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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1705 - martedì 14 dicembre 2010

Sommario3
- Conferenza Unificata convocata per il 16 dicembre
- Conferenza Stato- Regioni il 16 dicembre
- Ddl stabilità: osservazioni ed emendamenti
- Federalismo demaniale: autonomie su elenco immobili esclusi
- Turismo: parere negativo su Codice normativa statale
- Codice dei beni culturali: proposte emendative

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Conferenza Unificata convocata per il 16 dicembre

(regioni.it) Il Ministro dei rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, ha convocato la Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Regioni rispettivamente per le ore 15.00 e per le ore 15.30 di giovedì 16 dicembre. I temi all’ordine del giorno saranno affrontati nel corso della Conferenza delle Regioni che Vasco Errani ha convocato per le ore 10.00 dello stesso 16 dicembre (cfr. “Regioni.it” n. 1704).
Di seguito si riporta l’ordine del giorno della Conferenza Unificata mentre l’OdG della Stato-Regioni è riportato nella notizia successiva.
La Conferenza Unificata è convocata, per giovedì 16 dicembre 2010 alle ore15.00 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione dei verbali delle sedute del 28 ottobre, 4 novembre, 18 novembre 2010.
1)       Accordo, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane, per l’integrazione delle anagrafi degli studenti nel Sistema nazionale delle anagrafi degli studenti. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA – LAVORO E POLITICHE SOCIALI)
          Accordo ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.
2)       Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante modifiche all’articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 535 del 9 dicembre 1999, recante ”Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri”. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI - AFFARI ESTERI – INTERNO - GIUSTIZIA)
          Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 
3)       Intesa sul D.M. di attuazione delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 187, secondo periodo, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. (legge finanziaria 2010) (INTERNO)
          Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009.
4)       Intesa riguardante l’adozione delle linee – guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 13, comma 1 quinquies della legge 2 aprile 2007, n. 40. (ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA - LAVORO E POLITICHE SOCIALI)
          Intesa ai sensi dell’articolo 13, comma 1 quinquies, della legge 2 aprile 2007, n. 40.
5)       Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle province, nonchè di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. (ECONOMIA E FINANZE - RIFORME FEDERALISMO – SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA - RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE - SALUTE - POLITICHE EUROPEE)
          Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 5 maggio 2009, n. 42.
6)       Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante modalità di applicazione della Comunicazione della Commissione Europea - Quadro temporaneo dell’unione per le misure di Aiuti di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi economica e finanziaria. (POLITICHE EUROPEE)
          Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
7)       Intesa sulla proposta relativa alla realizzazione di una banca dati unificata sulla cooperazione italiana allo sviluppo. (AFFARI ESTERI)
          Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
8)       Intesa sul documento in materia di 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni di cui all’articolo 50, comma 2, lett. a) del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. (ISTAT)
          Intesa ai sensi dell’articolo 50, comma 2, lett. a) del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
9)       Intesa sullo schema di decreto legislativo recante attuazione dell’articolo 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e successive modificazioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali. (ECONOMIA E FINANZE - RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE - RIFORME FEDERALISMO – SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA - POLITICHE EUROPEE - SVILUPPO ECONOMICO)
          Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 5 maggio 2009 n. 42.
10)     Informativa del Governo in merito a:
          a) Piano nazionale per il Sud approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 novembre 2010;
          b) Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con i Ministri per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, delle Riforme per il Federalismo, per la Semplificazione Normativa e delle Infrastrutture e dei Trasporti concernente la ricognizione degli interventi infrastrutturali, ai sensi dell’articolo 22 della legge 5 maggio 2009, n. 42.
11)     Parere sul Decreto del Direttore dell’Agenzia del Demanio recante l’elenco degli immobili esclusi sottratti al trasferimento agli Enti territoriali, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 recante: “Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio ai sensi dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42”. (ECONOMIA E FINANZE)
          Parere ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85.
12)     Parere sul provvedimento esecutivo relativo al diritto dello Stato nei confronti della Regione Campania - Sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo su ricorso n. 52980/99. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
          Parere ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 9, della legge 4 febbraio 2005, n. 1113) Parere sul provvedimento esecutivo relativo al diritto dello Stato nei confronti del Comune di Morro d’Alba (AN) - Sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo su ricorso n. 10557/03. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
          Parere ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 9, della legge 4 febbraio 2005, n. 11.
14)     Parere sul provvedimento esecutivo relativo al diritto dello Stato nei confronti del Comune di Mottola (TA) - Sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo su ricorso n. 69269/01. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
          Parere ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 9, della legge 4 febbraio 2005, n. 11.
15)     Parere sul provvedimento esecutivo relativo al diritto dello Stato nei confronti del Comune di Casoria (NA) - Sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo su ricorso n. 71175/01. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI
          Parere ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 9, della legge 4 febbraio 2005, n. 11.
16)     Parere sul provvedimento esecutivo relativo al diritto dello Stato nei confronti del Comune di S. Ferdinando di Puglia (BT) - Sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo su ricorso n. 36818/97. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
          Parere ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 9, della legge 4 febbraio 2005, n. 11.
17)     Acquisizione della designazione di tre rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali nel Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica (COMSTAT) di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010. (ISTAT)
          Acquisizione della designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
18)     Intesa sullo schema di D.M. di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze relativo alla diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni. (SALUTE)
          Intesa ai sensi dell'articolo 2, comma 46, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
19)     Parere sullo schema di regolamento del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale recante “Individuazione dei criteri di gara e di valutazione dell’offerta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas”. (SVILUPPO ECONOMICO – RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE)
          Parere ai sensi dell’articolo 46 bis del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222.
20)     Parere sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, recante ”Determinazione degli ambiti territoriali minimi nel settore della distribuzione del gas naturale”. (SVILUPPO ECONOMICO – RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE)
          Parere ai sensi dell’articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99.
21)     Parere sullo schema di decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante disposizioni applicative delle modifiche apportate all’art.119, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 - Nuovo Codice della strada - dall’art. 23, comma 1 della legge 29 luglio 2010, n.120. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
          Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1998, n. 281.
22)     Delibera di istituzione di un Tavolo tecnico per il settore del trasporto persone tramite autobus turistici. (PCM – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – TURISMO – ECONOMIA E FINANZE)
          Delibera ai sensi degli articoli 7 e 9 del decreto legislativo 28 agosto 1998, n. 281.
23)     Parere sullo schema di decreto legislativo recante “Attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (POLITICHE EUROPEE - SVILUPPO ECONOMICO)
          Parere ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge 4 giugno 2010, n. 96.
24)     Parere sullo schema di delibera CIPE recante definizione delle tipologie degli impianti per la produzione di energia elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale. (SVILUPPO ECONOMICO)
          Parere ai sensi dell’articolo 26, comma 1, della legge 23 luglio 2009, n. 99.
25)     Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante Regolamento concernente criteri e modalità di riconoscimento, a favore delle fondazioni lirico - sinfoniche, di forme organizzative speciali, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. f), del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n.100 (BENI E ATTIVITA’ CULTURALI).
          Parere ai sensi del richiamato art. 1, comma 1, del D.L. n. 64 del 2010.
26)     Parere sulla ripartizione del Fondo nazionale per la montagna, relativo all’anno 2009, di cui all’articolo 2 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 e successive modificazioni (RAPPORTI REGIONI E COESIONE TERRITORIALE – ECONOMIA E FINANZE – POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI).
          Parere ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. g), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
27)     Intesa su uno schema di decreto del Ministro per i beni e le attività culturali riguardante la programmazione di interventi di sostegno a siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, posti sotto la tutela dell’UNESCO, da finanziare ai sensi della legge 20 febbraio 2006, n. 77 (BENI E ATTIVITA’ CULTURALI – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI).
          Intesa ai sensi dell’art. 4, comma 2, della stessa legge n. 77 del 2006.
28)     Parere sul disegno di legge di conversione in legge del D.L. 26 novembre 2010, n. 196, recante disposizioni relative al subentro delle Amministrazioni territoriali della Regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti (PROTEZIONE CIVILE – INTERNO – ECONOMIA E FINANZE).
          Parere ai sensi dell’art. 2, comma 3 e dell’art. 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
29)     Problematiche riguardanti l’applicazione dell’art. 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, riguardante la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O), di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, su proposta delle Regioni e dell’ANCI. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE).
          Problematiche da discutere ai sensi dell’art. 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
30)     Acquisizione delle designazioni di quattro rappresentanti, due effettivi e due supplenti, della Conferenza Unificata, in seno al Comitato operativo della protezione civile, istituito dal D.P.C.M. 21 novembre 2006 e prorogato dal D.P.C.M. 2 luglio 2010. (PROTEZIONE CIVILE).
          Acquisizione delle designazioni ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. p), e del comma 2, del richiamato D.P.C.M. 21 novembre 2006.
31)     Approvazione del calendario delle sedute delle Conferenze per il periodo gennaio - luglio 2011.
 
(red/14.12,.10)

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Conferenza Stato- Regioni il 16 dicembre

(regioni.it) La Conferenza Stato Regioni è convocata, per giovedì 16 dicembre 2010 alle ore 15.30 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione dei verbali delle sedute del 28 ottobre e 18 novembre 2010.
1) Intesa sullo schema di delibera CIPE concernente obiettivi, criteri e modalità per la programmazione delle risorse di cui alla delibera CIPE n. 79 del 30 luglio 2010, selezione e attuazione degli investimenti finanziati con le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate 2007-2013 e indirizzi ed orientamenti per I'accelerazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali 2007/2013 (RAPPORTI REGION I E COESIONE TERRITORIALE)
Intesa, ai sensi del/'articolo 6-quater del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 relativamente ai punti da 1 a 8 e parere, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 relativamente ai punti 9 e 10
2) Informativa del Ministro degli affari esteri in merito alla programmazione triennale della cooperazione allo sviluppo. (AFFARI ESTERI)
3) Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla disciplina concorsuale per il personale addetto alia ricerca degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. (SALUTE)
Accordo ai sensi del/'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4) Accordo sullo schema di decreto del Ministro della salute recante: "Programma annuale per I'autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per I'anno 2010".(SALUTE)
Accordo ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 21 ottobre 2005, n. 219.
5) Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui requisiti minimo organizzativi minimi, strutturali e tecnologici delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unita di raccolta e sui modello per le visite di verifica. (SALUTE)
Accordo ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione del CIPE per I'assegnazione alla regione Piemonte di risorse vincolate, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alia realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 ed accantonate con deliberazione 8 maggio 2009, n. 25 del CIPE per il finanziamento di un progetto interregionale per la riedizione dell'indagine multiscopo "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari - 2010". (SALUTE)
Intesa ai sensi del/'articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998 n 112.
7) Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
8) Parere sullo schema di "Bando per I'assegnazione alle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano di complessivi Euro 374.936,00 finalizzati alla realizzazione di tre progetti relativi a programmi di informazione per gli operatori sanitari e/o campagne di educazione sanitaria aventi ad oggetto la "Messa a disposizione, installazione, utilizzo, manutenzione e monitoraggio dei dispositivi medici per uso domiciliare (home care) e/o personale (self-care)". (SALUTE)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
9) Intesa sullo schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze concernente I'assegnazione di ulteriori 85,201 milioni di euro alle Regioni ospitanti ex policlinici universitari a gestione diretta di diritto pubblico ai sensi del decreto 16 novembre 2005. (SALUTE)
Intesa ai sensi del/'articolo 2, comma 3, del decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 16 novembre 2005.
10) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE di assegnazione alle Regioni della quota destinata al finanziamento di interventi per la prevenzione e la lotta all'Aids a valere sui Fondo sanitario nazionale 2009. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'articolo 115, comma 1, lett. a) deldecreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
11) Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute concernente il "Piano Nazionale Integrato dei controlli (PNI) 2011-2014". (SALUTE)
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
12) Parere sulla richiesta di conferma del riconoscimento del carattere scientifico dell'IRCCS "Istituto Ortopedico Rizzoli" di Bologna. (SALUTE)
Parere ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288.
13) Parere sulla richiesta di conferma del riconoscimento del carattere scientifico dell'lRCCS Neurolesi "Bonino - Pulejo" di Messina. (SALUTE)
Parere ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288.
14) Acquisizione della designazione di un componente e del relativo supplente in seno alla Commissione interministeriale di valutazione in materia di biotecnologie di cui all'articolo 14 del decreta legislativo 12 aprile 2001, n. 206. (SALUTE)
Acquisizione ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
15) Deliberazione sulla proposta del Ministro della salute di assegnazione alla Regione Lazio delle risorse vincolate ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n.662 per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del piano Sanitaria Nazionale 2003-2005, individuati con I'accordo Stato - Regioni del 24 luglio 2003. Anno 2005. (SALUTE)
Delibera ai sensi del/'articolo 1, comma 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
16) Parere sullo schema di decreta legislativo recante "Attuazione della Direttiva 2009/1257CE relativa all'istituzione di un quadro per I'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia". (POLITICHE EUROPEE - SVILUPPO ECONOMICO - AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge 4 giugno 2010, n. 96.
17) Parere sullo schema di decreta del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca recante: "Procedure e modal ita per la presentazione dei progetti e per I'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari di cui alia legge 14 novembre 2000, n. 338". (ISTRUZIONE, UNIVERSITA, RICERCA)
Parere, ai sensi del/'articolo 1, comma 3, del/a legge 14 novembre 2000, n. 338.
18) Parere sullo schema di decreta del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, recante: "Standard minimi dimensionali e qualitativi e le linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 388" (ISTRUZIONE, UNIVERSITA, RICERCA)
Parere, ai sensi del/'articolo 1, comma 4, del/a legge 14 novembre 2000, n. 338.
19) Intesa sullo schema di decreta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante “Fondo per la promozione ed il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale – ANNUALlTA’ 2011 - Piano di riparto della quota destinata al fondo pendolari". (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
Intesa ai sensi dell'articolo 1, comma 1032 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
20) Parere sullo schema di decreto, predisposto ai sensi dell'art. 7, comma 1, del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante "Linee guida per il monitoraggio degli habitat e delle specie di interesse comunitario e per I'applicazione dei prelievi e delle deroghe" (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE).
Parere ai sensi del richiamato articolo 7, comma 1, del D.P.R. n. 357 del 1997.
21) Conferma 0 modifica dell'acquisizione delle designazioni di sei esperti regionali della Commissione prevista all'art. 7 del bando per if finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane di cui all'art. 1, comma 248 della legge finanziaria 2005, n. 311 del 30 dicembre 2004 (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Acquisizione delle designazioni, ai sensi del/'art .2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
22) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Disposizioni nazionali in materia di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da cortile". (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Intesa ai sensi del/'articolo 30, comma 8, della legge 4 giugno 2010, n. 96.
23) Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.1744/2006 della Commissione del 24 novembre 2006, che stabilisce le modalità relative all'aiuto per i bachi da seta". (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n . 428.
24) Intesa sui Programma "Frutta nelle scuole" di cui alla Strategia Nazionale in attuazione del Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e del Regolamento (CE) n. 288/2009 della Commissione- Anno Scolastico 2011-2012. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n . 428.
25) Parere sullo schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2009/145/CE recante talune deroghe per I'ammissione di ecotipi e varietà vegetali tradizionalmente coltivate in particolari località e regioni e minacciate da erosione genetica, nonché di varietà vegetali prive di valore intrinseco per la produzione a fini commerciali ma sviluppate per la coltivazione in condizioni particolari e per la commercializzazione di sementi di tali ecotipi e varietà. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
26) Parere sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/143/CE del Consiglio del 26 novembre 2009, che modifica la direttiva 2000/29/CE per quanto riguarda la delega dei compiti di analisi di laboratorio. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
27) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali recante "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo 0 I'eradicazione del cancro batterico dell'actinidia causato da Pseudomonas syringae pv. Actinidiae". (POLITICHE AGRICOLE, ALlMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 57, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
28) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante "Misure di emergenza per il controllo del Punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE e sue modifiche" (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 57, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
29) Parere sullo schema di decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali· recante "Misure fitosanitarie per I'importazione di vegetali dei generi Chamaecyparis Spach, Juniperus L., e Pinus L. nanizzati naturalmente 0 artificialmente dei tipo bonsai, originari del Giappone". (POLlTICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
30) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico, concernente la denominazione delle
varietà di risone e delle corrispondenti varietà di riso per I'annata agraria 2010-2011.
(POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
31) Designazione di un rappresentante regionale, in sostituzione, in seno alla Commissione consultiva centrale per la pesca e I'acquacoltura (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Designazione ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera k) del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154.
 
(red/14.12.10)

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Ddl stabilità: osservazioni ed emendamenti

Conferenza Regioni Doc 18.11.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 18 novembre 2010, ha licenziato un documento di osservazioni e proposte emendative sul Ddl Legge di stabilità che è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza Unificata (che si è tenuta nel pomeriggio dello stesso 18 novembre).
Il testo è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione “conferenze”. Il link è.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome -10/116/CU09/C2
Punto 9) O.d.g. Conferenza Unificata
Il disegno di legge di stabilità per il triennio 2011-2013, presentato dal Governo alla Camera dei Deputati il 19 ottobre 2010 (AC n. 3778), è stato predisposto sulla base della nuova disciplina prevista dall'articolo 11 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
L’emendamento nella versione originaria presentata dal Governo, determina complessivamente maggiori entrate nette pari a 3.121,7 milioni nel 2011, 889,9 milioni nel 2012 e 1.077,6 milioni nel 2013 (in termini di saldo netto da finanziare).
A fronte di maggiori spese nette pari a 3.092,4 milioni nel 2011, 444,7 milioni nel 2012 e 512,7 milioni nel 2013, si determina un miglioramento del saldo in ciascuno degli anni del triennio: 29,3 milioni nel 2011, 445,2 milioni nel 2012 e 564,9 milioni nel 2013. Analoghi effetti, sia pure di misura più contenuta, si registrano in termini di fabbisogno e di indebitamento netto.
Non si determinano invece effetti sui saldi relativi al 2010, a fronte di una corrispondente variazione delle entrate e delle spese.
Disposizioni di interesse per la finanza regionale
Ripartizione FAS (art.1, comma 5)
Si riafferma la ripartizione dei fondi Fas nella misura dell’85% a favore del Sud e del 15% a favore del centro-Nord. Una quota, pari a 1.500 milioni di euro per l'anno 2012, delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate è destinata a interventi di edilizia sanitaria pubblica.
Emendamento (conseguente all’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 18 novembre):
Il comma 6 dell’articolo 1 del DDL di Stabilità 2011 (AC 3778) è così riformulato:
"Le risorse pari a 1.500 milioni di euro per l’anno 2012, incluse quelli derivanti dalle rimodulazioni disposte ai sensi della Tabella E, sono destinate alla realizzazione dei programmi attuativi regionali 2007-2013 del Fondo per le Aree Sottosviluppate.".
Trasporto pubblico locale. (art. 1, commi 6 e 7 ).
Previa adozione di misure di efficientamento e razionalizzazione da inserire nei contratti di servizio, vengono destinati 425 milioni a favore del trasporto pubblico locale. Le risorse sono ripartite con decreto MEF e MIT, acquisito il parere favorevole della 2
Conferenza Unificata, per sostenere i costi relativi al materiale rotabile. I criteri di riparto terranno conto:
1. programmazione e realizzazione di investimenti con risorse regionali proprie nel periodo 2009-2011 e nel triennio precedente;
2. aumenti tariffari negli esercizi 2010 e 2011 da cui risulti l'incremento del rapporto tra ricavi da traffico e corrispettivi;
3. razionalizzazione dei servizi nell'ottica di una più efficiente programmazione, nel periodo di efficacia dei contratti in rapporto ai servizi resi nell'anno precedente, con conseguente incremento del carico medio annuo dei passeggeri trasportati nel primo periodo di applicazione del contratto;
4. ammontare del cofinanziamento annuo regionale per il contratto di servizio.
Il comma 7 prevede che i contratti di servizio per le Regioni a statuto speciale devono prevedere criteri di efficientamento e razionalizzazione, e sono stipulati nei limiti degli stanziamenti di bilancio a carattere continuativo allo scopo autorizzati. Eventuali risorse aggiuntive sono utilizzate in favore delle regioni a statuto ordinario. La relazione tecnica della RGS evidenzia che non si determinano effetti sui saldi di finanza pubblica e, pertanto, le risorse vanno escluse dal Patto di Stabilità per le Regioni, in quanto precedentemente autorizzate.
Emendamento
Al comma 7 dell’articolo 1 del DDL di Stabilità 2011 (AC 3778) sono aggiunti i seguenti commi:
7-ter. Il primo periodo del comma 2 dell’articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito nella legge 30 luglio 2010, n. 122 è abrogato. Torna pertanto in vigore il comma 302 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
7-quater. All’articolo 1, comma 302 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole "15 febbraio 2010" sono sostituite dalle parole "15 febbraio 2011.
7-quinqies. Le risorse di cui al comma 7 sono escluse dal Patto di Stabilità per le Regioni.".
Relazione
La proposta di emendamento consente di ristabilire la fiscalizzazione delle risorse finanziarie destinate al trasporto ferroviario regionale di Trenitalia (di cu all’articolo 9 del decreto legislativo n. 422 del 1997), originariamente prevista dall’articolo 1, comma 302 della legge n. 244 del 2007 e successivamente soppressa dall’articolo 14, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010.
La riespansione degli effetti del predetto comma 302 comporta la necessità di aggiornare il termine entro cui va adottato il provvedimento per l’individuazione della somma spettante a ciascuna regione a statuto ordinario3
Federalismo Fiscale (art. 1, comma 23)
Con la finalità di favorire il federalismo fiscale, viene affidato alla SOSE, secondo modalità definite con apposita convenzione stipulata dal MEF, l’incarico (per 5 milioni di euro annui) di predisporre le metodologie ed elaborare i dati per la definizione dei costi standard delle funzioni e dei servizi resi dalle Regioni e dagli enti locali, in settori diversi dalla sanità.
È attribuita all’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) l’analisi dei bilanci e della spesa dei Comuni. Si prevede a favore di SOSE spa e di IFEL lo stanziamento, rispettivamente, di 5 milioni per gli anni 2011-2012 e 2013 e l’incremento dallo 0,8 per mille all’1 per mille ICI.
A riguardo si osserva che il disegno di legge viola la legge delega n. 42/09 prevede l’invarianza delle risorse nell’attuazione del federalismo fiscale.
Inoltre, si segnala il mancato coinvolgimento delle regioni o della Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale nell’affidare a SOSE anche la definizione dei costi standard in settori diversi dalla sanità.
Emendamento
All’articolo 1, comma 23, la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013, per il finanziamento dei contratti di servizio relativi al trasporto pubblico locale su ferro.".
Sostegno alla ricerca (art. 1, comma 25).
E’ prevista la concessione di un credito d'imposta per le imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca. Il credito d’imposta non costituisce base imponibile ai fini IRAP con conseguente perdita di gettito per le Regioni in violazione del principio dell’art. 2, comma 2, lett. t) della legge n. 42/09 che prevede la compensazione della riduzione di gettito.
Emendamento
Alla fine del comma 25 è aggiunto il seguente periodo: "Ai sensi dell’articolo 2, comma2, lettera t) della legge n. 42/2009, il minor gettito IRAP viene compensato a favore delle Regioni con oneri a carico del bilancio dello Stato.
Prestiti d’onore e borse di studio (art.1, comma 26).
Viene incrementato di 100 mln il fondo per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione di borse di studio. La relazione tecnica della RGS evidenzia che non si determinano effetti sui saldi di finanza pubblica in assenza di deroghe al PSI e, pertanto, per renderli spendibili occorre modificare il Patto.4
Fondo politiche sociali (art.1, comma 38).
Viene incrementato il fondo (già ridotto dalla Finanziaria 2010) di 200 mln.
La relazione tecnica al maxi emendamento prevede un effetto negativo sull'indebitamento netto e sul fabbisogno.
Emendamento:
Al comma 38 dell’articolo 1 del DDL di Stabilità 2011 (AC 3778) è aggiunto il seguente periodo:
" Le risorse di cui al presente comma sono escluse dal Patto di Stabilità per le Regioni.".
Proroga detassazione produttività (art. 1, comma 47)
La norma proroga, per il periodo 1/1/2011 – 31/12/2011, il regime di agevolazione fiscale per i lavoratori dipendenti del settore privato limitatamente alle remunerazioni corrisposte in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa.
Il beneficio fiscale consiste nell’applicazione, sulle remunerazioni oggetto di agevolazione, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali fissata in misura pari al 10% in luogo del regime di tassazione ordinaria.
Da questa norma consegue un minor gettito dell’addizionale regionale all’Irpef stimato, dalla relazione tecnica, in 72 milioni di euro per l’anno 2012.
Emendamento
Alla fine del comma 47 è aggiunto il seguente periodo: "Ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera t) della legge n. 42/2009, il minor gettito dell’addizionale regionale all’IRPEF viene compensato a favore delle Regioni con oneri a carico del bilancio dello Stato.
SANITÀ
Tickets sanitari (art.1, comma 48).
L'abolizione del ticket sanitario per le visite specialistiche e diagnostiche (347,5 milioni) è assicurata per soli 5 mesi dell’anno e non sono assicurate le risorse per la spesa farmaceutica (600 mln).
Piani di rientro sanitari (art.1, comma 49). Viene prevista la copertura del disavanzo a valere su risorse del bilancio regionale a condizione che le relative misure di copertura risultino essere state approvate entro il 31/12/2010. (art.1, c.56)
Azioni esecutive verso le ASL. (art.1, comma 50): Fino al 31/12/2011, per le regioni in piano di rientro e già commissariate, non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie. I pignoramenti effettuati prima della entrata in vigore del dl 78/2010, non producono effetti fino al 31/12/2011.5
Sblocco parziale turn-over (art.1, comma 51)
Nel caso in cui in sede di verifica dell’attuazione dei piani di rientro sanitari, da effettuarsi entro il 31/10/2010, venisse certificata una attuazione parziale degli stessi, le misure di blocco totale del turn over e delle spese non obbligatorie non operano nella misura del 10%.
Pagamenti dei Comuni (art. 1, commi 58 e 59)
Viene istituito un fondo di 60 milioni di euro, nello stato di previsione del MEF, per il pagamento di interessi passivi maturati dai Comuni per il ritardato pagamento di fornitori.
Possono accedere a detto fondo i Comuni c.d. virtuosi che:
abbiano rispettato il patto di stabilità nell’ultimo triennio;
abbiano un rapporto tra spese di personale ed entrate correnti inferiore alla media nazionale.
Emendamento
Sono soppressi all’articolo 1 i commi 58 e 59.
Patto di stabilità per le Regioni (commi da 123 a 148)
La norma regola il patto di stabilità per il triennio 2011 – 2013. L’obiettivo sarà calcolato sulla media della spesa finale degli anni 2007 – 2009 rettificata per un importo pari alla somma algebrica delle differenze tra gli obiettivi programmatici del triennio 2007-2009 ed i relativi risultati. Sono previste percentuali diverse di taglio per ciascun anno e diversificate per competenza e per cassa (per l’anno 2011 -12,3% per la competenza e 13,6% per la cassa)
Dal complesso delle spese finali è possibile detrarre le:
- spese per la sanità, cui si applica specifica disciplina di settore;
- spese per la concessione di crediti;
- quote UE di cofinanziamento per la programmazione comunitaria (correnti e in c/capitale);
- spese relative ai beni trasferiti ai sensi del DL 85/10 (federalismo demaniale);
- spese concernenti il conferimento a fondi immobiliari di immobili ricevuti dallo Stato in attuazione dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n.42;
- pagamenti correnti in conto residui passivi erogati a EELL;
- spese derivanti dalla progettazione ed esecuzione del sesto censimento in agricoltura nei limiti delle risorse trasferite dall’ISTAT.
È ridefinibile il proprio obiettivo di cassa riducendo l’obiettivo di competenza nelle voci interessi passivi, oneri finanziari, personale e produzione dei servizi.
Le regioni possono estendere le regole del patto nei confronti dei loro enti ed organismi strumentali.
Le regioni possono autorizzare gli EELL del proprio territorio a peggiorare il loro saldo programmatico attraverso un aumento dei pagamenti in capitale e contestualmente procedono a rideterminare il proprio obiettivo programmatico in termini di cassa (riduzione dei pagamenti in conto capitale) o competenza (riduzione degli impegni correnti).6
A decorrere dal 2011 le Regioni possono, per gli enti locali del proprio territorio, integrare le regole e modificare gli obiettivi posti dal legislatore nazionale, in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti, fermo restando le disposizioni statali in materia di monitoraggio, di sanzioni e l’importo dell'obiettivo determinato Le disposizioni sono attuate sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di intesa con la Conferenza unificata.
In favore delle Regioni viene autorizzato lo svincolo di destinazione delle risorse vincolate spettanti alle Regioni nella misura del doppio delle somme cedute a rettifica degli obiettivi originari degli enti locali a rettifica degli obiettivi originari degli enti locali da utilizzarsi solo per spese di investimento.
In caso di mancato rispetto del Patto di stabilità nell’anno successivo a quello dell’inadempienza, la Regione non può:
- ricorrere a indebitamento per investimenti;
- Impegnare spese correnti superiore all’importo minimo dei corrispondenti impegni nell’ultimo triennio;
- procedere ad assunzione del personale a qualsiasi titolo.
È prevista la mancata applicazione della sanzione relativa alla restituzione delle risorse al Governo nel caso in cui lo sforamento sia dovuto alla maggiore spesa per interventi realizzati con la quota di finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti dell’UE.
Emendamenti
All’art.1 è inserito il seguente comma 146 bis:
"146 bis. Le Regioni che si trovano nelle condizioni di cui al comma precedente, procedono autonomamente ad applicare le seguenti prescrizioni:
1) impegnare spese correnti, al netto delle spese per la sanità, in misura non superiore all’importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell’ultimo triennio;
2) non ricorrere all’indebitamento per gli investimenti;
3) non procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio che si configurino come elusivi della presente disposizione;
che il rappresentante legale e il responsabile del servizio finanziario certificano mensilmente. In tale caso le Regioni si considerano adempienti a tutti gli effetti. Lo stato di inadempienza e le sanzioni previste, ivi compresa quella di cui al comma 4, dell’art.14 del DL 31 maggio 2010 n.78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n.122, scattano entro un mese dalla mancata certificazione mensile."7
All’art.1 è inserito il seguente comma 127 bis:
"127 bis. Ai fini della determinazione del totale delle spese nette soggette a patto di stabilità, le spese correnti riclassificate secondo la qualifica funzionale "Ordinamento degli uffici - Amministrazione generale ed organi istituzionali" ai sensi dell’art.19 bis della legge 166/2009, sono ponderate con un coefficiente compreso fra 1,05 e 1,10 mentre il totale delle spese nette in conto capitale è ponderato con un coefficiente compreso fra 1,20 e 0,80."
All’art. 1, comma 141, nel primo periodo, la parola: "doppio" è sostituita dalla parola "triplo". Nel secondo periodo, le parole: "solo per spese di investimento" sono sostituite dalle parole: "prevalentemente per spese di investimento".
All’art.1 è inserito il seguente comma 146 ter:
"146 bis. Ciascun ente può utilizzare le differenze negative fra il risultato registrato e l’obiettivo programmato annualmente a riduzione delle spese in capitale che concorrono al risultato dell’anno successivo a quello di riferimento".
All’art.1, comma 133, dopo le parole: "alla spesa di personale", sono aggiunte, "ai trasferimenti correnti a imprese pubbliche e private, a famiglie e a istituzioni sociali private,".
Patto di Stabilità territoriale
Emendamento:
Dopo il comma 138 è aggiunto il seguente:
"138bis. Ai fini dell’applicazione dei commi 136, 137 e 138, le Regioni definiscono criteri di virtuosità e modalità operative previo confronto in sede di Consiglio delle autonome locali e ove non istituito con i rappresentanti regionali delle autonomie locali
Dopo il comma 139 è aggiunto il seguente:
139 bis. A decorrere dall’anno 2011, in alternativa a quanto disposto dal comma 139, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono, per gli enti locali del proprio territorio, integrare le regole e modificare gli obiettivi posti dal legislatore nazionale, in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti, fermi restando l’importo dell’obiettivo complessivamente determinato in applicazione dei commi da 86 a 119 per gli enti locali della regione integrato con l’obiettivo determinato in applicazione dei commi da 121 a 148 per la regione stessa. In tal caso, le disposizioni statali in materia di monitoraggio e di sanzioni si applicano solo nei confronti della regione la quale è tenuta a garantire il rispetto dell’obiettivo complessivamente determinato per l’intero territorio ed esercita, nei confronti degli enti locali, le funzioni di monitoraggio e di certificazione di cui ai commi 107 e 108. La regione definisce e comunica agli enti locali il nuovo obiettivo annuale del patto di stabilità interno, determinato anche sulla base dei criteri stabiliti in sede di Consiglio delle autonomie locali. Le disposizioni del presente comma sono attuate sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze d’intesa con la Conferenza unificata.8
La specifica della destinazione delle risorse viene riepilogata nella tabella riportata nell'ultima pagina del documento, il link è:
www.regioni.it/upload/18110LEGGESTABILITA.pdf
Roma, 18 novembre 2010
 
(red/14.12.10)

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Federalismo demaniale: autonomie su elenco immobili esclusi

Conferenza Regioni Doc 18.11.10

(regioni.it) Regioni ed Enti locali hanno consegnato al Governo nella seduta della Conferenza Unificata del 18 novembre 2010 il parere sul Provvedimento dell’Agenzia del Demanio contenente la proposta di elenco dei beni esclusi dal processo del federalismo demaniale. Nel documento la Conferenza delle Regioni, l’Anci, l’Upi, e l’Uncem esprimono “profonda delusionee forti perplessità sul provvedimento”.
Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione “Conferenze” e il link è:
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOMEAnciUpi -  Uncem
Punto 10)
Premessa
I Comuni e le Province hanno espresso un giudizio complessivamente positivo sul decreto legislativo relativo al federalismo demaniale perché realmente interessati ai processi di riforma federale, a partire dal federalismo fiscale, dando un’apertura di credito nei confronti di un complesso di disposizioni sul cui esito è emersa l’esigenza di riservarsi in sede finale. Gli stessi effetti e buon esito della procedura di trasferimento sono condizionati ad un costante monitoraggio dell’attuazione da parte dei Comuni, delle Province e delle Regioni. Il processo di attuazione del federalismo demaniale deve caratterizzarsi per la condivisione con le comunità locali in sede di confronto istituzionale e per l’obiettivo fondamentale cui tende il federalismo, ossia far coincidere funzioni, risorse e responsabilità.
Primo atto del processo avviato del Federalismo Demaniale
Provvedimento dell’Agenzia del Demanio contenente la proposta di elenco dei beni esclusi dal processo del federalismo demaniale
Valutazione all’esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni ed Autonomie locali
Si esprime profonda delusione e forti perplessità sul provvedimento attuativo all’esame della Conferenza unificata.
Va evidenziato infatti quanto riportato nello stesso provvedimento, ossia la mancata trasmissione da parte di alcune Amministrazioni statali degli elenchi di beni, anche in considerazione del lungo lasso di tempo intercorso.
Una mancanza rappresentata nella più palese delle forme previste, ovvero quella dell’inottemperanza della norma da parte delle Amministrazioni statali come indicato dalla stessa Agenzia del Demanio che è costretta a produrre una “parzialità dei dati pervenuti all’Agenzia in quanto riferiti alle sole Amministrazioni ed Enti che hanno provveduto agli adempimenti previsti” come espresso nei considerata del provvedimento in esame.
A questa parzialità dei dati si aggiungono i ritardi con i quali questi dati sono stati trasmessi nonché la totale insufficienza delle informazioni ivi contenute del tutto inidonee a poter svolgere quella valutazione di merito prevista in sede di Conferenza Unificata.
Si vuole qui sottolineare come l’espressione del parere da parte della Conferenza Unificata contenuta all’art. 5 comma 3 del Decreto Legislativo 28 maggio 2010, n. 85 non è un passaggio formale, ma rappresenta il momento e la sede di sostanziale confronto tra i diversi livelli istituzionali coinvolti nel dare attuazione al processo avviato del federalismo demaniale.
Se così è, allora tutte le componenti devono poter esercitare la loro parte nell’interesse comune, a partire dall’accesso alle elementari informazioni relative ai singoli beni immobili contenuti nell’elenco e soprattutto corredate dall’indicazione delle adeguate motivazioni, che la norma espressamente richiede alle amministrazioni statali, al fine di poterli escludere dal trasferimento alle regioni e agli enti locali.
Peraltro, l'adozione del provvedimento da parte dell’Agenzia del Demanio nella sua attuale formulazione rischia di svuotare la portata dello stesso Decreto Legislativo 28 maggio 2010, n. 85 sul federalismo demaniale dal momento che il mancato completamento nei termini di legge della procedura di individuazione dei beni esclusi dal trasferimento pregiudica le altre fasi del procedimento, minando la tenuta della fase di individuazione dei beni da trasferire e, conseguentemente, anche quella successiva di attribuzione agli enti locali.
Nel merito del provvedimento, l’elenco dei beni esclusi dal processo di trasferimento indicato dal Decreto Legislativo 28 maggio 2010, n. 85, appare come un mero esercizio formale di elencazione non di beni immobili quanto piuttosto di indirizzi toponomastici. Si tratta in altri termini di un elenco di indirizzi e solo nel migliore dei casi anche dei numeri civici.
Proposte
Consapevoli che la sfida del federalismo demaniale si deve affrontare con la fiducia necessaria ad avviare rapidamente il processo di trasferimento, rilanciamo un invito alle Amministrazioni statali a ottemperare a quanto previsto dal Decreto Legislativo 28 maggio 2010, n. 85 ed in particolare quanto contenuto all’art. 5 nei tempi indicati dalla Conferenza Unificata, al fine di formulare il parere rapidamente e comunque nel termine fissato di 30 giorni, si propone l’immediato insediamento di un gruppo ristretto in Conferenza Unificata al fine di giungere rapidamente alla risoluzione dei nodi contenuti nella bozza di provvedimento, nonché si avanzano le seguenti richieste:
1. conoscere l’elenco delle Amministrazioni centrali che ancora non hanno ottemperato all’obbligo della trasmissione in ossequio ad un principio di massima trasparenza.
2. invitare le amministrazioni inadempienti a comunicare gli elenchi nel più breve tempo possibile.
3. corredare l’elenco dei dati con le necessarie informazioni quali l’Amministrazione o l’ente che ha in uso l’immobile, le specifiche contenute nella scheda dell’immobile stesso, la composizione e il totale o il parziale utilizzo.
4. accompagnare agli elenchi le motivazioni dell’esclusione per assicurare il necessario approfondimento, indispensabile per una valutazione utile al parere.
5. ottenere la possibilità di confronto dei dati e delle schede degli immobili con le informazioni che provengono dal territorio.
 
(red/14.12.10)

+T -T
Turismo: parere negativo su Codice normativa statale

Conferenza Regioni Doc 18.11.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni – nella riunione del 18 novembre 2010 – ha licenziato un documento sul Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo con cui esprime un parere negativo.
Il testo è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it ed il link è:
Si riporta di seguito il documento integrale.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome -10/120/CU12/C6
Punto 12) Odg Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere negativo sullo schema di decreto legislativo concernente il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” con le precisazioni e le motivazioni che seguono.
Non sussistono osservazioni critiche per la sola parte del testo relativa alla semplificazione normativa ed al recepimento della Direttiva 2008/122/CE. Per la restante parte la Conferenza non esprime valutazioni di merito, atteso l’eccesso di delega esercitata dal Governo centrale nel settore turismo, tale da far ravvisare elementi di incostituzionalità del provvedimento.
Si rileva come, trattandosi di un decreto legislativo, difetti per lo stesso la specifica delega precipuamente prevista dall’articolo 76 della Costituzione.
Fatta eccezione per la parte in cui si dà attuazione alla Direttiva 2008/122/CE, per la quale la delega è contenuta nella legge 4 giugno 2010, n. 96 (Legge Comunitaria 2009), per le restanti disposizioni - ad avviso delle Regioni e delle Province autonome – non appare corretto rinvenire la “presunta” delega nell’articolo 14, commi 14, 15 e 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246 e successive modificazioni.
Tale articolo, infatti, ha previsto una forma di semplificazione dell’ordinamento giuridico, ed in particolare delle fonti di rango primario, conferendo al Governo una delega legislativa, da esercitarsi entro termini certi ed ormai spirati, per adottare decreti legislativi attraverso i quali individuare le disposizioni legislative statali la cui permanenza in vigore fosse ritenuta indispensabile.
È stata prevista, altresì, un’ulteriore delega al Governo affinché adotti eventuali disposizioni integrative, di riassetto e correttive delle singole materie, nel rispetto dei principi già stabiliti dall’art. 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, afferente la semplificazione dei procedimenti amministrativi.
Non si comprende come tale meccanismo di semplificazione e riordino normativo possa essere utilizzato nel caso di specie per dettare una disciplina complessiva ed organica nel settore turismo, andando ben oltre le funzioni previste dalle norme succitate, in una materia che, a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione (art. 117, comma 4, Cost.) avutasi in forza della Legge 18 ottobre 2001 n. 3, rientra nella competenza legislativa residuale delle Regioni e delle Province Autonome (Corte Costituzionale, sentenze n. 94 del 2008, n. 214 e n. 90 del 2006, n. 197 del 2003), facendo ipotizzare quindi la sussistenza di profili di incostituzionalità dello schema di decreto in esame.
Ed anche laddove la Corte Costituzionale preveda la possibilità di un eventuale intervento di carattere unitario da parte del legislatore statale in taluni ambiti del settore turismo, tuttavia ciò deve avvenire nel pieno rispetto del principio di leale collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, prevedendo adeguate ed inderogabili forme di loro coinvolgimento (in particolare l’acquisizione dell'intesa La stessa sentenza della Corte Costituzionale n. 76 del 20 marzo 2009 che il Governo richiama nel per giustificare il proprio intervento onnicomprensivo di cui si discute, anche laddove prevede la possibilità di un esercizio unitario a livello statale di determinate funzioni amministrative nel settore del turismo, afferma che l’applicabilità del principio di sussidiarietà è condizionata da un’adeguata valutazione dell’interesse pubblico in tal senso, “assistita da ragionevolezza alla stregua di uno scrutinio stretto di costituzionalità e rispettosa del principio di leale collaborazione con le Regioni” e che – vertendosi in una materia di esclusiva competenza delle Regioni quale il turismo – sia necessariamente disposta l’intesa con le stesse Regioni (cfr. sent. n. 614/06, n. 383, n. 285, n. 270 e n. 242 del 2005, n. 6/04, n. 303/03).
In altri termini, lo Stato pretende di estendere la propria legislazione in una misura che non sembra affatto proporzionata, come invece la Corte Costituzionale, proprio nella citata sentenza n. 76/09, ha previsto e consentito in via eccezionale e condizionata.
Si ricorda che già la legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale in materia di turismo), sebbene adottata anteriormente alla riforma del Titolo V della Costituzione, quando la materia del turismo rientrava nella potestà legislativa ripartita tra Stato e Regioni, prevedeva all’articolo 2 che i principi e gli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico fossero definiti in un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottarsi di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Principi ed obiettivi che sono stati definiti dal DPCM 13 settembre 2002 di recepimento dell’accordo fra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico.
Nel ribadire, quindi, il parere negativo sul documento in esame, fatte le debite eccezioni di cui sopra, la Conferenza reitera le richieste avanzate in sede di istruttoria tecnica nell’ambito del confronto limitato alla sola semplificazione normativa:
1. l’abrogazione esplicita dei decreti legislativi n. 300 e n. 303 del 1999, che ancora attribuiscono all’amministrazione centrale dello Stato (in particolare al Ministero delle Attività Produttive) funzioni di rilevante portata nel settore turismo, nonostante la riforma costituzionale del 2001;
2. un confronto sulla legge 29 marzo 2001 n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo) piuttosto che la sua abrogazione integrale, al fine di consentire anche alle Regioni ed alle Province Autonome di verificare quali parti mantenere in vita e quali invece cassare.
La Conferenza, infine, fa rilevare che la riforma del Titolo V della parte seconda della Costituzione produce effetti nei confronti degli ordinamenti delle autonomie speciali solo per le parti che attribuiscono alle medesime forme di autonomia più ampie di quella statutariamente già riconosciuta, ai sensi di quanto disposto dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Nelle materie oggetto del provvedimento legislativo in questione, le potestà statutarie delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, in particolare nelle materie del turismo e delle professioni turistiche, rimangono quindi ferme rispetto al nuovo riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni definito nell’articolo 117 della Costituzione, nella parte in cui riconoscono un ambito di autonomia più ampio rispetto a quello risultante dal predetto riparto.
Lo schema di decreto legislativo, tra l’altro, provvedendo al riordino delle fonti normative statali, procede ad una serie di abrogazioni, tra cui quelle di specifiche norme di raccordo tra l’ordinamento statale e quello delle autonomie speciali; tra queste viene abrogata la disposizione contenuta nell’articolo1, comma 3, della legge 29 marzo 2001, n. 135 di cui invece si ritiene necessaria la permanenza in vigore.
Roma, 18 novembre 2010
 
(red/14.12.10)

+T -T
Codice dei beni culturali: proposte emendative

Conferenza Regioni Doc 18.11.10

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha elaborato un documento di proposte emendative riguardanti gli articoli 146 e 149 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il testo è stato licenziato nella riunione del 18 novembre 2010.
Si riporta di seguito il documento con esclusione della definizione puntuale delle proposte emendative contenute nel testo integrale pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it , il link è: www.regioni.it/upload/xDOCCRP08)DocCommAmbiente(2).pdf
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - 10/132/CR8/C5
Le Regioni e le Province Autonome in esito al lavoro compiuto dal gruppo di lavoro istituito dal MIBAC, costituito a seguito dell’intesa resa in occasione del confronto per l’approvazione del DPR 139/2010, recante disposizioni sulla semplificazione delle procedure per gli interventi di lieve entità, propongono di seguito modifiche agli articoli 146 e 149 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Tali modifiche vanno nella direzione di una migliore applicazione della norma superando le attuali difficoltà interpretative.
In tal senso si vuole addivenire ad una maggiore semplificazione delle procedure, nella chiarezza del quadro delle competenze dei livelli di Governo coinvolti nella gestione del paesaggio.
Tale necessità è stata più volte rappresentata al Governo negli ultimi anni, anche in occasione della stipula dell’intesa sul Piano per il rilancio dell’edilizia privata, richiedendo oltre ad interventi normativi semplificatori un potenziamento delle strutture periferiche del MIBAC finalizzato a superare le gravi difficoltà operative delle sovrintendenze.
Nel merito la proposta si caratterizza, per i seguenti punti:
- mantenimento del DPCM 12.12.2005 in attesa della definitiva individuazione dei contenuti dello studio paesaggistico;
- esclusione della preventiva verifica urbanistico-edilizia oggetto di differenti competenze e di distinto procedimento ;
- ridefinizione dell’esercizio dei poteri sostitutivi delle sovrintendenze
- eliminazione del termine di trenta giorni di sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione paesaggistica, poiché chiunque sia legittimato potrà ricorrere ai competenti organi giudiziari per l’impugnativa dell’atto.
- Quanto alle testo dell’art.149, le indicazioni proposte consistono in semplici correzioni e precisazioni dei concetti in esso contenuti.
Roma, 18 novembre 2010
 
(red/14.12.10)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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