilità di esercitare le competenze assegnate. Ecco perché le Regioni unitariamente hanno chiesto al Ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto di iscrivere all’Ordine del Giorno della prossima Conferenza Stato-Regioni il seguente punto: ‘procedure per il trasferimento dalle Regioni allo Stato delle funziono amministrative già conferite ai sensi dei D.L. attuativi della Legge 59/97’. Ho poi convocato la Conferenza delle Regioni per mercoledì 14 luglio proprio per valutare l’esito dell’incontro odierno con il Governo e ho inviato al Presidente del Consiglio una lettera perché siamo pronti ad attivare subito la concordata ‘commissione straordinaria’ per la riqualificazione della spesa pubblica e per la lotta agli sprechi.
Infine – ha concluso Errani – abbiamo ribadito, così come abbiamo fatto ripetutamente in questi giorni, che il federalismo fiscale con questa manovra diventa di difficile realizzazione. Noi chiediamo che tutti i decreti attuativi siano emanati contestualmente per dar vita ad un impianto federale sostenibile e coerente”.
 
(red/09.07.10)

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Invalidità: botta e risposta Tremonti-Errani

“I Presidenti delle Regioni hanno chiesto la  restituzione delle deleghe? Intanto lo hanno fatto, poi vediamo. Se  intanto le regioni ci ridanno la delega per i controlli sulle pensioni d'invalidità, siamo assolutamente d'accordo...''. Il ministro  dell'Economia, Giulio Tremonti, risponde cosi' in conferenza stampa a  palazzo Chigi ai cronisti che gli chiedono di commentare il mancato  accordo governo-regioni sulla manovra economica.
Immediata la replica del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.“Pensavo che il Ministro dell’Economia dopo essere stato costretto a fare marcia indietro sull’innalzamento della soglia all’85% per la concessione dell’ invalidità, non sentisse più il bisogno di ulteriori esternazioni su questo tema che peraltro risultano sgradevoli perché avvengono il giorno dopo la manifestazione delle persone diversamente abili di tutta Italia”. “Per quanto riguarda poi il tema della restituzione delle deleghe – prosegue Errani - torno a ribadire che si tratta di una questione molto seria, un atto obbligato conseguente ai tagli su servizi fondamentali effettuati da questa Manovra. Non è una questione che si può risolvere con delle battute, mi dispiace doverlo sottolineare. Tuttavia – conclude Errani - se il Governo è davvero in grado di garantire maggiore efficienza e qualità nella erogazione dei servizi può farlo, accettando l’accordo con le Regioni per la riappropriazione delle competenze trasferite a suo tempo con le leggi Bassanini, competenze che con il taglio lineare che ci viene proposto oggi le Regioni non possono più esercitare”.
(red/09.07.10)

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Formigoni. restituzione deleghe strada obbligata

(regioni.it) “Non possiamo che restituire tutte le deleghe della Bassanini. Abbiamo spiegato una volta di più al  governo le nostre posizioni, cioè che questa manovra e' insostenibile perché si ripercuote pesantissimamente sui cittadini, impedendoci di dare i servizi essenziali. Abbiamo avanzato le nostre proposte  ragionevoli, sulla quali volevamo aprire un confronto. Ci e' stato  risposto che la manovra e' immutabile anche nella sua composizione. Il che ci appare francamente poco motivato''. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dopo l'incontro governo-regioni a palazzo Chigi sulla manovra economica.
“Abbiamo allora reiterato -aggiunge il governatore- la nostra  richiesta che sia iscritto all'ordine del giorno alla prossima  Conferenza Stato-regioni la restituzione delle deleghe al governo. Non è un gesto di ripicca ne' di protesta ma la presa d'atto di una  situazione: senza le risorse, non possiamo garantire le funzioni che ci sono state trasferite. Ci e' stato detto che occorre una legge per  questo: la norma può essere inserita come emendamento alla finanziaria, per cui lo Stato riprende le deleghe''
“Abbiamo poi chiesto -dice Formigoni- una commissione mista  per andare a vedere gli sprechi e il Presidente del Consiglio ha accolto la proposta. Sarà istituita in tempi rapidissimi. Il nostro - ricorda- è un cammino istituzionale e lo manterremo. Siamo uniti e  compatti, Presidenti di ogni colore politico. Abbiamo chiesto un  confronto con lo Stato e volevamo trovare un accordo. Testardamente  continuiamo a cercarlo. Certo dobbiamo dire ai nostri cittadini quali saranno le conseguenze di questi tagli sui servizi. E per questo  - conclude - abbiamo anche chiesto che il presidente del Consiglio  annunci insieme a noi ai cittadini quali saranno le conseguenze dei tagli”.
 
(red/09.07.10)
 

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Chiodi: sempre più convinti su restituzione deleghe

(regioni.it) “Non saranno rivisti i saldi della  manovra e i tagli previsti nei confronti degli enti locali rimangono  inalterati. E' la posizione che il governo ha illustrato ai Presidenti delle regioni che il 9 luglio sono stati ricevuti dal presidente del  Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro dell'Economia Giulio  Tremonti.
“Il nulla di fatto da parte del governo ha portato il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, a parlare di 'conflitto istituzionale' – che le Regioni continuano a voler evitare - e a confermare l'intenzione di rimettere nelle mani del governo le deleghe trasferite alle Regioni dalla riforma Bassanini. La circostanza  è stata confermata anche dal  presidente della Regione, Gianni Chiodi, presente all'incontro di  Palazzo Chigi.
“Siamo sempre più convinti che l'unica soluzione attuabile sia  questa - ha confermato Chiodi al termine della riunione -. Il governo  sa benissimo che con i tagli previsti in finanziaria le Regioni non  sono in grado di operare amministrativamente su alcune materie  importanti come i trasporti e le politiche di sostegno alla famiglia e alle imprese, tanto per fare qualche esempio". In termini finanziari,  le deleghe che le Regioni vogliono riconsegnare pesano per poco più  di 3 miliardi di euro di trasferimenti a fronte dei 4 miliardi 350  milioni che lo Stato vuole tagliare a partire dal 2011.
 
(red/09.07.10)

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Vendola: Governo "commissariato" da Tremonti

(regioni.it) “Se ci tolgono le risorse,  restituiamo tutte le deleghe". Cosi' Nichi Vendola, presidente della  Regione Puglia, lasciando Palazzo Chigi al termine del confronto  governo Stato regioni sulla manovra economica.”Abbiamo manifestato - rimarca il Presidente pugliese- la nostra disponibilità a monitorare le spese, ma a questo punto faranno il  federalismo con il morto. La vera crisi sara' quando non potremo  garantire i diritti ai cittadini, perche' vedremo calare la scure sul  trasporto pubblico locale, sul sostegno alle piccole e medie imprese e non potremo fare politiche di aiuto alla famiglia. Rispetto a queste  richieste -scandisce Vendola - abbiamo visto sbuffare Tremonti, che ha  chiuso la saracinesca. Ho l'impressione che il governo sia 'commissariato' dal ministro dell'Economia. Ma -conclude il  Presidente della Puglia- se Tremonti e' in grado di far camminare da  solo i treni, lo faccia".
 
(red/09.07.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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