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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1753 - giovedì 10 marzo 2011

Sommario3
- Accordo 16 dicembre: è il tempo degli atti
- Fotovoltaico: Errani, urgente un confronto Governo-Regioni
- Sanità: discussione su riparto e ammortamenti
- Federalismo fiscale: Upi chiede incontri parlamentari
- Rispetto dell'accordo 16 dicembre ancora stallo fra Governo e Regioni
- Bossi su accordo 16 dicembre: rispetteremo gli impegni

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Accordo 16 dicembre: è il tempo degli atti

(regioni.it) Il 10 marzo si è tenuta una riunione della Conferenza delle Regioni e la mattinata si è aperta con la diffusione di una nota della Conferenza delle Regioni relativa ad alcune ricostruzioni giornalistiche sugli esiti del confronto del 9 marzo (cfr. notizia successiva) “Il Presidente della Conferenza delle Regioni – si legge nella nota - non interviene in alcun modo nella eventuale dialettica interna al Governo. Ciò che ha sempre sostenuto nel corso dei diversi incontri con l’Esecutivo si riferisce solo alla necessità di garantire il completo rispetto dell’accordo del 16 dicembre. Quello che conta per la Conferenza delle Regioni è unicamente la risposta che il Governo, nella sua collegialità, intende dare attraverso atti concreti che rendano cogenti i contenuti di quell’accordo. Non c’è alcun processo alle intenzioni e si attendono semplicemente i provvedimenti che l’Esecutivo adotterà al riguardo.  Alcune ricostruzioni giornalistiche, quindi, non corrispondono a quanto sostenuto dal Presidente della Conferenza”.
Al termine della riunione Errani torna sul confronto con il Governo: ''C'e' un accordo che deve essere coerentemente esigibile e quindi concretizzato attraverso atti che deve fare il governo. Non facciamo né interpretazioni né processi alle intenzioni”: il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e' tornato a parlare dell'accordo di dicembre al centro dell'incontro del 9 marzo fra una delegazione della Conferenza delle Regioni ed alcuni rappresentanti dell’esecutivo. “Le Regioni stanno lavorando per gestire il processo dei tagli - ha proseguito Errani. E' indispensabile che la questione del Patto di stabilità e delle risorse si risolva per consentire di dare i servizi ai cittadini. I ministri dicono che vogliono rispettare l'accordo - ha detto Errani - benissimo, bisogna fare gli atti relativi. Attendiamo di capire cosa succederà nei prossimi giorni”.
Per il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro,  c’è maggiore ottimismo “grazie alle rassicurazioni che il governo ci ha dato. Sia Calderoli che Fitto hanno detto che gli impegni saranno rispettati. Siamo in attesa dei  fatti. Ora verificheremo -ha  concluso- ma rassicurazioni ci sono state”.
Anche il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni e Assessore al bilancio in Lombardia, Romano Colozzi è ottimista, “il Governo ha confermato la volontà di onorare l'accordo. Gli impegni assunti dalle Regioni e dal Governo devono essere contestuali. Il punto - ha spiegato l'assessore - è che i 425 milioni per finanziare il trasporto pubblico locale non vengano conteggiati nel Patto di stabilità. Si sta cercando lo strumento per sostenere il costo del trasporto pubblico locale all'interno delle compatibilità finanziarie concordate con l'Europa. Il problema sta soprattutto nel Patto di stabilità che, come è noto, ha vincoli rigidi”.
 
(red/10.03.10)

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Fotovoltaico: Errani, urgente un confronto Governo-Regioni

Berlusconi: "necessario calmierare, bollette troppo alte". Rossi "Governo-disastro"

(regioni.it) “Gli incentivi alle energie rinnovabili devono adeguarsi all'andamento degli altri Paesi europei. Il 'boom' del settore fotovoltaico determina sulle bollette dei cittadini un aggravio che era necessario calmierare''. Lo afferma il presidente del Consiglio in una nota in cui sottolinea che “chi lavora in questo settore” non deve “nutrire timori ingiustificati'' perché ''entro poche settimane il governo stabilirà il nuovo quadro di incentivi che consentirà alle aziende del settore la programmazione di investimenti per un mercato maturo di lungo periodo in vista degli obbiettivi europei per il 2020”.
“La Conferenza delle Regioni – ha dichiarato il Presidente Vasco Errani - ha immediatamente assunto una propria iniziativa rispetto al varo del decreto legislativo sull’utilizzo delle fonti rinnovabili e anche oggi sono tornato a sollecitare il Ministro Fitto, richiedendo un incontro urgente con il Governo. Occorre infatti affrontare gli esiti fortemente negativi prodotti, a mio avviso, dal decreto che, fra l’altro – ha concluso Errani - restringe le opportunità nell’ambito della produzione di energia fotovoltaica”.
Per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si in''Questo Governo e' un disastro: non solo non aiuta la ripresa, ma affossa anche i settori dell'economia in crescita''.  Rossi, inoltre, spiega di aver dato mandato agli uffici legali della Regione affinché valutino la sussistenza di presupposti per impugnare il decreto legislativo davanti alla Corte Costituzionale. Rossi ha scritto una lettera al ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani ''chiedendo una modifica del decreto” e “una anche al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, perché, considerando sia i contenuti che la totale assenza di un confronto con le Regioni, la Conferenza discuta della questione e assuma iniziative immediate”.
Sul decreto sulle rinnovabili, Rossi sottolinea che ''e' una scelta sbagliata, per il metodo e il merito. Il metodo: si e' presa una decisione dalla sera alla mattina senza consultare nessuno e senza la necessaria gradualità Nel merito, e' ancora peggio: si mettono in crisi famiglie e imprese che avevano avviato investimenti nel settore, si tolgono certezze agli imprenditori, si mette in crisi un settore innovativo per l'economia e l'ambiente e - aggiunge - si contribuisce ad aumentare la nostra dipendenza dal petrolio, proprio mentre i prezzi della benzina salgono a cifre record''. 
Filippo Bernocchi, vicepresidente Anci con delega alle politiche energetiche che, prendendo spunto dalle parole del Presidente del Consiglio, e alla luce delle rassicurazioni espresse nei confronti delle aziende del settore ha ricordato che “I Comuni italiani fino a oggi hanno utilizzato in modo proficuo gli incentivi per le energie rinnovabili, con particolare riferimento al fotovoltaico'', ed ha auspicato ''un coinvolgimento diretto dell'Anci in un tavolo istituzionale sul tema, per definire celermente i prossimi strumenti di supporto del settore”.
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(red/10.03.11)

 

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Sanità: discussione su riparto e ammortamenti

Interventi di Marini, Colozzi, Zaia

(regioni.it) Per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2011 si ritornerà a discuterne alla fine del mese di marzo. Lo hanno reso noto il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi.
''Senza alcuna decisione tra le Regioni sul riparto del Fondo- ha spiegato Colozzi - le anticipazioni sanitarie vengono calcolate sulla quota del Fondo di due anni fa ma l'interesse a trovare l'accordo e' anche politico: sarebbe la prima volta che le Regioni non trovano un accordo tra loro, e questo sarebbe il danno maggiore, superiore a quello che riguarda le anticipazioni''.
All'ordine del giorno della Conferenza delle Regioni del 10 marzo è stata affrontata anche  la questione sulla copertura degli ammortamenti non sterilizzati al tavolo di verifica degli adempimenti regionali. ''Si tratta degli investimenti che vengono effettuati dalle Regioni, per esempio in edilizia sanitaria - ha spiegato il presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini - con soldi pubblici, che finora erano 'sterilizzati' ovvero non contabilizzati ai fini dei fabbisogni sanitari. Ora una proposta del ministero dell'Economia chiede di conteggiarli. E' quindi aperto un confronto con il governo su questo tema''.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, interviene sull’argomento:  ''Su questo aspetto – afferma  Zaia - siamo pronti a ragionare  con il Ministero ed il Governo''. Zaia ricorda peraltro che  ''e' stato proprio il Veneto, con il suo libro bianco pubblicato poco  tempo fa, ad evidenziare questo aspetto e ad indicare la necessita' di intervenire, pur se non si tratta di debiti ma di un metodo di  autofinanziamento aziendale che va rivisto. Il Veneto ci sta gia'  pensando al proprio interno - aggiunge Zaia - ed ha messo in piedi dei piani di rientro con le Aziende sanitarie che comprendono anche la  ricostituzione delle risorse per gli investimenti''.
Aggiunge Zaia: ''Stiamo difendendo la sanità veneta e piu' in generale le sanita' regionali che funzionano rispetto ad un clima non positivo nel quale alcuni sembrano invece puntare ad  una loro penalizzazione''. ''Si passa – ribadisce  Zaia - dalla richiesta di un criterio perlomeno fantasioso come la deprivazione per definire il riparto del fondo 2011, sul quale non daremo mai il nostro assenso, addirittura alla messa in discussione retroattiva al 2009 dei criteri per il riconoscimento del rimborso per la mobilita' extraregionale alle  Regioni, ed il Veneto tra queste con svariate decine di milioni, che assistono con le loro eccellenze pazienti di tutta Italia. Non va bene - conclude Zaia - noi siamo disposti a ragionare su tutto e a non fare guerre tra poveri, ma oltre certi limiti non si puo' andare''.
 
 
(red/10.03.11)

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Federalismo fiscale: Upi chiede incontri parlamentari

(regioni.it) Le Province (Upi) hanno chiesto un incontro con il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, con il presidente della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale Enrico La Loggia e con i relatori di maggioranza e minoranza ''per riportare sul piano della dialettica politica il confronto tecnico che in questi giorni si sta tenendo nel tavolo di lavoro Governo-Province''.
E’ questa la sollecitazione del consiglio direttivo dell'Upi: ''Le Province chiedono risposte certe alle richieste presentate al Governo e al Parlamento''. Soprattutto per quanto riguarda la fiscalizzazione del taglio ai trasferimenti erariali delle Province (500 milioni a decorrere dal 2012), altrimenti ''e' a rischio la copertura integrale delle funzioni fondamentali delle Province. Il taglio di 500 milioni opera infatti una decurtazione pari a circa il 40% sul totale dei trasferimenti dovuti alle Province per il 2012. Contestualmente le Province chiedono di chiarire il rapporto tra fondo di riequilibrio e il fondo perequativo e sulla perequazione infrastrutturale''.
Inoltre sottolineato come ''lo Stato trasferisce circa 436 milioni di euro, le Regioni invece quasi 1,7 miliardi di euro: si tratta di oltre il 12% del totale delle entrate delle Province e rappresenta piu' della meta' delle entrate di parte capitale. L'emendamento dovra' garantire la copertura integrale dei trasferimenti che si andranno a sopprimere. L'Upi sollecita inoltre un piano pluriennale di rientro che abbia tempi definiti e soprattutto coerenti con le fase di avvio del federalismo fiscale dei residui perenti dei trasferimenti erariali dovuti agli enti locali dal 1999. Coinvolgono 94 province ed assommano a 3,1 miliardi di euro (2,6 miliardi per le Province delle regioni a statuto ordinario).

 

 - CASTIGLIONE “PIU’ ATTENZIONE AL FEDERALISMO PROVINCIALE”

(red/10.03.11)

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Rispetto dell'accordo 16 dicembre ancora stallo fra Governo e Regioni

Riavviato il confronto nel corso di un vertice tenutosi il 9 marzo

(regioni.it) L’incontro del 9 marzo fra alcuni rappresentanti del Governo (Calderoli, Fitto e Bossi) e una delegazione della Conferenza delle Regioni (Errani, Polverini, De Filippo, Colozzi e Cota) ha fatto regiostrare ancora una situazione di stallo tra governo e Regioni rispetto ai temi del rispetto dell’accordo del 16 dicembre. E' quanto prima necessario, ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni, “trovare un accordo sull'intesa raggiunta con il governo il 16 dicembre scorso”.  Nel pomeriggio del 9 marzo c’è “stata una prima discussione con il governo nella quale abbiamo ribadito le nostre richieste poste la settimana scorsa. Ma dal governo – ha sottolineato Errani - non è arrivata alcuna risposta. Nei prossimi giorni aspettiamo da parte dell'esecutivo una ripresa del dialogo, soprattutto alla luce del fatto che oggi i ministri presenti al tavolo hanno ribadito che il governo intende rispettare l'intesa di dicembre. Ora - ha puntualizzato Errani - vediamo cosa ci risponderanno, ma mi piace ricordare che per l'ennesima volta abbiamo motivato e chiarito le nostre posizioni. Il governo sta negoziando ma ora servono atti concreti, anche se - ha concluso Errani - la situazione è chiarissima e aspettiamo una risposta chiara già entro una settimana''. L'intesa del 16 dicembre riguarda, fra l’altro, il trasporto pubblico locale, con una dotazione di 425 milioni di euro, la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale a partire dal 2012, la revisione dei tagli e dei trasferimenti cancellati alle Regioni in sede di manovra e la possibilita' di spesa da parte degli enti territoriali al di fuori del patto di stabilità.
“Passato il Milleproroghe- ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,abbiamo chiesto quali strumenti normativi il governo intenda inserire”. “La preoccupazione maggiore che abbiamo è quella del Tpl - ha aggiunto Polverini - ci servono risorse disponibili e, quindi, che non siano vincolate dal patto di stabilita' e su questo attendiamo una offerta concreta nei prossimi giorni".
“Secondo me è importante che sia stata ribadita l'assoluta convinzione che quell'accordo era ed e' giusto. Sugli strumenti per avere le risorse continuera' il dialogo". E' quanto ha affermato l'assessore al Bilancio della Lombardia e  coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi, al termine dell'incontro. Come ha spiegato Colozzi “il governo si e' preso un po’ di  tempo” e proseguirà il confronto sugli strumenti normativi per tener  fede all'impegno del trasferimento alle regioni dei fondi sul  trasporto pubblico locale.

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Bossi su accordo 16 dicembre: rispetteremo gli impegni

Fitto: "nessuna rottura con le Regioni"

(regioni.it) “Rispetteremo gli impegni, il confronto è appena iniziato, in ogni caso su questa partita c'e' l'impegno di Berlusconi che ha dato la sua parola'': a riferirlo, al termine del confronto del 9 marzo, è il ministro per le Riforme Umberto Bossi uscendo dal ministero per le Politiche regionali.” I soldi ci sono – ha concluso Bossi - quindi l'accordo con le Regioni si farà”.
Il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, al termine del tavolo sul federalismo convocato a Via della Stamperia, ha precisato che  "Non c'e' stata assolutamente nessuna rottura con le regioni. Penso che si sia fatto un passo in avanti e nei prossimi giorni definiremo anche gli aspetti specifici. Il Governo - ha aggiunto il ministro - vuole mantenere fede all'accordo firmato con le regioni a dicembre. Quindi, nei prossimi giorni, definiremo le modalità e gli strumenti con i quali dare questa risposta positiva”.
 
(red/10.03.11)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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