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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1674 - mercoledì 27 ottobre 2010

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 28 ottobre
- Federalismo fiscale: Errani, Regioni al lavoro
- Federalismo: De Filippo, dilatare tempi è scelta di dialogo
- Federalismo: Polverini; clima buono, qualche giorno in più per discutere
- Federalismo. Iorio, resta la preoccupazione delle Regioni
- Federalismo: Colozzi, Regioni pronte a presentare emendamenti

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Federalismo. Iorio, resta la preoccupazione delle Regioni

Armao: non sia "claudicante". Nencini: "zattera in un mare in tempesta"

(regioni.it) “Siamo preoccupati. Se il governo non interviene molte Regioni avranno problemi di tenuta a causa dei tagli imposti dalla manovra''. Lo ha detto il Presidente del Molise e vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Michele Iorio, al termine della seduta odierna della Conferenza. “Il percorso del federalismo fiscale - ha osservato Iorio - non può prescindere dai problemi che sono stati creati da questa manovra”. 
Il decreto attuativo del federalismo fiscale “non deve calpestare” le norme contenute negli statuti delle Regioni a Statuto speciale e delle province autonome. Per questo l'assessore regionale al Bilancio della Regione Sicilia, Gaetano Armao, a nome di tutte le altre regioni speciali, ha presentato questa mattina un pacchetto di emendamenti condivisi che punta a tutelare l'autonomia delle 'speciali' e che rimanda la disciplina dei costi e dei fabbisogni standard al confronto previsto all'interno delle singole commissioni paritetiche Stato-Regioni. Armao ha anche annunciato di aver inviato una lettera al presidente della Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, nella quale evidenzia che “così come lo stanno facendo partire il federalismo è claudicante: lo si mette in piedi per farlo sedere presto”. Il federalismo fiscale deve ''basarsi su due gambe: la perequazione fiscale e quella infrastrutturale; senza non si va da nessuna parte. La Regione Siciliana tiene una linea coerente con l'impostazione della legge delega”. 
E' critico e perplesso anche l'assessore al bilancio e alle finanze della Toscana, Riccardo Nencini, che ha partecipato alle riunione della Conferenza delle Regioni il 27 ottobre a Roma, convocata per esaminare i decreti sul federalismo proposti dal governo. “C'e' il rischio - spiega - che la riforma del federalismo fiscale inizi il suo percorso come una zattera in un mare in tempesta, poiché i tagli prodotti dalla manovra del Governo renderanno insufficienti anche le risorse per scuola, trasporto pubblico locale e perfino sanità: materie per le quali si prevedeva la perequazione al 100 cento”. ''Abbiamo detto fin dall'inizio che questa manovra rischiava di essere insostenibile'', ricorda l'assessore. ''Abbiamo chiesto che venisse modificata, ma ci siamo anche impegnati per rendere più snelli e leggera la macchina amministrativa, razionalizzando e tagliando i (pochi) sprechi che c'erano. Questo ci consentirà di non toccare servizi importanti, come la scuola ad esempio”. “Ma non tutte le Regioni - conclude Nencini - sono state ugualmente virtuose. In Veneto le spese di rappresentanza del Presidente Zaia sono aumentate di 480 mila euro. Noi, tra convegni, mostre pubblicità e spese di rappresentanza le abbiamo ridotte dell'80 per cento. Solo sulla comunicazione per il 2011 abbiamo tagliato 3 milioni e 300 mila euro”.
Critiche respinte dall'assessore veneto  al bilancio, Roberto Ciambetti che replica anche ai consiglieri regionali che hanno usato queste argomentazioni: “Non si tratta assolutamente di  spese di rappresentanza ad uso degli amministratori e men che meno del presidente, ma di risorse destinate ad attività e iniziative di  interesse culturale. Chi ha voluto speculare su questa definizione, fuorviante per i non addetti ai lavori ma non certo per un consigliere regionale, non ha reso un servizio alla verità”. risponde così alle polemiche  sollevate dai consiglieri di opposizione, che nella lettura dei dati  sulla manovra di assestamento della Regione, hanno gridato allo  scandalo per un presunto aumento di spese di rappresentanza del Presidente. “In realtà - precisa Ciambetti - quanto definito come “spese  di rappresentanza del Presidente'', come è sempre avvenuto in  passato, considera il rifinanziamento dei contributi per manifestazioni, solennità civili e religiose, mostre, fiere, rassegne, esposizioni convegni e congressi di interesse regionale che coinvolgono tutti gli assessorati. Si tratta di capitoli gestiti, anche negli esercizi precedenti, dal settore della cultura. Una voce di spesa, tra l'altro, che quest'anno ha subito un taglio del 40 per cento! Nulla a che vedere, dunque, con le spese di rappresentanza della Giunta e del Presidente”. 
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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