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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1670 - giovedì 21 ottobre 2010

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 26 e il 27 ottobre
- Mezzogiorno: incontro Presidenti con Confindustria
- Caldoro su emergenza rifiuti a Napoli
- Istat: dati su industria, commercio estero e popolazione
- Sanità: In Italia si spende il 9% del PIL, in Germania e Francia l'11%
- Lombardo: Tirrenia, con Mediterranea per interesse Sicilia

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Conferenza delle Regioni il 26 e il 27 ottobre

Due giorni di confronto sul decreto legilsativo per federalismo fiscale e i costi standard

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per l’intera giornata di martedì 26 ottobre 2010 (inizio dei lavori ore 10.30) e mercoledì 27 ottobre (inizio dei lavori ore 9.30) in Via Parigi, 11 a Roma.
La seduta avrà il seguente ordine del giorno:
1) valutazione dello schema di decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario;
2) problematiche inerenti il Patto di stabilità e valutazione del disegno di legge “Legge di stabilità 2011”;
3) varie ed eventuali.
 
(red/21.10.10)

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Mezzogiorno: incontro Presidenti con Confindustria

Piano Sud: serve maggiore concertazione

(regioni.it) Il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha già annunciato che il Governo sta predisponendo e presto varerà un piano straordinario per il Sud. Gli stessi fondi Fas – i Fondi per le aree sottoutilizzate – non saranno erogati almeno fino a quando non sarà varato questo Piano per il Sud, e si accenna anche ad un loro reindirizzo.

Ma le regioni del Mezzogiorno interessate hanno chiesto un diretto coinvolgimento. Lo hanno evidenziato dopo un incontro con Confindustria i presidenti delle regioni del Sud, sollecitando il Governo nazionale ad una “Cabina di regia” per la gestione condivisa del Piano per il Sud e per una coerente spesa dei fondi strutturali e dei FAS.
"E' chiaro che deve nascere dalla condivisione e dalla compartecipazione dei governatori", spiega il  presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, e aggiunge che “da parte del governo che sta per varare il piano sud e da parte del mondo delle imprese c'e' un'attenzione nuova verso il sud. Oggi ci sono tutte le condizioni per guardare insieme alla crescita di quest'area del paese che e' strategica pe la ripresa''. Scopelliti ha sottolineato come "anche la presenza del mondo imprenditoriale sia importante" ed ha messo l'accento sulla necessita' di portare a compimento questa iniziativa". Quanto al tavolo con i governatori del mezzogiorno convocati da Emma Marcegaglia, Scopelliti ha detto: "e' un primo momento di confronto di una strategia che puo' diventare comune. C'e' la necessita' di guardare tutti insieme alla crescita del mezzogiorno".
Lombardo ha evidenziato che ''bisogna capire con quali risorse non spese si fa questo piano - ha spiegato Lombardo -, nel caso della mia regione si vogliono ad esempio utilizzare quelle risorse non spese che noi abbiamo affidato all'Anas e alle Ferrovie. Adesso il governo vuole riaffidare gli stessi fondi per gli stessi progetti''.

In particolare il presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, afferma che il piano per il sud che il governo sta per varare ''desta qualche perplessita''' tra le regioni del Mezzogiorno.

All'incontro di Confindustria hanno partecipato i presidenti delle le regioni Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Molise: Stefano Caldoro, Giuseppe Scopelliti, Raffaele Lombardo, Vito De Filippo, Michele Iorio.

"Si apre un dibattito molto serio", ha detto il presidente del Molise, Michele Iorio. "Stiamo ancora agli inizi – osserva Iorio - si stanno avviando i tavoli tecnici su infrastrutture, incentivi e patto di stabilita'". L'obiettivo e' "discutere un programma complessivo per il sud e definire la governance con il coinvolgimento delle Regioni", dice Iorio per il quale "e' opportuno rimodulare i Fas anche alla luce della nuova emergenza economica". Naturalmente afferma Iorio, "chiedendo con precisione quanti soldi ci sono".

Per il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo sul Sud servono meno spot e più attenzione ai problemi che rallentano crescita e sviluppo. "Utile" l’incontro con Confindustria, "soprattutto in una fase in cui il governo  nazionale sul Mezzogiorno ha dato piu' volte annunci ma per cui, di  fatto, misuriamo solo tagli". Aggiunge De Filippo: "c'e' un'approssimativa azione del  governo sul Sud. Vedremo ora cosa produrra' questo scatto di  Confindustria". La Basilicata e non solo, si attende dunque di essere coinvolta nella  stesura del piano per il rilancio del Sud, all'esame del governo:  "Sarebbe clamoroso se cio' non fosse", afferma De Filippo.

''L'incontro e' andato molto bene e abbiamo condiviso un documento che è stato alla base di una riflessione comune'', sottolinea Stefano Caldoro. Per il presidente della regione Campania ''il Mezzogiorno è essenziale nella crescita del Paese perche'  in termini geo-politici la crescita sara' al Sud e non tanto al Nord  che è fermo'', Caldoro ribadisce come ''nel corso dell'incontro abbiamo anche affrontato il problema dei fondi, di come spenderli e di come concentrare le risorse fuori dalle gelosie delle singole regioni''.

La Marcegaglia ha quindi spiegato il motivo dell’incontro: quello di creare una cabina di regia tra le imprese e i presidenti delle Regioni del Mezzogiorno per individuare gli investimenti necessari per far ripartire l'economia nel Sud, utilizzando i fondi europei. ''Il nostro obiettivo e' condividere con i governatori del Mezzogiorno alcuni dati sulla crescita', il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha spiegato  che negli ultimi due anni nelle Regioni del Sud il valore aggiunto del settore industriale e' sceso del 20%, generando 100 mila disoccupati in piu'. Negli ultimi dieci anni la produttivita' nelle stesse Regioni ha mostrato un andamento ancora piu' negativo di quella nazionale: tra il '97 e il 2007 l'Italia ha infatti perso 30 punti rispetto alla Germania ma il dato nel Sud arriva al 36%.

A riguardo sull'andamento della produttività del Sud, la Marcegaglia ha spiegato che ''bisogna ora capire come investire meglio i fondi europei di fronte al problema del patto di stabilita'''. Le Regioni del Sud rischiano infatti di perdere 6 miliardi di euro se entro la fine del 2011 non avranno speso la quota di fondi che gli e' stata indirizzata dall'Europa. In tutto le Regioni del Sud hanno 43 miliardi di euro da spendere fino al 2013. Attualmente la percentuale di utilizzo di queste risorse e' molto bassa: l'ultima rilevazione di giugno evidenzia che e' stato speso solo il 7,6% dell'ammontare.

Le priorità già individuate e su cui indirizzare gli investimenti sono ricerca, innovazione, infrastrutture, energia e ambiente e in più, ha precisato Marcegaglia, ''un incentivo automatico per investire nel Mezzogiorno''.

 

 

 

 

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    (gs/21.10.10)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Caldoro su emergenza rifiuti a Napoli

    (regioni.it) Emergenza rifiuti a Napoli. Ancora tensioni a Terzigno e non solo, anche dopo l'ordinanza del presidente della Regione Stefano Caldoro che ha autorizzato lo sversamento dei camion in altri siti.
    Le paure degli abitanti di Terzigno per la discarica sono paure ''in qualche caso motivate da chi ha interesse all'illegalita' e da chi non vuole bene al territorio'', ha detto Caldoro.
    ''La Campania e' stato lo sversatoio dei residui tossici per anni ma il governo e' sempre intervenuto sulle emergenze''. Caldoro ha ricordato che il piano rifiuti prevede una discarica per provincia ''cosi' come avviene in tutta Italia senza che vengano creati problemi. Per questo - ha sottolineato Caldoro - bisogna rivolgersi alle persone perbene per spiegargli che quello che avviene a Terzigno avviene in ogni altra parte d'Italia e d'Europa''.
    ''La violenza non e' mai giustificabile. La protesta democratica, il far sentire la propria voce va invece valorizzato, con l'obiettivo di dare tutte le garanzie ai cittadini. La protesta democratica non ha nulla a che vedere con rompere vetrine o usare spranghe o incendiare un compattatore''.
    Caldoro richiama il Governo al ''rispetto degli impegni presi'' sul fronte degli interventi di compensazione a favore del territorio, e ricorda che anche la Regione fara' la sua parte: ieri l'assessore Romano ha anticipato l'impegno per misure di sostegno alle attivita' turistiche, commerciali, di ristorazione nella zona vesuviana. ''Ma l'esigenza primaria – afferma Caldoro - e' spiegare alla gente che la discarica da aprire e' assolutamente sicura''.
    Non era possibile trovare un'alternativa? ''E' dovere della politica cercare sempre le soluzioni migliori, ed e' quanto e' stato fatto nelle ultime settimane in un'ottica di dialogo e di confronto. Ma questo non puo' diventare un alibi per non decidere: la Campania oggi paga in termini disastrosi 15 anni nei quali si e' scelta la strada del rinvio. Basta. Una classe dirigente si misura dalla sua capacita' di decidere, ovviamente con tutte le garanzie per il territorio e la salute dei cittadini. E ricordiamo anche che l'apertura di Cava Vitiello e' prevista da una legge dello Stato, che tutti abbiamo il dovere di rispettare''. 
     
    (red/21.10.10)

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    Istat: dati su industria, commercio estero e popolazione

    (regioni.it) Ad agosto nel settore dell’industria sono aumentati gli ordinativi. Lo rileva l’Istat. Gli ordinativi dell'industria ad agosto hanno registrato una crescita del 32,4% (dato grezzo) rispetto allo stesso mese del 2009, e del 7,3% rispetto a luglio. E' la variazione tendenziale più alta dal 2001.
    Nel contempo l’Istat ha reso noti anche i dai sull’export verso i paesi extra UE, e cioè la stima preliminare sull'interscambio commerciale con i paesi extra Ue,  e i primi dati sulla popolazione riferiti all’anno 2010.
    A settembre, rispetto allo stesso mese del 2009, le esportazioni verso i paesi extra Ue aumentano del 13% e le importazioni del 32%. Il saldo commerciale risulta in deficit per 2,746 miliardi di euro, il peggioramento rispetto al disavanzo (569 milioni di euro) dello stesso mese del 2009.
    Per quanto riguarda invece i dati sulla popolazione sono in calo le nascite e in aumento gli immigrati nei primi cinque mesi del 2010: Bilancio demografico mensile.
    La popolazione residente in Italia e' di 60.442.587 abitanti (rpt, 60.442.587 abitanti), pari a +102.250 persone rispetto all'inizio dell'anno (+0,17%). Questo aumento si e' concentrato nelle regioni del Centro (+0,28%), del Nord-est (+0,24%) e del Nord-ovest (+0,23%).
    Il movimento naturale fa registrare nel complesso un dato negativo, -28.455, ma in misura inferiore ai corrispondenti cinque mesi del 2009, il cui dato ammontava a -36.726. Il saldo è negativo in tutte le ripartizioni, con un tasso di variazione naturale pari a -0,5 per mille.
    Nei primi cinque mesi del 2010 i dati relativi al movimento migratorio con l'estero fanno registrare un saldo positivo (+157.682), ma ridotto rispetto a quello degli stessi mesi dell'anno precedente (+160.857), con una diminuzione del 2,0 per cento diffusa nelle ripartizioni del Nord e del Centro, lievemente compensata da un incremento nelle regioni del Mezzogiorno. Il tasso migratorio estero è stato pari al 2,6 per mille a livello nazionale ma registra valori più elevati nell'Italia Centrale (3,5 per mille) e al nord (3,1 per mille). Nelle ripartizioni Meridionale e Insulare ha registrato valori più bassi, rispettivamente pari a 1,5 e 1,3 per mille.
     
     

     
    (red/21.10.10)

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    Sanità: In Italia si spende il 9% del PIL, in Germania e Francia l'11%

    I dati contenuti in uno studio di Intesa San Paolo-Cerm

    (regioni.it) Investire nel Centro-sud sulle infrastrutture, puntando al project financing per gli ospedali, in tecnologie hi-tech e nell'informatizzazione: è questa la strada maestra se si vuole puntare a un modello federalista di sanità, che mira a risanare il servizio, generando allo stesso tempo buona occupazione. La ricetta è contenuta nel rapporto 'Il mondo della salute tra governance federale e fabbisogni infrastrutturali', realizzato dal gruppo bancario Intesa San Paolo e Cerm e presentato il 20 ottobre a Roma. Secondo lo studio, che analizza il sistema di salute italiano evidenziandone le criticità, per vincere la sfida del federalismo bisogna pensare "a un percorso transitorio di perequazione per il sud per le infrastrutture sanitarie". Perché "investire in sanità conviene per l'economia: ogni euro speso ne genera 1,70". Ma per farlo, prima, "è necessario fissare i costi standard e un sistema di benchmarking tra Regioni che, una volta perfezionato, possa sostenere un sistema di perequazione basato sulla riduzione delle differenze di Pil pro-capite". Il rapporto, quindi, ricalca in parte quanto previsto in uno dei decreti sul federalismo fiscale, quello sui costi standard della sanità, su cui la Conferenza delle Regioni sta discutendo. Al centro del dibattito la scelta delle regioni benchmark. Nella tabella contenuta nello studio di Intesa San Paolo – secondo quanto riportato dalla agenzia Dire -  le più efficienti sono Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Umbria, Piemonte, Marche e Toscana, a cui si aggiungono Emilia Romagna e Veneto. Le peggiori, invece, sono Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Lazio. La Basilicata, indicata come possibile regione benchmark del Sud, si colloca a metà tra questi due schieramenti. In ogni caso una scelta andra' fatta, anche perche' si parla di un settore da 142 miliardi di euro di spesa pubblica e privata, 1,65 milioni di occupati, come valore il 12% del pil nazionale, considerando anche l'indotto.
    “Nei prossimi decenni tutti i Paesi a economia e welfare sviluppati dovranno fronteggiare costi per la sanita' fortemente crescenti, con trend potenziali che nel lungo periodo, 2050-2060, in Italia potrebbero giungere a raddoppiare l'incidenza della componente pubblica sul Pil". Nello stesso rapporto Intesa San Paolo  emergerebbe – secondo quanto riportato da “borsa italiana.it -  che nel giro di 50 anni "il peso della spesa sanitaria si avvicinerebbe a quello della spesa pensionistica, che si dovrebbe stabilizzare al 14% del Pil". “Nel 2008 - si legge nel rapporto - la spesa sanitaria complessiva e' stata in Italia pari al 9% del Pil, meno di quanto speso da Germania e Francia (entrambe all'11%) e dagli Stati Uniti (16%)", mentre per quanto riguarda la scomposizione tra spesa pubblica e privata, il nostro Paese risulta in linea con i principali Paesi europei: "in Italia nel 2009 l'incidenza e' stata pari al 77,3%, in Francia al 77,8% e in Germania al 76,8%".
    [Intesa Sanpaolo-CeRM] Rapporto Salute 2010 - "Il mondo della salute tra sostenibilità finanziaria e governance federalista"
     
    (sm/21.10.10)

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    Lombardo: Tirrenia, con Mediterranea per interesse Sicilia

    (regioni.it) “La Mediterranea Holding ha cambiato alcuni soci, nel senso che dentro la società sono entrati alcuni grossi imprenditori della navigazione: soggetti delle isole Eolie e un gruppo che opera nel settore dell'oceanografia. La Regione siciliana, che continua a essere l'azionista di maggioranza, si presenta per cercare di ottenere sia Tirrenia sia Siremar, con altre tratte fondamentali per la Sicilia e il Sud”. Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a proposito del futuro del gruppo Tirrenia. "La Regione - ha aggiunto - continua a detenere la quota di maggioranza, ma non intende partecipare agli utili o alle perdite e neppure alla gestione, ma controlla per realizzare obiettivi contenuti nello statuto e garantire che la Sicilia riprenda nel trasporto marittimo una centralita' che purtroppo non ha più”.
     
    (red/20.10.10)

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    Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

    Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
    Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
    Capo redattore: Giuseppe Schifini
    Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
    via Parigi, 11 - 00185 - Roma
    Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
    Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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