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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1622 - martedì 20 luglio 2010

Sommario3
- Conferenza Regioni il 22 luglio
- Manovra: Errani, confronto vero e serio
- Colozzi: federalismo fiscale non è "fatina" che risolve tutti i problemi
- Energia per fini sociali: intesa a decreto per costi ridotti
- Politiche sociali: intesa per fondo 2010
- Sviluppo isole minori: parere negativo a Decreto

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Conferenza Regioni il 22 luglio

Prosegue il confronto sulla manovra

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 22 luglio 2010 alle ore 10.00 in Via Parigi, a Roma. Questo l’ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Presidente;
2) Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata prevista per il pomeriggio dello stesso giorno;
3) Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni prevista per il pomeriggio dello stesso giorno;
4) Confronto sul decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;
5) Individuazione della delegazione di parte regionale in seno alla Commissione straordinaria Governo – Regioni – Autonomie locali per la verifica dei costi di funzionamento delle Pubbliche amministrazioni;
6) Varie ed eventuali.
 
(red/20.07.10)

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Manovra: Errani, confronto vero e serio

(regioni.it) “Se i tagli e i saldi per le Regioni rimangono e rimarranno fermi, come ha detto oggi (19 luglio, ndr) il Ministro Fitto, francamente non si comprende dove stia il passo in avanti annunciato 24 ore fa.”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
“Comunque noi chiediamo un confronto vero e serio – sottolinea Errani - per verificare come, il taglio sulle risorse, comporti una riduzione reale e molto consistente dei servizi per i cittadini e le imprese.
Siamo pienamente disponibili a fare un accordo e un patto, anzi lo chiediamo da sempre. Un accordo sul Federalismo fiscale e sulle risorse che deve naturalmente essere equo e sostenibile per tutti i livelli istituzionali e oggi la manovra non lo è. Infine ricordo che la legge 42 sul Federalismo fiscale dice che si deve fare a zero euro per lo Stato. Non si capisce allora come i decreti attuativi della delega possano risolvere il problema dei tagli alla manovra a meno che, qualcuno, non pensi di ridurre di diversi miliardi il Fondo Sanitario Nazionale: in questo caso ci troveremo in una situazione ancora più critica”.

 

 

Notizie dalle agenzie di stampa:

 

 

  • Manovra: Errani, chiediamo confronto vero e serio 
  • Manovra: Dompe', non mi aspetto modifiche, incontrero' regioni
  • Manovra: Cota (lega), bene fitto su patto, adesso premiare enti virtuosi
  • Manovra: Fitto a errani, saldi non modificabili
  • Manovra: Fitto, tempi e volonta' per patto governo-regioni-enti locali
  • Manovra:Fitto,saldi non modificabili ma patto governo-enti locali
  • Manovra. Fitto a errani: saldi sono quelli, c'È volontÀ per patto
  • Manovra: Errani a Fitto, tavolo deve rivedere tagli insostenibili
  • Manovra. Errani: per cambiarla c'È spazio fino a fine anno
  • Manovra: Errani, cerco accordo ma bisogna rivedere i tagli
  • 18/07: manovra: Formigoni, bene dialogo con governo
  • 18/07: manovra: Caldoro, bene fitto, pronti a sederci atavolo con governo
  • 18/07: manovra: vicepresidente Sicilia, d'accordo con proposta fitto su regioni
  • 18/07: manovra: Vendola, proposta fitto? gia' noto cio' che penso su tagli
  • 18/07: manovra: Errani, passo avanti se il confronto sara' prima dei tagli
  • 18/07: manovra: Polverini, bene Fitto, importante capire insieme come e dove tagliare
  • 18/07: manovra: Fitto, sui tagli il governo proporra' un 'patto' alle regioni
  • Manovra: Fitto, pronti a discutere con regioni nel merito dei tagli

     

    (red/20.07.10)

     

     

     

     

     

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    Colozzi: federalismo fiscale non è "fatina" che risolve tutti i problemi

    (regioni.it) “I tagli scaricati dalla manovra sulle Regioni sono oggettivamente incompatibili con la possibilità di svolgere le funzioni a cui quelle risorse erano collegate” a ribadirlo è Romano Colozzi (assessore al bilancio delle Regione Lombardia), coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni, in un’intervista pubblicata su “ilrevisore.it”. Inoltre, aggiunge, “con il taglio di quelle risorse il federalismo fiscale rimane senza copertura finanziaria per le regioni”.

    “Le Regioni – spiega l’Assessore - hanno condiviso la necessità e la grandezza della manovra. Ma su questo punto c’è un vero e proprio giallo su cui sarebbe interessante fare accurate indagini. La legge di contabilità approvata lo scorso anno individua tre parametri, due dei quali sono rilevanti per l’Europa e da essa monitorati, il fabbisogno e l’indebitamento netto, un terzo che non viene né rilevato né monitorato dall’Europa, il saldo netto da finanziare: guarda caso i tagli nei trasferimenti incidono solo su quest’ultimo parametro e dunque sono assolutamente irrilevanti per l’Europa”.

    Quanto al presunto dietrofront sulla restituzione delle deleghe, Colozzi spiega che “è stata una forte provocazione che ha sortito l’effetto sperato. Tutti hanno riconosciuto che non può essere disatteso il principio, peraltro sancito dalla Costituzione, della corrispondenza fra funzioni e risorse. Si continuerà a discutere su questo argomento per trovare una adeguata soluzione”.
    Rispetto infine alla possibilità di “correggere” la manovra attraverso i decreti attuativi del federalismo fiscale, Colozzi non usa mezzi termini: “il federalismo fiscale non può essere invocato come la Fatina delle favole che magicamente risolve tutti i problemi. Il federalismo fiscale lo vogliamo tutti e senza indugi. Per farlo abbiamo uno strumento, cui le Regioni hanno contribuito in modo determinante, la legge 42/09. Basta applicare quella. Purtroppo quella legge, per dare copertura finanziaria allla fiscalizzazione a favore delle Regioni, aveva individuato proprio i trasferimenti che sono stati soppressi ed esclude che si possano trovare nuove coperture non previste già nel bilancio dello Stato. Abbiamo chiesto di dirci dove sono: abbiamo avuto in risposta un “non preoccupatevi, ci sono”, ma questo continuo glissare sui numeri non ci lascia affatto tranquilli. Non vorrei che lo stesso buontempone che ha inventato la “genialata” del taglio ai trasferimenti, non richiesto dall’Europa, per mettere una toppa al disastro fatto, tiri fuori dal suo cilindro un bel taglio di 4-5 miliardi alla sanità, usando la foglia di fico dei costi standard. Se c’è qualcuno che conosce questo buontempone, se non lo può togliere dalla circolazione, almeno gli porti via il cilindro dal quale continua a tirar fuori dabbenaggini”.

     

    (red/20.07.10)

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    Energia per fini sociali: intesa a decreto per costi ridotti

    Conferenza Regioni Doc 08.07.10

    (regioni.it) Intesa sul decreto per ripartire il fondo finalizzato a ridurre i costi della fornitura energetica per finalità sociali. Il via libera è stato espresso nella Conferenza Unificata dell’8 luglio con un documento che contiene alcune raccomandazioni e che è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . il link è:
     Si riporta di seguito il documento integrale.
    CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME  - 10/054/CU20/C7
    Punto 20) O.d.g. Conferenza Unificata
    La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime Intesa sullo schema di decreto con le seguenti raccomandazioni:
    Che l’attribuzione dei finanziamenti non subisca ulteriori ritardi, e che i restanti finanziamenti, fino al reintegro della dotazione 2008/2010 prevista in 150 milioni di euro (comprese le quote da assegnare direttamente ai Comuni), sia attribuita alle regioni con i medesimi criteri già indicati nel decreto in questione.
    Che i prossimi atti di programmazione nazionale rispondano a due condizioni preliminari:
    Riconduzione di tutti gli interventi a favore delle povertà e del disagio all’interno del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, per permettere alle Regioni e alle Amministrazioni locali, una programmazione organica di tutti gli interventi ed una contestuale razionalizzazione dei costi eliminando la ripetuta messa in atto di interventi settoriali;
    Le ipotesi finanziarie presentate all’esame delle regioni, debbono mantenere la loro stabilità e non subire riduzioni di cui si viene a conoscenza nel corso dell’esame dei provvedimenti presso la Segreteria della Conferenza, come avvenuto per il Fondo in questione, ridotto di oltre il 50%.
    Tali raccomandazioni sono doverose anche per responsabilità nei confronti dei cittadini con disagio e dei Comuni, che hanno già posto in essere la piattaforma degli interventi in oggetto.
    Roma, 8 luglio 2010
     
    (red/20.07.10)

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    Politiche sociali: intesa per fondo 2010

    Conferenza Regioni Doc 08.07.10

    (regioni.it) Via libera all’Intesa sul decreto relativo al riparto del fondo nazionale per le politiche sociali (anno 2010). L’ok è stato espresso nel corso della Conferenza Unificata dell’8 luglio, accompagnato però dalla presentazione di un emendamento che le Regioni hanno messo nero su bianco in un documento consegnato al Governo e pubblicato sul sito www.regioni.it . Il link è: http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=184259 .
     
    CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/052/CU19/C8
    Punto 19) O.d.g. Conferenza Unificata
    La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime Intesa sullo schema di decreto con la seguente proposta di emendamento dell’articolo 6:
    Riformulazione articolo 6:
    Art. 6: "Ulteriori risorse derivanti da provvedimenti di reintegro del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2010, vista la situazione di straordinaria necessità determinatasi a causa degli eventi sismici del 2009, saranno prioritariamente assegnate alla Regione Abruzzo al fine di mantenere costante l’ammontare di risorse attribuite alla medesima regione nella Tabella n. 3 del decreto di riparto relativo all’annualità 2009. Eventuali ulteriori risorse residuali per l’anno 2010 saranno ripartite fra le Regioni con le medesime modalità e criteri di cui al presente decreto."
    Roma, 8 luglio 2010
     
    (red/20.07.10)

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    Sviluppo isole minori: parere negativo a Decreto

    Conferenza Regioni Doc 08.07.10

    (regioni.it) Per la maggioranza delle Regioni è negativo il parere al decreto sul fondo per lo sviluppo delle isole minori. La Conferenza delle Regioni ha però formulato una serie di emendamenti che trasformerebbero il parere in “positivo” nel caso in cui fossero accolti. Per le regioni Toscana e sardegna resta invece un parere negativo tout court. Le proposte delle Regioni sono contenute in un documento che è stato consegnato al governo nel corso della Conferenza Unificata dell’8 luglio. Tale documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito “www.regioni.it” . Il link è:
    Si riporta di seguito il testo integrale.
    CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME  - 10/066/CU13/C1
    Punto 13) O.d.g. Conferenza Unificata
    La maggioranza delle Regioni, esaminato il provvedimento, esprime parere negativo, salvo l’accoglimento delle seguenti proposte di modifica, fra cui in particolare l’emendamento di cui al comma 4 dell’articolo 6:
    • Al terzo Visto, dopo le parole "in particolare", aggiungere le parole "per il finanziamento 2009" ed eliminare il riferimento all’allegato A dell’articolo 25, comma 7, della legge 28 dicembre 2001 n. 448, sostituendolo con l’allegato Isole minori al DUPIM;
    • Al primo Considerato, dopo le parole "delle risorse" aggiungere le parole "e secondo le modalità previste al punto 1.7 della Relazione illustrativa del DUPIM".
    • Al secondo Ritenuto, dopo le parole "chiedere il finanziamento", aggiungere le parole "di cui all’art. 2 comma 42 legge 244/2007".
    • Dopo l’art. 1, come integrato, aggiungere sempre, nel titolo degli articoli, "risorse 2009" per chiarire che, tranne l’art. 1, tutti gli altri riguardano il 2009.
    • All’articolo 1:
    al comma 1, cassare da "secondo le modalità" fino a "e seguenti".
    aggiungere il seguente comma 2: "Gli enti beneficiari, di cui al comma 1°, provvedono entro 30 giorni dalla data di approvazione del presente decreto, eventualmente ad aggiornare le priorità e le schede cronoprogramma di avanzamento fisico-finanziario allegate al DUPIM e che costituiscono la base per il monitoraggio, valutazione ed eventuale revoca e riallocazione, secondo i criteri di cui al punto 1.7 della relazione di accompagnamento al DUPIM come articolato: criteri di erogazione, economia, revoche e o riallocazioni."
    •All’articolo 2:
    al comma 2 eliminare il riferimento all’allegato A dell’articolo 25, comma 7, della legge 28 dicembre 2001 n. 448, sostituendolo con l’allegato Isole minori al DUPIM;
    al comma 4, dopo la parole "rispondenza" sostituire le parole "ai criteri di ammissione al finanziamento" con "gli obiettivi di cui all’art. 4".
    •All’articolo 3, comma 1, eliminare il riferimento all’allegato A dell’articolo 25, comma 7, della legge 28 dicembre 2001 n. 448, sostituendolo con l’allegato Isole minori al DUPIM;
    •All’articolo 5:
    riformulare il titolo nel seguente modo "Modalità di accesso al finanziamento 2009"
    alla lettera b), dopo "progetti" aggiungere "e cronoprogrammi fisici finanziari";
    Cassare la lettera c)
    •All’articolo 6:
    cassare il primi 3 commi;
    riformulare il comma 4 nel seguente modo:
    "I Comuni che fanno richiesta di finanziamento possono presentare uno o più progetti sino alla concorrenza delle risorse loro assegnate per il biennio 2008-2009".
    •All’articolo 7:
    al comma 2 ridurre il termine di 120 giorni a 60 giorni e dopo le parole "ammessi al finanziamento" aggiungere le parole "elaborato d’intesa con gli enti locali interessati";
    al comma 3, dopo le parole "art.4, comma 2" aggiungere le parole "o che sono completamento di progetti finanziati con il fondo 2008 del DUPIM di cui all’art.1".
    •All’articolo 8:
    al comma 1, lett. a) dopo le parole "art.4, comma 2" aggiungere le parole "o che sono completamento di progetti finanziati con il fondo 2008 del DUPIM di cui all’art.1";
    cassare la lettera d);
    riformulare le lettera e) e f) nel seguente modo "dell’indicazione degli obiettivi, dell’utenza potenzialmente interessata, dei risultati attesi in termini di miglioramento della qualità della vita e della completezza del quadro economico".
    •All’articolo 10:
    al comma 1 cassare "dalla data" fino a "entro 45 giorni"
    riformulare il comma 2 nel seguente modo "dalla data del Decreto del Ministero degli affari regionali gli enti beneficiari provvedono ad attivare gli interventi ed a comunicare il relativo cronoprogramma fisico finanziario";
    al comma 3, sostituire da "in caso di" fino "al comma 2" con "a seguito di verifica annuale, in caso di mancato rispetto del cronoprogramma ed in assenza di giustificati motivi per il suo scostamento il Ministero per gli affari regionali dispone la revoca del finanziamento attribuito"
    •All’articolo 11:
    al comma 1, cassare da "che attesti" fino ad "obiettivi"
    al terzo e quarto alinea, sostituire il termine "delibera" con " determina";
    cassare l’ultimo alinea perché elemento propedeutico per l’esecuzione del progetto.
    cassare il comma 2, perché ultroneo;
    al comma 4 cassare da "con le modalità" fino a "pubblico interesse".
    La maggioranza delle Regioni ritiene, infine, opportuno che al presente DPCM sia allegato il riparto delle risorse 2009.
    La Regione Sicilia propone, altresì, di modificare l’articolo 3, comma 1 lett. b) nel seguente modo:
    b) 35 per cento delle risorse complessive stanziate per i Comuni nel cui territorio insistano isole minori stabilmente abitate ripartite proporzionalmente al numero di isole ivi comprese quelle ove ha sede giuridica il Comune.
    Le Regioni Toscana e Sardegna esprimono parere negativo.
    Roma, 8 luglio 2010
     
    (red/20.07.10) 
    Regioni.it
    periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

    Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

    Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
    Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
    Capo redattore: Giuseppe Schifini
    Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
    via Parigi, 11 - 00185 - Roma
    Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
    Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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