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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1669 - mercoledì 20 ottobre 2010

Sommario
- Una delega per la riforma del sistema Conferenze
- Manovra: Upi chiede un incontro urgente a Berlusconi
- Fitto su federalismo, Sud e Fas
- Cota: è finita una pagina non bella
- Rifiuti Napoli: Caldoro, servono volontà e rispetto delle regole
- 4,1 milioni i disabili in Italia

+T -T
Fitto su federalismo, Sud e Fas

Fondo per le aree sottoutilizzate: l'obiettivo è modificare questo meccanismo

(regioni.it)  "Sul federalismo, sul Sud e sull'utilizzo dei fondi Fas -ha detto Raffaele Fitto, ministro per i rapporti con le Regioni, - mi sembra che ci sia un tentativo di contrapposizione politica senza invece entrare nel merito che e' invece il nostro obiettivo. Con queste modalita' le risorse sono inefficaci e non producono risultati. Il nostro obiettivo e' modificare questo meccanismo. L'ideale sarebbe di farlo insieme alle regioni".
Fitto spiega: ''Sul Fas precedente a quello 2007-2013 la percentuale di spesa e' stata del 38%, prima di attivare una nuova spesa con strumenti che sono fermi da utilizzare in questa direzione io penso che sia doveroso da parte del governo porsi il problema per il quale fino ad oggi si e' speso solo il 38% dei soldi''.
''E' inutile chiedersi - ha aggiunto il ministro – quando sblocchiamo il nuovo Fas. Lo faremo nei prossimi giorni quando sara' varato il piano per il Sud del Governo".
''Tutto questo - ha chiosato Fitto - deve essere inserito in un meccanismo di spesa che deve funzionare, semplificare e avere tempi certi e che non deve portare a mille rivoli di intervento che talvolta rischiano di fare spendere male le risorse''.
Fitto aggiunge anche che ''avere inserito nel decreto unico sia il federalismo regionale sia quello provinciale comporta la possibilita' di un confronto unitario, verificheremo a quel tavolo quel che accadra'''.
La determinazione tecnica dei fabbisogni standard implica ''un approfondimento tecnico particolarmente complesso''. Non a caso ''il testo all'esame del Parlamento in tema di federalismo fiscale prevede che le metodologie per la determinazione dei fabbisogni standard siano stabiliti dalla Sose Spa ma in base a criteri indicati nello stesso schema di decreto, nonche' con una nota metodologica che dovra' essere approvata con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza Stato-Regioni''.
A fronte di cio', anche l'accordo sottoscritto in Conferenza Stato-Citta' sulla collaborazione tecnica con i rappresentanti delle autonomie ''assicura ulteriormente alla Sose Spa – ha chiarito Fitto - le condizioni di svolgere il proprio compito nell'ambito della messa a punto dei fabbisogni standard''. Il tutto ''senza maggiori oneri per la finanza pubblica e nel pieno rispetto dell'invarianza finanziaria imposta dalla legge 42''.
Il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha inoltre accolto ''molto positivamente'' la richiesta del presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, di un alleggerimento del patto di stabilita' e di sbloccare il 4% dei residui passivi come l'anno scorso perche' nasce - ha detto Fitto – da enti virtuosi. ''Questo - ha spiegato Fitto - deve essere tenuto in considerazione in un ragionamento piu' ampio sul quale pero' mi sento di andare oltre alla disponibilita' a verificare nei tavoli opportuni perche' sarebbe una spinta in avanti eccessiva da parte mia che deve essere vista in modo organico dal governo''.  
Entro novembre si approntera' una ricognizione delle risorse e verra' fatto un esame attento del decreto sulle infrastrutture. Il tutto nei tempi ''previsti dal decreto di attuazione del federalismo per il rispetto della delega, ma anche per individuare le migliori condizioni di utilizzo delle risorse e del Piano per il Sud, che il governo sta mettendo a punto e che tra un mese sara' approvato dal Consiglio dei ministri''. In questo modo ''avremo la possibilita' di finanziare con la logica della concentrazione gli interventi infrastrutturali, che sono alla base di un necessario riequilibrio, cosi' come indicato dalla legge sul federalismo e dal punto programmatico che e' stato oggetto del voto di fiducia del presidente del consiglio''.
Le ricognizioni del gap infrastrutturale, spiega il ministro, ''saranno i contenuti oggettivi sui quali il governo si muovera' e lo  faranno entro il mese prossimo''. In questo modo, secondo Fitto,  ''avremo le condizioni per poter finanziare realmente, con la logica  della concentrazione, gli interventi di carattere infrastrutturale che sono alla base di di un necessario riequilibrio, cosi' come indicato  dal federalismo''.
Infine – ribadisce Fitto - il governo sta predisponendo un  dlgs, in attuazione del federalismo fiscale, per il ''piano sud, che  sara' approvato entro il mese prossimo dal Consiglio dei ministri''. 
- Precedenti notizie dalle agenzie:
 
 
 
 
 (red/20.10.10)
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