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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1708 - venerdì 17 dicembre 2010

Sommario3
- Accordo Governo-Regioni del 16.12.10: il testo
- Passo significativo, ma non decisivo
- Conferenze Stato-Regioni e Unificata: il calendario
- Consiglio dei Ministri: ok a decreto per armonizzazione bilanci autonomie
- Legge di stabilità 2011: il testo

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Accordo Governo-Regioni del 16.12.10: il testo

(regioni.it) E’ stato siglato dal Presidente Vasco Errani e dai Ministri Raffaele Fitto e Roberto Calderoli - a margine della Conferenza Unificata del 16 dicembre - l’Accordo tra il Governo e le Regioni che riguarda, fra l’altro, le misure previste dalla legge sulla stabilità e le risorse per il trasporto pubblico locale.
Il testo dell’accordo è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Il link è:
www.regioni.it/upload/AccordoGovernoRegioni161210.pdf . 
Si riporta di seguito il testo integrale.
ACCORDO TRA IL GOVERNO E LE REGIONI

Roma, 16 dicembre 2010
Governo e Regioni, ritenendo strategica l'attuazione della Legge n. 42 del 2009 in tutti i suoi aspetti, fermi gli obbiettivi di finanza pubblica assunti in sede europea assumono i seguenti impegni:
1. Per le esigenze di finanziamento del trasporto pubblico locale il Governo si impegna ad assicurare, in aggiunta ai 425 milioni di euro previsti dalla Legge di stabilità, ulteriori 75 milioni di euro per l'anno 2011.
2. Per le medesime esigenze del trasporto pubblico locale il Governo si impegna. a fronte del completo adempimento da parte delle Regioni a quanto stabilito in materia di Fondo sociale europeo con l'accordo del 12 febbraio 2009 e con l'intesa sancita l’8 aprile 2009, a reintegrare i trasferimenti alle Regioni per un importo di 400 milioni di euro per l'anno 2011. Il reintegro è effettuato con le modalità previste dal comma 29, secondo periodo, dall'articolo 1 della Legge di stabilità per l'anno 2011.
Il Governo e le Regioni si impegnano a prorogare la validità di tale intesa al 30/06/2011 allo scopo di promuovere entro tale data un ulteriore accordo normativo per il biennio successivo.
3. Il Governo si impegna ad escludere dal calcolo delle spese rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilità interno per l’anno 2011:
le spese finanziate con le risorse di cui al paragrafo 1;
nel limite di 400 milioni di euro le spese finanziate con le risorse di cui al paragrafo 2 ai sensi del comma 29, secondo periodo;
nonché le spese finanziate con le risorse di cui all'articolo 1, comma 38, della legge di stabilita nel limite di 200 milioni di euro.
4. Le Regioni si impegnano:
a) a dare completo adempimento a quanto stabilito in materia di Fondo Sociale Europeo con l'accordo del 12 febbraio 2009 e con l'intesa sancita l'8 aprile 2009;
b) ad adottare, d'intesa Con il Governo, ogni iniziativa opportuna per contrastare il fenomeno dei cd. falsi invalidi  al fine di qualificare la spesa pubblica;
c) a partecipare attivamente alla lotta contro l'evasione fiscale, sulla base della fissazione, d'intesa con il Governo, di obiettivi di risultato predeterminati e verificabili.
5. Il Governo fermi gli obiettivi di finanza pubblica assunti in sede europea, si impegna. Nel confronti delle Regioni che rispettino il patto di stabilita interno;
a) a rivedere. dall'anno 2012, coerentemente con quanto previsto dall'art. 14, comma 2, del decreto legge n. 78 del 2010. i tagli dei trasferimenti suscettibili di fiscalizzazione;
b) a prevedere dall'anno 2012 la fiscalizzazione dei trasferimenti relativi al T.P.L. su ferro.
6. Il Governo conferma che le vigenti disposizioni limitative delle assunzioni non si applicano agli enti del S.S.N. delle Regioni che non sono interessate da piani di rientro.
7. Il Governo si impegna. a definire le norme conseguenti al presente accordo inoltre, ad assicurare l'ulteriore corso unitamente delle proposte di modifica normativa di cui all'allegato.
 
Allegato
 
Proposte di modifica della legge di stabilità 2011
 
1. All'articolo 1 è inserito il seguente comma 148 bis:
"148 bis. Le Regioni che si trovano nelle condizioni di cui al comma precedente, si considerano adempienti al patto di stabilità interno se, nell'anno successivo, procedono ad applicare le seguenti prescrizioni:
a) impegnare spese correnti, al netto delle spese per la sanità, in misura non superiore all’importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio. A tal fine riducono l'ammontare complessivo degli stanziamenti relativi alle spese correnti, al netto delle spese per la sanità, ad un importo non superiore a quello annuale minimo dei corrispondenti impegni dell' ultimo triennio;
b) non ricorrere nell'indebitamento per gli investimenti;
c) non procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. E' fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio che si configurino come elusivi della presente disposizione.
A tal fine, il rappresentante legale e il responsabile del servizio finanziario certificano trimestralmente il rispetto delle condizioni di cui alle lettere a), b) e c). La certificazione e
trasmessa entro i 10 giorni successivi a ciascun trimestre al Ministero dell'Economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale delle Stato. In caso di mancata trasmissione della certificazione le Regioni si considerano inadempienti a tutti gli effetti. Lo
stato di inadempienza e le sanzioni previste, ivi compresa quella di cui al comma 4, dell'art.14 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n.122, scattano decorso il termine perentorio previsto per l'invio della certificazione”.
 
2. All’articolo 1, comma 143, nel primo periodo, la parola: “doppio” è sostituita dalla parola “triplo”.
 
3. All'articolo 1, comma 135, dopo le parole: “alla spesa del personale”, sono aggiunte. “ai trasferimenti correnti e continuativi a imprese pubbliche e private, a famiglie e a istituzioni sociali private”.
 
4. Dopo il comma 130 aggiungere il seguente comma:
“130-bis. Ai fini della determinazione degli obiettivi di ciascuna Regione, le spese sono valutate considerando le spese correnti riclassificate secondo la qualifica funzionale” “Ordinamento degli uffici - Amministrazione generale ed organi istituzionali” ponderate con un coefficiente inferiore a 1 e le spese in conto capitate ponderate con un coefficiente superiore a 1. La ponderazione di cui al presente comma è determinata con Decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, assumendo a riferimento i dati comunicati in attuazione dell'articolo
19-bis del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, nella legge 20 novembre 2009, n. 166, valutati su base omogenea. Le disposizioni del presente comma si applicano nell'anno successivo a quello di emanazione del Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al precedente periodo”
 
5. Dopo il comma 138 c aggiunto il seguente:
“138-bis. Ai fini dell'applicazione dei commi 136, 137 e 138, le Regioni definiscono criteri di virtuosità e modalità operative previo confronto in sede di Consiglio delle autonomie locali e ove non istituito con i rappresentanti regionali delle autonomie locali”.
 
Firmato:
Vasco Errani (Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome)
Raffaele Fitto (Ministro dei Rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale)
Roberto Calderoli (Ministro per la semplificazione normativa).
 
(red/17.12.10)

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Passo significativo, ma non decisivo

Lombardo: abbiamo modificato orientamento micidiale per la Sicilia

(regioni.it) E' stato ''un passo significativo'' l'accordo di ieri sul federalismo fiscale fra il governo e le Regioni anche se non e' ancora quello ''decisivo''. Così Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, il giorno dopo  l’accordo Governo-Regioni sul federalismo fiscale e sulla manovra. Formigoni spiega che per quanto riguarda i costi standard nella sanita' ''non e' ancora stato individuato'' il benchmark.
E anche per quanto riguarda l'accisa sugli oli combustibili che dal 2012 serviranno a finanziare il trasporto pubblico locale, ha precisato che non si sa ancora esattamente di quale accisa si tratta ma sara' comunque una gia' esistente. ''Non ci saranno - ha spiegato - nuove imposizioni fiscali''. ''Il governo - ha sottolineato Formigoni – ha riconosciuto la giustezza della nostra imposizione'' cioe' la richiesta che ''ci fossero risorse da fiscalizzare'' e il federalismo non restasse solo un principio astratto.
Il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, spiega che i fondi ottenuti dalle Regioni per il trasporto pubblico locale sono ''il minimo di risorse per far andare avanti un sistema di mobilita' che e' assolutamente inadeguato e assolutamente inaccettabile''. Errani aggiunge:''Non vorrei infatti che si capisse male'', ha detto, ''ieri – ha raccontato poi Errani - alla Conferenza Stato-Regioni il ministero dell'Economia ha dato parere negativo ad un riparto di risorse del 2009, 40 milioni di euro, per il cambio di parco autobus''.
''Un grande segnale, un inizio importante''. Cosi' Stefano Caldoro, presidente della Campania, ''amministrativamente e' solo un primo passo, ora serve una azione di responsabilita'''. ''Poi, come previsto nel testo, occorre fare in modo che il federalismo tenga conto delle differenze territoriali - afferma Caldoro - e venga garantito a tutti di partire dallo stesso punto come in una corsa''. ''Anche di questo – sottolinea Caldoro - parleremo con il Governo''.
E il ministro Calderoli annuncia  ''Dopo il grande risultato realizzato ieri con il raggiungimento di un'intesa con Comuni, Province e Regioni sul penultimo dei decreti attuativi del Federalismo fiscale, oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato l'ultimo dei decreti legislativi quadro, quello relativo all'armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci delle Regioni, delle Province e degli enti locali''.
Per il Ministro per la Semplificazione Normativa ''il cammino riformatore ed il Federalismo fiscale sono un treno in corsa ed il Federalismo fiscale sta diventando una realta', visto che ormai per completarlo mancano soltanto i pareri sui decreti delle commissioni parlamentari competenti''.
''Siamo solo all'inizio del percorso - ha detto Errani, al termine dell’Accordo - abbiamo evitato una situazione gravissima, in particolare sul trasporto pubblico locale. Dopo un lungo e difficile lavoro è stato fatto un passo avanti e abbiamo stretto l'intesa ma la strada sarà impegnativa e richiederà risposte concrete e puntuali''.
Formigoni spiega che l'accordo è stato raggiunto sulla base della proposta formulata le scorse settimane dalla Regione Lombardia, nota anche come 'lodo Colozzi', cognome del coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni.
''Ieri – ha detto Lombardo - nel corso di un incontro sul federalismo fiscale a Roma credo siamo riusciti a mutare profondamente l'orientamento del governo nazionale, che era micidiale per la Sicilia, nonostante nel governo siedano ministri siciliani. Questo grazie - ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo - a quanto deliberato in sede di Conferenza delle Regioni”.
 
 
(red/17.11.10)

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Conferenze Stato-Regioni e Unificata: il calendario

L'elenco delle sessioni ordinarie per il periodo gennaio-luglio 2011

(regioni.it) La Conferenza Unificata del 16 dicembre ha approvato il calendario delle sessioni ordinarie delle Conferenze per il periodo gennaio-Luglio 2011. 
Queste le date prefissate:

• Giovedì 20 gennaio 2011
• Giovedì 10 febbraio 2011
• Giovedì 3 marzo 2011
• Giovedì 24 marzo 2011
• Giovedì 14 aprile 2011
• Giovedì 5 maggio 2011
• Giovedì 26 maggio 2011
• Giovedì 16 giugno 2011
• Giovedì 7 luglio 2011
• Giovedì 28 luglio 2011
 
(red/17.12.10)

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Consiglio dei Ministri: ok a decreto per armonizzazione bilanci autonomie

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei ministri Tremonti, Bossi, Calderoli e Fitto, uno schema di decreto legislativo che armonizza i sistemi contabili e i bilanci di Regioni, Province e enti locali. Si tratta, spiega la nota di palazzo Chigi, di un "tassello per l'attuazione del federalismo fiscale (legge n. 42 del 2009) per il quale e' prevista una realizzazione graduale sperimentale per due esercizi finanziari prima di andare a regime. Sono delineati anche particolari aspetti legati alla contabilita' sanitaria e finalizzati alla trasparenza dei conti del settore ed alla responsabilizzazione degli enti preposti". Il provvedimento riceverà il parere della conferenza unificata, della commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale e delle altre commissioni parlamentari di merito.
 
(red/17.12.10)

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Legge di stabilità 2011: il testo

(regioni.it) Con 161 voti a favore, 127 contrari e 5 astenuti, il Senato il 7 dicembre  ha approvato, in via definitiva, il ddl di stabilità.
Il testo pubblicato sul sito del Senato può essere consultato anche nella sezione “InParlamento” del sito www.regioni.it. Il link è:
Nella finanziaria trovano posto anche le misure per lo sviluppo introdotte attraverso un emendamento governativo. Il testo del disegno di legge di stabilità è stato, infatti, notevolmente arricchito durante l'esame in Commissione alla Camera dei deputati con le misure per lo sviluppo. Le Risorse stanziate per il 2011 ammontano a circa 5,7 miliardi di euro e provengono - secondo quanto riportaton sul sitop di Palazzo Chigi - in primo luogo dalla vendita delle frequenze e dalla lotta al gioco d’azzardo illecito. previste risorse sia all’università, sia agli ammortizzatori sociali, velocizzati i pagamenti dei comuni verso i fornitori, e rifinanziato il fondo per il credito d’imposta e i prestiti d’onore. Approvato anche il disegno di legge di Bilancio con 161 voti favorevoli, 124 contrari e 5 astenuti. I due provvedimenti erano stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 14 ottobre scorso.
Per saperne di più on line un Approfondimento sul sito di Palazzo Chigi. Si tratta del Dossier del 18 ottobre 2010 aggiornato al 16 novembre 2010
·                     Presentazione
·                     Le misure per lo sviluppo
·                     La manovra all'esame del Parlamento
·                     La manovra approvata dal CdM
·                     Semestre europeo
·                     Task force governance economica
·                     Proposte EU per la governance economica
·                     Patto di stabilità e crescita
 
(red/17.12.10)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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