Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1656 - venerdì 1 ottobre 2010

Sommario
- Federalismo: Conferenza Regioni il 4 ottobre
- Sicilia: nuova Giunta Lombardo
- Belpietro: vile aggressione da condannare
- Sardegna: Cappellacci revoca le deleghe e apre la crisi
- Lazio: al via nuovo "Piano casa"
- Decreto costi standard: Colozzi, corretta base per confronto

+T -T
Decreto costi standard: Colozzi, corretta base per confronto

(regioni.it) “Le prime reazioni di alcuni Presidenti alla bozza di decreto (sul federalismo fiscale, ndr) hanno dato l’impressione di un prevalere di un atteggiamento di preoccupazione e diffidenza, che è assolutamente comprensibile di fronte ad una svolta che rappresenta per tutti una sfida, ma sono convinto che il confronto delle Regioni fra loro e con il Governo riuscirà a far emergere su tutto questo la convinzione che siamo di fronte ad una scelta ineluttabile per riuscire a coniugare l’esigenza di tenere sotto controllo la spesa pubblica ma contemporaneamente garantire a tutti gli italiani, dovunque risiedano, l’erogazione di un servizio sanitario di qualità”, ne è convinto l’Assessore al bilancio della regione Lombardia,e coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi.
 “Il Governo si appresta ad approvare il decreto legislativo sui costi standard in sanità” – spiega l’Assessore Colozzi in un articolo pubblicato da www.ilsussidiario.net – e “la bozza, che da alcuni giorni è stata fatta circolare dal Governo, dà parziale attuazione a quanto previsto […] della legge 42, affrontando il tema dei costi standard in sanità, ma tralasciando completamente il tema della standardizzazione dei costi per quanto riguarda le altre materie”: assistenza e istruzione e (con riferimento alla spesa in conto capitale) il trasporto pubblico locale che “dunque dovranno essere affrontati – continua Colozzi - con successivi decreti, previa puntuale definizione dei livelli essenziali di prestazioni (LEP) da finanziare”.
“Il confronto sulla bozza – aggiunge l’Assessore - inizierà in Conferenza delle Regioni nei prossimi giorni, per giungere ad un immediato incontro con il Governo, perché è evidente che su un tema così delicato è necessario arrivare ad una condivisione ampia, per evitare traumatiche lacerazioni nel Paese e fra istituzioni.
Mi sembra che il testo messo a punto dal Governo, pur necessitando di precisazioni e integrazioni, rappresenti una corretta e realistica base di confronto, sostanzialmente in linea con principi che nei diversi Patti per la salute sottoscritti negli ultimi anni hanno trovato una ampia condivisione.
Il coordinatore della Commissione affari finanziari si sofferma, nell’articolo, su alcune  prime osservazioni sui punti essenziali del decreto.
Non è facilmente comprensibile la decorrenza dell’efficacia del decreto a partire dal 2013. Ritengo che essa possa essere anticipata al 2012 come prima applicazione, così da avere già acquisito importanti elementi conoscitivi nel 2013 al momento del rinnovo del Patto della salute, in cui dovrà confluire una serie di impegni conseguenti alla definitiva applicazione del nuovo modello.
Prendere a riferimento il secondo anno antecedente per l’individuazione delle regioni benchmark è discutibile e potenzialmente fuorviante. Molto più corretto e logico il riferimento ad almeno un triennio, così da ridurre gli impatti di eventi straordinari e fotografare situazioni di effettiva stabilità e rispetto delle regole.
La nuova formulazione del meccanismo per l’individuazione delle tre regioni benchmark appare – secondo Colozzi - piuttosto confusa e non ben motivata, dando la sensazione di rimandare ad una sorta di mediazione politica fra Regioni e fra Governo e Regioni una scelta che deve essere fatta in base a oggettivi criteri quali-quantitativi.
La modalità con cui l’art. 2 prevede la determinazione del fabbisogno sanitario standard conferma, coerentemente con quanto affermato nella Nota sui costi standard approvata dalla COPAFF, che esso è determinato, all’interno del quadro macroeconomico e dei vincoli di finanza pubblica, dalla erogazione dei LEA, non lasciando spazio a chi avrebbe voluto usare i costi standard per giungere alla riduzione del Fondo sanitario nazionale; tuttavia il decreto dovrebbe meglio esplicitare che ad una eventuale riduzione delle risorse deve corrispondere una coerente ridefinizione dei LEA.
Il decreto, molto realisticamente, deve purtroppo prendere atto di enormi lacune nei sistemi informativi di alcune regioni e si limita ad individuare come benchmark di appropriatezza ed efficienza tre grandi macroaggregati per il finanziamento della spesa sanitaria: il 5% per l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, il 51% per l’assistenza distrettuale e il 44% per l’assistenza ospedaliera. E’ evidente – conclude Colozzi - che per attivare un sistema credibile ci sarebbe bisogno di una serie ben più analitica di indicatori oggi non disponibili: questa è una lacuna da colmare in tempi rapidissimi, ma ritengo indispensabile che da subito si operi l’integrazione di almeno due indicatori: la spesa farmaceutica territoriale e il costo del personale. Così come il decreto dovrà prevedere dei meccanismi di premialità collegati agli indicatori benchmark di efficienza ed appropriatezza.
 
(red/01.10.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top