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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1625 - venerdì 23 luglio 2010

Sommario
- Formigoni: la manovra è insostenibile
- Ansa su dati Copaff: peso tributi locali 2008
- Fiat in Serbia: Vito De Filippo, Cota, Vendola
- Alimenti per lattanti: parere su Decreto
- Protesi mammarie: parere sui istituzione Registri
- Stato-Regioni: il calendario II semestre 2010

+T -T
Fiat in Serbia: Vito De Filippo, Cota, Vendola

(regioni.it) Continua il dibattito sollevato dall'annuncio di Marchionne di produrre in Serbia il nuovo monovolume Fiat. Per il presidente della della Basilicata, Vito De Filippo ''Il problema di Mirafiori e' il problema di Pomigliano e Melfi come quelli lucani e campani interessano anche il Piemonte. L'interesse e' unico e comune a tutti: mantenere lavoro in Italia a condizioni che contemperino la competitivita' aziendale con la dignita' del lavoro''.
Secondo De Filippo ''il Governo deve convocare il tavolo Fiat per discutere unitariamente la politica industriale della grande industria automobilistica in Italia. Se la scelta della societa' e' quella di tagliare sul costo del lavoro, come e' da contrastare il disegno di dismissione di presenze storiche sul territorio nazionale per spostarsi ad est, non puo' essere accettato che le presenze che restano in Italia siano quelle in cui imporre condizioni di lavoro con minori costi e maggiori sacrifici. Il Governo ha la responsabilita' di attivarsi e attivare unitariamente le Regioni interessate, da tempo presenti al tavolo nazionale, perche' la questione dell'industria automobilistica nazionale sia trattata come un grande tema comune quale e' e non in modo frammentario, con un gioco al ribasso o, peggio, una contrapposizione tra aree del Paese''.
De Filippo ha ricordato che l'unitarieta' della situazione della Fiat in Italia ''era il pensiero anche dell'Ad Marchionne quando dichiarava che il costo del lavoro era tutto sommato marginale per incidere sulla competitivita', ed e' giusto che quelle affermazioni gli siano autorevolmente ricordate da Governo e Regioni''.
''Gli operai piemontesi – ha detto il presidente Cota -  le macchine le fanno e bene, non battono la fiacca''. E Torino non e' Pomigliano: cosi' il presidente del Piemonte Roberto Cota che, in un'intervista sulle pagine di cronaca torinesi di Repubblica, spiega che dirà a Marchionne:  ''che i patti si rispettano. Quando ci eravamo visti mi aveva illustrato il nuovo piano industriale e aveva detto in modo esplicito: 'Nei prossimi cinque anni aumentero' i posti di lavoro in Piemonte''', ricorda Cota che esprime anche un giudizio positivo sull'intenzione del governo di aprire un tavolo. ''Va bene anche a me - dice - vediamo se possiamo farlo insieme, governo e Regione. Comunque inizio da subito a convocarne uno per il Piemonte''.
''Mirafiori non e' Pomigliano, ci sono condizioni molto diverse'', aggiunge poi il presidente della Regione. ''Il
Piemonte e' fatto da gente che lavora e che le auto le produce rispettando tutti i criteri necessari per mantenere un elevato standard di qualita' ed un alto livello di produttivita'. Non c'e' bisogno di accordi speciali'', aggiunge Cota che vede anche nel federalismo un'opportunita' per mantenere gli insediamenti produttivi sul territori e contro la delocalizzazione, come prevede un piano varato dalla sua giunta. ''Certo - spiega – se ci fosse gia' il federalismo avremmo la possibilita' di utilizzare la leva fiscale per dare incentivi a chi viene, assume e fa piani industriali finalizzati al mantenimento e all'incremento dei posti di lavoro''.
Infine per il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, sottolinea come ''Qualche settimana fa si parlava di Pomigliano come di un caso isolato. Poi e' venuto il caso di Melfi, con le ritorsioni ai delegati sindacali, Ora il caso di Mirafiori: evidentemente non siamo piu' di fronte ad una casualita', ma a scelte precise che mettono in discussione la credibilita' del piano industriale della Fiat e del suo management''.
 
 
(red/23.07.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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