Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1619 - giovedì 15 luglio 2010

Sommario3
- Regioni unite: manovra insostenibile
- Errani: unità Regioni valore per il Paese
- Manovra: Regioni, nessun cambiamento di rotta
- Presidenti su manovra e documento Regioni
- Fondi UE: De Filippo, Fitto smentisce Tremonti
- Il taglio alle Regioni va calcolato su 36 mld e non su 171

+T -T
Regioni unite: manovra insostenibile

Conferenza Regioni Doc 15.07.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 15 luglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla manovra economica.
Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .Il link è: http://www.regioni.it/upload/DocumentoManovra150710.pdf
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/069/CR/C2
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all’unanimità conferma tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra finanziaria, che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali.
Chiede al Governo di aprire immediatamente un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale Legge 42/2009 e costruire un percorso condiviso per riequilibrare la ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo oggi previsti dal decreto 78/2010 attraverso i successivi provvedimenti finanziari entro il 1° gennaio 2011.
In questo quadro si conferma che le Regioni considerano fondamentale, così come sancisce il 4 comma dell’art. 119 della Costituzione, che alle deleghe trasferite debbano corrispondere le relative risorse.
Al fine di confermare l’unità piena della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la decisione della riconsegna delle deleghe viene accantonata, fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il Governo abbia un esito pienamente positivo.
La Conferenza chiede infine di dare immediato avvio ai lavori della Commissione straordinaria per la verifica dei costi di funzionamento di tutte le pubbliche amministrazioni, come assicurato dal Presidente del Consiglio nell’incontro di venerdì 9 luglio 2010.
Roma, 15 luglio 2010
 
(red/15.07.10)

+T -T
Errani: unità Regioni valore per il Paese

Intervista a Repubblica TV

(regioni.it) “Consideriamo questa manovra insostenibile e continuiamo quindi nell’impegno per cambiarla”. Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, sintetizza così la posizione delle Regioni del 15 luglio, nel segno della continuità e quindi della conferma delle posizioni assunte: “abbiamo fatto una sintesi importante”.
L’obiettivo è sempre quello di cambiare la manovra perché “è insostenibile”, e fino al primo gennaio 2010 c’è la possibilità di lavorare insieme al Governo per modificarne i pesi a carico delle Regioni. ''Da qui a quando arriveranno le conseguenze di questa manovra ci sara' tempo di lavorare; noi non rinunciamo a cercare di cambiarla''.
C’è inoltre la richiesta al Governo di istituire un tavolo per accelerare sul federalismo fiscale e sul riequilibrare la ricaduta dei tagli. Accantonata la remissione delle deleghe si conferma anche la considerazione che a queste comunque debbano corrispondere le risorse necessarie per gestirle, così come prevede l’articolo 119 della Costituzione.
In un’intervista a “Repubblica TV” Errani ribadisce che se le risorse a monte sono state prosciugate – da 4900 milioni sono stati tagliati 4310 – dalla manovra, si chiede “che c'è da dividere tra le Regioni? "Nella Conferenza delle Regioni – sottolinea Errani – “Il fatto che le Regioni riescano ad assumere posizioni unitarie”, che trovino sempre una strada istituzionale da percorrere, “credo – afferma Errani – che questo per il Paese sia un valore”.
All'unanimità la Conferenza delle Regioni nel documento si dicono ''fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo''. Si confermano tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra che "considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali''.
E si ribadisce che ''alle deleghe trasferite debbano corrispondere le relative risorse''. Le Regioni chiedono al Governo ''di aprire immediatamente un tavolo per accelerare la piena attivazione del federalismo fiscale e costruire un percorso condiviso per riequilibrare la ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo'' previsti dalla manovra.
 ''Abbiamo trovato una sintesi – sottolinea Errani -: nessuno di noi vuole politicamente riconsegnare le deleghe. L'unita' della Conferenza in un momento cosi' difficile e' un valore per le istituzioni di questo Paese. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto oggi''. Errani spiega che ''Continua il nostro impegno per ottenere una risposta positiva alle nostre ragioni. Chiediamo di cambiare questa manovra iniqua e insostenibile, vogliamo la piena applicazione del federalismo fiscale e la piena corrispondenza tra le deleghe trasferite e le risorse. Non rinunciamo in alcun modo al confronto col governo, noi vogliamo la leale collaborazione''.
 
 
 
(red/15.07.10)

+T -T
Manovra: Regioni, nessun cambiamento di rotta

(regioni.it) “Mi spiace che il Ministro Calderoli tenti di strumentalizzare la posizione delle Regioni, ciascuno faccia il suo mestiere”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
 “Le Regioni – prosegue Errani - hanno confermato tutte le loro posizioni assunte in queste settimane all’unanimità e hanno accantonato la restituzione delle deleghe, ribadendo che considerano fondamentale così come stabilito dall’articolo 119 della Costituzione che alle deleghe stabilite corrispondano le relative risorse. All’unanimità hanno sottolineato con forza la insostenibilità della manovra varata dal Governo per le conseguenze che avrà sui bilanci regionali e quindi su servizi fondamentali per cittadini ed imprese.
Quindi nessun cambiamento di rotta, anzi, la rotta è confermata ed è scritta nero su bianco nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni. Del resto a conferma di quello che sostengo, ci sono le dichiarazioni rilasciate subito dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio laddove, come il Ministro sa bene, abbiamo sottolineato che non avremmo mai rinunciato alla ricerca del dialogo e di un confronto con il Governo. E così continueremo a fare.
Leggo poi che il Ministro Fitto si compiace della ritrovata unità delle Regioni. Ma il ministro sa anche che le Regioni sono sempre state unite nel giudizio sulla insostenibilità della manovra, giudizio confermato nel documento approvato oggi. In verità questa unità è sempre stata ribadita a in tutte le occasioni istituzionali, così come più volte è stata sottolineata la necessità di trovare un accordo con il Governo, fermi restando i saldi, per riequilibrare la Manovra. Fino ad ora il Governo non ha voluto ascoltare le nostre buone ragioni, vedremo nelle prossime settimane se qualcosa cambierà, come noi ci auguriamo.
La Conferenza delle Regioni – ha concluso Errani - è autonoma e assume posizioni istituzionali. Questo è un bene per il Paese e credo che debba essere considerato un valore anche per le Istituzioni, prima di tutto per il Governo”.
(red/15.07.10) 

+T -T
Presidenti su manovra e documento Regioni

Formigoni, Cota, Zaia, Polverini, Spacca, De Filippo, Marini, Rollandin, Tondo

(regioni.it) "Le Regioni continuano a marciare unite". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commenta la riunione della Conferenza delle Regioni e il documento approvato all’unanimità il 15 luglio.
Formigoni evidenzia la richiesta di apertura di un tavolo di dialogo "per gestire insieme il federalismo e i tagli della manovra". E sulla questione della remissione delle deleghe spiega: "No, questa e' una posizione unanime, la questione e' accantonata, diciamo di essere in grado di gestire le deleghe per le quali abbiamo le risorse". Discorso che vale sia per quelle previste dalla Bassanini che per "le nuove che alcuni di noi, tra cui la Lombardia, chiedono di aver in piu'". La Regione Lombardia e' stata la prima, nel 2007, a chiedere di avere deleghe in piu' in 12 ulteriori materie: “quella proposta non ha ancora avuto risposta dal governo''.
E' soddisfatto anche il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, del documento approvato dalle Regioni. ''E' un documento positivo: non si parla piu' di restituzione delle deleghe e si imposta il confronto con il governo in modo costruttivo, non con un muro contro muro: questa e' la via da seguire''.
Anche il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, afferma: ''Non ha vinto nessuno. La cosa piu' importante di questo documento ritengo sia la richiesta di attivare subito il tavolo sul federalismo''.
"Ora ci aspettiamo una mossa da parte del Governo – spiega la Polverini - e siamo pronti, gia' da domani, ad incontrarci con l'esecutivo". Aggiunge la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: "Il dialogo con il Governo continua, a questo punto con una Conferenza ricompattata- ha concluso Polverini- che chiede di avviare un percorso sul federalismo, sulla commissione anti-sprechi e comunque di stabilire insieme l'incidenza dei tagli".
''Le Regioni continuano a marciare unite e a ritenere insostenibile questa manovra. Poi chiediamo al governo di aprire finalmente il tavolo sul federalismo, ribadiamo con forza che deve esserci piena congruita' tra competenze e fondi e chiediamo una commissione per verificare i costi della pubblica amministrazione in tutti i suoi comparti''.
Per il presidente della Regione delle Marche Gian Mario Spacca ''E' stata privilegiata l'unita' della Conferenza dei presidenti, che e' riuscita a ritrovarsi su una posizione unanime che definisce la manovra inaccettabile e ne sottolinea il profilo di illegittimita' in relazione al quarto comma dell'art. 119 della Costituzione''.  ''La manovra - ribadisce Spacca - risulta inaccettabile. Il taglio riguarda la totalita' delle competenze attribuite alle Regioni con la Bassanini. E gli effetti per le Marche saranno drammatici. Solo qualche esempio. I tagli agli incentivi nelle attivita' produttive determineranno un calo di investimenti nel settore dell'artigianato e delle Pmi per 250 milioni. Nel trasporto pubblico locale i tagli determineranno la soppressione di 85 tratte giornaliere di treni con la riduzione di oltre 2 milioni di Km/treno, mentre per il trasporto pubblico locale su gomma la riduzione sara' di 15 milioni di Km. Per quel che riguarda il settore dei servizi sociali ci sara' la riduzione dei servizi finalizzati all'assistenza domiciliare di soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti, per 1.800 persone''. 
La sintesi trovata oggi dalla Conferenza delle Regioni e' giudicata positivamente dal presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. ''Per noi rimane l'esigenza urgente di istituire un tavolo tecnico-politico per ragionare su dati certi in modo da poter definire gli interventi necessari per mantenere il saldo della manovra senza penalizzare i servizi ed il ruolo delle Regioni stesse''.
Rollandin ha poi ribadito la necessita' di giungere ''alla rimodulazione dei tagli tra Regioni e ministeri'', ed ha confermato che la Regione autonoma Valle d'Aosta continuera' a sollecitare il governo perche' si giunga ''alla verifica delle Regioni virtuose, dei costi delle competenze e avere la possibilita' di poter operare dei tagli con scelte autonome''.
''La Conferenza delle Regioni alla fine arriva dove ero partito io''. Cosi' Renzo Tondo, presidente del Friuli Venezia Giulia, sull'intesa all'interno della Conferenza delle Regioni. ''Ho detto che e' evidente che questa manovra ci penalizza, ma e' anche evidente che uno scontro istituzionale con il Governo rischiava di farci diventare perdenti”.
Mentre il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, sostiene: ''Se anche la Camera dovesse approvare la manovra cosi' come e' stata licenziata dal Senato  partire dal primo gennaio del 2011 in tutta Italia vi saranno non meno di 740 mila pendolari al giorno che non potranno piu' utilizzare il trasporto pubblico locale''.
De Filippo ''ha sfidato il governo nazionale” a tagliare così come ha fatto la Basilicata, “sforbiciando i bilanci dei Ministeri, dove di certo non si annidano - ha detto - angeliche virtu'''. A tal proposito, il governatore lucano ha citato i casi emblematici del Ministero-fantasma affidato per pochi giorni al dimissionario Brancher e del Dipartimento Turismo, ''chiamato a gestire una delega che da anni ormai e' in capo alle Regioni''.
Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ribadisce che ''E' assolutamente positivo che le Regioni abbiano mantenuto una posizione unanime, sottolineando e ribadendo l'insostenibilita' della manovra finanziaria del Governo sui bilanci regionali''.
''Ora - ha proseguito Marini - la nostra azione sara' volta a riequilibrare la ricaduta dei tagli ai trasferimenti dello Stato attraverso i prossimi provvedimenti finanziari, per arginare le gravi ripercussioni sui bilanci del 2011. Grazie al documento di oggi abbiamo salvaguardato il profilo istituzionale della Conferenza e affermato l'impegno per la difesa dei territori da noi rappresentati''.
 
(red/15.07.10)

+T -T
Fondi UE: De Filippo, Fitto smentisce Tremonti

(regioni.it) Il rapporto annuale 2009 del dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica sugli interventi nelle aree sottoutilizzate ''fa piazza pulita di alcune analisi superficiali, e per molti aspetti anche irriguardose, nei confronti di livelli importanti dell'amministrazione pubblica nel nostro Paese'': cosi' il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, membro dell’ufficio di presidenza della Conferenza delle regioni, commenta il rapporto presentato oggi alla Camera del Ministro Fitto, che - a suo dire - ha smentito quanto affermato nei giorni scorsi dal ministro dell'economia Giulio Tremonti.
“Il rapporto - dice De Filippo - mette in fila i dati, che ovviamente erano ben noti ai più, di come l'Italia nel ciclo di programmazione 2000-2006 ha restituito minime risorse, non per responsabilità solo delle regioni; e di come, nel nuovo ciclo di programmazione, gli impegni di spesa sono in linea con la cronologia imposta dall'Ue''. De Filippo, peraltro, osserva come questo non significhi che siamo in presenza ''solo di cose positive. Ci sono molti meccanismi - ha detto - che lo stesso rapporto segnala, sia nella gestione dei fondi comunitari che dei fondi Fas, che richiederebbero una nuova governance nella gestione dei programmi''.
“La vera 'discontinuità propositiva' di cui ha parlato il ministro Fitto - rileva il governatore della Basilicata - è quella che si è registrata, nella presentazione del rapporto, tra le parole dello stesso ministro e quelle che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi del ministro Tremonti”.
“Le regioni intendono raccogliere totalmente la sfida fatta di obiettivi di servizi, di sanzioni e di premialità - dice De Filippo - perché solo in queste condizioni la ormai troppo antica questione meridionale puo' trovare risposte adeguate ai tempi che stiamo vivendo, affinché si esca responsabilmente dalle polemiche e ci si concentri con attenzione e rigore sui grandi problemi del nostro Paese, cosi come consigliano molte pagine di questo rapporto”.
 
(red/15.07.10)

+T -T
Il taglio alle Regioni va calcolato su 36 mld e non su 171

(regioni.it) Le Regioni hanno un taglio  strutturale superiore a quelle delle amministrazioni centrali del  57,3%. E' questa l’opinione dei tecnici delle Regioni sui tagli alle autonomie e al governo  centrale previsti dalla finanziaria 2009 e dalla manovra in corso di  approvazione. Sono"confutate" le cifre  sulla manovra contenute nel comunicato diffuso alcuni giorni fa da  Palazzo Chigi, con"puntualizzazioni e correzioni".
Secondo i tecnici delle Regioni, la parte statale sulla quale va calcolata la percentuale dei tagli non è, come riferisce la nota del  governo, "84 mld, al netto di spesa per personale ed interessi e dei  trasferimenti ai governi locali" bensì una cifra "ben superiore, pari a 195 mld" perche' per ottenere una cifra pari a 84 mld "occorrerebbe  detrarre tutti i trasferimenti agli enti pubblici" mentre invece "non  si capisce perche' una spesa considerata non discrezionale e dunque  obbligatoria come i trasferimenti agli enti locali sia proprio quella  su cui incidono i tagli alle Regioni". Allo stesso tempo, secondo i  tecnici, per quanto riguarda le Regioni si prende come base per  calcolare la percentuale dei tagli la cifra "di 171 mld di euro,  comprensiva della spesa sanitaria". Un'operazione ritenuta  "incomprensibile" perché la spesa sanitaria "e' regolata da altre  procedure, come il Patto per la Salute" e non e' sottoposta al “Patto  di stabilità”.
Quindi, secondo i tecnici, "per rendere omogeneo il confronto tra Stato e Regioni la cifra di partenza su cui calcolare l'incidenza  dei tagli per le Regioni non e' di 171 mld di euro bensi' di 36 mld,  al netto appunto delle risorse non assoggettate al patto di stabilità, degli interessi passivi, delle spese di personale". In  base all'elaborazione messa a punto dai tecnici, dunque, sommando gli  effetti della finanziaria 2009 e della manovra, le percentuali di  tagli strutturali risultano essere: "il 15,11% per quanto riguarda le  amministrazioni centrali (ossia 12,7 mld su 84 mld di spesa  discrezionale dichiarata dallo Stato) e il 23,77% per le Regioni (pari a 8,56 mld su 36 mld di spesa discrezionale regionale calcolata in  maniera omogenea rispetto a quella statale".
 
(red/15.07.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top