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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1703 - venerdì 10 dicembre 2010

Sommario3
- De Siervo Presidente della Corte Costituzionale
- Il trasporto pubblico locale e la riduzione delle risorse
- Regioni: proposta per un patto per la difesa del welfare
- Regioni ed enti locali su riparto fondo Consiglieri di parità
- Conferenza Stato-Regioni del 7.10.10: documenti on line
- Conferenza Unificata 7.10.10: documenti on line

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De Siervo Presidente della Corte Costituzionale

Maddalena è il Vicepresidente

(regioni.it) Ugo De Siervo il nuovo presidente della Corte Costituzionale. La sua elezione e' avvenuta stamani al ballottaggio. De Siervo, nominato giudice costituzionale nel 2002 dal Parlamento, terminerà il suo mandato a Palazzo della Consulta il 29 aprile del 2011. Il neo eletto presidente della Corte Costituzionale, Ugo De Siervo, ce l'ha fatta sull'altro candidato, Alfonso Quaranta, per un solo voto.  Nello scrutinio del ballottaggio, De Siervo ha avuto otto voti contro i sette di Quaranta.
Sessantotto anni, sposato e con quattro figli, Ugo De Siervo è nato a Savona ma è fiorentino di adozione. Si e' laureato nel 1965 con 110 e lode alla Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Firenze, dove nel 1969 diventa assistente ordinario di diritto costituzionale.
Nel 1972 diventa professore incaricato nella Facoltà di giurisprudenza di Sassari e poi di Firenze, mentre nel 1976 vince il concorso a cattedra di diritto pubblico e va ad insegnare nelle Università di Salerno e Firenze. Attualmente è professore (in aspettativa) di diritto costituzionale presso la Facoltà di giurisprudenza di Firenze.
Coordinatore del dottorato di ricerca in diritto pubblico presso l'ateneo fiorentino dal 1982 al 1993, è stato direttore di numerosi gruppi di ricerca in vari settori del diritto costituzionale e del diritto delle regioni e degli enti locali.
E' autore di molti scritti di storia costituzionale, sistema delle fonti, liberta' e diritti costituzionali, sistema regionale, processo di costituzionalizzazione dell'Europa. De Siervo e' stato componente dal 1970 al '74 del Comitato regionale di controllo (Coreco) della Toscana, dal 1986 al 1993 del Consiglio superiore della pubblica amministrazione, dal 1997 al 2001 del Garante per la protezione dei dati personali. Nel 1988 e' stato inserito nell'elenco entro cui eventualmente sorteggiare i giudici aggregati della Corte costituzionale nei casi di giudizi penali.
Il Parlamento lo ha nominato giudice costituzionale su indicazione del centrosinistra il 24 aprile 2002. Il suo mandato novennale alla Consulta scadrà il 29 aprile del 2011. Tra le numerose sentenze scritte come giudice costituzionale, quelle sul conflitto tra Stato e Regioni sul nucleare sono tra le più recenti.
Il Presidente della Corte costituzionale ha designato il giudice costituzionale Paolo Maddalena a sostituirlo in caso di impedimento con il titolo di Vice presidente.
Paolo Maddalena ha sessantaquattro anni, napoletano, laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Napoli nel 1958 dove comincia la sua carriera presso il ministero dell'Interno con l'incarico di consigliere di Prefettura. Entra nella magistratura della Corte dei Conti nel 1971. Dopo i primi otto mesi e mezzo trascorsi presso la delegazione di Potenza, viene destinato alla Procura generale, contenzioso contabile, dove presta servizio fino alla nomina di Procuratore regionale del Lazio, nel 1995. Nel 2000 viene nominato presidente per la Sezione giurisdizionale della Sardegna.
La problematica ambientale e i suoi risvolti in fatto di responsabilità amministrativa e di danno pubblico hanno contraddistinto la sua attività. Nel lungo periodo di lavoro presso la procura generale della Corte di Conti, ad esempio, Maddalena ha lavorato agli atti relativi ai fanghi rossi di Scarlino, al 'mostro di Fuenti', al lago di Nemi. Negli stessi anni ha inoltre fatto parte del gruppo di studio 'Ecologia e territorio' istituito presso la Corte di Cassazione. Prima di entrare in magistratura contabile ha conseguito la libera docenza di Istituzioni di diritto romani presso l'Università di Napoli, e successivamente ha superato le prove di concorso per professore associato di di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto pubblico. Ha tenuto corsi e insegnato alle Università di Pavia, mentre a quella di Viterbo ha vinto un concorso in sede europea che lo ha portato ad essere titolare della cattedra Jean Monnet di 'Diritto della Comunità europea per il patrimonio culturale e ambientale' per circa un quindicennio. La Corte dei Conti lo ha eletto giudice costituzionale nel luglio del 2002, e il suo mandato novennale alla Corte scadrà il prossimo luglio.
 
(red/10.12.10)

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Il trasporto pubblico locale e la riduzione delle risorse

Conferenza Regioni Doc 09.12.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 9 dicembre 2010 ha approvato un documento sulla riduzione delle risorse statali e trasporto pubblico locale, le misure di politica regionale e i contratti di servizio per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia. Il documento è stato trasmesso al Governo ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it , nella sezione “conferenze”. Il link è:
www.regioni.it/upload/DOC_CR5_091210Trasp_Pub_Locale.pdf
Si riporta di seguito il testo integrale
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome- 10/135/CR5/C4
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome,
TENUTO CONTO CHE:
·        sin dall'entrata in vigore della manovra finanziaria recata dal decreto-legge n. 78 del 2010, convertito nella legge n. 122 dello stesso anno, le Regioni hanno denunciato le gravi ed insostenibili conseguenze che la riduzione, in danno delle Regioni, delle risorse statali ivi disposta – 4 miliardi di euro per l'anno 2011 e 4,5 miliardi di euro a decorrere dall'anno 2012 - avrebbe comportato anche e principalmente sul trasporto pubblico di interesse regionale e locale, in termini di riduzione dei servizi, di disagio sociale, di incrementi tariffari, di riduzione dell'occupazione del settore, di congestionamento del traffico e di inquinamento;
·        la consapevolezza della gravità ed insostenibilità di siffatte conseguenze ha dato luogo ad immediate iniziative delle Regioni nei confronti del Governo intese a rappresentare a questo, in tutta la sua drammaticità, l'impatto della manovra finanziaria in questione, sotto il profilo sociale ed economico, con la finalità di dare all'Esecutivo piena consapevolezza dell'insostenibilità dei suoi effetti e di indurlo a rivedere la determinazione assunta ed a rimodularla tenendo conto della necessità di evitare di ledere così profondamente interessi primari ed incomprimibili della collettività, quale è quello alla mobilità pubblica;
·        l'obiettivo di ridurre le risorse statali nella misura prevista è stato perseguito dal Governo anche attraverso il sacrificio di quelle misure di federalismo fiscale, già introdotte nell'ordinamento sin dal 2008, che erano intese a garantire risorse finanziare proprie delle Regioni per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia (articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007, legge finanziaria per il 2008, abrogato dall'articolo 14, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010);
·        al contempo le Regioni, nella situazione di pesante difficoltà in cui si trova la finanza pubblica, compiono ogni possibile sforzo, da un lato, per individuare, nell'ambito dei propri bilanci, risorse con le quali dare una parziale compensazione alla ampia lacuna determinata dalla riduzione delle risorse statali disposta con la manovra; dall'altro, per razionalizzare la pianificazione dei servizi di trasporto pubblico di interesse regionale e locale in termini di efficienza ed ottimizzazione;
·        il Governo non ha adottato, né ha promesso di adottare, alcuna misura intesa a concorrere con le Regioni per alleviare l'inevitabile disagio per la collettività discendente dalla manovra finanziaria ricordata sopra, lasciando sostanzialmente in capo ad esse il peso delle gravi ed insostenibili conseguenze di ordine economico e sociale;
·        il Governo, infatti, nonostante le reiterate richieste in tal senso, da un lato non ha in alcun modo ridotto l'entità della riduzione delle risorse statali disposta con la manovra finanziaria, ma ha solo lasciato alle Regioni la facoltà di indicare su quali ambiti far gravare la predetta riduzione di risorse (facoltà che ha condotto le Regioni, per quanto qui interessa, a scegliere di escludere dalla riduzione di risorse una parte - 372,1 milioni di euro - dei trasferimenti statali destinati ai servizi di trasporto ferroviario regionale di Trenitalia); dall'altro, dopo averla soppressa, non ha ristabilito, nonostante le richieste delle Regioni, la poco sopra ricordata misura di federalismo fiscale introdotta con la legge finanziaria per il 2008;
·        la sola misura che il Governo ha mostrato di avere intenzione di adottare, contenuta nel disegno di legge di stabilità (AS2464, articolo 1, comma 6), si fonda sostanzialmente su risorse già destinate alle Regioni, lasciando pertanto inalterata l'entità della riduzione delle risorse statali disposta con la manovra finanziaria (la disposizione testé citata stanzia infatti 425 milioni di euro, originariamente destinati all'acquisto di materiale rotabile ferroviario per il trasporto regionale);
·        in buona sostanza, il Governo, dopo aver generato una insostenibile situazione di gravissimo disagio per le realtà territoriali e per le loro popolazioni, individua misure che, nell'intento di mitigarne parzialmente gli effetti pregiudizievoli (destinati a ripercuotersi anche su Trenitalia, di proprietà dello Stato), traggono origine da risorse già destinate a quelle stesse realtà territoriali;
·        i contratti di servizio per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia attualmente vigenti sono stati sottoscritti dalle Regioni sulla base di una norma di legge statale che ne ha previsto espressamente la stipulazione (articolo 25, comma 2 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito nella legge n. 2 del 2009) e riponendo oggettivo affidamento sulla norma di legge statale che, attraverso la fiscalizzazione delle risorse necessarie a decorrere dal 2011, garantiva, come è dovuto per contratti pubblici di questo genere, risorse certe e continuative (articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007, legge finanziaria per il 2008, abrogato dall'articolo 14, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010);
·        la manovra finanziaria in questione si pone quindi, rispetto a siffatti contratti di servizio, come un factum principis, determinando pertanto consequenziali effetti in termini di validità e di efficacia o quanto meno di rinegoziabilità dei contratti stessi;
RITENUTO CHE:
·      lo Stato, avendo introdotto:
                   a) una norma con la quale sono state previste risorse certe e continuative per i servizi di trasporto ferroviario regionale di Trenitalia (articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007), attraverso la fiscalizzazione delle risorse necessarie, a decorrere dal 2011, secondo i principi del federalismo fiscale;
                   b) una norma con la quale ha espressamente previsto la stipulazione dei contratti di servizio per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, stanziando all'uopo ulteriori risorse finanziarie (articolo 25, comma 2 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito nella legge n. 2 del 2009);
                   c) una norma con la quale ha successivamente soppresso la misura di federalismo fiscale che assicurava le risorse certe e continuative per i servizi di trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, come indicato supra sub “a”, e disposto la soppressione dei necessari trasferimenti statali (articolo 14, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 che va ad abrogare il citato articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007);
         debba introdurre:
                   d) una norma che – allo scopo di evitare contenziosi con l'impresa, Trenitalia, di proprietà dello stesso Stato – preveda espressamente la rinegoziabilità dei contratti di servizio conclusi, anche al fine di assicurare l'effettività delle misure di politica regionale necessarie per far fronte, nell'interesse della collettività, alla grave situazione così determinata;
concorda sui seguenti punti:
·           le Regioni – che, nonostante le iniziative intraprese nei confronti del Governo, subiscono gli insostenibili effetti delle riduzioni finanziarie unilateralmente imposte dal Governo – hanno il dovere di adottare le possibili misure per affrontare, nell'interesse della collettività, siffatta grave situazione, contemperando le diverse esigenze ed i diversi interessi coinvolti, nell'ottica del raggiungimento del miglior risultato possibile in termini di servizi resi all'utenza;
·           tali misure – che costituiranno gli strumenti di politica regionale che ciascuna Regione articolerà sulla base delle rispettive specificità storiche, economiche, sociali e territoriali – risultano individuabili, in ordine prioritario, nell'efficientamento del sistema trasportistico, nell'aumento delle tariffe praticate e nella riduzione dei servizi;
·        le Regioni, nel contemperare le diverse esigenze ed i diversi interessi coinvolti, debbono mirare all'obiettivo strumentale dell'efficientamento nella misura minima del 2%, all'obiettivo strumentale dell'aumento delle tariffe entro il limite del 30% e all'obiettivo strumentale della riduzione dei servizi entro il limite del 15%;
e pertanto
·           chiede nuovamente al Governo di ristabilire le misure di federalismo fiscale, già introdotte nell'ordinamento sin dal 2008, che erano intese a garantire risorse finanziare proprie delle Regioni per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia (articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007, legge finanziaria per il 2008, abrogato dall'articolo 14, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010);
·           adotta la seguente posizione comune: le Regioni - ciascuna sulla base delle rispettive specificità storiche, economiche, sociali e territoriali – faranno fronte alla grave situazione di fatto subita, contemperando le diverse esigenze ed i diversi interessi coinvolti, nell'ottica del raggiungimento del miglior risultato possibile in termini di servizi resi all'utenza, attraverso l'utilizzo dei seguenti strumenti di politica regionale in ordine prioritario:
1) efficientamento del sistema trasportistico nella misura minima del 2%;
2) aumento delle tariffe entro il limite del 30% ;
3) riduzione dei servizi entro il limite del 15%;
·           chiede al Governo di introdurre immediatamente una norma che preveda espressamente e con chiarezza la rinegoziabilità, facoltativa per le Regioni, dei contratti di servizio conclusi con Trenitalia, anche al fine di assicurare l'effettività delle misure di politica regionale necessarie per far fronte, nell'interesse della collettività, alla grave situazione determinata dalla manovra finanziaria del Governo stesso.
Roma, 9 dicembre 2010
 
(red/10.12.10)

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Regioni: proposta per un patto per la difesa del welfare

Conferenza Regioni Doc 25.11.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella riunione del 25 novembre 2010) ha licenziato un documento che dovrebbe rappresentare una base comune Regioni-Anci (una volta che sarà valutato anche dall’Associazione dei Comuni) per proporre al Governo un patto  per le politiche sociali a difesa del welfare.
Il documento può essere consultato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it ed il link è:
www.regioni.it/upload/251110Patto_Politiche_sociali.pdf

Si riporta di seguito il testo integrale.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome 10/134/CR3b/C8 
Proposta della Conferenza delle Regioni e dell’Anci nazionale un patto istituzionale per le politiche sociali a difesa del welfare
Premessa
L’attuale situazione di fluidità sociale a cui non sono estranee la crisi economica e le difficoltà istituzionali che si stanno affrontando in questo momento, richiedono un forte impegno istituzionale per difendere i diritti dei più deboli e fare in modo che i principi generali di un welfare solidale e rispettoso dei diritti di cittadinanza, possa consolidarsi e proseguire la strada intrapresa dopo la legge 328/2000.
Proprio le grosse difficoltà economiche, i tagli subiti dalle Regioni e dalle Autonomie Locali dopo il decreto legge 78/2010, convertito in legge 122/2010, impegnano le Istituzioni pubbliche, a partire dal Governo nazionale, a stabilire un Patto, in analogia a quanto avvenuto anche per la salute, che faccia convergere risorse nazionali, regionali e locali, per una programmazione almeno triennale di interventi e attività atte a rispondere ai bisogni sociali in continuo aumento, anche per la precarietà dello sviluppo economico e del lavoro, come sopra ricordato.
La riaffermazione del sistema di sussidiarietà per le politiche sociali, con il coinvolgimento di Comuni, Regioni e Stato, che anche con differenze di apporti finanziari, hanno contribuito ad un primo consolidamento di livelli assistenziali, e, pur nella disomogeneità nazionale le risorse impegnate (finanziarie e umane), hanno risposto in larga parte a problemi di povertà, minori, famiglia, anziani, disabili, emarginazione e disadattamento, domiciliarità, residenzialità, prestazioni integrate con sanità e scuola, etc.
I bisogni emergenti
In questo quadro, emergono in primis:
- la necessità di sostegno alle famiglie e alle persone in situazione di fragilità sociale, con particolare riferimento alle gravi disabilità e agli anziani con problemi di non autosufficienza;
- l’indispensabilità di mantenere e implementare una rete di protezione sociale, che accolga le persone in difficoltà non solo per risposte dirette, ma anche per orientare e sostenere nel disagio, le soluzioni più idonee e costruttive per uscire dal bisogno (povertà, immigrazione);
- la necessità di un sistema di servizi a sostegno della famiglia e per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ivi inclusi gli interventi obbligatori ed essenziali per l’accoglienza dei minori fuori famiglia.
I termini del Patto
Nella considerazione di quanto sopra esposto, emerge la necessità proprio in questo periodo di difficoltà, di non far venire meno le risorse "minime "necessarie al sostegno del sistema e la risposta ai bisogni emergenti sopra evidenziati. Sotto questo profilo, si parte da ottenere certezze per il 2011, ma l’obiettivo è di una programmazione triennale in cui sia presente anche l’individuazione dei livelli di assistenza per i sociale (LEP), con le gradualità necessarie già previste dai decreti attuativi del Federalismo. Il Patto, quindi dovrà impegnare:
- il Governo a provvedere tramite integrazione con legge di Bilancio, a finanziare per il 2011, il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali, il Fondo nazionale per la non autosufficienza e il Fondo famiglia con la stessa quantità di risorse del 2010;
- le Regioni, nella predisposizione del bilancio 2011 con le difficoltà dei tagli già operati dal Decreto Legge 78/2010 convertito in legge 122/2010 e dei tagli derivati dalla legge di stabilità 2011, in ordine al trasferimento dei fondi "Bassanini", a porre particolare attenzione alle Politiche sociali, con interventi che in ogni caso non possono essere compensativi di tagli statali.
- i Comuni, analogamente alle Regioni, a mantenere nei bilanci 2011, a fronte dei tagli da operare alle spese, risorse per le politiche sociali, tali da garantire il funzionamento della rete assistenziale come sopra ricordata.
Nei termini indicati, sarà più facile per le Istituzioni pubbliche coinvolgere nel Patto anche i soggetti del Terzo Settore, gli Organismi no profit e tutte quelle forme di sussidiarietà orizzontale che consentono il mantenimento di un Welfare solidale anche in vigenza del Federalismo fiscale e amministrativo.
Roma, 25 novembre 2010
 
(red/10.12.10)

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Regioni ed enti locali su riparto fondo Consiglieri di parità

Conferenza Regioni Doc 18.11.10

(regioni.it) Con un documento della Conferenza delle Regioni, dell’Anci, dell’Upi le autonomie hanno espresso le loro osservazioni e un "parere favorevole condizionato" sul Decreto sul riparto del fondo per l’attività delle consigliere e dei consiglieri di parità – annualità 2010
Il documento è stato consegnato al governo nel corso della Conferenza Unificata del 18 novembre 2010 ed è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA REGIONI-ANCI_UPI - 10/115/CU6/C9-C8
Punto 6) odg Conferenza Unificata
Osservazioni generali:
1.            Il decreto relativo al riparto del Fondo di cui sopra è riferito all’annualità 2010, quindi si tratta, in pratica, di una sorta di consuntivo;
2.            L’ammontare del Fondo, già esiguo all’origine, pari a 4.398.462,00 euro è stato decurtata con il DL 5 agosto 2010 a 3.569.850,28 euro e ulteriormente ridotto a 3.104.610,67, per effetto di una precedente legge (133/08), che prevedeva l’abbattimento del 30% delle spese sostenute dalle PA, in ordine agli “organi collegiali”;
3.            Dei 3.104.610,67 euro, sono stati assegnati alle regioni per il 2010 2.173.227,47 corrispondenti al 70%, dell’intera somma, secondo quanto previsto dal DLGS 11 aprile 2006, n. 198, che prevede per l’ulteriore 30% l’assegnazione allo Stato;
4.            Lo stesso DLGS 198/2006, modificato dal DLGS 25 gennaio 2010, n.5, differenzia l’indennità in base all’appartenenza dei Consiglieri tra regioni e province, nonché in relazione al ruolo ricoperto di consigliere effettivo o supplente e all’appartenenza di comparto (dipendenti pubblici, lavoratori autonomi).
 
Sulla base di quanto esposto, tenuto conto che il decreto deriva da interpretazioni della normativa in atto e del fatto che si tratta di una somma a consuntivo, pur sottolineando:
a.            L’esiguità delle risorse mese in campo, peraltro anche ulteriormente decurtate, in relazione all’impegno istituzionale richiesto;
b.            L’ingiustificata attribuzione di circa un terzo al Consigliere nazionale in rapporto alla numerosità e alla complessità dei compiti anche dei Consiglieri regionali/locali;
c.            Le pesanti disparità nelle indennità dei Consiglieri sul piano quantitativo in relazione al ruolo di “effettivo” o supplente” ed in base all’appartenenza (dipendenza pubblica o lavoro autonomo),
la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Anci e l’Upi esprimono parere favorevole condizionato all’accettazione di un preciso impegno politico da parte del Governo a :
1.      rivedere, a partire dal 2011, la normativa in atto ed in particolare l’ammontare del Fondo e la sua articolazione tra livello centrale e regionale/provinciale;
2.      rivedere le indennità a favore dei consiglieri effettivi e supplenti individuando un maggior equilibrio tra esse sia in termini quantitativi che in relazione al ruolo di lavoratori autonomi o dipendenti.
Roma, 18 novembre 2010
 
(red/10.12.10)

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Conferenza Stato-Regioni del 7.10.10: documenti on line

(regioni.it) Documenti della Conferenza Stato-Regioni del 7 ottobre 2010:
1.            Intesa sullo schema di “Strategia nazionale per la biodiversità”, predisposta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’art. 6 della Convenzione sulla diversità biologica, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992 e ratificata dall’Italia con la legge 14 febbraio 1994, n. 124. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) Intesa ai sensi dell’articolo. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Repertorio Atti n.: 181/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
2.            Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali concernente "Disposizioni per l'individuazione dei requisiti minimi delle procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici da analizzare in attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428. Repertorio Atti n.: 180/CSR del 07/10/2010[Dettaglio]
3.            Intesa sulla Proposta di modifica del Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale. Programmazione 2007-2013. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 42 Repertorio Atti n.: 179/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
4.            Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali concernente l’approvazione dello schema di piano di controlli, in applicazione dell’articolo 13, comma 17, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante la tutela delle denominazioni di origine, in attuazione dell’articolo 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Intesa ai sensi dell’articolo 13, comma 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61. Repertorio Atti n.: 178/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
5.            Parere sulla nuova programmazione delle opere del Piano irriguo nazionale delle Regioni del Sud – Modifica della tabella. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 177/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
6.            Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante Modifica degli allegati XVI e XVII del Decreto legislativo 19 agosto 2005, n°214, in applicazione di direttive comunitarie concernenti misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Recepimento della Direttiva 2008/61/CE. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Parere ai sensi dell’articolo 57, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. Repertorio Atti n.: 176/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
7.            Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali concernente l’istituzione del “Tavolo di filiera della frutta in guscio”. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 175/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
8.            Acquisizione della designazione di un rappresentante, in sostituzione, in seno al Comitato tecnico di valutazione per l’esame e la selezione dei programmi di attività delle organizzazioni del settore oleicolo, previsto dall’articolo 6 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 23 gennaio 2009, n. 475. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 174/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
9.            Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante Attuazione del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, sulla regolazione dei mercati, a norma dell’art. 1, comma 2, lettera c), della legge 7 marzo 2003, n. 38, recante i requisiti minimi differenziati per il riconoscimento delle forme associate di organizzazioni di produttori. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI) Parere ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102. Repertorio Atti n.: 173/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
10.         Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e il Ministro dell’economia e delle finanze, recante i criteri per la distribuzione alle Regioni delle risorse finanziarie da destinare al sostegno delle scuole paritarie. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA - RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE – ECONOMIA E FINANZE) Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 47, della legge 22 dicembre 2008, n. 203 Repertorio Atti n.: 172/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
11.         Parere sullo schema di decreto relativo ai finanziamenti previsti dall’articolo 11 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Anno 2010. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI) Parere ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.  Repertorio Atti n.: 171/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
12.         Parere sullo schema di decreto del Ministro della salute recante: “Istituzione del sistema informativo per l’assistenza erogata presso gli Hospice”. (SALUTE) Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 170/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
13.         Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante la ripartizione del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione. Anno 2010. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Intesa ai sensi dell’articolo 11, comma 5, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 Repertorio Atti n.: 169/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
14.         Acquisizione della designazione di un rappresentante titolare ed un supplente nel Nucleo Interministeriale Situazione e Pianificazione (NISP) di cui all’articolo 5 del DPCM 5 maggio 2010 recante: “Organizzazione nazionale per la gestione di crisi”. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 168/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
15.         Parere sulla proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di “relazione sullo stato di attuazione della legge 11 febbraio 1992, n. 157”. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) Parere ai sensi dell’articolo 35, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Repertorio Atti n.: 167/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
16.         Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano recante modifiche all’Intesa 29 aprile 2010 concernente il Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2010-2012. (SALUTE) Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
Repertorio Atti n.: 166/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
17.         Parere sullo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2007/33/CE del Consiglio relativa alla lotta ai nematodi a cisti della patata e che abroga la Direttiva 69/465/CEE. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI - POLITICHE EUROPEE) Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 5, lettera b), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Repertorio Atti n.: 165/CSR del 07/10/2010 [Dettaglio]
(red/09.12.11)

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Conferenza Unificata 7.10.10: documenti on line

(regioni.it) Documenti della Conferenza Unificata del 7 ottobre 2010:
1.             Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Disposizioni integrative al decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179, ai sensi dell’articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246”. (SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA – ECONOMIA E FINANZE) Parere ai sensi dell’articolo 20, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59 Repertorio Atti n.: 99/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
2.             Parere sullo schema di delibera CIPE n. 31/2010 del 13 maggio 2010 relativa a: “Decreto legge n. 112/2008, convertito dalla legge n. 133/2008, articolo 6-quinquies. Riprogrammazione del Fondo infrastrutture”. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI) Parere ai sensi dell’articolo 6-quinquies, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Repertorio Atti n.: 98/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
3.             Deliberazione ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 di modifica della delibera della Conferenza unificata del 29 ottobre 2009 (Rep. n. 49/CU) concernente l’istituzione della Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle Regioni e negli Enti locali. (PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE) Deliberazione ai sensi dell’articolo 9, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Repertorio Atti n.: 97/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
4.             Acquisizione delle designazioni dei rappresentanti della Conferenza Unificata in seno al Commissione interministeriale per l’attuazione dell’art.18, del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ricostituita con D.P.R. n.102/2007, e ridenominata “Commissione interministeriale per il sostegno delle vittime della tratta, violenza e grave sfruttamento”.(PARI OPPORTUNITA’) Repertorio Atti n.: 110/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
5.             Intesa tra il Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri delegato alle politiche per la famiglia e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane, in merito al riparto della quota del Fondo per le politiche della famiglia a favore dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e di altri interventi a favore delle famiglie. (POLITICHE PER LA FAMIGLIA - ECONOMIA E FINANZE) Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Repertorio Atti n.: 109/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
6.             Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente regolamento recante regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici. (PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE - ECONOMIA E FINANZE) Parere ai sensi dell’articolo 59, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Repertorio Atti n.: 108/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
7.             Intesa sulla proposta del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri di DPCM recante:”decreto di approvazione del piano di pronto intervento nazionale per la difesa da inquinamenti di idrocarburi o di altre sostanze nocive causati da incidenti marini”. (PROTEZIONE CIVILE) Intesa ai sensi dell’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112.  Repertorio Atti n.: 107/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
8.             Parere sullo schema di disegno di legge recante “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Unione Europea e sulle procedure per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea” (POLITICHE EUROPEE) Parere ai sensi dell’ articolo 9, comma 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Repertorio Atti n.: 106/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
9.             Parere sulla Decisione di finanza pubblica per gli anni 2011-2013, approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 29 settembre 2010. (ECONOMIA E FINANZE) Parere, ai sensi dell’articolo 10, comma 5, e dell’articolo 52, comma 5, della legge 31 dicembre 2010, n. 196. Repertorio Atti n.: 105/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
10.          Schema di decreto recante la disciplina del "Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali" Repertorio Atti n.: 104/CU del 07/10/2010  [Dettaglio]
11.          Accordo sullo schema di accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell'infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6 anni. (ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA – ECONOMIA E FINANZE LAVORO E POLITICHE SOCIALI.- POLITICHE PER LA FAMIGLIA) Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Repertorio Atti n.: 103/CU del 07/10/2010 [Dettaglio]
12.          Parere sul programma straordinario per la concessione di contributi ai sensi dell’art.2 del DPR 194/2001 finalizzato alla riparazione, al ripristino o alla sostituzione dei mezzi e delle attrezzature impiegate dalle organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco nazionale di cui all’art.1, comma 3, del medesimo regolamento, attivate dal Dipartimento della protezione civile in occasione del sisma che ha colpito il territorio della regione Abruzzo il 6 aprile 2009 nonché al mantenimento e all’implementazione della capacità operativa in relazione alle medesime tipologie di mezzi e attrezzature previsti dall’articolo 21, comma 1, della richiamata OPCM n.3797/09. (PROTEZIONE CIVILE)  Parere ai sensi dell’art.21, comma 2, dell’OPCM n. 3797 del 30 luglio 2009 Repertorio Atti n.: 102/CU del 07/10/2010 [Dettaglio]
13.          Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province , i Comuni e le Comunità montane, sulla ripartizione del “Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all’art. 19 comma 2 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, relativamente alla quota parte a livello regionale e locale” (GIOVENTU’- ECONOMIA E FINANZE) Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Repertorio Atti n.: 101/CU del 07/10/2010 [Dettaglio]
14.          Intesa sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione riguardante il prospetto informativo disabili, di cui all’articolo 9, comma 6, della legge 12 marzo 1999, n. 68, come sostituito dall’articolo 40, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni , nella legge 6 agosto 2008, n. 133. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE)  Intesa ai sensi dell’articolo 9, comma 6, della legge 12 marzo 2009, n. 68, come sostituito dall’articolo 40, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Repertorio Atti n.: 100/CU del 07/10/2010 [Dettaglio]
 
(red/09.12.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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