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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1697 - mercoledì 1 dicembre 2010

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 2 Dicembre
- 1° dicembre incontro Regioni-Tremonti
- Manovra: Regioni illustrano loro proposta a Governo
- Manovra: Errani, da gruppi Senato attenzione e disponibilità
- Federalismo: Regioni su Decreto per amministratori

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Conferenza delle Regioni il 2 Dicembre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 2 dicembre 2010 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma).
La seduta avrà il seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Presidente;
2) Valutazione degli incontri che si sono svolti con il Governo in merito al decreto rifiuti e alla manovra economica: posizioni da assumere;
3) Varie ed eventuali.
 
(red/01.12.10)

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1° dicembre incontro Regioni-Tremonti

(regioni.it)  C'è attesa per l'incontro del 1° dicembre al Ministero dell'Economia fra  il ministro Giulio Tremonti e una delegazione della Conferenza delle Regioni guidata da Vasco Errani. All'ordine del giorno il tema del Ddl di stabilità e la manovra di bilancio che i Presidenti delle Regioni considerano direttamente collegato all’attuazione del federalismo fiscale.
Fra le proposte che potrebbero essere prese in considerazione anche quella illustrata nel corso dell’ultima riunione della Conferenza delle Regioni del 18 novembre (cfr: regioni.it n.1688) da Romano Colozzi (Assessore alle Finanze della Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni), ovvero il ripristino da parte del governo della fiscalizzazione delle risorse legate al trasporto pubblico locale su ferro attraverso una compartecipazione delle Regioni all'accisa sugli olii combustibili (già prevsita dalla Finanziaria 2008 ma eliminata poi a luglio scorso con la Manovra).
Le Regioni sollecitano con forza la revoca dei tagli sui trasferimenti, senza in ogni caso operare deroghe al Patto di Stabilità'. Secondo la proposta illustrata da Colozzi le Regioni potrebbero così contare su risorse da fiscalizzare attuando contestualmente i dettami della legge 42 sul federalismo.
 
(red/ 01.12.10)

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Manovra: Regioni illustrano loro proposta a Governo

(regioni.it) “Abbiamo fatto una proposta al governo partendo dalla insostenibilità della manovra: abbiamo chiesto di tornare alla fiscalizzazione del trasporto pubblico locale che e' stata cancellata dalla manovra. Così potremmo gestire un servizio fondamentale per il Paese. Abbiamo inoltre chiesto che, laddove si dice che sul federalismo fiscale non avrà incidenza la manovra, e dunque in coerenza, di annullare i tagli di 4 miliardi e mezzo sui trasferimenti in quanto esiste già una riduzione del Patto di stabilità interno di 4 miliardi''. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha sintetizzato così l'incontro con il governo appena concluso al ministero dell'Economia.
“La nostra proposta - ha aggiunto Errani - e' stata avanzata nella consapevolezza delle difficoltà che stanno attraversando l'Italia e l'Europa ma sappiamo che su alcune cose fondamentali non si può transigere. A queste proposte il governo non ha dato risposte e si e' riservato di valutarle”.
Senza risposte dal governo in tema di minori tagli, le Regioni potrebbero dare parere negativo al decreto sul federalismo fiscale regionale.  ''Per noi, la proposta che abbiamo avanzato - ha detto oggi il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, al termine dell'incontro col governo - dimostra il senso di responsabilità delle Regioni. La Conferenza Unificata si svolgerà il 9 dicembre per dare il parere sul decreto sul federalismo fiscale regionale. Di qui ad allora verificheremo se c'e' una risposta positiva dal governo su questa che per noi e' una proposta sostanzialmente irrinunciabile. Il parere sul decreto sul federalismo lo daremo perché lo vogliamo dare: ci sembra impossibile che vadano avanti i decreti sul federalismo fiscale senza il parere delle Regioni e delle Autonomie locali''.    Ai giornalisti che gli chiedevano se in assenza di risposte dal governo potrebbe arrivare dalle Regioni parere negativo al decreto sul federalismo fiscale, Errani ha risposto: ''Certo''.
Dalle Agenzie di stampa:
 
(red/ 01.12.10)

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Manovra: Errani, da gruppi Senato attenzione e disponibilità

(regioni.it) “Abbiamo incontrato tutti i gruppi, di maggioranza e opposizione (cfr. "Regioni.it" n. 1696), e illustrato la proposta oggi (1° dicembre, ndr) presentata al governo (cfr. notizia precedente). Da tutti abbiamo ricevuto attenzione e disponibilita'''. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine degli incontri con i capigruppo del Senato in merito al disegno di legge di stabilità. Errani ha spiegato che dai gruppi e' arrivata la disponibilità  a dare vita ad un'iniziativa parlamentare – un ordine del giorno o una risoluzione - sul trasporto pubblico locale (di cui si preveda la fiscalizzazione) e la reintroduzione dei trasferimenti tagliati alle Regioni dalla manovra di luglio ''in modo da rendere praticabile il federalismo fiscale. Auspichiamo che dal governo - ha detto Errani - arrivi una risposta positiva alle nostre richieste, dato anche il senso di responsabilità mostrato dalle Regioni''.
Il Milleproroghe, ha spiegato Errani, e' il primo strumento che potrebbe essere utile ''dal momento che non c'è spazio nella legge di stabilità, ma sarà il governo a dover stabilire qual è lo strumento più adatto”.
Dalle agenzie di stampa:
(red/ 01.12.10)

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Federalismo: Regioni su Decreto per amministratori

Errani: provvedimento incostituzionale

(regioni.it)  Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha espresso un giudizio durissimo sul decreto approvato il 30 novembre dal Consiglio dei Ministri che riguarda l'elezione di sindaci e presidenti di Province e Regioni. “Il giudizio e' molto negativo - ha detto Errani - è incostituzionale. Tralascio la questione di metodo e mi limito a dire che e' lontanissimo dall'idea di federalismo”'.
Per Errani la parte che riguarda l'elezione dei presidenti delle Regioni e delle Province e dei sindaci ''realizza un intervento di tipo politico che e' assolutamente fuori dalla Costituzione. A quando anche per il presidente del Consiglio?'', ha concluso significativamente Errani.
Le Regioni non mettono in discussione non la  necessaria politica di rigore ne' il concetto 'chi sbaglia paga'."Il  principio di responsabilità degli amministratori e' saldo - ha spiegato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini - ma poi  bisogna vedere come si costruisce questa responsabilità e secondo noi il decreto non e' probabilmente il percorso piu' giusto". Riferendosi poi alla situazione laziale, alle prese con i conti  della sanita' in rosso, Polverini ha osservato: "abbiamo ereditato una situazione complessa e lavorando come stiamo facendo possiamo solo  migliorarla". Secondo Polverini in ogni caso il decreto approvato il 30 novembre dal governo "ha un forte impatto anche costituzionale".
Si tratta di una proposta '' non ricevibile'' perché ''palesemente incostituzionale'' e ''ridicola'' perché ''presume di poter offrire una griglia di indicatori oggettivi delle responsabilità di chi determina il rosso di un bilancio”. Questo il commento del governatore della Puglia, Nichi Vendola, al decreto. Intervistato dai giornalisti a Bruxelles, a margine del Comitato delle regioni, Vendola si è chiesto allora perché le regioni ''non debbano poter commissariare e togliere potere al presidente del Consiglio di un governo sprecone''.  Parlando del decreto, Vendola ha affermato che ''in questa maniera si consente al governo di avere un potere supplementare, che e' un potere antidemocratico, il potere di sciogliere altre assemblee elettive. Questo - ha osservato - francamente non si può neppure ascoltare”. “Non capisco perché - ha proseguito Vendola - siccome una parte rilevante degli sprechi e delle spese pazze ha a che fare con i ministeri, anche con quelli di questo governo in carica, non si capisce perché poi le regioni non debbano poter commissariare e togliere potere al presidente del Consiglio di un governo sprecone”.
“Questo governo che governa a livello nazionale, e cerca di succhiare competenze anche del parlamento, ora - ha concluso Vendola - vuole anche essere l'arbitro e il sovrano che regola la vita di altre assemblee legislative, francamente mi pare un po' troppo”.
“Condivido assolutamente questa partita ma auspico che non si puniscano solo i governatori, bensì anche gli altri amministratori responsabili. Se il bilancio muta per l'intervento del Consiglio, la partita infatti cambia radicalmente''. Lo ha detto Luca Zaia, Presidente del Veneto, conversando con i giornalisti. Commentando le sanzioni previste per gli amministratori dai bilanci in rosso dalla bozza attuativa del federalismo fiscale, Zaia ha aggiunto: ''Come accade da noi in Veneto, dunque ci vuole anche una maggioranza che garantisca la sostenibilità dei bilanci''.
Di primo acchito mi sembra che la bozza del decreto legislativo presenti sorprendenti limiti di incostituzionalità. Come si fa, ad esempio, a vietare la libera partecipazione ad elezioni con una norma?". Ad affermarlo e' il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che replica ai cronisti in merito all'ultimo decreto legislativo di attuazione del federalismo fiscale che riguarda la responsabilizzazione degli amministratori, introducendo un  sistema di sanzioni per chi ha i conti in rosso e non provvede a sanarli, ma introduce anche un sistema di premialità. “Ovviamente - esordisce De Filippo - siamo abituati a questi atti un po' unilaterali. Ed è sorprendente perché il federalismo e' il rovesciamento dei rapporti tra centro e periferia”.
 
(red/01.12.10)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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