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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1659 - mercoledì 6 ottobre 2010

Sommario
- Fazio su approvazione nuovi Lea
- De Filippo: rispondenza delega su federalismo fiscale
- 7 ottobre: Conferenza delle Regioni
- Sardegna: la nuova Giunta Cappellacci
- Liguria: Paita nuovo assessore regionale alle infrastrutture
- UE: Regioni preoccupate per tagli agli aiuti

+T -T
Fazio su approvazione nuovi Lea

Nessuna novità sull'approvazione del ministero dell'Economia

(regioni.it) Un nodo da sciogliere per il federalismo fiscale è la definizione dei Lea. E sui nuovi livelli essenziali di assistenza, in vista anche dell’attuazione del federalismo fiscale, è intervento il ministro della Salute, Ferruccio Fazio: ''Non c'e' alcuna novita' sull'approvazione dei nuovi lea, livelli essenziali di assistenza, e il nomenclatore tariffario da parte del ministero dell'Economia''.
L'unica novita', che pero' il Ministro riferisce di aver appreso da notizie di agenzie di stampa, riguarda le regioni, ''che hanno intenzione di sollevare il problema nella discussione con il Governo''.
Per quanto riguarda invece la realizzazione di questo nuovo piano sulla riabilitazione a livello regionale, Fazio fa sapere di ''aver gia' proposto alle regioni il monitoraggio dei lea. Si tratta di un processo che vogliamo discutere con loro''. E sulle eventuali difficolta' che le regioni sottoposte ai piani di rientro potranno avere ad attuare queste linee guida, Fazio ha concluso, augurandosi ''che che queste regioni usciranno dai piani di rientro, e non ce li avranno per sempre. Il programma di riabilitazione e' un programma di lungo respiro e non di breve realizzazione''.
Fazio ha annunciato in merito al piano riabilitazione: "Continuita' assistenziale, percorso personalizzato, ma anche razionalizzazione che creera' un risparmio da un punto di vista dei costi e un miglioramento delle qualita' assistenziali". Si tratta di un Piano di indirizzo per la riabilitazione, le Linee guida che aggiornano il sistema riabilitativo fermo al 1998. "Lo scopo della riabilitazione – ha affermato Fazio - e' quello di guadagnare salute complessiva vedendo piu' la persona che l'ammalato. Si tratta di mettere al centro dell'interesse la disabilita' rispetto al danno d'organo che l'ha determinata. Questo e' un aspetto importate che si riflette sulla necessita' della continuita' assistenziale".
Un piano "innovativo e condiviso dalla comunita' scientifica e dalle regioni", spiega Fazio, che nasce dalla "necessita' di revisione dei percorsi ospedale-territorio dal punto di vista delle cure mediche in generale determinati dalla situazione demografica e quindi dal complessivo aumento dell'eta' della popolazione".
Al centro delle linee guida la personalizzazione delle cure e il collegamento col territorio. "Il documento affronta un aspetto importante di personalizzazione di cure – ha affermato Fazio -, la definizione di persone ad alta complessita', ma soprattutto il percorso riabilitativo unico che consta della presa in carico da un lato e poi del percorso riabilitativo individuale con un collegamento ospedale-territorio. Una delle novita' principali e' proprio questa: una volta uscita dall'acuzie il paziente non puo' essere buttato sul territorio a fare una qualsiasi riabilitazione, ma ci deve essere un collegamento preesistente tra reparto di acuto e quello riabilitativo. Un malato di cuore deve essere ricoverato in cardiologia, ma poi deve avere una riabilitazione pronta che lo accolga nelle sue esigenze particolari, cosi' il malato oncologico e neurologico". Fazio ha anche rassicurato una maggiore attenzione alla riabilitazione ad alta specializzazione. "La grande conquista - ha affermato il ministro - e' stata quella di dimensionare adeguatamente la riabilitazione ad alta specializzazione, che nella bozza iniziale aveva una dimensione inferiore".
In tempo di tagli alla sanita' e piani di rientro per le regioni, il Piano per la riabilitazione, assicura Fazio, puntera' a razionalizzare gli interventi. "I risparmi e la razionalizzazione, in senso di una migliore sanita', vanno di pari passo - ha detto il ministro -. Non e' vero che una sanita' migliore necessariamente deve costare di piu'. Migliorare il sistema riabilitativo creera' un risparmio da un punto di vista dei costi e un miglioramento delle qualita' assistenziali. Si tolgono spese inutili, ripetizioni di esami e di procedure e quindi si genera un risparmio da un lato, dall'altro un miglior percorso assistenziale". E sui piani di rientro, il ministro guarda al futuro: "Mi auguro che i piani di rientro per le regioni non durino per sempre - ha aggiunto -, ma che ne usciremo. Il programma di riabilitazione e' un programma a lungo respiro". A monitorare gli effetti del piano, infine, le regioni. "Abbiamo gia' proposto alle regioni il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza, inclusi quelli delle attivita' riabilitative vanno monitorate - ha concluso Fazio -. È un processo che abbiamo avviato con le regioni e che intendiamo discutere con le regioni stesse".
 
 
 (red/06.10.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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