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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1697 - mercoledì 1 dicembre 2010

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 2 Dicembre
- 1° dicembre incontro Regioni-Tremonti
- Manovra: Regioni illustrano loro proposta a Governo
- Manovra: Errani, da gruppi Senato attenzione e disponibilità
- Federalismo: Regioni su Decreto per amministratori

+T -T
Federalismo: Regioni su Decreto per amministratori

Errani: provvedimento incostituzionale

(regioni.it)  Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha espresso un giudizio durissimo sul decreto approvato il 30 novembre dal Consiglio dei Ministri che riguarda l'elezione di sindaci e presidenti di Province e Regioni. “Il giudizio e' molto negativo - ha detto Errani - è incostituzionale. Tralascio la questione di metodo e mi limito a dire che e' lontanissimo dall'idea di federalismo”'.
Per Errani la parte che riguarda l'elezione dei presidenti delle Regioni e delle Province e dei sindaci ''realizza un intervento di tipo politico che e' assolutamente fuori dalla Costituzione. A quando anche per il presidente del Consiglio?'', ha concluso significativamente Errani.
Le Regioni non mettono in discussione non la  necessaria politica di rigore ne' il concetto 'chi sbaglia paga'."Il  principio di responsabilità degli amministratori e' saldo - ha spiegato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini - ma poi  bisogna vedere come si costruisce questa responsabilità e secondo noi il decreto non e' probabilmente il percorso piu' giusto". Riferendosi poi alla situazione laziale, alle prese con i conti  della sanita' in rosso, Polverini ha osservato: "abbiamo ereditato una situazione complessa e lavorando come stiamo facendo possiamo solo  migliorarla". Secondo Polverini in ogni caso il decreto approvato il 30 novembre dal governo "ha un forte impatto anche costituzionale".
Si tratta di una proposta '' non ricevibile'' perché ''palesemente incostituzionale'' e ''ridicola'' perché ''presume di poter offrire una griglia di indicatori oggettivi delle responsabilità di chi determina il rosso di un bilancio”. Questo il commento del governatore della Puglia, Nichi Vendola, al decreto. Intervistato dai giornalisti a Bruxelles, a margine del Comitato delle regioni, Vendola si è chiesto allora perché le regioni ''non debbano poter commissariare e togliere potere al presidente del Consiglio di un governo sprecone''.  Parlando del decreto, Vendola ha affermato che ''in questa maniera si consente al governo di avere un potere supplementare, che e' un potere antidemocratico, il potere di sciogliere altre assemblee elettive. Questo - ha osservato - francamente non si può neppure ascoltare”. “Non capisco perché - ha proseguito Vendola - siccome una parte rilevante degli sprechi e delle spese pazze ha a che fare con i ministeri, anche con quelli di questo governo in carica, non si capisce perché poi le regioni non debbano poter commissariare e togliere potere al presidente del Consiglio di un governo sprecone”.
“Questo governo che governa a livello nazionale, e cerca di succhiare competenze anche del parlamento, ora - ha concluso Vendola - vuole anche essere l'arbitro e il sovrano che regola la vita di altre assemblee legislative, francamente mi pare un po' troppo”.
“Condivido assolutamente questa partita ma auspico che non si puniscano solo i governatori, bensì anche gli altri amministratori responsabili. Se il bilancio muta per l'intervento del Consiglio, la partita infatti cambia radicalmente''. Lo ha detto Luca Zaia, Presidente del Veneto, conversando con i giornalisti. Commentando le sanzioni previste per gli amministratori dai bilanci in rosso dalla bozza attuativa del federalismo fiscale, Zaia ha aggiunto: ''Come accade da noi in Veneto, dunque ci vuole anche una maggioranza che garantisca la sostenibilità dei bilanci''.
Di primo acchito mi sembra che la bozza del decreto legislativo presenti sorprendenti limiti di incostituzionalità. Come si fa, ad esempio, a vietare la libera partecipazione ad elezioni con una norma?". Ad affermarlo e' il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che replica ai cronisti in merito all'ultimo decreto legislativo di attuazione del federalismo fiscale che riguarda la responsabilizzazione degli amministratori, introducendo un  sistema di sanzioni per chi ha i conti in rosso e non provvede a sanarli, ma introduce anche un sistema di premialità. “Ovviamente - esordisce De Filippo - siamo abituati a questi atti un po' unilaterali. Ed è sorprendente perché il federalismo e' il rovesciamento dei rapporti tra centro e periferia”.
 
(red/01.12.10)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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