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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1675 - giovedì 28 ottobre 2010

Sommario3
- Errani: federalismo-manovra; bisogna garantire sostenibilità
- Regioni: no a cancellazione terza edizione TGR RAI
- Rai: Zaia e De Filippo su cancellazione III edizione del TGR
- Colozzi: ottimista su recupero dialogo con Governo
- Riforma fiscale: coinvolgere Regioni ed enti locali
- Calderoli: unico tavolo possibile è sul Tpl

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Errani: federalismo-manovra; bisogna garantire sostenibilità

Rinviato parere su decreto federale fiscale regioni

(regioni.it) E’ difficile fare una importante riforma come quella del federalismo con gli enti territoriali che sono in una condizione di disagio. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della Conferenza Unificata del 28 ottobre, spiega che “il governo ha concesso il rinvio del punto relativo al decreto sul federalismo fiscale regionale, che era previsto all'ordine del giorno della Conferenza Unificata di oggi pomeriggio”. Errani ribadisce pertanto la necessità di un confronto integrato sui decreti attuativi della legge 42: ''E' necessario un percorso comune Governo, Regioni e Autonomie locali'',
Inoltre, aggiunge Errani: ''siamo ancora in attesa della data dell'incontro, per noi fondamentale, con il governo in relazione al tema della manovra''. L’incrocio tra manovra e federalismo fiscale è infatti ancora tutto da chiarire: "è assolutamente necessario trovare una soluzione diversa da quella attuale".
Occorre, osserva, "mettere sui giusti binari questo lavoro. Per noi resta il tema della manovra. Il federalismo ingloba la manovra che, ribadiamo e' insostenibile" perche' "mette in discussione servizi indispensabili". Per Errani e' necessario "lavorare per trovare i livelli di sostenibilita'". Errani spiega: "il trasporto pubblico locale e' una vera e propria emergenza. Dare risposte alle persone e alle famiglie, a partire dalla salute e dall'assistenza, e' una necessita'. La possibilita' di aumentare gli investimenti pubblici lo e' altrettanto per sostenere la ripresa. E' arrivato il momento di pensare – dice Errani - alla ripresa e ai servizi alle persone". Infine ribadisce la volontà di collaborare con il Governo per il bene dei servizi offerti ai cittadini: "noi non abbiamo nessun'altra volonta' che fare un accordo con il governo, ma bisogna garantire il livello di sostenibilita' e tagliare un miliardo e 186 milioni sul trasporto pubblico locale non e' sostenibile".

 

 

(red/28.10.10)

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Regioni: no a cancellazione terza edizione TGR RAI

Conferenza Regioni Doc 28.10.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, su proposta del Presidente Vasco Errani ha approvato un ordine del giorno sulla decisione della Rai di cancellare la terza edizione dei telegiornali regionali. Il documento è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza stato-Regioni del 28 ottobre. “Consideriamo una scelta sbagliata e grave quella di chiudere la terza edizione dei Tgr regionali. La consideriamo una scelta sbagliata: si parla tanto di federalismo... e poi si taglia. Chiediamo che la Rai riveda rapidamente la sua  decisione". ha affermato il Presidente della Conferenza  delle Regioni Vasco Errani, al termine della Conferenza Stato-Regioni, riferendosi proprio all'ordine del giorno approvato dai Presidenti sulla  decisione della Rai di cancellare la terza edizione dei telegiornali  regionali.
Nel documento si “sottolinea che l’iniziativa dei vertici aziendali della Rai, pur rientrando nell’ambito dell’autonomia aziendale, rappresenta un significativo ridimensionamento della informazione giornalistica dedicata ai territori, alle Regioni e alle autonomie locali: un taglio che non può essere controbilanciato dal precedente aumento degli spazi d’informazione generalista regionale previsti per la fascia della mattina, né può essere rapportato allo sviluppo della piattaforma digitale”. La Conferenza delle Regioni “ritiene che la valorizzazione della informazione giornalistica dedicata alle comunità regionali e locali sia un caposaldo del servizio pubblico radiotelevisivo per garantire il diritto all’informazione dei cittadini e il pluralismo istituzionale che trova il più alto riconoscimento nell’articolo 114 della Costituzione”.
La Conferenza delle Regioni “considera paradossale che tale ridimensionamento avvenga in un momento in cui le Regioni e gli Enti Locali sono al centro di un processo riformatore che li ha visti protagonisti nel corso delle ultime legislature. Oggi Regioni, Comuni e Province sono investiti di competenze che, nel momento in cui sono tradotte in atti legislativi ed amministrativi, hanno un’ indubbia rilevanza nella vita dei cittadini”.
Nel documento si sottolinea inoltre “che la decisione presa dai vertici della Rai è stata unilaterale e che non si è cercato, fino ad oggi, un raccordo con le Istituzioni regionali” e si “esprime solidarietà ai giornalisti Rai oggi scesi in sciopero per difendere un lavoro ed un impegno che ha per altro avuto importanti riscontri in merito di audience”. La Conferenza delle Regioni “chiede al Governo se sia stato coinvolto o interessato rispetto alla decisione assunta dalla Rai e se ritenga opportuna la convocazione di una audizione dei vertici Rai in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
Le Regioni intendono “investire subito della questione l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni affinché verifichi se la decisione assunta dalla Rai non corrisponda ad un peggioramento della qualità dei servizi e affinché verifichi se non siano venuti in qualche modo meno i compiti stabiliti dal contratto di servizio della Rai”.
Infine rivolge un appello alla Commissione vigilanza Rai affinché ponga “il tema all’ordine del giorno, dichiarandosi fin d’ora disponibile ad esporre le proprie ragioni nel corso di una audizione che eventualmente la Commissione stessa vorrà decidere di convocare”.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
 
(red/28.10.10)

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Rai: Zaia e De Filippo su cancellazione III edizione del TGR

(regioni.it) La chiusura dei tg regionali serali della Rai impoverisce il mondo dell'informazione locale e impoverisce la Rai proprio mentre l'aumentato numero dei canali digitali fa crescere la concorrenza dei privati'': lo ha detto il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo (membro dell’ufficio0 di presidenza della Conferenza delle Regioni). “In un Paese normale - ha aggiunto - sarebbe illogico, qui ho paura di chiedermi se ci sia una logica dietro”.
Reazione anche dal Veneto: “Ho inviato un telegramma al direttore generale della Rai per stigmatizzare con tutta la forza possibile la chiusura della terza edizione dei tg regionali della Rai”, ha annunciato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. ''Piuttosto che risparmiare – ha aggiunto - su una delle poche voci attive sul piano formativo e culturale dell'azienda, si sarebbe potuto chiudere qualche contenitore davvero inutile, se non dannoso. Il risparmio sarebbe stato cosi' effettivo sotto ogni punto di vista”. “Il segnale, come ebbi modo di dire quando si paventò questa possibilità - aggiunge Zaia - e' molto pericoloso. La Rai non creda che i territori assistano inerti allo smantellamento di strutture realmente utili. Mentre attendiamo un ulteriore decentramento del servizio pubblico - conclude Zaia - giudichiamo con tutta la severita' possibile scelte cosi' miopi”.
L'informazione regionale e' stata e dovra' continuare ad essere uno degli elementi distintivi e di legittimazione del servizio pubblico radiotelevisivo. Lo dice in una nota Nino Rizzo Nervo, consigliere di amministrazione della Rai. "Lo spostamento su Rainews 24 della terza edizione della TGR con uno spazio aumentato può rappresentare una valorizzazione dell'informazione "local" solo se avverra' nel quadro di un progetto di rilancio della testata "All news" e quando - aggiunge - lo switch off dall'analogico al digitale terrestre sara' realizzato in tutte le regioni. A prescindere da queste motivazioni editoriali, credo che la direzione generale non possa non tenere conto dell'ordine del giorno approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Sono stato in passato prima direttore della TGR e poi del TG3 unificato e ricordo che i rapporti con la Conferenza della Regioni erano assidui e positivi e per questo – conclude Rizzo Nervo - mi preoccupa e mi sorprende che il servizio pubblico abbia potuto adottare una decisione cosi' delicata sull'informazione regionale senza neanche avere avvisato le Regioni".
“Articolo21 condivide l'allarme dell'Usigrai, dei comitati di redazione delle sedi regionali Tgr e della Conferenza delle regioni in ordine al tentativo di procedere alla chiusura della terza edizione". Lo afferma in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti, che attacca: "Per l'ennesima volta siamo in presenza di un atto dilettantesco privo di ragione che per di piu' va a colpire una testata profondamente radicata. Altro che federalismo televisivo, siamo in presenza di un centralismo pasticciato e confusionario".
 
(red/28.10.10)

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Colozzi: ottimista su recupero dialogo con Governo

(regioni.it) ''Sarebbe curioso fare partire il federalismo contro i destinatari della riforma stessa". Lo afferma il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi, dopo la Conferenza unificata del 28 ottobre: ''la domanda la pone anche il Parlamento – prosegue l'assessore - non e' pretestuosa, e' la richiesta di chi e' interessato ad una riforma di sostanza''. Alcuni problemi posti oggi dall'Anci, osserva l'assessore al bilanciod ella regione Lombardia, le Regioni li hanno gia' messi sul tavolo ''gia' prima dell'estate''. E sulla richiesta dei Comuni di rinviare il decreto sul federalismo municipale si chiede: ''come e' possibile rinviare una cosa gia' scaduta? Siamo comunque ben felici se ci sara' uno spazio perche' i percorsi sul federalismo si riallineino tutti, spero che il governo dia questa disponibilità”.
Colozzi spiega che ''il governo ha deciso di unificare i tavoli sulla manovra e quello sul trasporto pubblico locale, anche se proprio sul Tpl siamo lontanissimi''.
"Sarebbe curioso far partire il federalismo contro i destinatari della riforma stessa", ribadisce Colozzi che bisogna  "allineare i diversi decreti, verificarne la compatibilita' economica, renderli coerenti". Le Regioni sarebbero dunque "ben favorevoli al fatto che si possa trovare uno spazio perche' i percorsi dei provvedimenti si reallineino tutti". Colozzi è ottimista sulle possibilità di dialogo e che quindi il Governo sia favorevole ad un “confronto interistituzionale. Sono ottimista  sul recupero di uno spazio di dialogo. Anche perche', le domande che noi poniamo sono le stesse che pone il Parlamento". Sono le domande che pone "chiunque sia interessato ad una riforma di sostanza e non solo di cornice".
 
 (red/28.10.10)

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Riforma fiscale: coinvolgere Regioni ed enti locali

(regioni.it) ‘’Un coinvolgimento effettivo ed immediato delle Regioni, dei Comuni e delle Province nel processo di elaborazione delle proposte in materia di riforma fiscale’’. E’ questa la richiesta contenuta nella lettera che Sergio Chiamparino, Giuseppe Castiglione e Vasco Errani, rispettivamente Presidenti di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni, hanno inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Dopo aver condiviso l’intenzione del Governo di avviare una riforma fiscale che ‘’consideriamo necessaria’’ e dopo aver preso atto che l’esecutivo ‘’ha avviato il confronto su tali temi coinvolgendo le parti sociali’’ i tre Presidenti ritengono pero’ necessario ‘’richiamare l’attenzione sull’importanza di tenere insieme la riforma fiscale con l’attuazione in corso del federalismo fiscale, che riconosce agli Enti territoriali autonomia finanziaria e fiscale’’.
‘’Questo – sottolineano Chiamparino, Castiglione ed Errani – e’ un obiettivo fondamentale per migliorare le condizioni di funzionamento dell’intero sistema fiscale ed amministrativo in ambito centrale e locale e per assicurare un graduale alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini e le imprese’’.
Da qui la richiesta di un coinvolgimento di ANCI, Upi e Regioni con l’auspicio ‘’che si possano condividere proposte, idee e dati per approfondire le principali questioni e ricercare le possibili soluzioni in un quadro di leale e reciproca collaborazione con tutti i livelli di governo’
 
(red/28.10.10)

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Calderoli: unico tavolo possibile è sul Tpl

(regioni.it) ''L'unico tavolo possibile è sul Tpl, il trasporto pubblico locale''. Lo ha sostenuto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, al termine della Conferenza unificata del 28 ottobre: ''stiamo lavorando per trovare possibili soluzioni''. Il ministro a proposito poi dell'incontro chiesto al governo dalle Regioni ha risposto: ''Ci vediamo continuamente e poi io credo ai tavoli piccoli''.
''Se il decreto legislativo sul fisco municipale slittasse sarebbero un danno enorme per le casse dei Comuni''. Il provvedimento va approvato al piu' presto perche' le norme prevedono la possibilita' di risorse che entrerebbero nelle casse dei Comuni grazie all'emersione dell'evasione fiscale e degli immobili fantasma. “Proprio queste risorse - afferma Calderoli – potrebbero rappresentare ''una soluzione'' ai tagli della manovra di cui si lamentano i Comuni. ''I Comuni - ha detto Calderoli - sono d'accordo sul testo del decreto legislativo e hanno chiesto un rinvio solo in relazione ai tagli previsti dalla manovra''.

 
 
(red/28.10.10)
Regioni.it
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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