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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1700 - lunedì 6 dicembre 2010

Sommario
- Errani, Vendola su emergenza rifiuti Campania
- Conferenza Stato-Regioni 18.11.10: documenti
- Documenti Conferenza Stato-Regioni 23 settembre 2010
- Documenti Conferenza Unificata 23 settembre 2010

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Errani, Vendola su emergenza rifiuti Campania

(regioni.it) “Temo che con i poteri ordinari non si risolverà l'emergenza ri­fiuti”. Domenica 5 dicembre il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è stato intervistato dal quotidiano “Il Mattino” sull’emergenza rifiuti a Napoli. Le Regioni  quindi sono pronte a fare la loro parte: "però deve essere chiaro che a Napoli c'è emergenza e la risposta da dare ed è quello che le Regione hanno chiesto, è la dichiarazione dello stato di crisi. Questo noi riteniamo sia giusto fare”.
Errani spiega le decisioni prese dalle Regioni insieme al Governo: "intanto partiamo da un dato di fatto molto importante. Il presidente Silvio Berlusconi e tutto il governo all'unanimità ci hanno chiesto di dare una mano come Regioni. Una presa d'atto importante, in passato non è stato così. Ci hanno chiesto di intervenire in questa fase perché il problema rifiuti non è né campano, né napoletano ma nazionale». Errani aggiunge: “le Regioni hanno risposto con grande senso istituzionale, l'immagine dell'intero Paese risente di quello che accade in Campania e Napoli”. 
“l tema è che c'è la crisi e con gli  strumenti ordinari, quando finirà l'aiuto delle regioni, fra pochi mesi, si rischia concretamente di tornare al punto di partenza, la situazione è tutto tranne che risolta. Il garante deve essere il Governo ecco perché serve lo stato di crisi”.
Ma per fare le discariche serve lo stato di emergenza, e aggiunge Errani: “a Napoli serve una strategia. Il territorio è in ritardo, è un dato incontrovertibile, sia per quanto riguardo lo smaltimento che per la differenziata una questione che ho sollevato già due anni fa". 
“Ci sono dei ritardi - afferma sempre Errani - ma Napoli e la Campania scontano anche lo smaltimento dei rifiuti speciali e dei veleni fatto per opera della criminalità organizzata, rifiuti provenienti spesso dal nord e smaltiti illegalmente”. Errani poi sottolinea: “La prossima settimana faremo il punto, auspico che l'intervento delle regioni sia puntualizzato e dettagliato per dare una risposta concreta. L'Emilia Romagna, la Puglia e la Toscana già ci sono, arriverà presto anche il piano delle altre regioni”.
Anche il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, è intervenuto sul problema e in merito ad alcuni passaggi operativi: ''abbiamo accettato di istituire  comitati paritetici che vedano anche la presenza delle comunita' locali, per l'analisi e il monitoraggio della qualita' del  rifiuto conferito'' in Puglia dalla Campania. Vendola precisa che ''gia' al tavolo con il governo centrale abbiamo chiesto  che la qualita' del rifiuto fosse al di sopra di ogni sospetto”. 
Per Vendola si tratta di ''un momento in cui la Puglia sta dimostrando davvero delle straordinarie virtu' civiche, in cui puo' rivendicare con orgoglio la propria capacita' di farsi carico della propria responsabilita'  nei confronti dell'intera nazione''. 
''Abbiamo chiesto ai nostri uffici - sottolinea Vendola - che cerchino, per quanto possibile, di rendere i conferimenti della Campania sostitutivi dei conferimenti che arrivano dal Nord, soprattutto dei conferimenti che arrivano dalla Regione Veneto''.  Vendola spiega che ''poiche' la Regione Veneto ha ritenuto di non dover esprimere alcuna solidarieta', nel nome del fatto che ciascuno si deve gestire i rifiuti in casa propria, allora chiediamo alle aziende pugliesi di non accogliere rifiuti di provenienza dal Veneto”.
''Noi chiediamo ai nostri uffici di verificare la possibilita' di non accogliere piu' i rifiuti dal Veneto. Perche' – conclude Vendola - francamente in quel caso si tratta solo di moneta e commercio, ma nel caso della Campania si tratta di solidarieta' e di salute pubblica''. 
Infine la tutela del territorio e dei beni culturali in Campania passera' attraverso la concertazione tra Regione e Province. Con la sottoscrizione di un'intesa tra il presidente Stefano Caldoro e il ministero dei Beni e delle Attivita' culturali terminano i poteri sostitutivi che il governo ha esercitato finora. L'accordo siglato attribuisce infatti poteri di programmazione alla Regione che delega alle Province il compito dell'attuazione.

 

 domenica 5 dicembre 2010

 
 
 
(red/06.11.10)

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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