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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1663 - martedì 12 ottobre 2010

Sommario
- Federalismo fiscale: studi Anci e Uil su impatto
- Rossi: bilanci certificati in sanità
- Sviluppo: proposta per sede stabile di concertazione
- Ogm e coesistenza.:documento delle Regioni
- Regioni su Legge annuale PMI e Small business Act
- Sviluppo sostenibile: Patto regione Padano Alpina Marittima

+T -T
Federalismo fiscale: studi Anci e Uil su impatto

(regioni.it) Sia i comuni (Anci) che il sindacato della Uil fanno un po’ di conti sull’impatto del federalismo fiscale.  Entrambe le associazioni prevedono un rischio sud ed un aumento tributario.
Vito Santarsiero, delegato Anci per le politiche per il Mezzogiorno, sostiene che ''l'impatto del federalismo municipale sui bilanci del Sud sara' molto pesante con una riduzione dei trasferimenti anche del 40%. Occorre che per il 2011, 2012 e 2013 il sistema compensativo degli introiti della fiscalita' immobiliare garantisca comunque tutti i Comuni rispetto al consolidato del 2011''.
''Cio' significa che se il gettito complessivo del sistema connesso all'Imu e alla fiscalita' immobiliare determina – rileva Santarsiero - un gettito superiore complessivo ai 12,5 miliardi di euro, grosso modo la somma trasferita oggi dallo Stato ai Comuni, solo la parte superiore ai 12,5 miliardi diventa un surplus per i Comuni che hanno la possibilita' di introitare maggiormente; il resto, invece, deve essere utilizzato a garanzia del fatto che non ci sia abbattimento degli introiti per le casse per tanti Comuni''.
L'esponente dell'Anci, e sindaco di Potenza, ribadisce poi la necessita' che entro il 31 dicembre 2013 vengano definiti sia i fabbisogni standard che la relativa consistenza del fondo di perequazione. ''E' necessario che dal primo gennaio 2014 i Comuni possano essere garantiti rispetto ai servizi essenziali per i cittadini, una condizione che si e' notevolmente aggravata anche in conseguenza dei tagli operati dall'ultima manovra sulla spesa corrente. Il mio Comune non riesce ad erogare in maniera ordinaria il servizio mensa nelle scuola, abbiamo i trasporti a rischio ed e' una situazione che mediamente tutti i Comuni del sud ed in generale di tutta Italia''.
''Siamo in attesa di un incontro con il ministro Fitto, in programma giovedi' prossimo, per avviare una discussione sulle emergenze infrastrutturali per il Mezzogiorno. Vogliamo un piano per il Sud serio che aggredisca le grandi questioni infrastrutturali, da quelle sulla mobilita' a quelle energetiche e dei servizi''.
Mentre una simulazione della Uil, che ha analizzato il gettito  attuale dell'Irpef regionale nel caso in cui tutte le Regioni si  avvalessero della facolta', prevista dalla bozza di decreto, di  aumentare l'aliquota fino al 3% (per i lavoratori e pensionati  l'aliquota all'1,4% per i redditi fino ai 28 mila euro), gradualmente fino al 2015.
A regime si ipotizzano aumenti delle addizionali  pari a 226 euro medi annui per ogni contribuente che vedrebbero  impennarsi cosi' la spesa dell'82,8%, passando dagli attuali 273 euro  medi pro capite ai 499 euro nel 2015. I lavoratori dipendenti e  pensionati in particolare potrebbero dover sostenre un aumento medio  di 218 euro, passando dagli attuali 280 euro ai 498 euro
Secondo questa ipotesi, commenta Guglielmo Loy, segretario  confederale Uil, un lavoratore dipendente, rientrante nello scaglione  di reddito fino a 15mila euro pagherebbe mediamente 129 euro l'anno  pro capite con un aumento del 16,4%; un pensionato pagherebbe  mediamente 156 euro pro capite con un aumento del 17,3%; mentre un  lavoratore autonomo pagherebbe mediamente 155 euro pro capite con un  aumento del 150%.
 

Santarsiero (Anci): http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=808285&IdDett=25722

Studio Uil: http://www.uil.it/addregionali-irpef.ott2010.pdf

 

(red/12.10.10)
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