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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1619 - giovedì 15 luglio 2010

Sommario
- Regioni unite: manovra insostenibile
- Errani: unità Regioni valore per il Paese
- Manovra: Regioni, nessun cambiamento di rotta
- Presidenti su manovra e documento Regioni
- Fondi UE: De Filippo, Fitto smentisce Tremonti
- Il taglio alle Regioni va calcolato su 36 mld e non su 171

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Manovra: Regioni, nessun cambiamento di rotta

(regioni.it) “Mi spiace che il Ministro Calderoli tenti di strumentalizzare la posizione delle Regioni, ciascuno faccia il suo mestiere”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
 “Le Regioni – prosegue Errani - hanno confermato tutte le loro posizioni assunte in queste settimane all’unanimità e hanno accantonato la restituzione delle deleghe, ribadendo che considerano fondamentale così come stabilito dall’articolo 119 della Costituzione che alle deleghe stabilite corrispondano le relative risorse. All’unanimità hanno sottolineato con forza la insostenibilità della manovra varata dal Governo per le conseguenze che avrà sui bilanci regionali e quindi su servizi fondamentali per cittadini ed imprese.
Quindi nessun cambiamento di rotta, anzi, la rotta è confermata ed è scritta nero su bianco nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni. Del resto a conferma di quello che sostengo, ci sono le dichiarazioni rilasciate subito dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio laddove, come il Ministro sa bene, abbiamo sottolineato che non avremmo mai rinunciato alla ricerca del dialogo e di un confronto con il Governo. E così continueremo a fare.
Leggo poi che il Ministro Fitto si compiace della ritrovata unità delle Regioni. Ma il ministro sa anche che le Regioni sono sempre state unite nel giudizio sulla insostenibilità della manovra, giudizio confermato nel documento approvato oggi. In verità questa unità è sempre stata ribadita a in tutte le occasioni istituzionali, così come più volte è stata sottolineata la necessità di trovare un accordo con il Governo, fermi restando i saldi, per riequilibrare la Manovra. Fino ad ora il Governo non ha voluto ascoltare le nostre buone ragioni, vedremo nelle prossime settimane se qualcosa cambierà, come noi ci auguriamo.
La Conferenza delle Regioni – ha concluso Errani - è autonoma e assume posizioni istituzionali. Questo è un bene per il Paese e credo che debba essere considerato un valore anche per le Istituzioni, prima di tutto per il Governo”.
(red/15.07.10) 
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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