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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1672 - lunedì 25 ottobre 2010

Sommario3
- Due giorni di Conferenza straordinaria
- Federalismo: Calderoli, Fini, Bossi
- Consiglio Ministri 22 ottobre approva 4 decreti legislativi
- Istat: Conoscere l'Umbria
- Casa: cedolare secca, per l'Anci non basta
- La "lingua sarda" a scuola

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Due giorni di Conferenza straordinaria

Conferenza Regioni il 26 ottobre (ore 10.30) e il 27 ottobre (ore 9.30)

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome a Roma (via Parigi, 11) per i giorni di martedì 26 ottobre (ore 10.30) e di mercoledì 27 ottobre (ore 9.30).
All’ordine del giorno delle riunioni straordinarie della Conferenza sono i seguenti temi:

-      Valutazione dello schema di decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario;

-      Problematiche inerenti il Patto di stabilità e valutazione del disegno di legge “Legge di stabilità 2011”;

-      Varie ed eventuali.

 

(red/20.10.10)

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Federalismo: Calderoli, Fini, Bossi

(regioni.it) Il ministro Roberto Calderoli detta i tempi del federalismo fiscale: ''La previsione e' che nel febbraio del 2011 tutti i decreti saranno stati approvati. Entro il 2013 sara' completato il passaggio delle funzioni ai comuni e alle regioni''.  
''I comuni gia' nel 2011 - annuncia Calderoli – cominceranno ad incassare tutte le tasse immobiliari che prima erano dello Stato e avranno in piu' quelle su due milioni di edifici fotografati dall'aereo e non denunciati al catasto''. 
Quanto ai costi standard per la sanita' regionale, ''dal 2013 - ribadisce Calderoli - calcoleremo la media ponderata tra quanto spendono tre regioni del Nord, del Centro e del Sud: la mia proposta e' Lombardia, la piu' virtuosa, Toscana e Basilicata''.
Rilancia il federalismo anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, proponendo la riforma costituzionale del Senato federale: ''se la prima parte della Costituzione e' attualissima la seconda parte necessita di una riforma''. Fini pensa al Senato federale o Camera delle autonomie: ''se dal 1861 al 1870 la riunificazione in Italia e' stata fatta attraverso grandi riforme in un momento in cui in Italia c'era la carrozza con i cavalli e i treni erano a vapore, nell'epoca di internet sono 20 anni che parliamo di riforme e non si sono ancora fatte''.
Umberto Bossi, il ministro delle Riforme, e' d'accordo sul Senato federale ma si dice contrario all'abolizione delle province: "Fini dice che deve iniziare una nuova fase federalista delle istituzioni, io quando ho fatto la rivoluzione avevo previsto il Senato delle regioni e poi tutti l'hanno fatto saltare. Bisogna fare il federalismo delle istituzioni: e' una mia idea, a partire dal Senato delle regioni. Ma perche' non l'hanno votata allora, perche' non erano a favore quando abbiamo fatto la devolution? Insieme alla sinistra, allora si scagliarono tutti contro e usarono la gente del Sud". Comunque per Bossi non e' cancellando le province che si riducono gli sprechi. "Non e' mica li' che bisogna fare i risparmi, ma impedendo che in certe regioni si sprechino le risorse". 
Secondo Fini ''il federalismo fiscale e' una grande occasione per tutti perche' responsabilizzerà le classi dirigenti locali'' e potra' essere, in questo senso, utile specie al sud. Fini sottolinea la necessita' che prima di applicare gli standard che riguarderanno i vari servizi essenziali che dovranno essere erogati dalle autonomie locali ci sia una base di partenza comune: ''il fondo di compensazione e' indispensabile per dare tempo e modo alle regioni del Sud per raggiungere gli obiettivi''. Perche' ''un federalismo solidale e' garantito solo se tutti possono partire alla pari. Questo comporta tempi di attuazione forse piu' lunghi rispetto a quelli che qualcuno indica per passare dal federalismo declamato a quello reale''. 
Bossi fa anche un’analisi storica dell’Unità d’Italia: "Io sono cavouriano e Cavour voleva l'Italia divisa in tre blocchi, Nord, Centro e Sud. L'accordo con Napoleone III era questo e sarebbe stata la soluzione più seria". Bossi non avrebbe fatto la spedizione dei Mille, lo dice sempre a Bruno Vespa, che promuove il libro 'Il cuore e la spada - Storia politica e romantica dell'Italia Unita 1861-2011'. Infine all'obiezione di Vespa che i Mille erano quasi tutti del Nord, Bossi risponde: ''Cercavano nel Sud una colonia in cui vendere i loro prodotti visto che gli inglesi e i tedeschi avevano le loro colonie in Africa e in Oriente e il Piemonte no''. Secondo Bossi ''nemmeno oggi l'Italia è unita. Da una parte sconta le divisioni originali, dall'altra le conseguenze di una politica centralista cominciata dai Savoia alla morte di Cavour''. 
Bene il federalismo fiscale, ma riconosce Bossi: ''se non decolla il Sud anche il Nord avra' uno sviluppo rallentato''.
 
 
(gs/25.10.10)

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Consiglio Ministri 22 ottobre approva 4 decreti legislativi

Attuazione di Statuti delle Regioni a statuto speciale

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 22 ottobre ha approvato 4 decreti legislativi recanti norme di attuazione di Statuti delle Regioni a statuto speciale Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.  I provvedimenti sono il frutto del lavoro delle Commissioni paritetiche, previste dagli Statuti Regionali e composte da rappresentanti del Governo, della Regione e della Provincia autonoma.

Per quanto riguarda il Trentino Alto Adige, il primo decreto legislativo dispone il trasferimento alle Province autonome di Trento e di Bolzano delle funzioni statali relative all’assistenza sanitaria ai detenuti e agli internati negli istituti penitenziari, nonché quelle relative ai servizi minorili per la giustizia. Tra le funzioni trasferite sono comprese anche quelle concernenti il rimborso alle comunità terapeutiche, sia per i tossicodipendenti che per i minori affetti da disturbi psichici.
Il secondo decreto legislativo attuativo dello Statuto del Trentino Alto Adige semplifica le disposizioni vigenti in materia di accertamento della conoscenza delle lingue e delle culture ladina, mochena e cimbra, attribuendo, alla Provincia autonoma di Trento, il compito di stabilire, con propria legge, i criteri e le modalità relative a tale accertamento.
 
Quanto al Friuli Venezia Giulia, con il primo decreto legislativo, si disciplina il trasferimento al Servizio sanitario della Regione di tutte le funzioni in materia di sanità penitenziaria svolte nell’ambito del territorio regionale dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal
Dipartimento per la giustizia minorile del Ministero della giustizia.
 
Il secondo decreto legislativo dispone, invece, il trasferimento alla Regione di due impianti di particolare interesse regionale, per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli di notevole qualità, affidati in gestione, da oltre 20 anni, dal Ministero per le politiche agricole a consorzi locali che, sino ad oggi, hanno garantito la continuità produttiva degli impianti medesimi e la qualità dei prodotti, realizzando sugli stessi i necessari investimenti.
 

Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige concernenti disposizioni in materia di assistenza sanitaria ai detenuti e agli internati negli istituti penitenziari.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 16 dicembre 1993, n. 592, in materia di tutela delle popolazioni ladina, mochena e cimbra della provincia di Trento.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia in materia di sanità penitenziaria.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento di beni immobili e di impianti , a norma dell'articolo 10 della legge 27 ottobre 1966, n. 910.
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Proroga dello stato di emergenza in relazione alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 1° ottobre 2009 nel territorio della provincia di Messina.
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alle eccezionali avversita' atmosferiche che hanno colpito il territorio della provincia di Campobasso il 24 luglio 2010.
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Proroga dello stato di emergenza in relazione alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 22 ottobre 2008 nel territorio della provincia di Cagliari.
Provvedimenti DISEGNO DI LEGGE: Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all'identificazione e alla registrazione dei suini.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2008/63/CE relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi.
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2009/111/CE, che modifica le direttive 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2007/64/CE per quanto riguarda gli enti creditizi collegati ad organismi centrali, taluni elementi dei fondi propri, i grandi fidi, i meccanismi di vigilanza e la gestione delle crisi ESAME PRELIMINARE
Provvedimenti DECRETO LEGISLATIVO: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del Titolo IV del T.U. bancario (DLG n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi ESAME PRELIMINARE
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante riordino dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Autorizzazione al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ad assumere, a tempo indeterminato, dirigenti scolastici, personale docente ed educativo e personale ATA, a norma dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n.449.
Provvedimenti DISEGNO DI LEGGE: Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al Trattato sull'Unione europea, al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, fatto a Bruxelles il 23 giugno 2010. Delega al Governo per l'adozione di disposizioni attuative al fine dell'assegnazione all'Italia del seggio supplementare nel Parlamento europeo.
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante riordino dell'Istituto agronomico per l'Oltremare, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto - legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133.
Provvedimenti DISEGNO DI LEGGE: Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante riordino dell'Accademia nazionale dei Lincei, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
Provvedimenti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante criteri e modalità di riconoscimento a favore delle fondazioni lirico-sinfoniche di forme organizzative speciali, a norma dell'articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n.100 ESAME PRELIMINARE

(red/25.10.10)

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Istat: Conoscere l'Umbria

(regioni.it) Promosso dall'Istat è stato pubblicato l'annuario "Conoscere l'Umbria", che è stato realizzato in sinergia con i gruppi di lavoro istituiti presso gli uffici di statistica delle Prefetture di Perugia e di Terni, con la collaborazione degli uffici di statistica dei Comuni e di altri enti territoriali, nonché con l'apporto di diversi soggetti pubblici e non, situati sul territorio.
Si cerca così di realizzare un coerente sistema territoriale di informazioni locali.
Nell’anno scolastico 2008/09 sono 2.453 i bambini che frequentano l'asilo nido (l’11,0 per cento della popolazione da 0 a 2 anni) e 22.823 quelli iscritti alla scuola dell’infanzia. Gli alunni delle scuole primarie ammontano a 37.270 (ogni classe è costituita in media da 17,3 alunni); gli studenti delle scuole secondarie di primo grado sono 22.804 (21,1 per classe), quelli delle scuole secondarie di secondo grado 37.566 (20,2 studenti per classe). Di questi ultimi il 43,7 per cento frequenta un liceo, il 31,2 per cento un istituto tecnico, il 20,2 per cento un istituto professionale e il restante 4,9 per cento un istituto magistrale o artistico.
Nell’anno scolastico 2008/09 gli studenti con cittadinanza straniera iscritti sono 14.726 (il 12,2 per cento del totale degli studenti iscritti), in crescita del 7,6 per cento rispetto all’anno precedente.
Nell’anno accademico 2008/09 gli iscritti all’Università degli Studi di Perugia sono 30.854 (-5,5 per cento rispetto al 2007/08): il 92,4 per cento frequenta un corso del nuovo ordinamento, il 7,5 per cento un corso di laurea del vecchio ordinamento universitario ed appena lo 0,1 per cento un corso di diploma universitario. La quota di studenti fuori corso è pari al 36,9 per cento tra gli iscritti a corsi di primo livello e al 26,5 per cento per coloro che frequentano un corso di laurea specialistica o a ciclo unico.
Nel corso del 2008 i ricoveri registrati in regime ordinario nelle strutture ospedaliere pubbliche ammontano a 105.732 (-0,6 per cento rispetto al 2007), mentre il numero di posti letto, rilevato al 1° gennaio, è di 2.341 (-1,4 per cento rispetto al 2007). I pazienti ricoverati nelle case di cura private sono 5.307 (+1,6 per cento) a fronte di 199 posti letto. Nelle strutture pubbliche i posti letto vengono utilizzati per una quota pari all’86,1 per cento della loro potenzialità (84,5 per cento nel 2007), mentre la durata media dei ricoveri è pari a 6,7 giorni (6,6 nel 2007). Nelle strutture private il tasso di utilizzazione dei posti letto è del 28,3 per cento, mentre la degenza media si attesta a 3,9 giorni.
La spesa farmaceutica nel 2008 è di 172.169,61 migliaia di euro (-1,9 per cento rispetto all’anno precedente), 193,59 euro per abitante. Il 93,2 per cento della spesa totale è a carico del servizio sanitario nazionale (94,2 per cento nel 2007).
Al 31 dicembre 2008 sono 259.329 le pensioni erogate dall'Inps per prestazioni previdenziali (il 78,4 per cento del totale delle pensioni erogate), per un importo medio mensile di 726,87 euro; il 58,8 per cento è costituito da pensioni di vecchiaia, il 16,0 per cento da pensioni di invalidità e il 25,2 per cento da quelle di reversibilità. Rispetto al 2007 si registra un incremento delle pensioni di vecchiaia (+1,1 per cento) e una diminuzione di quelle percepite per invalidità (-5,9 per cento). In Italia le pensioni previdenziali rappresentano l’81,1 per cento del totale delle pensioni erogate dall’Inps, di cui il 62,7 per cento è costituito da pensioni di vecchiaia, l’11,5 per cento da pensioni di invalidità e il 25,8 per cento da pensioni di reversibilità.
Nel 2008 le pensioni assistenziali ammontano a 71.581 (importo medio pari a 401,17 euro), ossia il 21,6 per cento del totale delle pensioni erogate dall’Inps (18,9 per cento in Italia). Il 18,5 per cento è costituito da pensioni e assegni sociali e l’81,5 per cento da prestazioni a invalidi civili (rispettivamente 23,8 per cento e 76,2 per cento in Italia). Rispetto all’anno precedente, in Umbria le prestazioni per invalidi civili crescono del 20,5 per cento, mentre le pensioni e gli assegni sociali mostrano una crescita moderata di appena l’1,5 per cento.
 
Volume e tavole
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 (red/25.10.10)



 

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Casa: cedolare secca, per l'Anci non basta

Preoccupazioni sull'entità del gettito, i Comuni chiedono garanzie

(regioni.it) “Lo strumento della cedolare secca può essere utile, anche se è insufficiente ad avviare un programma organico di politica abitativa, ma rimangono forti preoccupazioni sull’entità del gettito, per questo i Comuni chiedono garanzie. Bisogna che si capiscano i reali problemi dei cittadini che hanno bisogno di regole certe per affittare migliaia di immobili inutilizzati, e servono incentivi per gli affittuari: il costo dell’abitare è diventato eccessivo, specie nelle grandi aree urbane’’. E’ quanto ha dichiarato Roberto Tricarico, delegato Anci alle politiche abitative, ed assessore del Comune di Torino al termine della consulta casa dell’Anci che si è svolta oggi pomeriggio presso la sede dell’Associazione.
L’incontro ha visto la partecipazione degli assessori alle politiche abitative dei Comuni di Milano, Giovanni Verga, di Firenze, Claudio Fantoni, di Perugia, Valeria Cardinali e di Napoli, Marcello D’Aponte. “Oggi abbiamo incontrato tutte le associazioni sindacali confederali e di categoria, che hanno espresso forte preoccupazione sull’entrata in vigore di questo provvedimento, che il governo pone quale elemento centrale del federalismo’’, ha affermato Tricarico.
“La cedolare secca può essere utile, ma senza legarlo alle misure come il canone concordato, rischia di rivelarsi poco efficace per dare impulso al mercato degli affitti”, ha aggiunto. A parere di Tricarico, quindi, prima di pronunciarsi sul tema della cedolare secca è “opportuno che si avvii contestualmente una verifica in concreto della sua redditività”. Lo stesso delegato Anci ha sottolineato la necessità che, al di là delle misure previste dal federalismo  municipale, il piano casa del governo affronti in modo complessivo la questione dell’emergenza abitativa. ‘’Ricordo - ha sottolineato - che oltre il 60% dello stipendio e' oggi mangiato dalle spese per la abitazione, al punto da aver portato la morosità al 90% come causa del totale degli sfratti. I quattro milioni di italiani che vivono in affitto, così come i proprietari, meritano una riforma fiscale che favorisca l'incontro fra la domanda e l'offerta. Nel mercato privato – ha concluso - servirebbe un adeguato livello di incentivi fiscali’’.
 
(red/25.10:10)

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La "lingua sarda" a scuola

(regioni.it) Scadono il prossimo 29 ottobre i termini per la presentazione delle proposte per sperimentare la lingua sarda nelle scuole. L’iniziativa, promossa dall’assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna, destina un finanziamento complessivo di 50mila euro agli istituti primari e secondari di primo e secondo grado della Sardegna per promuovere progetti-pilota per l’insegnamento in lingua sarda, nel normale orario di lezione, e per agevolare l'eventuale inserimento di figure professionali esterne. Lo scorso anno furono finanziati 27 interventi in altrettanti istituti scolastici dell’isola. Le proposte delle scuole dovranno essere presentate all’assessorato regionale della Pubblica istruzione - servizio lingua e cultura sarda, in viale Trieste 186, a Cagliari.

Alcune delle ultime notizie in tema di scuola pubblicate nella sezione news "dalleRegioni" del sito www.regioni.it  

 

 


  • (red/25.10.10)

  • Regioni.it
    periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

    Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

    Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
    Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
    Capo redattore: Giuseppe Schifini
    Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
    via Parigi, 11 - 00185 - Roma
    Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
    Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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