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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1665 - giovedì 14 ottobre 2010

Sommario
- Federalismo: Errani, posti e ribaditi 3 punti fondamentali
- Federalismo: prosegue il confronto nella Conferenza delle Regioni
- Decisione di Finanza Pubblica 2011-13: documento delle Regioni
- Chiamparino (Anci): tagli alle Regioni penalizzano finanza locale
- Italia e processo normativo UE: proposti emendamenti a Ddl
- Politiche giovanili: intesa su riparto fondo

+T -T
Federalismo: prosegue il confronto nella Conferenza delle Regioni

(regioni.it) “Abbiamo riconfermato le posizioni espresse nell'ultimo incontro con il ministro Tremonti: rimangono attivi i tavoli tecnici che stanno lavorando sia sui decreti sulla fiscalita' che sui costi standard''. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini al termine della riunione straordinaria della conferenza delle Regioni. “Auspichiamo - ha proseguito - che ci sia l'apertura dei due tavoli che avevamo chiesto a Tremonti, uno sulla manovra e uno più specifico per il trasporto pubblico locale, per il quale peraltro avevamo gia' avuto indicazioni dai ministri che si stava lavorando. Quindi mi pare che si vada avanti''. A chi le chiedeva poi se ci fossero passi avanti nella richiesta di più tempo per la questione dei costi standard, la Presidente ha risposto: ''Era stato lo stesso Calderoli a indicare la possibilità di dare una settimana in più, quindi non ci sono timori da questo punto di vista. Il mio giudizio sull'incontro - ha concluso Polverini - e' positivo, abbiamo discusso e seguito la questione senza del resto novità rispetto all'ultimo incontro avuto''.
“Oggi abbiamo discusso delle varie  posizioni. Abbiamo presentato - ha detto  il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro - gli emendamenti e c'e' una posizione  comune per continuare l'approfondimento. Alcuni emendamenti sono stati depositati da singole Regioni, altri sono stati presentati da cinque  Regioni insieme. La discussione continuerà, ma credo sara' rinviata  di qualche giorno. Si continua a lavorare ma una posizione condivisa  sara' presentata soltanto nei prossimi giorni”. “Riconfermiamo tutte le posizioni gia' espresse -ha concluso  Caldoro- i famosi cinque punti. Sul piano invece della elaborazione  del testo continueremo a discutere degli emendamenti in sede tecnica.  Poi ci sarà una ulteriore riunione straordinaria della  Conferenza".
Il Presidente della Regione Siciliana, Raffale Lombardo, ha illustrato la posizione delle Regioni a Statuto Speciale nel corso della Conferenza delle Regioni "Abbiamo presentato una serie di emendamenti che scaturiscono dall'intesa che le regioni a statuto speciale hanno raggiunto ieri  813 ottobre, ndr) all'unanimità”. “La legge 42/2009, applicata alle regioni a statuto speciale, prevede un rapporto diretto tra ciascuna regione e il governo per definire i punti che vanno concordati. Questo decreto - spiega Lombardo in riferimento al decreto sul federalismo - non è applicabile alle speciali". “Trattando il federalismo fiscale, poi, non si può prescindere dall'affrontare il grande divario infrastrutturale che divide le varie regioni italiane. Un tema altrettanto importante e', dunque, quello della perequazione infrastrutturale, senza la quale non si potrebbe parlare di vero federalismo. Su questo punto, rileviamo, che non e' stata fatta neppure una ricognizione preventiva”.  “Federalismo fiscale e perequazione infrastrutturale - aggiunge Lombardo - stanno insieme o cadono insieme. Non ha senso cominciare ad applicare le norme del federalismo, che comporteranno dei costi, se il governo non avvia il processo di recupero dei ritardi, talvolta vergognosi, accumulati in materia di infrastrutture. Per quanto riguarda la perequazione infrastrutturale - spiega Lombardo - ancora non sappiamo nulla".  “Noi - conclude Lombardo - chiediamo che la legge 42/2009 sia applicata nella sua interezza e cioe' che si aprano i tavoli tra singole regioni speciali e lo Stato e che si applichi la perequazione infrastrutturale. Sarebbe paradossale che cio' che puo' riguardare la riduzione di alcuni tributi e che equivale ad una situazione di svantaggio per il Sud e di vantaggio per le regioni del Nord, con i conti in regola, valesse mentre la perequazione no".
“Abbiamo un Governo che interpreta il rigore come pratica per scaricare i problemi alle Regioni'', ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, a margine della riunione della Conferenza delle Regioni. “Abbiamo delle Regioni paralizzate dall'impossibilita' di programmare e perfino di ipotizzare bilanci per il 2011 – ha proseguito -. A rimetterci sono i cittadini, perche' forse al ministro Tremonti basterà dire che la sanita', l'assistenza sociale, i trasporti e in generale i servizi non li taglia più il Governo centrale ma le Regioni, ma credo che questo ai cittadini importi poco''.  “Noi - ha aggiunto De Filippo - siamo per un Federalismo che individui chi deve fare le cose e come farle, non che si limiti a cercare un livello istituzionale, in questo caso Regioni e in generale enti locali, su cui scaricare le colpe''. “Per questo e' essenziale - ha concluso - definire subito i livelli essenziali dei servizi che lo Stato, nelle sue diverse articolazioni, deve assicurare ai cittadini''.
Il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha invece detto di  aver parlato con il presidente Errani, aggiungendo “ho fatto un'analisi approfondita del bilancio che riguarda la mia  Regione, confrontandomi con lui su alcuni numeri. Per quanto riguarda i costi standard per la sanità "ho deciso  di fare una cosa innovativa -ha spiegato Cota- anticiperò la  questione a livello regionale, cioè calcolerò i costi standard dei  nostri servizi all'interno della regione, per poi ridistribuire i  budget alle singole Asl".
Per il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, RomanoColozzi (assessore al bilancio della regione Lombardia) “l'accelerazione impressa dal governo al federalismo fiscale non e' stata gradita dalle Regioni ma abbiamo tempo fino a novembre per lavorare e proseguire il confronto con il Governo: abbiamo 4-5 settimane di lavoro, dunque - ha concluso l'assessore - per trovare una sintesi accettabile”. Nel frattempo la “convocazione immediata” dei tavoli tecnici misti (Governo-Regioni) sul trasporto pubblico locale e sulla manovra, e' stata ulteriormente sollecitata dallo stesso Colozzi.
 
(sm/14.10.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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