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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1656 - venerdì 1 ottobre 2010

Sommario3
- Federalismo: Conferenza Regioni il 4 ottobre
- Sicilia: nuova Giunta Lombardo
- Belpietro: vile aggressione da condannare
- Sardegna: Cappellacci revoca le deleghe e apre la crisi
- Lazio: al via nuovo "Piano casa"
- Decreto costi standard: Colozzi, corretta base per confronto

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Federalismo: Conferenza Regioni il 4 ottobre

(regioni.it) Il presidente Vasco Errani ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per lunedì 4 ottobre alle ore 10.30 (Via Parigi, 11, Roma). All’ordine del giorno “l’analisi della bozza di decreto legislativo in materia di autonomia delle entrate degli Enti territoriali, ai fini del confronto con il Governo”. 
L’ordine del giorno integrale della Conferenza delle Regioni può essere consultato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it.

(red/01.10.10)

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Sicilia: nuova Giunta Lombardo

(regioni.it) Raffaele Lombardo, presidente della Sicilia, ha assegnato le deleghe agli assessori del suo quarto esecutivo, composto da 12 tecnici.
Tra i nuovi entrati, Andrea Piraino va alla Famiglia; Daniele Tranchida al Turismo; Elio D'Antrassi all'Agricoltura; Gian Maria Sparma al Territorio e Ambiente; Giosue' Marino all'Energia; Sebastiano Missineo ai Beni culturali.
 Tra i riconfermati Massimo Russo resta alla Sanita'; Marco Venturi alle Attivita' produttive; Mario Centorrino all'Istruzione; Caterina Chinnici alle Autonomie mentre Gaetano Armao guidera' l'Economia e Pier Carmelo Russo le Infrastrutture.
 
 
(red/01.10.10)

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Belpietro: vile aggressione da condannare

(regioni.it) L’aggressione al direttore di Libero, Maurizio Belpietro ha suscitato la reazione del sistema delle autonomie. “Episodi come quello relativo alla vile aggressione al Direttore di Libero, Maurizio Belpietro, vanno fermamente condannati”, ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. “Ogni forma di violenza – ha aggiunto Errani - è una minaccia alla democrazia e mi auguro che sull’episodio gli organi di polizia possano al più presto fare luce”.
Analiogamente “Ferma condanna” per la aggressionesubita dal Direttore di ''Libero' Maurizio Belpietro è stataespressa dal Presidente della Associazione dei ComuniItaliani (Anci), Sergio Chiamparino che ha voluto esprimereal Direttore Belpietro '''la solidarieta' mia personale edegli organi della Associazione, unita all'auspicio chesull'episodio sia fatta al piu' presto piena luce”.
“Il tentato attentato contro il direttore di Libero Maurizio Belpietro e' un fatto gravissimo. A lui va la massima solidarieta' e l'espressione di grande stima”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. “E' una vicenda per alcuni aspetti oscura, che andrà chiarita in tutta la sua dinamica, ma è evidente che un uomo armato e mascherato si era preparato per un agguato al direttore di Libero, minacciando la sua vita - ha aggiunto – Simili episodi non posso essere archiviati con una condanna che dura la spazio di un mattino, ma devono accrescere in tutti il livello della vigilanza, perche' in questa stagione gli atti di intimidazione si vanno ripetendo con frequenza crescente: dall'attacco a Berlusconi in piazza Duomo a Milano, all'aggressione al sindacalista Bonanni a Torino e a tanti altri gravi episodi”.
“Un atto gravissimo, al direttore Maurizio Belpietro va la massima solidarietà”, ha sottolineato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. "E' necessario l'impegno di tutti per superare il clima di odio che rischia di danneggiare il Paese e riportarci ad anni tristi della storia repubblicana - aggiunge Caldoro - al direttore rinnovo la mia stima, nella convinzione che questo vile attentato non bloccherà la sua azione di giornalista libero e dalla riconosciuta professionalità”.
“Il fallito attentato di questa notte costituisce una vicenda oscura e preoccupante, che testimonia di un pericoloso clima d'odio verso le idee e le persone che, come te, le esprimono e divulgano con coraggio e chiarezza".Inizia con queste parole una lettera inviata dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia al direttore di "Libero", Maurizio Belpietro. "Ti prego di accogliere i miei piu' sinceri sentimenti di vicinanza e solidarietà - aggiunge Zaia - che traggono origine dalla stima personale e professionale che nutro nei tuoi confronti, ma anche dall'amicizia che ci lega". “Sono certo - conclude il presidente del Veneto – che chiunque avesse voluto intimidirti, "tapparti la bocca", far tacere la voce libera e che tu ed il tuo giornale esprimete quotidianamente, avrebbe fallito il suo obiettivo.
“Esprimo la mia solidarietà al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, vittima questa notte di un atto gravissimo", ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, "Mi auguro che i responsabili vengano quanto prima individuati e assicurati alla giustizia e che di fronte a un episodio tanto inquietante la condanna sia unanime”.
“Il direttore Belpietro è vittima del pericoloso clima di odio insinuatosi nel mondo politico del nostro Paese negli ultimi mesi''. Così – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - il Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, fa riferimento al fallito attentato contro il direttore di Libero, Maurizio Belpietro. “Quanto accaduto la scorsa notte - aggiunge Scopelliti – ci fa ripiombare con la memoria a quegli anni drammatici in cui la politica e la società civile erano vittime della follia di alcune ideologie rivelatesi fallimentari e non concrete. Non bisogna permettere che quei momenti possano rivivere. Ai giovani di buona volontà di tutto il Paese va il mio appello affinché allontanino e delegittimino tutti coloro che provano ad insinuarsi con idee strampalate e, ormai, antistoriche. A Belpietro - conclude Scopelliti - va' la mia solidarietà più sincera”.
Solidarietà a Maurizio Belpietro, “giornalista coraggioso e di valore'', arriva anche dal Presidente del Piemonte, Roberto Cota. “Voglio esprimere la piu' sentita e sincera solidarietà -dichiara Cota - al direttore Maurizio Belpietro per quanto accaduto la scorsa notte. La mia vicinanza va tanto all'uomo quanto al giornalista, che ha sempre dimostrato coraggio e valore”.
 
(red/01.10.10)

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Sardegna: Cappellacci revoca le deleghe e apre la crisi

(regioni.it) Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha firmato la revoca delle deleghe agli assessori della sua Giunta, assumendone l'interim. Con questo atto, spiega una nota regionale, che apre formalmente la crisi dell'esecutivo regionale, decadono gli incarichi di governo assegnati dal marzo 2009 a oggi.
"L'azzeramento delle deleghe era un passo indispensabile per la Sardegna che non può più aspettare". Così il Presidente della Regione Ugo Cappellacci, a Sorso per un convegno, ha commentato coi giornalisti l'apertura della crisi. "Fine delle tattiche, fine delle discussioni - ha aggiunto il Presidente -: o si trova la soluzione, o si trova la soluzione". I tempi devono essere rapidissimi, io mi sono riservato 48 ore di riflessione per capire la situazione, in queste 48 ore bisogna arrivare, quale che sia, a una decisione importante". Cappellacci non ha escluso l'ipotesi delle sue dimissioni: "Verificherò le condizioni per portare avanti questo progetto, l'esistenza delle condizioni è passaggio propedeutico a qualunque altra scelta”.
 
(red/01.10.10)

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Lazio: al via nuovo "Piano casa"

(regioni.it) La Giunta regionale del Lazio, riunita in seduta straordinaria all'Auditorium della Conciliazione, ha approvato il nuovo Piano casa. Il documento è stato poi  illustrato dal presidente della Regione, Renata Polverini, e dall'assessore all'Urbanistica, Luciano Ciocchetti, nel corso del convegno 'Lavoro e territorio'.
“Da oggi inizia un nuovo corso della Regione – ha spiegato la Polverini - Il nuovo Piano casa della mia Giunta rilancia l'occupazione e risponde alle esigenze del territorio". Tra le misure contenute nel Piano, sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, premio di cubatura del 60%, housing sociale. Inoltre, il Piano prevede un impegno di 50 milioni di euro a favore di 250 Comuni sotto i 5mila abitanti. Nel dettaglio, la Regione è pronta a pagare il 50% dei residui in conto capitale dei piccoli comuni, pari a 31,5 milioni di euro; i residui correnti degli stessi comuni per 2 milioni di euro; 8 milioni per i comuni capofila dei distretti sociali e infine tutte le fatture al di sotto dei 5000 euro degli artigiani e piccoli imprenditori, per un totale di 10 milioni di euro da corrispondere a circa 4000 creditori. Il presidente Polverini ha annunciato che la Regione sta lavorando al Piano “Lazio 20-20”, per dare ulteriore slancio allo sviluppo territoriale. ''Con Lazio 20-20 metteremo a sistema il nostro territorio - ha aggiunto - per una crescita intelligente, sostenibile, ordinata ed inclusiva. E' un modello che dovrà ottimizzare gli interventi pubblici, basato su conoscenza, rispetto ambientale e alti livelli occupazionali''.
(red/01.10.10)

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Decreto costi standard: Colozzi, corretta base per confronto

(regioni.it) “Le prime reazioni di alcuni Presidenti alla bozza di decreto (sul federalismo fiscale, ndr) hanno dato l’impressione di un prevalere di un atteggiamento di preoccupazione e diffidenza, che è assolutamente comprensibile di fronte ad una svolta che rappresenta per tutti una sfida, ma sono convinto che il confronto delle Regioni fra loro e con il Governo riuscirà a far emergere su tutto questo la convinzione che siamo di fronte ad una scelta ineluttabile per riuscire a coniugare l’esigenza di tenere sotto controllo la spesa pubblica ma contemporaneamente garantire a tutti gli italiani, dovunque risiedano, l’erogazione di un servizio sanitario di qualità”, ne è convinto l’Assessore al bilancio della regione Lombardia,e coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi.
 “Il Governo si appresta ad approvare il decreto legislativo sui costi standard in sanità” – spiega l’Assessore Colozzi in un articolo pubblicato da www.ilsussidiario.net – e “la bozza, che da alcuni giorni è stata fatta circolare dal Governo, dà parziale attuazione a quanto previsto […] della legge 42, affrontando il tema dei costi standard in sanità, ma tralasciando completamente il tema della standardizzazione dei costi per quanto riguarda le altre materie”: assistenza e istruzione e (con riferimento alla spesa in conto capitale) il trasporto pubblico locale che “dunque dovranno essere affrontati – continua Colozzi - con successivi decreti, previa puntuale definizione dei livelli essenziali di prestazioni (LEP) da finanziare”.
“Il confronto sulla bozza – aggiunge l’Assessore - inizierà in Conferenza delle Regioni nei prossimi giorni, per giungere ad un immediato incontro con il Governo, perché è evidente che su un tema così delicato è necessario arrivare ad una condivisione ampia, per evitare traumatiche lacerazioni nel Paese e fra istituzioni.
Mi sembra che il testo messo a punto dal Governo, pur necessitando di precisazioni e integrazioni, rappresenti una corretta e realistica base di confronto, sostanzialmente in linea con principi che nei diversi Patti per la salute sottoscritti negli ultimi anni hanno trovato una ampia condivisione.
Il coordinatore della Commissione affari finanziari si sofferma, nell’articolo, su alcune  prime osservazioni sui punti essenziali del decreto.
Non è facilmente comprensibile la decorrenza dell’efficacia del decreto a partire dal 2013. Ritengo che essa possa essere anticipata al 2012 come prima applicazione, così da avere già acquisito importanti elementi conoscitivi nel 2013 al momento del rinnovo del Patto della salute, in cui dovrà confluire una serie di impegni conseguenti alla definitiva applicazione del nuovo modello.
Prendere a riferimento il secondo anno antecedente per l’individuazione delle regioni benchmark è discutibile e potenzialmente fuorviante. Molto più corretto e logico il riferimento ad almeno un triennio, così da ridurre gli impatti di eventi straordinari e fotografare situazioni di effettiva stabilità e rispetto delle regole.
La nuova formulazione del meccanismo per l’individuazione delle tre regioni benchmark appare – secondo Colozzi - piuttosto confusa e non ben motivata, dando la sensazione di rimandare ad una sorta di mediazione politica fra Regioni e fra Governo e Regioni una scelta che deve essere fatta in base a oggettivi criteri quali-quantitativi.
La modalità con cui l’art. 2 prevede la determinazione del fabbisogno sanitario standard conferma, coerentemente con quanto affermato nella Nota sui costi standard approvata dalla COPAFF, che esso è determinato, all’interno del quadro macroeconomico e dei vincoli di finanza pubblica, dalla erogazione dei LEA, non lasciando spazio a chi avrebbe voluto usare i costi standard per giungere alla riduzione del Fondo sanitario nazionale; tuttavia il decreto dovrebbe meglio esplicitare che ad una eventuale riduzione delle risorse deve corrispondere una coerente ridefinizione dei LEA.
Il decreto, molto realisticamente, deve purtroppo prendere atto di enormi lacune nei sistemi informativi di alcune regioni e si limita ad individuare come benchmark di appropriatezza ed efficienza tre grandi macroaggregati per il finanziamento della spesa sanitaria: il 5% per l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, il 51% per l’assistenza distrettuale e il 44% per l’assistenza ospedaliera. E’ evidente – conclude Colozzi - che per attivare un sistema credibile ci sarebbe bisogno di una serie ben più analitica di indicatori oggi non disponibili: questa è una lacuna da colmare in tempi rapidissimi, ma ritengo indispensabile che da subito si operi l’integrazione di almeno due indicatori: la spesa farmaceutica territoriale e il costo del personale. Così come il decreto dovrà prevedere dei meccanismi di premialità collegati agli indicatori benchmark di efficienza ed appropriatezza.
 
(red/01.10.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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