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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1662 - lunedì 11 ottobre 2010

Sommario3
- Caldoro: federalismo fiscale e sviluppo Sud
- Lazio: sanità, piano di rientro sotto esame
- Lazio: Sentinelli nuovo assessore all'istruzione
- UE: 143 firme per mantenere obiettivo 2
- Governo impugna leggi regionali
- Osservatorio economico regioni Mezzogiorno

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Caldoro: federalismo fiscale e sviluppo Sud

(regioni.it) Sul federalismo fiscale il presidente della Campania, Stefano Caldoro, il 9 ottobre ha rilasciato un'intervista al “Il Sole 24 Ore” nella quale tra l’altro afferma: “Il virtuosismo non puo' essere l'ente virtuoso in termini di spesa storica. Vanno premiate le performance, i miglioramenti sui singoli comportamenti virtuosi. Se hai capacita' di cambiamento, le performance possono essere valutate nel breve termine''.
''Il federalismo obbliga al cambiamento e per il Sud e' essenziale per diventare davvero competitivo, ma dev'essere equilibrato nel suo avvio per pareggiare le condizioni di partenza'', dice Caldoro. ''Per noi sono centrali due aspetti: il riavvicinamento graduale delle differenze fiscali dei territori e il giusto equilibrio dei costi standard con i livelli essenziali delle prestazioni, i cosiddetti Lea e Lep, che sono uno degli argomenti da definire subito con il governo''.
La Campania, aggiunge Caldoro, sulla sanita' e' penalizzata. ''Oggi il criterio per il riparto dei fondi e' basato
sull'indice dell'eta' della popolazione, quando tutti gli studi dicono che a costare di piu' e' la prevenzione per i giovani e che esistono altri fattori, come gli indici di deprivazione o sull'aspettativa di vita, che invece non vengono considerati''.
Il risultato, spiega Caldoro e' che ''oggi la Campania prende in media 100 euro in meno pro capite della media nazionale: quasi 450 milioni di euro in meno di trasferimenti. Abbiamo un deficit di 700 milioni nel 2009 e siamo commissariati e sotto piano di rientro''.
In un’altra occasione Caldoro ha ribadito che ci vuole un migliore riequilibrio territoriale. Caldoro interviene anche dalle colonne del quotidiano “Il Mattino”:  ''Al Nord ci sono un po' di pregiudizi e tanta paura nei confronti della Campania e del Sud. La verita' e' che loro difendono rendite di posizione, noi abbiamo grandi potenzialita' di crescita e vinceremo la sfida''.
Caldoro ha poi ribadito in un convegno su federalismo e sistema sanitario: ''La legge 42, impalcatura del federalismo, e' una buona norma perche' contiene in se' i giusti principi di opportunita', organizzazione e competitivita'''. E aggiunge: ''cio' che dice il cardinale Bagnasco quando parla disolidarieta' necessaria per garantire equilibrio al Paese''.
Sul fronte della sanita', la Campania con il federalismo ''si gioca una grande partita'', ma non mancano le ''preoccupazioni''.
''Non sono pero' legate ai principi contenuti nella legge - ha precisato Caldoro - quanto alle fasi di avvio del processo''.
Il ''punto forte'' del testo sul federalismo e' il passaggio in cui si evidenzia che vanno ''individuati i costi standard, rapportati ai livelli essenziali delle prestazioni, trovate forse di equilibrio necessario'' e a tutto questo ''si aggiunge poi il fondo perequativo''.
''Nessuna preoccupazione se la legge e' cosi' – ha sottolineato Caldoro - perche' si tratta di tasselli che portano a un equilibrio naturale del sistema''. La preoccupazione nasce quando ''viene a mancare anche uno solo di questi pezzi, gli standard sono basati sulla spesa storica e quindi indici pregressi''.
''In questo caso noi nasciamo con una tara genetica chi ha difficolta' di partenza non le recupera piu'''. Garantire, dunque, condizioni di partenza uguali per tutte le regioni diventa ''un tema centrale nella fase di avvio''.
''La preoccupazione deriva da come si origina la partenza - afferma Caldoro- perche' se la Campania perde circa 100 euro a testa per i trasferimenti in sanita', cio' accade perche' si decise di stabilire che l'indice di riferimento era l'anzianita' della popolazione, senza considerare altri aspetti che pure riguardano la sanita'''.

- domenica 10 ottobre 2010
- sabato 9 ottobre 2010
 
 (red/011.10.10)

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Lazio: sanità, piano di rientro sotto esame

(regioni.it) Nelle prossime ore il tavolo ministeriale di verifica del Piano di rientro della regione Lazio si pronuncerà sui decreti commissariali presentati lo scorso 30 settembre dal presidente della Regione, Renata Polverini, tra cui il piano di riordino della rete ospedaliera (criticato dai sindaci dei comuni interessati). Si tratta di un momento decisivo di verifica: se i tecnici dei ministeri dell'Economia e della Salute promuoveranno i provvedimenti messi in campo da Polverini, infatti, ci sarà lo sblocco dei Fondi Fas e di una parte dei trasferimenti dovuti alla Regione Lazio e sarà evitato l'aumento automatico delle addizionali Irap e Irpef, nelle misure di 0,15 e 0,30 punti. Inoltre sarà consentito un margine di manovra più ampio sul blocco del turnover e nelle spese per gli investimenti.
Secondo il decreto di riordino della rete ospedaliera, su cui si concentrerà il tavolo ministeriale di verifica del Piano di rientro darà un giudizio, sono 2.865 i posti letto in eccesso (791 per acuti, 1.501 per riabilitazione, 573 lungodegenza). “I posti letto- ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini- saranno riconvertiti. Non sono posti tagliati, perché sono in esubero e diventeranno altro”.
Questo il dettaglio – riportato dalle agenzie di stampa - per quanto riguarda le strutture più importanti del territorio: Policlinico Gemelli (-158 posti letto), Cto Alesini (-71), Pertini (+11), Sant'Eugenio (+39), Grassi (+26), Santo Spirito (-60), Fatebenefratelli (+14), San Camillo (+25), San Giovanni (-73), San Filippo Neri (-42), Umberto I (-105), Irccs Santa Lucia (-146), Irccs San Raffale Pisana (-93), Idi (-93), Campus Bio Medico (+20), Sant'Andrea (+24), Tor Vergata (+46).
Il Presidente della Regione Lazio ha assicurato poi che incontrerà i Sindaci: “La mia segreteria ha contattato i sindaci. Per ora quelli che abbiamo trovato visto che abbiamo iniziato a chiamarli di sabato e domenica. Alcuni avevano i cellulari staccati, mentre noi eravamo a lavorare. Quelli che abbiamo trovato hanno già un appuntamento, gli altri li stiamo contattando nuovamente - ha aggiunto- Come ho sempre detto li incontrerò tutti a partire dai prossimi giorni”.
Sono 33 i Presidi territoriali di prossimita' (Ptp) previsti dal Piano sanitario 2010-2012 presentato con decreto commissariale dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Il documento, che l'agenzia Dire ha preso in visione, e' stato rielaborato dopo le indicazioni dell'ultimo tavolo ministeriale di verifica del Piano di rientro.
I Presidi territoriali di prossimita' sono delle strutture di raccordo tra il pronto soccorso e un vero e proprio ospedale. Al loro interno, infatti, si svolge assistenza medica e infermieristica, attività diagnostiche, specialistica ambulatoriale ed e' prevista la degenza nelle ventiquattro ore con funzioni di Day hospital e Day surgery. Inoltre possono essere attivati Rsa e Hospice. Il Piano sanitario 2010-2012, come detto, ne prevede 33 che verranno realizzati o ex novo o dopo riconversioni di strutture ospedaliere. Questo il quadro:
ASL RMA - Ospedale San Giacomo (15 posti letto), Nuovo Regina Margherita (10 posti letto), Villa Tiberia (12 posti letto).
ASL RMB - Poliambulatorio di via Bresadola (10 posti letto), poliambulatorio di via Antistio (10 posti letto), realizzazione di un presidio in via di Tor Tre Teste.
ASL RMC - Realizzazione di un presidio presso il Cto - lavori di ristrutturazione (15 posti letto), CdC Chirurgia addominale all'Eur (15 posti letto), realizzazione di un presidio presso il Sant'Eugenio - lavori di ristrutturazione (15 posti letto).
ASL RMD - Realizzazione di un presidio in piazza Botero – nuova costruzione, ospedale Di Liegro (15 posti letto), presidio di Ostia presso il Grassi (20 posti letto).
ASL RME - Riconversione di posti letto presso l'Oftalmico, Villa Morelli (10 posti letto), realizzazione di un presidio in via di Boccea 271 - nuova costruzione (15 posti letto).
ASL RMF - Ladispoli (10 posti letto), Capena (10 posti letto), presidio di Campagnano.
ASL RMG - Palombara Sabina, ospedale di Subiaco (15 posti letto), ex ospedale di Zagarolo.
ASL RMH - Rocca Priora (20 posti letto), Spolverini di Ariccia  (15 posti letto), ospedale di Marino (15 posti letto).
ASL FROSINONE - Ex ospedale civile di Ceccano (20 posti letto), Atina (10 posti letto), Ceprano (10 posti letto).
ASL LATINA - Ospedale di Priverno (20 posti letto), Villa Silvana (15 posti letto), ospedale di Gaeta (15 posti letto), ospedale di Cori, ospedale di Aprilia, ospedale di Sezze, ospedale di Minturno.
ASL VITERBO - Ospedale di Montefiascone (10 posti letto), Canino e Montalto di Castro (15 posti letto), ospedale di Acquapendente (10 posti letto), Vetralla (15 posti letto), ospedale di Ronciglione (15 posti letto).
ASL RIETI - Ospedale di Magliano Sabina (10 posti letto), ospedale di Poggio Mirteto, Salario (6 posti letto), Valle del Salto (10 posti letto), ospedale di Amatrice (4 posti letto).
 
-              Link alle notizie delle agenzie di stampa:

 

(red/11.10.10)

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Lazio: Sentinelli nuovo assessore all'istruzione

(regioni.it) Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, ha nominato Gabriella Sentinelli assessore all'Istruzione e alle Politiche giovanili. La Sentinelli si aggiunge agli ultimi due assessori nominati: all'Urbanistica Luciano Ciocchetti e al Welfare Aldo Forte.
Gabriella Sentinelli, nata a Rieti dove vive, coniugata con due figli, e' laureata in economia e commercio. Insegnante dal 1980, oggi in pensione, ha iniziato a fare politica nel 1994. E' stata eletta consigliere comunale di Alleanza Nazionale a Rieti per tre mandati consecutivi.
 
(red/11.10.10)

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UE: 143 firme per mantenere obiettivo 2

Nel periodo di programmazione 2014-2020

(regioni.it) Sono state raccolte 143 firme dei presidenti delle Regioni europee per sostenere il mantenimento dell'obiettivo 2 nel periodo di programmazione 2014-2020. Il mantenimento di questo obiettivo serve a garantire i fondi destinati a 171 Regioni europee per la "Competitività e l'occupazione".
Le firme sono state consegnate al presidente della commissione europea José Manuel Durão Barroso, al commissario per la politica regionale Johannes Hahn, alla presidente della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo Danuta Hübner e al presidente del comitato delle Regioni Mercedes Bresso
Le Regioni europee coinvolte nell'obiettivo 2 hanno quindi deciso di mobilitarsi in una grande raccolta firme. Il coordinamento di questa iniziativa è stato assunto dal Land "Bassa Austria" ed ha coinvolto tutti gli Uffici regionali di rappresentanza delle Regioni ob. 2 a Bruxelles.
Le Province autonome di Trento e di Bolzano, oltre alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Umbria hanno dato il loro contributo come co-iniziatori, in rappresentanza delle Regioni italiane. Un lavoro capillare sui territori coinvolti ha permesso di raccogliere 143 firme di presidenti su 171 Regioni coinvolte.
"Sono in gioco risorse fondamentali - ha dichiarato l'assessore della provincia autonoma di Trento Franco Panizza - che possono costituire il motore economico delle Regioni europee, in grado di garantire lo sviluppo di tutta l'Europa”.
 
[Trento] Bruxelles: consegnate le firme di 143 presidenti di regioni
 
 
(red/11.10.10)

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Governo impugna leggi regionali

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri di oggi ha impugnato, su proposta del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, le seguenti leggi regionali:
 
- su conforme parere del Ministero dell’Economia e delle finanze  e del Dipartimento per le  Politiche dell’Unione Europea, la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 14/2010 che contiene una norma che concede contributi sugli acquisti di carburante per autotrazione, concretando quindi un aiuto che non risulta in linea con il diritto comunitario oltre a  contrastare  con le previsioni comunitarie in materia di tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità.
Vi è infatti già pendente una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti di una precedente  legge della stessa regione Friuli Venezia Giulia, che prevede misure  analoghe. La disposizione regionale quindi, non rispettando i vincoli derivanti dall'ordinamento  comunitario, viola l'articolo 117,commi primo e secondo, lettera a) Cost.
 
- Su conforme parere del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, la legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 16/20 per due aspetti. In primo luogo il comma 2 dell’art. 6, che prevede l’integrazione annuale, a decorrere dal 2010, delle risorse destinate al finanziamento del sistema premiale del personale non dirigente della Regione, risulta essere in contrasto con le norme di contenimento della spesa per il pubblico impiego contenute nel decreto legge n. 78/2010 convertito, con modificazioni, nella legge n. 122/2010, che rappresentano principi statali di coordinamento della finanza pubblica e controllo della spesa di cui al terzo comma dell’art. 117 della Costituzione. Lo stesso articolo è censurabile anche rispetto al quarto comma dell’art. 81 della Costituzione nella misura in cui non quantifica la spesa prevista e non identifica i mezzi per farvi fronte.
In secondo luogo l’art. 7, comma 1, di modifica dell’art 47 della legge regionale n. 18/1996, aumenta la possibilità di stipulare contratti dirigenziali apicali a tempo determinato con soggetti estranei all’Amministrazione regionale, elevando illegittimamente il limite percentuale al 20 per cento, in deroga alla normativa statale contenuta nel d.lgs. n. 165/2001. Tale norma risulta essere in contrasto con i principi costituzionali di ragionevolezza, uguaglianza, buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione contenuti agli artt. 3 e 97 della Costituzione. La norma contrasta, altresì, con il quarto comma di quest’ultimo articolo, che prevede lo strumento del concorso pubblico per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e che, come afferma la Corte Costituzionale nella sent. n. 9 del 2010, ammette solamente quelle deroghe in presenza di «peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico» idonee a giustificarle
 
 
- Su conforme parere del Ministero dell’Ambiente, la legge della Regione Abruzzo n. 39/2010  che detta il calendario venatorio per la stagione venatoria 2010/2011. La legge regionale è risultata censurabile relativamente ad alcune disposizioni, concernenti le specie cacciabili e i periodi di caccia,  che si presentano in contrasto con le norme di riferimento contenute nella legge statale quadro n. 157/1992. La Corte Costituzionale ha infatti affermato l’esistenza di limiti alla competenza regionale in materia di caccia, ritenendo che la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, di competenza esclusiva statale, debba essere considerata un valore costituzionalmente protetto in relazione al quale si rinviene l'esigenza insopprimibile di garantire su tutto il territorio nazionale soglie di protezione della fauna che si qualificano come «minime», e  costituiscono un vincolo per le Regioni. La legge quindi risulta invasiva della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, in violazione dell'articolo 117, secondo comma lettera,  s) Cost.
 
- Su conforme parere del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, la legge regionale dell’Abruzzo n. 38/2010, recante “Interventi normativi e finanziari per l'anno 2010”, per due profili.
La disposizione contenuta all'art. 2, fornisce un'interpretazione autentica del comma 2, dell’art. 34 della L.R. n. 17/2010, che a sua volta è stata oggetto di impugnazione governativa il 9 luglio 2010. Tale interpretazione autentica non supera i rilievi governativi formulati, bensì, nel precisare le modalità di deroga dall'obbligo di chiusura domenicale per gli esercizi commerciali, si pone ancora in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l'art. 117, comma 2, lett. e), in materia di tutela della concorrenza.
Inoltre, il legislatore regionale all'art. 5, comma 4, ripropone una disposizione in materia di personale già prevista da una precedente legge regionale (l.r. n. 24/2010) e impugnata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 17 settembre 2010. Anche in questo caso l’odierna modifica non supera i rilievi governativi a sua volta sollevati in quanto continua ad essere prevista una proroga generalizzata dei contratti di collaborazione vigenti violando gli artt. 3 e 97 della Costituzione, per il mancato rispetto dei principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento dell'amministrazione.
 
(red/11.10.10)

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Osservatorio economico regioni Mezzogiorno

Al via presso la Svimez

(regioni.it) Al via presso la SVIMEZ l’Osservatorio Economico delle Regioni del Mezzogiorno. Con questo strumento l’Associazione offre alle Regioni aderenti il supporto tecnico e analitico per monitorare l’andamento dell’economia e valutare l’impatto dei principali interventi di politica economica europea e nazionale attraverso la redazione di rapporti congiunturali e analisi di carattere più strategico.
“L’obiettivo dell’Osservatorio, ha detto il Presidente Adriano Giannola, è quello di sviluppare e definire con le Regioni l’articolazione di un “Progetto Sud” volto a rilanciare le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno all’interno di una nuova strategia di crescita del Paese. Per farlo promuoveremo e sosterremo nuove forme di interazione e collaborazione tra le Regioni, che hanno difficoltà a fare rete su obiettivi comuni, attraverso un approccio scientifico e indipendente su temi centrali per lo sviluppo: la logistica e le politiche infrastrutturali, l’energia e la green economy, le politiche industriali, il capitale umano. Il primo banco di prova è costituito dalla valutazione degli effetti dei decreti attuativi del federalismo sulle Regioni”.
Al progetto, che ha preso le mosse dal documento firmato dai Presidenti delle Regioni meridionali nel novembre 2008 a Palermo, hanno già aderito la Calabria, la Sicilia, la Campania, la Puglia, la Basilicata, il Molise. Alla riunione erano presenti il Presidente del Molise Angelo Iorio, la Vice Presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, l’assessore alla Formazione della Regione Siciliana Mario Centorrino, il consigliere SVIMEZ Giuseppe Soriero incaricato del progetto Osservatorio, i consiglieri Angelo Nardozza e Gianfranco Polillo, rappresentanti rispettivamente della Regione Basilicata e Campania nel Cda dell’Associazione.  Per la SVIMEZ, il Presidente Adriano Giannola, il Direttore Riccardo Padovani, il Vice Direttore Luca Bianchi, il Dirigente Delio Miotti.

(red/11.10.10)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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