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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1630 - venerdì 30 luglio 2010

Sommario3
- Formigoni: tagli manovra sono inaccettabili
- Cipe: fondi Fas e riprogrammazione
- Scopelliti commissario sanità Calabria
- Luigi Giampaolino presidente Corte dei Conti
- Manovra: a settembre nuovo confronto Regioni e sindacati medici
- Manovra: dopo l'estate tavolo tra Regioni e Farmindustria

+T -T
Formigoni: tagli manovra sono inaccettabili

Governo riapra dialogo

(regioni.it) Roberto Formigoni conferma la volontà di leale collaborazione delle Regioni per correggere la manovra economica. ''Siamo in attesa che il governo, come si e' impegnato, riapra il dialogo con noi, perche' e' sempre piu' chiaro che i tagli imposti alle Regioni dalla manovra sono inaccettabili, tanto piu' per una regione virtuosa come la Lombardia''. Cosi' il presidente della regione Lombardia.
''Ci aspettiamo che con la ripresa di settembre - ha ribadito Formigoni - ci si possa sedere attorno a quel tavolo che abbiamo sempre invocato per discutere di ridurre l'impatto sui nostri cittadini''. 
Formigoni ha quindi ricordato che ''intanto proseguiamo con la nostra azione amministrativa che e' sempre stata quella di ridurre le spese per mettere le risorse a vantaggio dei cittadini. Risorse che non cipossono essere portate via da Roma''.  
 
(red/30.07.10)

+T -T
Cipe: fondi Fas e riprogrammazione

De Filippo: continua l'esproprio a danno delle Regioni

(regioni.it) Riprogrammare l'utilizzo dei Fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzate) gestiti sia dall'Amministrazione centrale dello Stato sul territorio che dalle Regioni. Lo ha annunciato il ministro per le politiche regionali, Raffaele Fitto, al termine del Consiglio dei ministri. Fitto ha spiegato che occorre ''modificare strutturalmente un sistema che non funziona e che non ha funzionato''.
Il Cipe ha operato una ricognizione sullo stato di utilizzo del Fas e delle risorse europee.
''Abbiamo iniziato con l'inventario dei flussi finanziari”, ha sottolineato il ministro Tremonti: “Ora cerchiamo di iniziare una nuova politica per il Sud. Le risorse disponibili - ha spiegato il ministro dell’economia - troveranno adeguate forme di impiego. Non saranno disperse in mille rivoli, come e' avvenuto finora, ma concentrate su opere fondamentali per il Sud''. 
Il nuovo piano per il Mezzogiorno, ha riferito Tremonti, prendera' forma a ''settembre-ottobre'' quando ''apparira' in forma diversa una serie di strumenti nuovi coordinati da Palazzo Chigi''. 
Critico il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo: ''Dopo aver utilizzato i Fas come il bancomat per finanziare varie altre attivita', il governo ora ha deciso di svaligiare direttamente la cassa, mettendo su un tormentone estivo fondato su approssimazioni e malevole inesattezze che mira ad accreditare le Regioni come incapaci di spendere quei soldi''.
''Si tratta di una tesi - ha aggiunto De Filippo - che le Regioni hanno respinto in modo unitario, senza distinzioni politiche, contestando i dati forniti dal Ministro, che, del resto, lo stesso Cipe non osa definire piu' che 'una prima approssimazione in via di verifica'. Ma di fronte a un quadro che rassomiglia piu' a un'ipotesi che a un fatto, il ministro fa affermazioni perentorie che non riescono a celare la vera intenzione: continuare l'esproprio a danno delle Regioni''.
 ''Del resto - ha sottolineato De Filippo - se il problema era quello di disincagliare i fondi bloccati, le Regioni avevano accettato la sfida e avevano rilanciato proponendo la costituzione di un fondo unico alimentato dalle risorse regionali e nazionali provenienti dalla ricognizione sul mancato utilizzo da impiegare mantenendo il vincolo della destinazione territoriale con l'intesa in Conferenza-Stato Regioni. Ma il governo non ha accettato questa ipotesi e se per i progetti regionali si accanisce a verificare le percentuali di realizzazione per revocare quanti piu' fondi possibili, a livello di Ministeri e direzioni centrali si accontenta di verificare - ha concluso - l'esistenza dei soli impegni di spesa a cui, spesso, non e' seguita alcuna attivita'''.
De Filippo aggiunge che i Fondi sono bloccati anche per le Regioni virtuose, e che i dati dei Ministerii sono top secret: "alla fine le risorse saranno affidate a chi si è comportato peggio”.
“Sulle Regioni i dati del Ministro Fitto, tutti da verificare, dicono che hanno utilizzato i Fas 200-2006 al 43%, mentre ci sarebbero risorse impegnate e non spese per un miliardo e mezzo. Sui Ministeri, invece, l’unico dato che riesce a dare è che sono stati “impegnati” 37 miliardi e mezzo di euro” ma non dice se ne sono stati effettivamente spesi 2, 10 o 20”. Osserva sempre De Filippo, membro dell’ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni, sulle dichiarazioni fatte dal Ministro Fitto.
“In realtà – prosegue De Filippo – il ministro sa bene che i livelli di inefficienza di spesa delle amministrazioni centrali è superiore rispetto a quello delle Regioni e le diverse tabelle di ricognizione, di Regioni e Ministeri, sono costruite diversamente proprio per celare questo dato. Quale logica porta, per le Regioni, a esaminare somme assegnate, somme impegnate, progetti realizzati e progetti realizzati per meno del 10% e invece, per i ministeri, a fermarsi a esaminare solo le somme assegnate e quelle impegnate? Il rischio, nel migliore dei casi, è che le risorse recuperate dalle Regione siano poi affidate a chi peggio le ha gestite, ossia proprio le amministrazioni centrali”.
Confindustria apprezza la riprogrammazione delle risorse del Fondo per le aree Sottoutilizzate (Fas). ''Da tempo - sottolinea Cristiana Coppola, vicepresidente per il Mezzogiorno di Confindustria - avevamo chiesto un cambio di  passo nell'utilizzo di queste risorse: la ricognizione esaminata oggi dal Cipe rappresenta un primo, importante passaggio per conoscerne con esattezza entita' ed effettiva disponibilita', al fine di impostare al piu' presto - con la regia del Governo e d'intesa con le stesse Regioni - un'efficace riprogrammazione''. Il quadro emerso dalle cifre illustrate dai ministri Tremonti e Fitto evidenzia l'esistenza di amplissimi margini per un recupero di efficienza da parte delle amministrazioni regionali e di quelle centrali. Sara' cosi' possibile ottenere una concentrazione di risorse su poche priorita' strategiche (infrastrutture, ricerca, istruzione, ambiente, sicurezza) e su progetti di medio-grande dimensione, rendendo finalmente  incisiva una politica che per troppo tempo e' stata caratterizzata da inerzie, ritardi e insufficiente qualita' degli interventi''.
De Filippo ha detto di condividere i giudizi della vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno: “L’obiettivo di dare efficienza alla spesa – ha detto – è un obiettivo che deve essere di tutti, specie in momenti difficili per l’economia quale è quello attuale. E quando la vicepresidente Coppola dice che la ricognizione sulla spesa non fatta dalle Regioni rappresenta un primo passo, ha ragione due volte: una perchè serve una ricognizione affidabile per stanare le inefficienze, e due perché serve il secondo passo, quello, appunto che riguarda le amministrazioni centrali dello Stato. Ma sono certo che il Governo questa parte non vorrà capirla”.
“Tutte queste questioni – ha aggiunto De Filippo – le avevamo poste unitariamente noi presidenti delle Regioni, dicendoci pronti a dare il nostro parere favorevole alla delibera del Cipe, ma se si prevedevano misure quale la creazione di un fondo unico con le somme non impegnate sia dalle Regioni che dai Ministeri, evidenziando che nella ricognizione fatta, per le amministrazioni centrali, ci fossero solo i dati degli impegni di spesa e chiedendo che, come per le Regioni, ‘con le medesime modalità le amministrazioni centrali forniscono i dati ai fini della comparazione con le informazioni rese dalle Regioni’. Come pure avevamo chiesto che le per le Regioni ‘virtuose’, ossia in linea con i profili di avanzamento di utilizzo dei fondi previsti dal Cipe, arrivasse subito il riparto dei fondi 2007/2013. Ma su tutto questo il Governo non ha voluto sentire, e tutto ciò per un solo chiaro motivo: di virtuoso, in  questa iniziativa, c’è molto poco, l’obiettivo non è sbloccare la spesa e individuare le sacche di inefficienza, ma fare cassa: il Governo ha capito che le Regioni sono l’ultimo portafogli a cui attingere, ha deciso di farlo e lo fa aggiungendo al danno le offese di cialtroneria e inefficienza”.

 


 

 Delibera Cipe e tabelle: 

 


30/07/2010

conferenza stampa Fitto-Tremonti:

http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=59270

 

 

Tabella  (ANSA) in base a quella diffusa dal Governo con le risorse assegnate a valere sul Fondo per le aree sottoutilizzate alle varie regioni nel periodo 2000-2006 (importi in milioni di euro), con la relativa percentuale di spesa:
     REGIONE            IMPORTO COMPLESSIVO       SPESA (IN %)
----------------------------------------------------------------
- Emilia Romagna            150,6                   62,5
- Friuli V.G.               108,3                   65,3
- Lazio                     652,3                   51,1
- Liguria                   361,3                   79,6
- Lombardia                 359,2                   82,8
- Marche                    214,5                   44,2
- Prov. Aut. Bolzano         41,3                   84,0
- Prov. Aut. Trento          21,3                   87,8
- Piemonte                  662,7                   68,5
- Toscana                   517,1                   67,7
- Umbria                    278,0                   53,6
- Valle d'Aosta              23,3                   79,0
- Veneto                    367,5                   70,0
----------------------------------------------------------------
- TOTALE CENTRO-NORD      3.757,5                   65,5
----------------------------------------------------------------
- Abruzzo                   696,6                   61,0
- Basilicata                744,4                   40,7
- Calabria                1.882,1                   30,3
- Campania                3.806,3                   48,2
- Molise                    588,4                   60,7
- Puglia                  2.681,3                   40,6
- Sardegna                1.591,0                   37,1
- Sicilia                 4.067,8                   23,9
----------------------------------------------------------------
- TOTALE MEZZOGIORNO     16.057,9                   38,2
----------------------------------------------------------------
- TOTALE ITALIA          19.815,4.                  43,4.
 

 DOCUMENTAZIONE

 

 

Parere SULLA PROPOSTA DI DELIBERA CIPE CONCERNENTE
LA RICOGNIZIONE DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI RELATIVI AL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE
E DELLE RISORSE COMUNITARIE
 
Punti 10) o.d.g. Conferenza Stato-Regioni
 
 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere negativo sulla proposta di Delibera CIPE, formulando le seguenti osservazioni e i seguenti emendamenti, il cui integrale accoglimento nel testo della Delibera trasformerà il parere in positivo.
 
1)     La Conferenza chiede al Governo di non violare gli impegni assunti con l’Accordo sugli ammortizzatori sociali del 12 febbraio 2009, in relazione allo sblocco dei Programmi Attuativi Regionali (PAR). A tal fine chiede di espungere il penultimo paragrafo di pagina 3 del testo della Delibera che inizia con “RITENUTA la necessità…”. In subordine si può concordare sulla opportunità che la programmazione 2007-2013 sia coerente con le politiche di sviluppo delle precedenti programmazioni;
2)     Il Governo deve confermare che la titolarità delle risorse di cui alla presente ricognizione sia mantenuta ai soggetti originari. Altrimenti l’unica ipotesi subordinata praticabile è la costituzione di un fondo unico alimentato dalle risorse regionali e nazionali provenienti dalla presente ricognizione da utilizzare mantenendo il vincolo della destinazione territoriale e previa Intesa in Conferenza Stato-Regioni. A tal fine la Conferenza chiede che a pagina 3 del testo della Delibera al termine del terz’ultimo paragrafo “RIAFFERMATA l’esigenza …” dopo le parole “… ancora disponibili” siano inserite le parole “nel rispetto della titolarità e della territorialità delle risorse”.
3)     Inserire nelle premesse della Delibera il seguente paragrafo: “PRESO ATTO che solo la ricognizione dei dati relativi ai fondi assegnati alle Regioni comprende l‘ammontare della spesa mentre in relazione alla spesa delle amministrazioni centrali l’unico indicatore di efficienza è l’impegno”. Inoltre, al termine del punto 4) della Delibera aggiungere la seguente frase: “con le medesime modalità le amministrazioni centrali forniscono i dati ai fini della comparazione con le informazioni rese dalle Regioni”.
4)     In fondo a pagina 2 del testo della Delibera, al termine del secondo CONSIDERATO, inserire la frase “e non ancora concluso nella definizione puntuale dei dati delle amministrazioni centrali e regionali”.
5)     A inizio pagina 3 del testo della Delibera, al primo punto del terzo CONSIDERATO, inserire dopo la parola “risorse” le parole “regionali e statali”;
6)     Al punto 3) della Delibera dopo le frase “Con Delibera di questo Comitato” inserire la frase “d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni”, sia in considerazione delle norme speciali previste dalla Legge 133 del 2008, articoli 6-quater e 6-sexies, che disciplinano il processo di riprogrammazione delle risorse FAS liberate sia in considerazione dei principi stabiliti nel QSN per la programmazione che sarà attuata nel periodo 2007-2013.
7)     Al punto 3) della Delibera togliere la frase “compresi gli ulteriori rimborsi generati da progetti con diversa (…) 2007-2013”.
 
 
Roma, 29 luglio 2010

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SINTESI DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL CIPE 30 LUGLIO 2010
 
RICOGNIZIONE DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI FINANZIATI DAL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE E DELLE RISORSE LIBERATE DEI PROGRAMMI COMUNITARI (OB. 1; 2000-2006)
 
 
Oggi il Cipe ha approvato la delibera ricognitiva sull’utilizzo dei Fas e delle risorse comunitarie  nel periodo 2000/2006. La ricognizione, operata dal DPS con i dati aggiornati al 31/12/2009, tratti dal sistema di monitoraggio degli Accordi di Programma Quadro e da quelli comunitari, ha accertato l’esistenza di:
·         risorse regionali e statali non specificatamente destinate ad interventi o che comunque non impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte dei soggetti attuatori;
·         risorse rinvenienti da economie e da accantonamenti;
·         interventi programmati prima del 31 dicembre 2008, in fase progettuale e con avanzamento economico nullo;
·         interventi con avanzamento economico inferiore al 10%;
·         sanzioni maturate a valere sulle assegnazioni 2002, 2003, 2004 e 2005 per le quali non sono state previste modalità di rientro finanziario nei termini della Delibera CIPE 1/09.
 
I risultati del monitoraggio sono sinteticamente riportati nei seguenti punti:
·         Risorse FAS assegnate a Regioni e Province autonome non programmate, non impegnate, risultanti da economie ed accantonamenti per un valore pari a 1.443,9 milioni di euro, al lordo dei disimpegni automatici maturati;
·         Risorse FAS assegnate a Regioni e Province autonome associate a interventi con avanzamento inferiore al 10% per un valore pari a 6.870,2 milioni di euro;
·         Risorse FAS assegnate ad Amministrazioni centrali non impegnate o non inserite in Accordi di programma quadro alla data del 31 maggio 2008 per un valore pari a 4.043,7 milioni di euro, al lordo delle destinazioni già operate per legge e per delibera di questo comitato prima dell’adozione della presente delibera;
·         Risorse liberate sui fondi comunitari (QCS OB 1- 2000/2006) disponibili per un valore pari a 10.978,5 milioni di euro;
·         Risorse liberate sui fondi comunitari (QCS OB 1- 2000/2006) soggette a impegni giuridicamente vincolanti per un valore pari a 5.642,4 milioni di euro.
Il FAS assegnato a Regioni e Province Autonome è cosi sinteticamente suddiviso:
Descrizione
Importo
FAS Assegnato
20.649,0
FAS Programmato a)
19.815,4
FAS Stato d’avanzamento b)
43,4%
FAS Risorse in sanzione c)
628,5
FAS Risorse non programmate d)
557,7
FAS economie e accantonamenti lett. e) ed f)
886,2
FAS Risorse associate a interventi potenzialmente critici (g,h)
6.870,2
 
 
Nelle tavole allegate sono individuate per ciascuna Regione, Provincia autonoma e Amministrazione centrale:
 
a)      le risorse FAS programmate nell’ambito delle Intese istituzionali di programma;
b)      lo stato di avanzamento delle Intese istituzionali di programma;
c)      l’entità delle sanzioni maturate per ogni Intesa istituzionale di programma a valere sulle assegnazioni 2002, 2003, 2004 e 2005 per le quali non sono state previste modalità di rientro finanziario nei termini della Delibera CIPE 1/09;
d)     le risorse non programmate attraverso Accordi di programma quadro;
e)      le risorse programmate attraverso Accordi di programma quadro senza puntuale destinazione ad interventi specifici;
f)       le economie riprogrammabiligenerate dagli interventi finanziati;
g)      gli interventi programmati prima del 31 dicembre 2008, in fase progettuale e con avanzamento economico nullo;
h)      gli interventi con avanzamento economico inferiore al 10%;
i)        risorse FAS di competenza regionale non impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti;
j)        risorse FAS di competenza delle amministrazioni centrali non impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti;
k)      le risorse liberate inerenti il QCS, come sopra definite;
 
Il CIPE ha quindi deciso in merito ai seguenti punti:
 
1) Risorse disponibili per la riprogrammazione
1.1
Le risorse del FAS assegnate dal CIPE con delibere di riparto antecedenti la delibera Cipe 166/2007 che alla data dell’entrata in vigore della manovra finanziaria di cui al D.L. 78/2010 risultino:
a)      non programmate e non impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti;
b)      derivanti da economie e accantonamenti a qualunque titolo prodottesi;
 
sono oggetto di riprogrammazione secondo regole, indirizzi e criteri definiti con successiva delibera di questo Comitato (vedi successivo punto 3), da adottare entro il mese di settembre, restando sospese le attività di programmazione, riprogrammazione e rimodulazione delle risorse FAS assegnate dal CIPE con delibere di riparto del Fondo di cui alle premesse, fatta eccezione per quelle risorse finalizzate alla copertura di sanzioni maturate, nell’ammontare individuato per ciascuna Amministrazione nelle tavole allegate.
 
1.2
Le risorse liberate che, alla data di assunzione della presente delibera, risultino non impegnate attraverso assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti sono altresì oggetto della riprogrammazione secondo le medesime modalità di cui al punto 1.1. e, comunque, in conformità con le disposizioni del Quadro Comunitario di sostegno Obiettivo 1, paragrafo 6.3.6, così come integrate dalle decisioni del Comitato di Sorveglianza del 25 luglio 2008 e dell’8 ottobre 2009.
 
Tale disposizione non si applica alla quota parte delle suddette risorse destinata a finanziare il completamento dei progetti non conclusi inseriti nelle certificazioni finali di spesa dei programmi operativi 2000-2006 e indicati nei Rapporti finali di esecuzione, secondo quanto disposto con Decisione della Commissione europea  COM(2006)3424, dell’1/8/2006, recante “Orientamenti sulla chiusura degli interventi (2000-2006) dei Fondi strutturali”.
 
 
 
 
2) Attività di monitoraggio e verifica per interventi critici
Gli interventi finanziati con risorse FAS il cui stato di avanzamento rilevato dal monitoraggio evidenzi la potenziale presenza di criticità in fase di attivazione e/o attuazione saranno oggetto di un apposito programma di verifiche da parte dell’Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER) del DPS, sulla base di un piano di lavoro condiviso dal Dipartimento DPS e dalle amministrazioni interessate.
In particolare le verifiche saranno eseguite su campioni di interventi comunicati alle amministrazioni interessate e verteranno prioritariamente su:
·         interventi con un avanzamento economico (costo realizzato) nullo o inferiore al 10%;
·         interventi con un avanzamento economico superiore al 10% ma che denotano lentezze o ritardi nel procedere dell’investimento.
Le verifiche accertano:
·         le cause del mancato avanzamento dell’intervento;
·         le azioni necessarie, con la stima dei conseguenti tempi, per la rimozione delle criticità.
L’UVER entro il 31 ottobre 2010 procederà a verificare un primo campione di interventi e completerà l’attività di verifica entro il 31 gennaio 2011.
Sulla base degli esiti di tali verifiche le Amministrazioni titolari delle risorse valutano l’eventuale definanziamento ovvero l’assunzione di azioni correttive. In mancanza di tali adempimenti viene sottoposta al CIPE la proposta di riduzione delle assegnazioni alle amministrazioni per un importo pari al FAS allocato sugli interventi, che verrà riprogrammato ai sensi del successivo punto 3.
L'UVER sottoporrà altresì ad accertamento documentale la natura delle obbligazioni giuridicamente vincolanti assunte sulle risorse liberate anteriormente alla data della presente delibera, fermi restando i controlli a campione sul corretto reimpiego delle risorse stesse già previsti in conformità con le disposizioni del Quadro Comunitario di sostegno Obiettivo 1, paragrafo 6.3.6, così come integrate dalle decisioni del Comitato di Sorveglianza.
 
3) Indirizzi e criteri generali per la programmazione delle risorse
 
Con delibera CIPE, d’intesa con la Conferenza Stato Regioni nelle ipotesi di cui agli articoli 6 quater e 6 sexies del DL 112/2008,da adottarsi entro il mese di settembre saranno definiti gli obiettivi, i criteri e le modalità della riprogrammazione delle risorse FAS e delle risorse liberate riprogrammabili ai sensi del punto 1), compresi gli ulteriori rimborsi generati da progetti con diversa copertura finanziaria rendicontati sui programmi comunitari 2007-2013, nonché quelle derivanti dal definanziamento di interventi di cui al punto 2), nel rispetto della originaria destinazione settoriale e territoriale.
La riprogrammazione terrà inoltre conto dell’insieme delle risorse, ordinarie nazionali e regionali, disponibili per investimenti pubblici per ciascun territorio, ivi comprese quelle previste dai contratti di servizio degli Enti nazionali, che dovranno assicurare il loro pieno coinvolgimento nelle modalità di attuazione
 
4) Aggiornamento degli esiti della ricognizione
 
Qualora nel corso delle attività di cui ai punti precedenti dovessero emergere, anche in conseguenza del confronto con Regioni, Province autonome ed amministrazioni centrali, dati diversi da quelli riportati nelle tavole allegate alla presente delibera, il DPS provvederà ad aggiornare le tavole ed informare il CIPE per una formale presa d’atto.
 
 
 
 

 

(gs/30.07.10)

+T -T
Scopelliti commissario sanità Calabria

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 30 luglio ha deciso il commissariamento della sanità della regione Calabria nella persona del presidente della Regione. Al commissario spetterà 'il compito di gestire il settore' affiancato dalla Guardia di Finanza per sancire 'il ritorno dello Stato'.
Al commissario spettera' ''il compito di gestire il settore'' affiancato dalla Guardia di Finanza per sancire ''il ritorno dello Stato'', ha detto il ministro Tremonti.
Il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha spiegato che ''Si tratta di un provvedimento che si e' reso necessario per il drammatico quadro della sanita' calabrese''.
''Stiamo lavorando sul deficit - aggiunge Scopelliti – sul nostro progetto di riorganizzazione economico-strutturale e sulle risorse che risparmieremo: porteremo avanti il nostro progetto all'insegna della trasparenza e con la consapevolezza di avere le capacita' di cambiare le cose. Sono convinto che, con strategie condivise, la situazione si possa risolvere e la Calabria possa avere una rete sanitaria affidabile e di qualita', sempre nel rispetto rigoroso dei conti''.
''Nei giorni scorsi – ha detto Scopelliti - il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva apprezzato la linea politica di questi primi mesi portata avanti da Scopelliti, evidenziandone la discontinuita' gestionale rispetto al passato, soprattutto in riferimento alla gestione sanitaria. Per la ricostruzione dei sistemi contabili, il Presidente Scopelliti sara' supportato anche dalla Guardia di Finanza. Il commissariamento della Calabria si aggiunge a quelli delle regioni Lazio, Campania, Abruzzo e Molise''.
 
(red/30.07.10)

+T -T
Luigi Giampaolino presidente Corte dei Conti

Chiesta funzione di ''certificazione'' costi standard del federalismo fiscale

(regioni.it) Piu' che un ruolo di consultazione la Corte dei Conti dovrebbe avere una funzione di ''certificazione'' dei costi standard del federalismo fiscale. Lo ha sostenuto il neo presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino.
La Corte, ha spiegato, ''e' opportunamente attrezzata per poter svolgere questo ruolo: ha un reticolo di sezioni regionali che possono essere di apporto al Parlamento e ai governi locali come interfaccia base per il federalismo fiscale. Abbiamo la necessaria preparazione specifica professionale. Non possiamo essere solo un contraddittore sanzionante''. In tal senso, Giampaolino ha riferito di essere stato ''sollecitato sia da Tremonti, sia da Calderoli che confidano molto in questo ruolo di supporto'' da parte della magistratura contabile. 
 
 
(red/30.07.10)

+T -T
Manovra: a settembre nuovo confronto Regioni e sindacati medici

(regioni.it) A settembre Regioni e sindacati medici si confronteranno nuovamente sulle ricadute della manovra economica del Governo sulla sanità. Lo hanno deciso dopo un incontro nella sede della Conferenza delle Regioni. Le sigle sindacali della dirigenza del servizio sanitario nazionale hanno avuto un incontro con il presidente, Vasco Errani, e con il coordinatore della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, Luca Coletto.
il segretario della Anaao Assomed, Costantino Troise, ha dichiarato: ''Da settembre cominceremo insieme
con le regioni ha valutare quali saranno, nella pratica, gli effetti della manovra economica''.
''Le regioni – aggiunge Troise - hanno condiviso le nostre preoccupazioni e alcune linee di valutazione della manovra. Ora il nostro obiettivo deve essere quello di individuare soluzioni comuni e di lavorare per
trovare meccanismi che garantiscano la tenuta del sistema e il diritto alla salute da parte dei cittadini''.
Luca Coletto, ha spiegato:''Sono state condivise le preoccupazioni circa il turnover, la stabilizzazione dei medici e piu' in generale il futuro della Sanita'''. Preoccupazioni ha concluso l'assessore ''che accomunano tutte le regioni e che per questo richiedono un confronto tra istituzioni e sindacati''.
Le preoccupazioni interessano in particolare il turn over, i precari, e il futuro della professione medica.  
"Sono state condivise - ha spiegato Luca Coletto - preoccupazioni che  riguardano in particolare il turn over, la stabilizzazione dei medici, il futuro della sanita'. Sono preoccupazioni che accomunano tutte le Regioni che hanno una sanità pubblica e per le quali è quindi fondamentale il confronto tra istituzioni e sindacati per un riordino strutturale inevitabile che, pero', sia in grado di dare garanzie a tutti". 
In una nota - dopo l'approvazione definitiva della manovra del Governo da parte del Parlamento -  le sigle sindacali dei medici (Anaao Assomed, Cimo-Asmd, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici, Fvm, Fassid, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Sds Snabi Aupi, Sinafo, Fedir Sanita', Sidirss), hanno dichiarato congiuntamente:
(red/30.07.10)
"Con una ostinazione degna di miglior causa, il Governo ha costretto il Parlamento, con l'ennesimo voto di fiducia, ad approvare una manovra economica iniqua ed insensibile”.
La manovra "penalizza in maniera eccessiva i medici e i dirigenti del Ssn, in modo particolare i piu' giovani”, e  "A dispetto della prossima uscita di 35.000 medici dal Ssn, la maggior parte delle Regioni sono private delle risorse economiche necessarie per una sia pur parziale sostituzione e il Ssn e' destinato ad impoverirsi di risorse professionali con gravi rischi sui servizi erogati e sulla equita' di accesso dei cittadini”, e aggiungono: “ma noi continueremo a difendere le nostre ragioni che sono quelle dei professionisti e di una sanita' pubblica valore fondamentale di un Paese civile, anche attraverso un costruttivo confronto con la Conferenza delle Regioni".

 

+T -T
Manovra: dopo l'estate tavolo tra Regioni e Farmindustria

Protocollo d'intesa siglato tra la Regione Lazio e Farmindustria

(regioni.it) Dopo l'estate si aprirà un tavolo tra Regioni e Farmindustria. L'intento è quello di lavorare insieme sui problemi del settore. Lo hanno definito il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', e una delegazione della Conferenza delle Regioni guidata dal presidente Vasco Errani.
''L'incontro con il governatore Errani e con gli assessori e' stato positivo - ha spiegato Dompe' - perche' loro hanno dimostrato di avere una grande conoscenza delle problematiche regionali del nostro settore e allo stesso tempo e' emersa la volonta' di lavorare insieme e fare in modo che le industrie farmaceutiche siano viste come un partner per risolvere i problemi e non come un costo da contrarre''.
Riguardo poi alla manovra, il presidente di Farmindustria ne ha ricordato ''le criticita''', sottolineando ancora una volta che questa finanziaria ''e' estremamente pesante per le industrie''.
"Abbiamo analizzato – ha spiegato Dompè - insieme anche le criticità di questa Finanziaria per noi  estremamente pesante".
Il tavolo confronterà e definirà le ipotesi di collaborazione. E nel Lazio è stato già definito l'obiettivo di favorire la sostenibilita' della spesa farmaceutica,  nel rispetto dell'appropriatezza terapeutica e l'accesso  all'innovazione. Sono i punti principali di un protocollo d'intesa siglato tra la Regione Lazio e Farmindustria, l'associazione delle imprese produttrici di medicinali, che prevede anche di lavorare allo studio di strumenti  gestionali-organizzativi rivolti alla logistica, promuovere iniziative per l'attrazione di investimenti sul territorio della Regione Lazio.
"Insieme all'assessorato alla Salute e a quello dell'Attivita' produttive - ha sottolineato la presidente Polverini - abbiamo individuato un percorso di collaborazione che aiuti la Regione a recuperare risorse nel campo della farmaceutica e allo stesso tempo per aiutare le  industrie e per rendere il Lazio piu' attrattivo nei confronti dei loro investimenti".
"Siamo stati  ricevuti nei giorni scorsi dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ed e' emersa la volonta' di trovare  collaborazioni con altre Regioni, sull'esempio di quella attivata oggi con il Lazio", ha detto Dompe'.
"Diciamo che la governatrice Renata Polverini e' arrivata per prima - ha sottolineato Dompe' - anche per l'importanza del ruolo che il settore della farmaceutica ricopre nel Lazio. L'accordo e' stato promosso in tempi record dalla Polverini, che si dimostra molto concreta nell'affrontare il deficit e trovare soluzioni per accompagnare la Regione fuori dall'emergenza. Cercheremo di velocizzare questa spinta", ha concluso Dompe'.
 
(red/30.07.10)
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