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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1667 - lunedì 18 ottobre 2010

Sommario3
- Errani: metodo sbagliato su Codice Turismo
- Calderoli: in manovra tagli squilibrati a Regioni
- Sicilia: nuova manovra finanziaria
- Federalismo municipale: osservazioni delle Regioni
- Biodiversità: intesa su strategia nazionale
- Distretti idrografici: ok "condizionato" a Decreti

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Errani: metodo sbagliato su Codice Turismo

(regioni.it)  Errani ha sostenuto che sul turismo bisogna lavorare ad un grande progetto industriale che metta al centro la qualita' del territorio: ''perche' il turismo non e' improvvisazione, richiede una politica, un piano industriale, mentre serve a poco dare 50 mila euro ad un albergatore per ristrutturare il suo hotel''. L'intervento è avvenuto alla Conferenza nazionale sul turismo a Cernobbio. 
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
ha sottolineato come il vero problema sia la reddiditivita' delle imprese, sempre piu' bassa: ''per questo bisogna aggredire la rendita fondiaria e immobiliare o i nostri imprenditori moriranno''.
''Purtroppo non possiamo essere soddisfatti di quanto e' stato fatto per il turismo dalla IV Conferenza nazionale sul turismo, a Riva del Garda, nel 2008, ad oggi'', ha sottolineato Errani, che ha inoltre  evidenziato che ''il turismo non e' uno spot, domanda competenze, non e' improvvisazione, richiede politiche strutturali, non e' un settore, e' una sintesi di economia, societa' e cultura insieme''. E ha aggiunto: ''bisogna condividere i percorsi, il metodo adottato sul Codice del turismo e' esattamente cio' che non bisogna fare; se facciamo l'opposto va bene''.
''Non accontentiamoci dei dati, essi sono 'ignoranti''', ha sostenuto Errani: ''in Italia rischiamo di creare un fenomeno di 'antiturismo', perche' ognuno cerca di rubare la scena all'altro, vuole dire all'altro cosa deve fare. Ma la verita' e' che l'Italia non puo' permettersi di non avere una strategia di qui al 2020''.       
''La redditivita' d'impresa e' il grande problema - ha sottolineato Errani - che abbiamo di fronte: quando un 4 stelle da 400 euro vende le camere a 60 euro, e' un problema per tutti. Dobbiamo aggredire la rendita fondiaria e immobiliare, altrimenti i nostri operatori muoiono e il turismo senza loro non si fa. Bisogna fare una legge sui suoli, questo potrebbe dare loro molto di piu' di un incentivo''. Infine, sull'abbassamento dell'Iva ha invitato il governo a dire ''cosa si fa, altrimenti e' un continuo di annunci e delusione e si fa fatica ad andare avanti cosi'''.
Errani ha nuovamente criticato il metodo di approvazione da parte del Cdm del Codice del Turismo, ''e' esattamente cio' che non bisogna fare''. Bisogna mettere da parte gli 'scontri' tra istituzioni su chi deve fare cosa, ''basta, che noia'' ed a chiarire tutti insieme quali siano le risorse in campo ''senza fare il gioco delle tre carte''.
(red/18.10.10)

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Calderoli: in manovra tagli squilibrati a Regioni

(regioni.it) "Le Regioni, le Province ed i Comuni lamentano che i loro tagli sono squilibrati rispetto a quelli riservati allo Stato. Io penso che non dicano una bugia. Abbiamo tagliato 4,5 miliardi alle regioni e 2,5 miliardi ai comuni. Prima di lamentarsi, i ministri pensino ai tagli che sono stati fatti sul territorio". Lo ha dichiarato il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. Il riferimento era rivolto ai  ministri che lamentano il taglio lineare del 10%, deciso con la manovra di luglio e confermato dal ddl di stabilita'. "In un momento di crisi - afferma Calderoli - serve la responsabilita' di tutti: ministri, regioni, comuni e province".
Calderoli interviene anche sull’iter dei provvedimenti economici e cita la finanziaria in particolare: “o teniamo su quei conti, oppure salta davvero tutto''. Non c'e' nulla da rimettere in discussione sulla finanziaria, sostiene Calderoli, perche' ''i contenuti erano comunque quelli del decreto del luglio scorso: c'era poco da discutere, era tutto gia' stabilito''. Quanto al patto di stabilita' interno per gli enti locali, Calderoli ne ha annunciato un allentamento: ''il calcolo verra' fatto non piu' sull'anno singolo ma sul triennio: questo dovrebbe consentire una maggiore capacita' di manovra''. 

 

 

- Il Sole 24 Ore (domenica 17 ottobre 2010): Ai ministri dote da 4,3 mld 

(red/18.10.10)

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Sicilia: nuova manovra finanziaria

(regioni.it)La giunta regionale della Sicilia ha dato via libera alla legge finanziaria per il 2011-2013. Dopo la presentazione in giunta del Dpef e l'approvazione della Finanziaria, l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, ha sottolineato come “questi due documenti sono  orientati esclusivamente al risanamento perche' dobbiamo riallineare i conti. Come ci impone l'Europa: i conti vengono prima della politica.  La stabilita' dell'economia e le riforme sono le precondizioni per la  crescita. Solo cosi' potremo dare speranze alla Sicilia, ai siciliani, soprattutto alle giovani generazioni".
Tra i punti indicati come strategici della manovra economica:
1.Costituzione fondo per investimenti: viene istituito un fondo pari a 150 milioni di euro, da destinare al rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative industriali nel territorio siciliano. Il fondo e' alimentato dalle risorse discendenti dal processo di dismissione di quote di partecipazioni detenute dalla Regione in societa' ed Enti non strategici; 2.Operazioni finanziarie con BEI per investimenti: operazioni finanziarie con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per la raccolta di fondi da utilizzare per investimenti destinati a incentivare lo sviluppo dei settori ambientali, industriali, tecnologico, infrastrutturale, ricerca, energetici ed per altri settori strategici allo sviluppo economico della Sicilia; 
3. Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative economiche: sono integrate le disposizioni della legge 10 del 1991 sulla trasparenza, la semplificazione, l' efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative economiche;
4. Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2011-2013: e' fissata una razionalizzazione dell'ammontare delle risorse destinate agli enti locali attraverso una compartecipazione al gettito Irpef. Il disegno di legge prevede, altresi', in linea con la normativa nazionale una serie di misure volte al contenimento della spesa pubblica locale cosi' da bilanciare gli effetti dei tagli delle risorse;
5. Norme per il contenimento della spesa negli Enti locali: e' fatto obbligo agli enti locali di procedere alla dismissione delle partecipazioni in societa', fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati ad eccezione di quelle obbligatorie per legge. Sono stabilite norme, sempre in linea con la normativa nazionale, relativamente al contenimento dei compensi spettanti agli organi delle societa', fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati;
6.Indennita' Enti locali: 
si incide sulle indennita' degli organi degli enti locali. In particolare e' operata una decurtazione del 20% per i componenti delle Giunte ed i Presidenti della Assemblee. Ai componenti delle Assemble e' corrisposta una indennita' pari al 10 % dei rispettivi rappresentanti legali. E' abolito ogni gettone e/o indennita' sino ad ora corrisposto agli organi dei Consorzi e delle Unioni dei Comuni nonche' ai componenti tutti dei Consigli circoscrizionali.
7. Disposizioni relative al patto di stabilita' territoriale:
sono poste le basi per la regionalizzazione del patto di stabilita'. 
In particolare, fermo restando il principio di invarianza dei saldi pubblici di finanza la regione Siciliana intende, di concerto con gli Enti locali, programmare la gestione dei saldi di finanza per indirizzare azioni virtuose che riconducano, principalmente, a tre obiettivi specifici.

   - interventi per la copertura di processi di stabilizzazione del personale precario
   - processi di copertura dei debiti pregressi contratti nei confronti delle autorita' d’ambito per la gestione integrata dei rifiuti
   - smaltimento dei residui passivi pregressi in conto capitale
   Vengono, altresi' previste forme di premialita' per tutti gli enti che sono disposti a cedere “quote” di saldi di finanza pubblica a favore di quegli enti che registrano peggioramenti degli stessi.
8. Abolizione consigli di circoscrizione: e' disposta l’abrogazione dei Consigli circoscrizionali con decorrenza dalla prima tornata elettorale utile ad eccezione delle citta' metropolitane; 9. Abolizione dei permessi ed indennita' a carico delle pubbliche amministrazioni: si incide, principalmente, sulla materia dei permessi degli organi degli enti locali. In generale e' sancito il principio in base al quale i permessi sono autorizzati limitatamente alla effettiva durata delle riunioni.
10. Aumento delle entrate attraverso la rivisitazione dei canoni e Concessioni demaniali: sono stabilite norme per il riordino delle coste nonche' per la disciplina dei relativi introiti.
11. Razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica regionale: si prevede una riorganizzazione complessiva degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli assessori regionali, fissando da un lato il limite del ricorso di personale esterno limitatamente a due unita' e dall'altro limitando sia il numero dei componenti sia il numero delle figure dirigenziali, il tutto in una ottica ed una logica di razionalizzazione e contenimento dei costi.
Sono mutuate e quindi recepite nell'ordinamento regionale siciliano le norme introdotte dal D. L. n. 78/2010 ed in particolare le norme relative al contenimento della spesa del personale, le norme relative al blocco dei contratti per il periodo 2010/2013, nonche' la riduzione dei trattamenti economici superiori ad euro 110.000 ed il contenimento della dinamica legata alle risorse destinate al salario accessorio sia del comparto sia della dirigenza.
Sono previste misure per il contenimento di spese per organi collegiali ed altri organismi. Tra le altre sono stabilite misure per la riduzione del 50% delle indennita' corrisposte ai dipendenti per la partecipazione agli organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione, arbitrati, organi collegiali comunque denominati.
E' prevista la riduzione del 30% delle spese relative a studi ed incarichi di consulenza sostenute dagli istituti, aziende escluse le aziende del settore sanitario, agenzie, consorzi, organismi, societa' a totale o maggioritaria partecipazione della Regione, enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell'amministrazione regionale o che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della stessa per gli anni 2011-2013 E' stabilito per il triennio 2011/2013 un percorso di contenimento delle spese destinate al parco autoveicoli sia della Amministrazione regionale sia degli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi, societa' a totale o maggioritaria partecipazione della Regione enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell'amministrazione regionale o che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della stessa, aziende sanitarie provinciali, aziende ospedaliere e aziende ospedaliere universitarie.
Si procede alla riforma degli attuali Consorzi ASI attraverso la costituzione di un unico "Istituto regionale per lo sviluppo delle attivita' produttive" procedendo, in tal maniera, ad una razionalizzazione delle intere attivita' al fine di conseguire percorsi virtuosi e recuperi di efficacia-efficienza-economicita'.
La regione siciliana prevede di approvare un piano dettagliato di riordino e dismissione degli enti ed organismi regionali a qualsiasi titolo denominati che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della Regione.
E' prevista la costituzione di un unico soggetto regionale al quale affidare la gestione dei fondi regionali, in atto amministrati dalla CRIAS e dal'IRCAC.
La gestione liquidatoria prevista dalla legge regionale 20 gennaio 1999 n. 5 relativa all'Ente siciliano per la Promozione industriale (ESPI) ed all'Ente Minerario Siciliano (EMS) deve essere portata a compimento dal liquidatore rispettivamente entro il 31 dicembre 2011 ed entro il 31 dicembre 2012.
Sono stabilite le modalita' per il trasferimento della gestione del servizio idrico integrato alle rispettive autorita' d'ambito utilizzando il personale dell'EAS direttamente impegnato alla data del 1 giugno 2010.
E' prevista l'abrogazione della ARAN SICILIA e le relative competenze sono attribuite all'ARAN nazionale.
E' prevista l'abrogazione della ARSEA e le relative competenze sono attribuite all'AGEA.Vengono disciplinate le modalita' per la valorizzazione di beni immobili di proprieta' della Regione e degli enti vigilati e finanziati.
Sono introdotte norme volte al contenimento delle spese sostenute, dalla Amministrazione regionale e dagli enti di cui all'art. 1 della legge regionale 10/2000, per la manutenzione degli immobili.
Il numero massimo di uffici speciali con non puo' essere superiore a tre.
Si tende ad introdurre nell'ordinamento finanziario e contabile della Regione Siciliana, in via sperimentale e per un triennio, la logica e le metodica propria del "BUDGET" attraverso la assegnazione a ciascun centro di responsabilita', di un ammontare complessivo di risorse concernenti spese per consumi intermedi e trasferimenti correnti.
E' previsto il riordino delle societa' partecipate dalla Regione.
In particolare viene stabilito il divieto di costituire, assumere o mantenere partecipazioni in societa' non aventi finalita' istituzionali. Vengono stabilite, altresi', le modalita' per il riordino e dismissione delle partecipazioni.
E' disciplinato il riordino del personale delle societa' partecipate prevedendo il trasferimento del personale da una societa' all'altra e il divieto di procedere a nuove assunzioni.
 
 
 
 
(red/18.10.10)

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Federalismo municipale: osservazioni delle Regioni

Conferenza Regioni Doc 07.10.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni nella riunione del 7 ottobre ha approvato un documento di osservazioni sul decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale. Il documento è stato consegnato al Governo nel corso della successiva Conferenza Unificata.
Il testo è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it. Il link è:
www.regioni.it/upload/DOC.CU.P.10)SCHEMADLGSFEDFISCMUNICIP.pdf
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 10/098/CU10/C2
Punto 10) o.d.g. Conferenza Unificata
Ruolo delle Regioni
in fase sperimentale è prevista una responsabilità del Governo (Ministero dell’Interno) e un luogo di condivisione delle scelte (Conferenza Stato-Città) che non garantisce il ruolo delle Regioni previsto nella legge 42/09.
Proposta
-          inserire le Regioni nella fase di definizione e gestione del Fondo Sperimentale.
-          Prevedere il passaggio in Conferenza Unificata.
IRPEF
-          l’introduzione di modifiche nei gettiti IRPEF deve essere considerata ai fini della copertura infatti essa produce ricadute sia sul versante del finanziamento dei LEA (vedi Sanità) sia relativamente all’esercizio delle autonomie impositive (es. perdita di gettito sulle manovre regionali).
Proposta
-          va assicurata la copertura relativa alla erosione della base imponibile come previsto dalla legge 42/09 (art. 2, comma 2, lett. t)
Regioni ad autonomia speciale
Per le Regioni ad autonomia speciale si propone il seguente emendamento:
“le disposizioni del presente decreto non si applicano con riferimento alle autonomie locali ubicate nelle Regioni ad autonomia speciale che non sostengono gli oneri della finanza locale, in ogni caso per tali Regioni, con le procedure di cui all’art. 27 della Legge 5 maggio 2009, n. 42, è assicurata la compartecipazione a tributi erariali esclusi dalle attribuzioni statutarie in misura corrispondente al gettito riconosciuto ai Comuni e alle Province, in applicazione del nuovo ordinamento finanziario degli enti locali e al fine di garantire la neutralità finanziaria al bilancio regionale e al bilancio statale”.
-          Il decreto prevede che il punto di partenza finanziario per il percorso federalista è la legislazione vigente. Pertanto a seguito della legge 122/10 i tagli sono incorporati nel calcolo dei trasferimenti soppressi.
Tale caratterizzazione non deve costituire precedente per il decreto legislativo relativo all’autonomia delle Regioni.
Roma, 7 ottobre 2010
 
(red/18.10.10)

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Biodiversità: intesa su strategia nazionale

Conferenza Regioni Doc 07.10.10

(regioni.it) Le Regioni hanno espresso (nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 7 ottobre) l’intesa sulla “strategia nazionale per la biodiversità”, predisposta dal ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’art. 6 della convenzione sulla diversità biologica, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992 e ratificata dall’Italia con la legge 14 febbraio 1994, n. 124. L’intesa è stata però accompagnata da alcune richieste contenute in un documento della conferenza delle regioni che è stato consegnato al governo.
Il documento completo (con gli allegati tecnici) è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
Si riporta di seguito il testo del documento (senza l’allegato tecnico)
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
10/092/SR07/C5
Punto 7) Odg Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime l’intesa sul testo concordato con il Ministero dell’Ambiente nel gruppo misto del 4 ottobre 2010 che si allega al presente parere, con le seguenti richieste:
-che si provveda, con il Decreto Ministeriale che istituirà il “Comitato tecnico paritetico” nella sua nuova composizione, che vede rappresentate tutte le Regioni e che si avvarrà di un Comitato ristretto per garantire la massima efficacia operativa nonché dell’Osservatorio nazionale sulla Biodiversità per il necessario apporto scientifico multidisciplinare, alla soppressione del “Comitato Nazionale per la biodiversità” costituito con DM del 5 marzo 2010,
e
-che, acclarata la l’importanza delle “reti ecologiche” quali strutture territoriali essenziali per una pianificazione urbanistica coerente con la Strategia e per ogni programmazione settoriale, si costituisca un tavolo di lavoro nell’ambito dei lavori del suddetto Comitato paritetico, che affronti tale aspetto e al quale dovranno essere riconosciute la stessa dignità e rilevanza attribuite alle “Aree di lavoro” individuate dalla Strategia
Roma, 7 ottobre 2010
 
(red/18.10.10)

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Distretti idrografici: ok "condizionato" a Decreti

Conferenza Regioni Doc 07.10.10

(regioni.it) Gli 8 Dpcm relativi ai piani di gestione dei distretti idrografici nazionali hanno ricevuto dalle Regioni (nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 7 ottobre) un “via libera condizionato”. Le principali richieste delle regioni sono state sintetizzate in un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 7 ottobre, pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
Si riporta di seguito il documento integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/093/SR08/C5
Punto 8) o.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato al recepimento delle proposte di emendamento già formulate in sede tecnica con particolare riferimento:
1) alla richiesta di inserire, all’art. 1, tra i documenti oggetto di approvazione anche la Dichiarazione di Sintesi e le Misure per il Monitoraggio;
2) alla richiesta che gli articoli 3 e 4 si modifichino in modo tale da prevedere che le attività delle Autorità di Bacino, nelle more del DPCM di istituzione delle Autorità di Distretto, siano svolte "di concerto" con le Regioni territorialmente interessate.
Si richiede inoltre l’apertura di un tavolo di confronto col Ministero dell’Ambiente per la redazione degli atti necessari a superare l’attuale fase di indeterminatezza nell’applicazione della Parte III del d.lgs. 152/2006.
Roma, 7 ottobre 2010
 
(red/18.10.10) 
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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