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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1658 - martedì 5 ottobre 2010

Sommario3
- Errani: federalismo, servono garanzie
- Federalismo fiscale: Polverini, Zaia, Cota, Formigoni
- Liste d'attesa: Fazio annuncia nuovo Piano
- Dal Dpef al Dfp
- Istat: dati su disoccupazione e deficit/pil
- Paolo Romani, Ministro dello sviluppo economico

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Errani: federalismo, servono garanzie

Da Governo disponibilità per tavoli su manovra e trasporto pubblico locale

(regioni.it) "Il Governo ha accolto la nostra proposta di aprire un tavolo tecnico sulla manovra e sul trasporto pubblico locale". Lo ha detto lasciando il ministero dell'Economia il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani che ha sottolineato: bisogna che si rivedano i tagli previsti dalla manovra e "che il federalismo non parta da quei tagli".
Quanto al federalismo fiscale nell’incontro preliminare il Governo ha annunciato la disponibilità a tenere conto delle ragioni delle Regioni, che ora sospendono il giudizio ed aspettano di vedere il risultato cui giungerà un tavolo tecnico misto - esecutivo ed autonomie - già al lavoro. Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, lascia il Ministero dell'Economia, dove si è svolto l'incontro con i ministri Tremonti, Calderoli e Fitto e spiega: "noi vogliamo avere delle garanzie - dice - perché si parta bene e non ci sia una falsa partenza". Poi aggiunge: "abbiamo bisogno di risposte concrete", perché, spiega ancora la manovra varata dal Governo l'estate scorsa "al 1° gennaio 2011 diventa un fatto concreto. Sono cinque i punti "fondamentali" che secondo le Regioni il decreto legislativo sulla fiscalità non ha risolto. Errani li elenca: "il pieno rispetto della delega in riferimento all'autonomia regionale". E qui rientra, ad esempio, il tema del fondo perequativo alimentato con l'Irpef anziché con l'Iva "come dice la legge delega". Su questo punto, aggiunge il Presidente della Conferenza delle Regioni, "il Governo si e' detto disponibile a ragionare".
Sul tappeto le Regioni hanno quindi posto il tema della definizione dei Lea e dei Lep: "per stabilire il fabbisogno - le risorse da fiscalizzare alle Regioni - bisogna mettere in chiaro quali servizi devono essere garantiti ai cittadini", ha detto ancora Errani riferendosi alla sanita', alla pubblica istruzione, all'assistenza, al trasporto pubblico locale".
"Se non e' chiaro questo non diventa chiaro nulla".
A seguire l'altrettanto importante questione dell'intersecarsi del federalismo con la manovra varata dall'esecutivo. Quindi il rapporto con il federalismo municipale, in cui si prevede una norma che "non convince" le Regioni: la parte che riguarda le risorse regionali che vanno ai comuni e che dovrebbe essere decisa in concertazione tra le autonomie. Infine, la garanzia dell'autonomia statutaria delle Regioni a statuto speciale".
L'incrocio con la manovra e i servizi ai cittadini, ribadisce Errani, "sono punti irrinunciabili". Quanto alla tempistica, il Presidente della Conferenza delle Regioni osserva che probabilmente il decreto verrà approvato dal Governo e aggiunge: "noi oggi non diamo alcun giudizio, vedremo quali saranno le soluzioni dell'esecutivo, poi inizierà l'iter previsto (con il passaggio anche in conferenza Stato-Regioni, ndr) all'interno del quale vorremmo vedere risolte anche le questioni relative alla manovra".
 
-      Link alle agenzie di stampa: www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=192047
 
(red/05.10.10)

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Federalismo fiscale: Polverini, Zaia, Cota, Formigoni

(regioni.it) C’è ''un clima diverso'' da parte del Governo. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dopo l'incontro del 5 ottobre al ministero dell’economia con i ministri Fitto, Calderoli e Tremonti. ''I nostri tecnici si sono messi subito al lavoro con quelli del governo. Partiamo da un testo base che in questa settimana andra' in Consiglio dei ministri e che puntiamo a migliorare''.
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, spiega che ''le Regioni vogliono da subito la piena attuazione del federalismo ma il governo deve erogare risorse aggiuntive ai servizi''. Il riferimento è ai livelli essenziali delle prestazioni. Il governo, ha spiegato Formigoni, ''e' pronto con noi a trovare le soluzioni piu' idonee per risolvere i punti critici. Per quanto ci riguarda non evidenziamo incongruenze tra il decreto e la legge delega, su cui in ogni caso l'esecutivo si e' detto disponibile ad intervenire. Allo stesso modo rilevo la presenza di una forte connessione tra il decreto e la manovra. A mio giudizio - ha proseguito - il federalismo sara' una riforma epocale che cambiera' la struttura del nostro Paese''.
Per il presidente del Piemonte, Roberto Cota, "abbiamo sviluppato dei temi e c'e' grande disponibilita' ad approfondirli da un punto di vista tecnico". "Per quanto mi riguarda e' molto importante l'aspetto della manovrabilita' fiscale nuova che le Regioni avranno”, ha aggiunto Cota.
Rispetto alla questione sanita', Polverini ha spiegato che ''siccome abbiamo realta' completamente diverse, soprattutto la parte del Paese sottoposta a piani di rientro, nelle prime battute avute con i ministri c'e' consapevolezza di questo: ci saranno tempi diversi. Tra i due decreti, federalismo fiscale e costi standard, c'e' interdipendenza. Quando parliamo di livelli essenziali di assistenza e di Lep, ci riferiamo non solo al trasporto pubblico ma anche a tante altre questioni''.
Nel decreto attuativo, che riguarda il fisco regionale, ci sono "punti critici. Non c'e' convergenza tra decreto e legge delega, il governo si e' impegnato a modificarlo perche' sia coerente", afferma  Formigoni, che ribadisce che le regioni vogliono "il federalismo in tempi rapidi" negoziando i 5 punti sottoposti all'esecutivo. Per Formigoni ci sono "nodi complessi da risolvere" e in particolare "occorre che il governo trovi risorse aggiuntive per garantire i servizi" dopo i tagli della manovra.
Cosi' il presidente del Veneto Luca Zaia. "E' stata una riunione proficua e continuiamo a lavorare. C'e' piena disponibilita' a lavorare e ad affrontare i temi posti dalle Regioni”.
"Continuiamo a lavorare per trovare la quadra", ha aggiunto Zaia.
Sottolinea la Polverini: ''Oggi abbiamo avuto la conferma che i due tavoli, quello piu' generale sulla manovra e quello piu' specifico sul trasporto pubblico locale, saranno insediati a breve''.  ''Il ministro Tremonti - ha proseguito la Polverini - ci ha detto che sul Tpl sono gia' al lavoro, quindi speriamo di arrivare con la nostra collaborazione al miglior provvedimento possibile''.

 

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    (red/05.10.10)

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    Liste d'attesa: Fazio annuncia nuovo Piano

    (regioni.it) Annuncio di un nuovo piano sulle liste di attesa messo a punto dal ministero della Salute e annunciate dal ministro Ferruccio Fazio Liste di attesa differenziate a seconda dei casi clinici, sinergia tra cup nazionale e sistemi di prenotazione regionali, identificazione di 60 specifiche prestazioni per le quali la lista di attesa avra' un tempo di durata massimo e un'attenzione particolare verso le patologie cardiovascolari e oncologiche.
    ''Abbiamo identificato 60 prestazioni per le quali ci dovranno essere liste di attesa massime'', sottolinea il ministro Fazio, aggiungendo che un'altra parte del piano riguarda ''il monitoraggio delle iniziative che verranno fatte con diversi strumenti a livello nazionale e regionale anche con l'aiuto dell'Agenas''. Nel piano, aggiunge Fazio, ''e' previsto poi un focus particolare su patologie come quelle cardiovascolari o oncologiche, che dovranno essere oggetto di particolari percorsi diagnostici e terapeutici che dovranno essere terminati in un certo periodo, non oltre i 60 giorni''.
    L'applicazione del piano, aggiunge Fazio, ''sara' progressiva e dipendera' molto anche da una serie di strumenti che le Regioni posseggono, come i Cup, i centri unici di prenotazione, che noi abbiamo messo in rete facendoli parlare l'uno con l'altro''.
    ''Bene che si muova, insomma, benissimo''. Cosi' il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha commentato l’annuncio del piano. ''So che il ministro Fazio - ha aggiunto Rossi - ha espresso anche apprezzamenti positivi sulla sanita' toscana, lo ringrazio: ha fatto visita al Sant'Anna e sta utilizzando i nostri parametri per la valutazione anche nazionale''. ''Io do un giudizio anche buono su come il ministro si sta muovendo – ha detto Rossi -, purtroppo mancano un po' di risorse: bisogna che il ministro batta qualche pugno sul tavolo un po' piu' forte''.

     

     (red/05.10.10)

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    Dal Dpef al Dfp

    (regioni)Esordisce in Consiglio dei Ministri la decisione di finanza pubblica. Lo schema di Dfp per gli anni 2011-2013 viene quest’anno presentato per la prima volta in sostituzione del Dpef,  Documento di programmazione economico e finanziaria ai sensi della nuova normativa in tema di contabilità pubblica (legge n. 196 del 2009). Illustrata in Consiglio dei Ministri dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, la Decisione di finanza pubblica costituisce uno degli strumenti centrali del ciclo di programmazione economico finanziaria, accanto al programma di stabilità e alla relazione sull’economia e finanza pubblica.
    Il documento, esaminato dal Consiglio dei ministri il 29 settembre scorso, prevede una revisione al rialzo della crescita attesa per il 2010 di 0,2 punti percentuali, all’1,2 per cento, e una revisione al ribasso di pari entità per il 2011, all’1,3 per cento. Nel biennio 2012-2013, la crescita del PIL si attesterebbe al 2,0 per cento in ciascun anno, andando a ridurre in parte l’ancor ampio gap di capacità produttiva inutilizzata.
    Le nuove previsioni comportano un livello di indebitamento netto tendenziale in linea con quello programmatico concordato in sede europea e contenuto nell’ultimo Programma di Stabilità presentato dall’Italia a gennaio 2010.
    Rispetto alle stime tendenziali contenute nella RUEF le nuove previsioni presentano un aumento dell’avanzo primario rispettivamente di 0,1, 0,6 e 1,3 punti percentuali di PIL nel periodo 2010-2012, dovuto principalmente all’impatto della manovra correttiva.
    Il confronto operato rispetto ai valori programmatici indicati nella RUEF (comprensivi pertanto degli effetti della manovra approvata successivamente alla presentazione della Relazione) fa rilevare un lieve deterioramento di 0,2 punti percentuali di PIL per ciascuno degli anni 2011 e 2012. Tale divergenza è dovuta sia al diverso quadro macroeconomico sia alla revisione della composizione delle entrate fiscali 2010, connessa all’attività di monitoraggio che, pur confermando sostanzialmente il livello previsto per l’anno in corso, determina, a parità di ipotesi di crescita, una riduzione del gettito.
    La pressione fiscale, dopo il picco registrato nel 2009 (43,2 per cento del PIL), registra una costante riduzione, attestandosi a fine periodo 2013 al 42,4 per cento del PIL.
    Le spese totali al netto degli interessi, in rapporto al PIL, evidenziano una significativa riduzione (-4 punti percentuali di PIL), passando dal 47,8 per cento del 2009 al 43,8 per cento del 2013; la spesa per interessi si mantiene, invece, sostanzialmente stabile nello stesso periodo, attestandosi all’intorno del 4,7-4,8 per cento del PIL.
    La spesa totale presenta nel periodo 2010-2013 un tasso di crescita cumulato pari al 5,3 per cento; al netto degli oneri per interessi l’incremento si riduce al 3,7 per cento. Se si prende in riferimento il triennio 2011-2013, il tasso di crescita della spesa è pari al 4,2 per cento e si riduce al 3,0 al netto degli interessi. Tale dinamica evolutiva, inferiore a quella prevista per il PIL (+11,3 per cento in termini nominali) determina una riduzione della spesa al netto degli interessi di 3,5 punti percentuali di PIL, passando dal 47,3 del 2010 al 43,8 per cento del PIL del 2013. Ai sensi dell’art. 10 della legge di riforma del bilancio pubblico (L.186/2009), il ciclo della programmazione economico-finanziaria inizia il 15 luglio con l’invio, da parte del Governo alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, delle Linee guida per la ripartizione degli obiettivi programmatici e prosegue con la presentazione alle Camere, entro il 15 settembre, dello schema di Decisione di Finanza Pubblica che rappresenta il documento principale del ciclo di programmazione.
    In sintesi, le novità introdotte dalla legge di riforma della contabilità pubblica (Legge 31 dicembre 2009, n. 196) che ha innovato sia lo schema delle decisioni di bilancio, sia il relativo ciclo programmatorio:
    a) posticipata la data di presentazione del Documento di programmazione economico finanziaria (il vecchio “DPEF”), che ora si chiama “Decisione di finanza pubblica” e si presenta entro il 15 settembre, a ridosso dei disegni di legge di bilancio e di stabilità (la vecchia “Legge finanziaria”).
    b) prevista per legge e non più solo per prassi la triennalizzazione della manovra. Ciò non solo e non tanto per evitare decisioni contraddittorie di anno in anno, quanto e soprattutto per definire una proiezione pluriennale di stabilità e di sicurezza delle finanze pubbliche. Tutto ciò sia per garantire l’Unione europea circa le reali e costanti intenzioni del nostro paese, sia per offrire ai mercati un parametro di giudizio più ampio, utile per operare una analisi sufficientemente ponderata sul medio termine.
     
     
     
     
    (red/05.10.10)

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    Istat: dati su disoccupazione e deficit/pil

    (regioni.it)  L’Istat rileva che ad agosto la disoccupazione è all’8,2%. Il tasso di disoccupazione a giugno e luglio era all'8,4%. l'Istat precisa che il tasso è il livello più basso da settembre 2009. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile sceso al 25,9% dal 26,7% di luglio.
    Il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce del 2,4 per cento rispetto a luglio, risultando in aumento del 3,6 per cento rispetto ad agosto 2009. Il tasso di disoccupazione, pari all’8,2 per cento, è in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a luglio; in confronto ad agosto 2009 il tasso di disoccupa-zione registra un aumento di 0,3 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 25,9 per cento, con una riduzione di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto ad agosto 2009. 
    Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni ad agosto 2010 aumenta dello 0,3 per cento rispetto a luglio e dell’1,1 per cento rispetto agosto 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,9 per cento, è in leggero aumento sia rispetto al mese precedente (+0,1 punti percentuali) sia rispetto ad agosto 2009 (+0,3 punti percentuali).
    Nel primo semestre 2010 il rapporto deficit/pil e' stato pari al 6,1%, in calo rispetto al 6,3% dello stesso periodo dell'anno scorso. L'Istat diffonde i dati grezzi sull'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Nel secondo trimestre 2010 il rapporto deficit/pil e' cresciuto al 3,6% rispetto al 3,4% dello steso periodo 2009. Entrate fiscali nel primo semestre 2010 diminuite dello 0,8% su base annua, mentre si erano ridotte del 2,4% nel semestre del 2009. Nel secondo trimestre entrate scese, in termini tendenziali, dell'1,8% a fronte di una diminuzione dell'1,6% nello stesso periodo: Conto AP. Indebitamento netto sul Pil al 3,6% nel II trimestre 2010.

     
     
     
     


     (red/05.10.10)

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    Paolo Romani, Ministro dello sviluppo economico

    (regioni.it) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto il 4 ottobre al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina dell'onorevole Paolo Romani a Ministro dello sviluppo economico. Si è quindi svolta la cerimonia di giuramento del nuovo Ministro dello sviluppo economico, onorevole Paolo Romani.
    Paolo Romani è nato a Milano il 18 settembre 1947, sposato, con tre figli, risiede a Cusano Milanino. Diploma di maturità classica, parla fluentemente inglese e francese. E’ giornalista pubblicista. E’ stato editore:  Nel 1990 è editore  di Lombardia 7, emittente che cede nel 1995 dopo essere stato eletto Deputato della Repubblica; dal 1986 al 1990 è Amministratore Delegato di Telelombardia.. Fino al 1990 è stato editore di riviste del settore elettronico-informatico, tra cui Millecanali; nel 1976 fonda Milano TV, specializzata in contenuti cinematografici, poi trasformatasi in Rete A, emittente nazionale, di cui è Direttore Generale fino al 1985 per la Peruzzo Editore S.p.A. nel 1974 ha fondato TVL Radiotelevisione Libera (già Telelivorno), di cui assume la carica di Presidente sino al 1976. È stato tra i fondatori di Milano Tv e Rete A.
    Eletto nella circoscrizione III (LOMBARDIA 1) con il Popolo della Libertà. E’ stato  già deputato nelle legislature: XII, XIII, XIV, XV E’ stato componente degli organi parlamentari della IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) dal  21/05/2008 ed è stato (nel Iv Governo Berlusconi) prima Sottosegretario e poi (dal 30 giugno 2009) Vice Ministro dello Sviluppo economico.
    Dal novembre 2009 è Assessore del Comune di Monza con delega all’Expo 2015;
     
    (red/05.10.10)
     
    Regioni.it
    periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

    Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

    Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
    Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
    Capo redattore: Giuseppe Schifini
    Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
    via Parigi, 11 - 00185 - Roma
    Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
    Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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