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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1624 - giovedì 22 luglio 2010

Sommario3
- Manovra: da Regioni parere negativo
- Errani: Regioni confermano il giudizio negativo
- Tremonti: ''scenderanno dai grattacieli e torneranno al tavolo''
- Manovra: Regioni pronte a confronto con sindacati medici
- Errani: manovra; numeri dimostrano sproporzione su Regioni
- Rifiuti: sì condizionato a decreto che recepisce direttiva europea

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Manovra: da Regioni parere negativo

Conferenza Regioni Doc 22.07.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni, presieduta da Vasco Errani, ha approvato all’unanimità il 22 luglio 2010 il documento con cui esprime parere negativo sulla manovra varata dal Governo.
Il documento è stato consegnato all’esecutivo nel corso della Conferenza Unificata del 22 luglio ed è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it. Il link è:
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME -  10/070/CR04/C2
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime all’unanimità parere negativo confermando tutte le posizioni assunte in queste settimane sulla manovra finanziaria che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali. In particolare, la Conferenza:
-       ritiene indispensabile l’attivazione immediata di un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale Legge 42/2009 per costruire un percorso condiviso al fine del riequilibrio della ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo, entro il 1° gennaio 2011, attraverso i successivi provvedimenti finanziari;
-       chiede che i decreti attuativi del federalismo fiscale siano valutati e discussi con le Regioni prima della loro approvazione in Consiglio dei Ministri.
Con riferimento al decreto legislativo approvato in via preliminare oggi dal Consiglio dei Ministri, la Conferenza ritiene che occorra una discussione che coinvolga anche le Regioni per un indispensabile coordinamento fra i diversi livelli di governo e per la verifica di coerenza con il complessivo impianto del federalismo fiscale dettato dalla Legge 42/2009.
-       ribadisce il principio contenuto nel 4° comma dell’art. 119 della Costituzione che alle deleghe trasferite debbano corrispondere le relative risorse
-       ritiene infine urgente l’avvio dei lavori della Commissione straordinaria per la verifica dei costi di funzionamento di tutte le pubbliche amministrazioni, come assicurato dal Presidente del Consiglio nell’incontro di venerdì 9 luglio 2010.
Roma, 22 luglio 2010
 
Il link al dossier relativo a tutti i documenti relativi alla manovra approvati dalla Conferenza delle Regioni:
 
(red/22.07.10)

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Errani: Regioni confermano il giudizio negativo

Federalismo fiscale: dobbiamo ragionare su un impianto e non su quattro

(regioni.it) Le Regioni avevano preannunciato parere negativo unanime sulla manovra. Il presidente Vasco Errani, al termine della Conferenza delle Regioni (riunitasi nella mattinata del 22 Luglio) aveva spiegato “Confermiamo il parere negativo alla manovra da parte delle Regioni perché la manovra è insostenibile per i tagli pesanti che ci sono sui servizi, sulle imprese”. Tagli che avranno conseguenze “molto, molto negative”.  Nella Conferenza delle Regioni è stato confermata anche “la richiesta di un tavolo con il governo con l'obiettivo di cambiare i pesi qualitativi e quantitativi della manovra per quanto riguarda le regioni”. E le Regioni sono tornate a chiedere al Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, l'istituzione della “Commissione sui costi di funzionamento delle istituzioni”, ricordando che Berlusconi si  era detto disponibile alla creazione di questo organismo. Quanto alle riforme Errani aveva sottolineato:”vogliamo il federalismo fiscale, siamo pronti ad accelerare ma l'impianto deve essere coerente, leggibile e trasparente per tutti: il Paese non può permettersi di fare errori sulla legge più importante che attiene la riforma decisiva della pubblica amministrazione. Vogliamo aprire subito la discussione per quello che attiene l'applicazione completa della legge 42 sul federalismo fiscale - ha ribadito Errani - ma vogliamo fare una discussione preventiva col governo sui punti che attengono i decreti attuativi delle Regioni e vogliamo partecipare alla discussione del decreto attuato del federalismo fiscale che riguarda i comuni e le province”.  Le Regioni sono convinte che il provvedimento per i comuni e le province sia importante “ma deve entrare in modo coordinato pienamente nell'impianto sul federalismo fiscale. Per esempio la legge 42 dice che la perequazione deve essere fatta dalle Regioni e deve garantire la sostenibilità all'impianto del federalismo fiscale. Altrimenti - ha concluso Errani – rischiamo di trovarci di fronte a provvedimenti che insieme rischiano di non reggere” (link al file audio delle dichiarazioni della mattinata: www.regioni.it/upload/errani22lug10.WMA)
Al termine della Conferenza Unificata (che si è tenuta nel pomeriggio del 22 Luglio) Errani conferma la posizione delle Regioni (cfr. notizia precedente) “ufficializzata” nel corso del confronto con l’esecutivo:”serve una trattativa vera per riequilibrare i pesi qualitativi e quantitativi della manovra”. “L'intenzione delle Regioni è realizzare un accordo con il Governo, il Paese ha bisogno di dialogo, ma noi vogliamo un confronto vero”. ha ribadito Errani. “Il vero problema è che per realizzare un confronto servono le condizioni ma come si gestiscono le competenze con un taglio così radicale di risorse?'', si è chiesto Errani.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni poi ha reso nota la disponibilità del ministro Calderoli e del ministro fitto ad aprire un tavolo di confronto con le Regioni dal prossimo settembre: “le Regioni saranno coinvolte sul decreto attuativo della legge 42 del federalismo fiscale che riguarda i comuni”.
“Il federalismo – ha spiegato Errani - è uno e tutti dobbiamo contribuire a costruirne l'impianto. I decreti attuativi si devono inserire tutti nella stessa cornice perché non c'è un federalismo dei Comuni, uno delle Province ed uno delle Regioni. Siamo convinti – ha aggiunto Errani - che la legge Calderoli deve essere applicata nella sua interezza e, per questo, abbiamo chiesto al ministro di lavorare insieme”. “Abbiamo chiesto di lavorare insieme, tutti i livelli istituzionali, perché il federalismo non si può sfogliare come un carciofo, non se ne possono fare quattro...”.
“La legge delega sul federalismo – ha concluso Errani - deve essere applicata nella sua interezza; in modo coordinato tutti i provvedimenti che riguardano il federalismo devono inquadrarsi in una visione d'insieme. Mi sembra una richiesta seria e responsabile.  I decreti poi possono essere fatti anche non contemporaneamente ma entro uno schema unitario. Serve un impianto comune, si deve giocare su un campo unico, non su campi separati”.
Anche il Presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino ha sottolineato che è “utile unificare i tavoli di confronto con le Regioni per accompagnare il percorso” (link al file audio delle dichiarazioni del pomeriggio: www.regioni.it/upload/errani220710.zip )
 
(red/22.07.10)

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Tremonti: ''scenderanno dai grattacieli e torneranno al tavolo''

(regioni.it) Il ministro Tremonti afferma che le Regioni ''scenderanno dai grattacieli e torneranno al tavolo''. Il ministro dell'Economia poi aggiunge che '' la realta' e' un po' diversa da quella che si e' voluta forzare. Noi con la 'municipale' - ha aggiunto riferendosi alla futura imposta unica - stiamo con i campanili. Le Regioni sono un po' piu' lontane, scenderanno dai grattacieli e torneranno al tavolo''.
''Sulle Regioni – sostiene sempre Tremonti - e' molto complicato perche' le Regioni essenzialmente fanno la sanita' ed e' strano finanziare la sanita' con l'Iva o con l'Irap perche' non c'entra un tubo. Stiamo ragionando sul federalismo fiscale, anche le Regioni avranno una sede per discutere''. Sulle Regioni, ha concluso Tremonti sempre con relazione al federalismo fiscale, ''abbiamo molto da discutere proprio perche' non vogliamo fare sbagli''.
Le Regioni sono per la leale collaborazione e non hanno interesse a polemiche di alcun tipo, Errani ribatte:
“Noi siamo con i piedi ben piantati per terra e chiediamo da tempo di fare una trattativa vera e non ‘a parole’, considerando che, come è ormai evidente a tutti, i tagli della manovra sono insostenibili”, così il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha commentato alcune dichiarazioni del Ministro dell’Economia, rilasciate durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Ci sono le condizioni per una trattativa vera? Ben venga. E’ quello che – ha concluso Errani – proponiamo da sempre”.
Risponde anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni: ''E' vero, scenderemo dai nostri grattacieli, simbolo di efficienza e di virtu', e andremo in quei palazzi romani che per i nostri popoli sono simbolo degli sprechi e del centralismo''. Il governatore Roberto Formigoni ha replicato cosi' al ministro Giulio Tremonti, che dopo il parere negativo delle Regioni sulla manovra oggi ha detto che queste ''scenderanno dai loro grattacieli e torneranno al tavolo'' delle trattative. ''Andremo - ha aggiunto il presidente della Lombardia – a difendere le ragioni dei nostri cittadini ma il Governo apra veramente il dialogo con noi perche' cosi' com'e', per i cittadini la manovra e' insostenibile''.
"Siamo fiduciosi – sostiene il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo - che nei prossimi mesi le ragioni non delle Regioni ma dei cittadini saranno comprese. Questa manovra danneggia sostanzialmente cittadini, imprese, servizi sui territori".  De Filippo ha infine ricordato che la Conferenza delle Regioni è tornata a sollecitare al governo l'istituzione della commissione sui costi di funzionamento delle istituzioni "che lavori senza polvere e seriamente sui costi delle amministrazioni".
 
 
(red/22.07.10)

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Manovra: Regioni pronte a confronto con sindacati medici

(regioni.it) I sindacati della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del Ssn, in seguito allo sciopero di lunedì19 luglio, hanno chiesto un incontro al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, per condividere con le Regioni l'analisi dei contenuti della manovra economica. “Un provvedimento che - sostengono le organizzazioni sindacali - produrrà conseguenze negative sui cittadini utenti del Servizio sanitario nazionale nonché effetti eccessivamente penalizzanti sui professionisti della sanità”. Per i sindacati, infatti, il testo finale della manovra approvata al Senato non contiene nessuna risposta ai temi sollevati nell'ultimo mese dai camici bianchi. "Nessuna risposta sulla precarizzazione di tutti gli incarichi professionali, non rinnovabili a prescindere da merito e competenze, che spalanca le porte alla invadenza della politica; nessuna risposta sul congelamento della progressione economica prevista e finanziata dal contratto nazionale di lavoro e non dalla spesa pubblica, e sulla mancata retribuzione dei turni notturni e festivi; nessuna risposta alla richiesta di attenzione per i giovani medici esageratamente penalizzati nel trattamento economico e nelle prospettive di carriera".
“Siamo pronti al confronto con i sindacati dei medici – ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - e abbiamo già dato la disponibilità per un incontro da programmare nella prossima settimana. Sono molti gli aspetti che suscitano preoccupazione per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare è forte la preoccupazione per il blocco del turn-over che, se applicato in sanità, potrebbe dar luogo a gravi disfunzioni e possibili disservizi. Su questo tema – ha concluso Errani – abbiamo chiesto anche nel corso dell’incontro con il Presidente del Consiglio una risposta chiara e definitiva da parte del Governo”.
L'incontro chiesto dai rappresentanti dei medici è in programma per mercoledi' 28 alle ore 19.00 nella sede della Conferenza delle Regioni.

 

(red/22.07.10)

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Errani: manovra; numeri dimostrano sproporzione su Regioni

(regioni.it) “Sono i numeri stessi della manovra del ministro Tremonti a dimostrare quanto essa pesi in modo oggettivamente sproporzionato sulle Regioni rispetto, in particolare, ai Ministeri, con un taglio strutturale superiore del 57% a quello delle Amministrazioni centrali”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani in riferimento a quanto affermato dal Ministro dell’Economia oggi in Commissione Bilancio della Camera. 
“La nostra proposta al governo – ha sottolineato Errani - non è cambiata ed è quella di un riequilibrio dei pesi della manovra: ciascun livello tagli in proporzione a quanto spende. In secondo luogo le Regioni hanno sempre fatto un ragionamento che non isolava ma inseriva la manovra nel contesto della finanza pubblica: sia in riferimento alla legge 42 sul federalismo fiscale, sia in riferimento all’andamento dei conti degli ultimi anni, ricordando in particolare il contributo dato al debito nel triennio 2007-2009 dalle Regioni (-6%) e dai Ministeri (+11,7%). Per questo gli 8,5 miliardi di euro di tagli ai fondi regionali riteniamo siano insostenibili: perché finiscono per pesare gravemente sui servizi per i cittadini e le imprese, in aperto contrasto con l’articolo 119 della Costituzione che prevede la corrispondenza fra competenze assegnate e relative risorse.
Lo ribadisco: le Regioni sono per la leale collaborazione, non hanno interesse a polemiche di alcun tipo. Chiedono che si metta in piedi un confronto vero con il governo sia sui risparmi da attuare in modo coordinato, sul merito della manovra che chiediamo venga corretta con i successivi provvedimenti finanziari da assumere entro l’anno, e sui temi dell’attuazione del federalismo fiscale, sui quali è essenziale un lavoro comune”.

(red/22.07.10)

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Rifiuti: sì condizionato a decreto che recepisce direttiva europea

Conferenza Regioni Doc 08.07.10

(regioni.it) Ha ricevuto un “via libera condizionato” dalle Regioni il Decreto Legislativo  che recepisce alcune direttive europee sui rifiuti abroga precedenti normative. Il parere positivo è condizionato ad una serie di proposte emendative contenute in un documento che è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza unificata dell’8 luglio. Il testo è stato pubblicato sul sito www.regioni.it , nella sezione “Conferenze e il link è:
Si riporta di seguito la parte introduttiva del documento che può essere consultato integralmente al link:
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/061/CU36/C5
Punto 36) O.d.g. Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sul provvedimento in argomento condizionato all’accoglimento degli emendamenti di seguito riportati. A tale riguardo si segnalano le proposte di modifica di cui ai punti da 1 a 44 che rivestono particolare rilevanza per le Regioni e le Province autonome.
La Conferenza subordina inoltre il proprio parere favorevole all’accoglimento dei seguenti ulteriori emendamenti diretti a raccordare le disposizioni statali correttive del decreto legislativo 152/2006 con l’assetto statuario delle competenze riconosciute alle Province autonome di Trento e di Bolzano:
A. All’articolo 177 (Campo di applicazione e finalità) del decreto legislativo n.152 del 2006, come costituito dall’articolo 1 dello schema di decreto correttivo, sono apportate le seguenti modificazioni: a. nel comma 5 sono soppresse le parole: ", le province autonome";
b. dopo il comma 8 è inserito il seguente:
"8 bis. In ogni caso sono fatte salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione".
B. All’articolo 182-ter (Rifiuti organici) del decreto legislativo n. 152 del 2006, come sostituito dall’articolo 1 dello schema di decreto correttivo, sono soppresse le parole: "le Province autonome".
C. All’articolo 199 (Piani regionali) del decreto legislativo n. 152 del 2006, come sostituito dall’articolo 1 dello schema di decreto correttivo, sono apportate le seguenti modificazioni: a. nei commi 11 e 12 sono soppresse le parole: "e le Province autonome";
b. dopo il comma 12 è inserito il seguente:
"12-bis. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome provvedono alle finalità di cui ai commi 11 e 12 ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione, e comunicano al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare le necessarie informazioni per l’invio alla Commissione auropea".
Allegati gli emendamenti delle Regioni e delle Province autonome:
 
(red/22.07.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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