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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1619 - giovedì 15 luglio 2010

Sommario
- Regioni unite: manovra insostenibile
- Errani: unità Regioni valore per il Paese
- Manovra: Regioni, nessun cambiamento di rotta
- Presidenti su manovra e documento Regioni
- Fondi UE: De Filippo, Fitto smentisce Tremonti
- Il taglio alle Regioni va calcolato su 36 mld e non su 171

+T -T
Il taglio alle Regioni va calcolato su 36 mld e non su 171

(regioni.it) Le Regioni hanno un taglio  strutturale superiore a quelle delle amministrazioni centrali del  57,3%. E' questa l’opinione dei tecnici delle Regioni sui tagli alle autonomie e al governo  centrale previsti dalla finanziaria 2009 e dalla manovra in corso di  approvazione. Sono"confutate" le cifre  sulla manovra contenute nel comunicato diffuso alcuni giorni fa da  Palazzo Chigi, con"puntualizzazioni e correzioni".
Secondo i tecnici delle Regioni, la parte statale sulla quale va calcolata la percentuale dei tagli non è, come riferisce la nota del  governo, "84 mld, al netto di spesa per personale ed interessi e dei  trasferimenti ai governi locali" bensì una cifra "ben superiore, pari a 195 mld" perche' per ottenere una cifra pari a 84 mld "occorrerebbe  detrarre tutti i trasferimenti agli enti pubblici" mentre invece "non  si capisce perche' una spesa considerata non discrezionale e dunque  obbligatoria come i trasferimenti agli enti locali sia proprio quella  su cui incidono i tagli alle Regioni". Allo stesso tempo, secondo i  tecnici, per quanto riguarda le Regioni si prende come base per  calcolare la percentuale dei tagli la cifra "di 171 mld di euro,  comprensiva della spesa sanitaria". Un'operazione ritenuta  "incomprensibile" perché la spesa sanitaria "e' regolata da altre  procedure, come il Patto per la Salute" e non e' sottoposta al “Patto  di stabilità”.
Quindi, secondo i tecnici, "per rendere omogeneo il confronto tra Stato e Regioni la cifra di partenza su cui calcolare l'incidenza  dei tagli per le Regioni non e' di 171 mld di euro bensi' di 36 mld,  al netto appunto delle risorse non assoggettate al patto di stabilità, degli interessi passivi, delle spese di personale". In  base all'elaborazione messa a punto dai tecnici, dunque, sommando gli  effetti della finanziaria 2009 e della manovra, le percentuali di  tagli strutturali risultano essere: "il 15,11% per quanto riguarda le  amministrazioni centrali (ossia 12,7 mld su 84 mld di spesa  discrezionale dichiarata dallo Stato) e il 23,77% per le Regioni (pari a 8,56 mld su 36 mld di spesa discrezionale regionale calcolata in  maniera omogenea rispetto a quella statale".
 
(red/15.07.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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