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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1675 - giovedì 28 ottobre 2010

Sommario
- Errani: federalismo-manovra; bisogna garantire sostenibilità
- Regioni: no a cancellazione terza edizione TGR RAI
- Rai: Zaia e De Filippo su cancellazione III edizione del TGR
- Colozzi: ottimista su recupero dialogo con Governo
- Riforma fiscale: coinvolgere Regioni ed enti locali
- Calderoli: unico tavolo possibile è sul Tpl

+T -T
Regioni: no a cancellazione terza edizione TGR RAI

Conferenza Regioni Doc 28.10.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, su proposta del Presidente Vasco Errani ha approvato un ordine del giorno sulla decisione della Rai di cancellare la terza edizione dei telegiornali regionali. Il documento è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza stato-Regioni del 28 ottobre. “Consideriamo una scelta sbagliata e grave quella di chiudere la terza edizione dei Tgr regionali. La consideriamo una scelta sbagliata: si parla tanto di federalismo... e poi si taglia. Chiediamo che la Rai riveda rapidamente la sua  decisione". ha affermato il Presidente della Conferenza  delle Regioni Vasco Errani, al termine della Conferenza Stato-Regioni, riferendosi proprio all'ordine del giorno approvato dai Presidenti sulla  decisione della Rai di cancellare la terza edizione dei telegiornali  regionali.
Nel documento si “sottolinea che l’iniziativa dei vertici aziendali della Rai, pur rientrando nell’ambito dell’autonomia aziendale, rappresenta un significativo ridimensionamento della informazione giornalistica dedicata ai territori, alle Regioni e alle autonomie locali: un taglio che non può essere controbilanciato dal precedente aumento degli spazi d’informazione generalista regionale previsti per la fascia della mattina, né può essere rapportato allo sviluppo della piattaforma digitale”. La Conferenza delle Regioni “ritiene che la valorizzazione della informazione giornalistica dedicata alle comunità regionali e locali sia un caposaldo del servizio pubblico radiotelevisivo per garantire il diritto all’informazione dei cittadini e il pluralismo istituzionale che trova il più alto riconoscimento nell’articolo 114 della Costituzione”.
La Conferenza delle Regioni “considera paradossale che tale ridimensionamento avvenga in un momento in cui le Regioni e gli Enti Locali sono al centro di un processo riformatore che li ha visti protagonisti nel corso delle ultime legislature. Oggi Regioni, Comuni e Province sono investiti di competenze che, nel momento in cui sono tradotte in atti legislativi ed amministrativi, hanno un’ indubbia rilevanza nella vita dei cittadini”.
Nel documento si sottolinea inoltre “che la decisione presa dai vertici della Rai è stata unilaterale e che non si è cercato, fino ad oggi, un raccordo con le Istituzioni regionali” e si “esprime solidarietà ai giornalisti Rai oggi scesi in sciopero per difendere un lavoro ed un impegno che ha per altro avuto importanti riscontri in merito di audience”. La Conferenza delle Regioni “chiede al Governo se sia stato coinvolto o interessato rispetto alla decisione assunta dalla Rai e se ritenga opportuna la convocazione di una audizione dei vertici Rai in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
Le Regioni intendono “investire subito della questione l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni affinché verifichi se la decisione assunta dalla Rai non corrisponda ad un peggioramento della qualità dei servizi e affinché verifichi se non siano venuti in qualche modo meno i compiti stabiliti dal contratto di servizio della Rai”.
Infine rivolge un appello alla Commissione vigilanza Rai affinché ponga “il tema all’ordine del giorno, dichiarandosi fin d’ora disponibile ad esporre le proprie ragioni nel corso di una audizione che eventualmente la Commissione stessa vorrà decidere di convocare”.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
 
(red/28.10.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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