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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1625 - venerdì 23 luglio 2010

Sommario3
- Formigoni: la manovra è insostenibile
- Ansa su dati Copaff: peso tributi locali 2008
- Fiat in Serbia: Vito De Filippo, Cota, Vendola
- Alimenti per lattanti: parere su Decreto
- Protesi mammarie: parere sui istituzione Registri
- Stato-Regioni: il calendario II semestre 2010

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Formigoni: la manovra è insostenibile

Rollandin: compensazione di fondi tra Regioni e Ministeri

(regioni.it) “Noi continuiamo a contestare la manovra e diciamo che è insostenibile”. Così Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, in un'intervista al Corriere della Sera
''Sono venuti a contarci quante sedi estere e e quante partecipazioni societarie avevamo e hanno anche sbagliato. Adesso guardiamo nei costi dei ministeri e della pubblica amministrazione statale''.
Formigoni suggerisce di partire da subito con la commisisone mista Stato-Regioni, unico punto della manovra sul quale Governo e Regioni erano d'accordo, per fare chiarezza sui costi di ministeri e pubblica amministrazione. Mentre resta ''una trappoletta inaccettabile'' della manovra l'obbligo per le Regioni di ripartire i tagli.
''Sia lo Stato a farsi carico - dice Formigoni - di valutare, sulla base dei criteri oggettivi concordati, chi ha fatto bene e chi no''. 
Quanto alle dichiarazioni di Tremonti, relative ai ''grattacieli'', Formigoni non rinuncia alla replica. ''Ricordo all'amico Tremonti che sono simbolo di modernita' e di efficienza: costruendo il secondo palazzo della Regione risparmieremo alcuni milioni di euro all'anno che oggi spendiamo per gli affitti di 31 sedi, in cui sono dislocati i nostri uffici''. "Pertanto adesso guardiamo nei costi dei ministeri e della pubblica amministrazione statale». 
E rispetto al tavolo con il Governo:  «A due condizioni. Che il dialogo invocato dal ministro sia serio: ascolteremo quello che ha da dirci e noi faremo proposte. Seconda condizione è che si lavori da subito». Al ministro Fitto che parlava di settembre: «Abbiamo io giorni a luglio e altri dieci ad agosto: si parte subito». Cos'è questa commissione di cui parla «E il solo punto su cui Regioni e Governo erano d'accordo: una commissione mista Stato-Regioni, una vera e propria due diligence sullo Stato. Una proposta epocale».
«Sì, perché in tanti anni di storia della Repubblica non si è mai fatta chiarezza sui costi dei ministeri in particolare e della pubblica amministrazione in generale». E il federalismo fiscale? «ci facciano vedere quali sono le risorse che vogliono fiscalizzare, per recuperare almeno una parte delle risorse tagliate della manovra E tengano presente l'impegno preso: il federali-smo non deve avere costi aggiuntivi per lo Stato e per i cittadini». 
Formigoni conclude: «Noi continuiamo a contestare la manovra e diciamo che è insostenibile. Ma il Parlamento ha votato e quindi, invece di stare qui a piangere o a recriminare, cerchiamo altre soluzioni. Devo negoziare, per ridurre l'impatto dei tagli». 
Per Rolladin ''anche se approvata dal Parlamento, sara' inevitabile, per dar corso alla manovra, che il Governo apra un tavolo di confronto con le Regioni''. Il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, precisa che ''senza un percorso comune, numerosi provvedimenti previsti dalla manovra' saranno di difficile attuazione''.
Rollandin ha poi ribadito ''se si decentrano competenze alle Regioni non si capisce perche' continuino a rimanere in capo ai Ministeri; vogliamo - ha concluso il presidente della Valle d'Aosta - attivare un tavolo tecnico e politico per ragionare su dati certi e condividere una compensazione di fondi tra Regioni e Ministeri, fermo stando il saldo della manovra''.

 

 

Presidenti/assessori
Regione
Data - Link
Presidente Vito De Filippo
Basilicata
Presidente Roberto Formigoni
Lombardia
Assessore Dario Stèfano
Puglia
Presidente Luca Zaia
Veneto
Assessore Stefano Vinti
Umbria
Presidente Vasco Errani
Emilia-Romagna
Presidente Michele Iorio
Molise
Presidente Michele Iorio
Molise
Assessore Michele Cimino
Sicilia
Presidente Roberto Formigoni
Lombardia

 
(red/23.07.10)

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Ansa su dati Copaff: peso tributi locali 2008

(regioni.it) Il 'fisco locale', e cioè quello di Regioni, Province e Comuni, pesa ogni anno per 2.364 euro a testa. L’agenzia giornalistica ANSA ha rielaborato i dati  di Regioni, Province e Comuni prodotto da uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Commissione paritetica per il federalismo fiscale.
Infatti questi dati, sono stati elaborati per favorire l'esame dei provvedimenti in arrivo in Parlamento di attuazione della legge 42, e sono relativi al 2008, l'ultimo anno disponibile.
Tra le regioni a contabilita' ordinaria, sono i cittadini Lombardi, con 2.697 euro pagati a testa, ad avere più tasse locali. Mentre quelle piu' leggere sono invece quelle pagate dai campani che ogni anno sborsano 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali.
 

Tabella delle tasse pro capite elaborata sommando i dati elaborati dai tecnici della Camera in base aduno studio della Copaff. I dati sono relativi all'anno 2008 e sono escluse le regioni a statuto speciale.

 

            TRIBUTI     TRIBUTI     TRIBUTI     TOTALE     
            REGIONE     PROVINCE    COMUNE      TRIBUTI LOCALI 
    
PIEMONTE    1.985       91          362         2438       
LOMBARDIA  2.261       90          346         2697       
VENETO      1.875       86          296         2257       
LIGURIA     1.927       98          442         2467       
EMILIA      2.059       96          386         2541       
TOSCANA     2.038       101         362         2501       
MARCHE      1.930       103         359         2392       
UMBRIA      1.971       103         326         2400       
LAZIO       2.098       94          354         2546       
ABRUZZO     1.557       68          369         1994       
MOLISE      1.347       73          306         1726       
CAMPANIA    1.255       75          327         1657       
BASILICATA 2.233       70          268         2571       
PUGLIA      1.796       73          329         2198       
CALABRIA    1.925       71          268         2264       
                                                           
TOTALE      1.932       88          344         2364
  
(red/23.07.10)

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Fiat in Serbia: Vito De Filippo, Cota, Vendola

(regioni.it) Continua il dibattito sollevato dall'annuncio di Marchionne di produrre in Serbia il nuovo monovolume Fiat. Per il presidente della della Basilicata, Vito De Filippo ''Il problema di Mirafiori e' il problema di Pomigliano e Melfi come quelli lucani e campani interessano anche il Piemonte. L'interesse e' unico e comune a tutti: mantenere lavoro in Italia a condizioni che contemperino la competitivita' aziendale con la dignita' del lavoro''.
Secondo De Filippo ''il Governo deve convocare il tavolo Fiat per discutere unitariamente la politica industriale della grande industria automobilistica in Italia. Se la scelta della societa' e' quella di tagliare sul costo del lavoro, come e' da contrastare il disegno di dismissione di presenze storiche sul territorio nazionale per spostarsi ad est, non puo' essere accettato che le presenze che restano in Italia siano quelle in cui imporre condizioni di lavoro con minori costi e maggiori sacrifici. Il Governo ha la responsabilita' di attivarsi e attivare unitariamente le Regioni interessate, da tempo presenti al tavolo nazionale, perche' la questione dell'industria automobilistica nazionale sia trattata come un grande tema comune quale e' e non in modo frammentario, con un gioco al ribasso o, peggio, una contrapposizione tra aree del Paese''.
De Filippo ha ricordato che l'unitarieta' della situazione della Fiat in Italia ''era il pensiero anche dell'Ad Marchionne quando dichiarava che il costo del lavoro era tutto sommato marginale per incidere sulla competitivita', ed e' giusto che quelle affermazioni gli siano autorevolmente ricordate da Governo e Regioni''.
''Gli operai piemontesi – ha detto il presidente Cota -  le macchine le fanno e bene, non battono la fiacca''. E Torino non e' Pomigliano: cosi' il presidente del Piemonte Roberto Cota che, in un'intervista sulle pagine di cronaca torinesi di Repubblica, spiega che dirà a Marchionne:  ''che i patti si rispettano. Quando ci eravamo visti mi aveva illustrato il nuovo piano industriale e aveva detto in modo esplicito: 'Nei prossimi cinque anni aumentero' i posti di lavoro in Piemonte''', ricorda Cota che esprime anche un giudizio positivo sull'intenzione del governo di aprire un tavolo. ''Va bene anche a me - dice - vediamo se possiamo farlo insieme, governo e Regione. Comunque inizio da subito a convocarne uno per il Piemonte''.
''Mirafiori non e' Pomigliano, ci sono condizioni molto diverse'', aggiunge poi il presidente della Regione. ''Il
Piemonte e' fatto da gente che lavora e che le auto le produce rispettando tutti i criteri necessari per mantenere un elevato standard di qualita' ed un alto livello di produttivita'. Non c'e' bisogno di accordi speciali'', aggiunge Cota che vede anche nel federalismo un'opportunita' per mantenere gli insediamenti produttivi sul territori e contro la delocalizzazione, come prevede un piano varato dalla sua giunta. ''Certo - spiega – se ci fosse gia' il federalismo avremmo la possibilita' di utilizzare la leva fiscale per dare incentivi a chi viene, assume e fa piani industriali finalizzati al mantenimento e all'incremento dei posti di lavoro''.
Infine per il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, sottolinea come ''Qualche settimana fa si parlava di Pomigliano come di un caso isolato. Poi e' venuto il caso di Melfi, con le ritorsioni ai delegati sindacali, Ora il caso di Mirafiori: evidentemente non siamo piu' di fronte ad una casualita', ma a scelte precise che mettono in discussione la credibilita' del piano industriale della Fiat e del suo management''.
 
 
(red/23.07.10)

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Alimenti per lattanti: parere su Decreto

Conferenza Regioni Doc 08.07.10

(regioni.it) Il Decreto sulle sanzioni per chi viola le norme che attuano le direttive europee relative agli alimenti per i lattanti ha ricevuto un parere favorevole condizionato però all’accoglimento di alcuni emendamenti presentati dalle Regioni nel corso della Conferenza Stato-Regioni dell’8 Luglio. Tali proposte sono contenute in un documento che è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. Il link è:
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/050/SR27/C7
Punto 27) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento delle seguenti proposte emendative:
• Si propone una riduzione del 25% degli importi delle sanzioni, con particolare riferimento ad adempimenti meramente formali come quelli di cui all’articolo 5 comma1.
• Nel titolo dello schema di decreto in parola è riportato l’oggetto D.M. n. 82/2009, in modo non corretto. Si propone di modificare il titolo dello schema di decreto come segue: "Decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 9 aprile 2009, n. 82, di attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità europea ed all’esportazione presso Paesi terzi".
all’articolo 2, comma 5 la frase "...la stessa sanzione prevista dal comma 3 si applica a chiunque fabbrica o commercializza alimenti per lattanti in difformità ai criteri di composizione fissati nell’allegato I del Regolamento e senza tenere conto delle norme di cui all’allegato V dello stesso Regolamento, ovvero in
2
difformità rispetto ai criteri di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 6 del Regolamento, è soggetto al pagamento di una sanzione pecuniaria da euro quindicimila e euro novantamila...".
Tale formulazione potrebbe condurre ad interpretazioni non proprie. Si suggerisce di modificare il testo nel seguente modo "… la stessa sanzione prevista dal comma 3 si applica a chiunque fabbrica o commercializza alimenti per lattanti in difformità ai criteri di composizione di cui all’allegato V dello stesso Regolamento. Chiunque fabbrica o commercializza alimenti per lattanti in difformità rispetto ai criteri di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 6 del Regolamento, è soggetto al pagamento di una sanzione pecuniaria da euro quindicimila a euro novantamila ";
All’articolo 2, comma 6, lettera e) la frase"…ferma l’applicazione di quanto….", va sostituita con la frase "….ferma restando l’applicazione di quanto….";
All’articolo 2, comma 7, lettera b) la frase "…27 febbraio 1996, n. 209….", va sostituita con la frase "….27 febbraio 1996, n. 209 e successive modifiche ed integrazioni ";
All’articolo 3, comma 2 la frase "…di proseguimento previsti dagli articoli 9…", va sostituita con la frase "…di proseguimento previsti dall’articolo 9…";
All’articolo 4, comma 1 la frase "…dall’art. 10, comma 1 è soggetto…", va sostituita con la frase:2…dall’articolo 10, comma1 del Regolamento è soggetto…";
All’articolo 4, comma 3, la frase "…previste dagli articoli 9, commi …", va sostituita dalla frase "previste dall’articolo 9, commi…";
• Riformulazione dell’articolo 9
Art. 9
(Istituzione fondo)
1. E’ istituito nello stato di previsione del Ministero della Salute un fondo per le iniziative di ricerca e di informazione a favore della promozione dell’allattamento al seno ai senti dell’articolo 14 del Regolamento, da finanziarsi con le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni previste dal presente decreto, che a tal fine sono versate al Bilancio dello Stato per la successiva rassegnazione al fondo medesimo, secondo le modalità di cui al successivo comma 2.
2. Le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni previste dal presente decreto vengono introitate dalle Aziende Sanitarie locali, Autorità competenti ai sensi del Dlgs 193/2007 a livello territoriale; dette entrate vengono così ripartite:
3
il 65% al Ministero della Salute per iniziative di ricerca e di informazione a favore della promozione dell’allattamento al seno, ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento e versati su apposito capitolo dello Stato, di cui al precedente comma 1;
il restante 35% viene ripartito secondo seguenti modalità:
- il 25% alle Aziende Sanitarie Locali;
- il 5% ai Laboratori del Controllo Ufficiale;
- il 5% alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.
3. Il Ministero dell’Economia e Finanza provvede, con propri decreti, alle occorrenti variazioni di bilancio.
Roma, 8 luglio 2010
 
(red/23.07.10)

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Protesi mammarie: parere sui istituzione Registri

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha espresso parere positivo sul disegno di legge che istituisce il Registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari e che vieta la plastica mammaria ai minori. Il parere è però condizionato all’accoglimento di una serie di emendamenti che le Regioni hanno formulato con un apposito documento consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni dell’8 Luglio.
Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione “Conferenze”. Il link è :
Il Documento in formato pdf:
 
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/053/SR26/C7
Punto 26) O.d.g. Conferenza Stato –Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento delle proposte emendative contenute nel seguente documento:
 
(red/23.07.10)

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Stato-Regioni: il calendario II semestre 2010

(regioni.it) Nel corso della Conferenza Unificata dell’8 Luglio è stato approvato il calendario delle sedute ordinarie della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata relativo al II semestre 2010.
Queste le sedute previste:
·         Giovedì 29 luglio 2010
·         Giovedì 23 settembre 2010
·         Giovedì 7 ottobre 2010
·         Giovedì 28 ottobre 2010
·         Giovedì 18 novembre 2010
·         Giovedì 16 dicembre 2010
 
 
(red/23.07.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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